Sintomi dell' anoressia.
I sintomi dell’anoressia si presentano naturalmente con intensità e sfumature diverse da soggetto a soggetto, questi infatti esattamente come la malattia sono strettamente collegati sia all’ambiente socioculturale che a quello familiare in cui l’anoressico vive.
Ad esempio vi sono circostanze in cui se il soggetto si sente non solo non compreso, ma addirittura trascurato dalla famiglia o dagli amici l’anoressia porta poi anche alla depressione, ed altri in cui a causa di un ambiente familiare molto presente nella sua vita il soggetto si senta talmente oppresso da sfociare nel disturbo ossessivo compulsivo.
E’ possibile comunque identificare alcuni degli aspetti più comuni di questa patologia.
Come prima cosa infatti va detto che nella maggior parte dei casi l’anoressia è una malattia che si manifesta gradatamente, all’inizio il soggetto inizia a seguire una semplice dieta per perdere peso, poi piano piano inizia a ridurre sempre di più sia la quantità che la qualità degli alimenti assunti incominciando da quelli ricchi di grassi, per poi passare agli zuccheri, ai carboidrati fino ad arrivare a nutrirsi di minuscole porzioni di frutta o verdura.
Altri comportamenti che possono considerarsi come sintomatici dell’anoressia sono il controllare le calorie ed i valori nutrizionali di tutti gli alimenti che si mangiano, tenere costantemente il conteggio delle calorie che si assumono, tagliare gli alimenti a pezzettini piccolissimi prolungare in modo smisurato la durata di un pasto.
Altro campanello d’allarme che può essere interpretato come sintomo dell’anoressia è il pensare al cibo in maniera costante, infatti oltre a dover sempre tenere sotto controllo le calorie l’anoressico inizia anche a pensare al cibo come qualcosa di negativo, da rifuggire, il che lo porta a cominciare ad evitare situazioni di convivialità come ad esempio uscire a cena fuori con gli amici fino ad arrivare a mangiare ad orari strani per essere soli con il proprio piatto vuoto anche a casa. Il pensiero delle calorie e diventa talmente ossessionante per l’anoressico che il semplice ridurre al minimo quelle ingerite ad un certo punto non basta più, infatti molti soggetti anoressici iniziano anche a praticare attività fisica, di qualsiasi tipo, in modo molto intenso e per tempi molto lunghi, in alcuni casi il soggetto deve fare attività fisica non appena mangia qualcosa, in altri invece il soggetto inizia a provocarsi il vomito.
Non bisogna dimenticare che tutti questi sintomi vanno inseriti in un quadro particolare determinato da quello che può essere considerato come uno dei sintomi principali dell’anoressia, ovvero il perdere completamente ogni contatto con la realtà e l’entrare in un mondo in cui si ha una percezione del tutto distorta di se stessi e del proprio corpo.
Il soggetto anoressico infatti davvero non riesce a vedere la propria magrezza ed anche quando i vestiti gli cadono letteralmente da dosso e gli altri non fanno che ripetergli che è malato lui continua a vedersi grasso e ad essere ossessionato da quelle che ritiene essere le sue imperfezioni fisiche.
Questo stato mentale è aggravato dal fatto che gli anoressici, soprattutto in tutta la prima fase del loro percorso, pur perdendo quella fisica acquistano invece una forza interiore grandissima dal riuscire a controllare i loro istinti gli stimoli della fame ed i bisogni di del loro corpo, come se il deperimento del loro corpo fisico facesse invece aumentare a dismisura la loro autostima e forza mentale.
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