Sindrome premestruale: dolore, nervosismo, stress ed ansia. I rimedi.

Cosa si intende per sindrome premestruale? Perchè molte donne prima dell’arrivo del ciclo avvertono nervosismo, tensione mammaria, stress e dolori? Vediamo quali sono i possibili rimedi per alleviare questi disturbi che turbano mensilmente la vita della donna.

Sindrome premestruale: dolore, nervosismo, stress ed ansia. I rimedi

    Indice Articolo:

  1. Cos'è?
  2. Sintomi
    1. Fisici
    2. Psicologici
  3. Cause
  4. Diagnosi e terapia
  5. Approfondimenti

Cos’è la sindrome premestruale?

La sindrome premestruale o SPM è un insieme di sintomi fisici e psicologici che insorgono nel periodo che precede il ciclo mestruale.

La causa può essere ricondotta alle oscillazioni dei livelli ormonali durante il ciclo e nello specifico ad una diminuzione del progesterone durante la fase luteinica (seconda metà del ciclo).

La sindrome colpisce circa l’80% delle donne in età fertile, ma i disturbi variano di intensità a seconda dei soggetti e dell’età: si manifesta in modo lieve tra i 15 ed i 20 anni e si intensifica con l’avanzare dell’età fino alla menopausa.

Regolazione del ciclo mestruale.

Affinché tutto il sistema funzioni alla perfezione, entrano in gioco tre “partecipanti”:

  1. l’ipotalamo, una struttura del sistema nervoso che rappresenta la “centrale” che raccoglie gli stimoli esterni e da cui si dipartono gli stimoli per la produzione degli ormoni; partecipa inoltre alla termoregolazione e alla regolazione dell’appetito

  2. l’ipofisi, ghiandola del sistema nervoso che risponde allo stimolo dell’ipotalamo producendo ormoni che agiscono a loro volta sulle strutture periferiche

  3. le ovaie, strutture periferiche, che raccolgono lo stimolo dell’ipofisi e producono a loro volta ormoni

E’ un sistema molto complesso che funziona in modo ciclico, regolando man mano la produzione di un ormone in favore di un altro e viceversa (feedback positivi e negativi).

Dolore e nervosismo: i sintomi fisici e psicologici della sindrome.

I sintomi della sindrome premestruale sono molto soggettivi e possono essere temporanei o durare tutta la vita. Possono comparire per poche ore o durare 10/ 14 giorni prima della comparsa del ciclo mestruale scomparendo dopo il suo inizio.

Sintomi fisici:

Oltre alle alterazioni della sfera emotiva e psichica vi sono anche tutta una serie di disturbi fisici come:

  • dolore al basso ventre

  • gonfiore al seno ed all’addome,

  • frequenti emicranie,

  • comparsa di brufoli o acne,

  • crampi e dolori muscolari.

Sintomi psichici.

Il nervosismo è il principale sintomo che caratterizza la sindrome premestruale.

Quello del nervosismo premestruale è un problema che molto spesso tende ad essere sottovaluto, eppure è altissima la percentuale delle donne che ne soffrono in modo talmente forte da subire pesanti ripercussioni sul loro normale stile di vita. Oltre nervosismo, è possibile individuare tutta una serie di sintomi che per molti versi ricordano quelli tipici della depressione, come:

  • sbalzi d’umore e depressione

  • stanchezza e spossamento,

  • insonnia o al contrario sonnolenza costante,

  • difficoltà di concentrazione,

  • apatia nei confronti di quelle che sono le normali aree di interesse del soggetto,

  • improvvisi attacchi di fame con il desiderio di particolari generi di alimenti come pasta, biscotti, cioccolato o comunque di alimenti ricchi di carboidrati

Il rapporto tra stress, ansia e ciclo.

In realtà stress ed ansia non sono da considerarsi sintomi della sindrome premestruale, piuttosto una causa che accentua i sintomi psicologi. Gli eventi stressanti possono, infatti, interferire sulla produzione di ormoni e sul complesso sistema che regola il ciclo della donna.

In particolare, lo stress può alterare:

  1. il ritmo del ciclo mestruale, con mestruazioni più o meno frequenti

  2. la quantità, con mestruazioni scarse o più abbondanti

  3. la presenza del ciclo, con assenza del flusso per un periodo lungo

Quali sono le irregolarità a cui dobbiamo prestare attenzione?

  • Polimenorrea: si verifica quando l’intervallo tra una mestruazione e l’altra è inferiore a 25 giorni.

  • Oligomenorrea: si verifica quando l’intervallo tra una mestruazione e l’altra è superiore a 36 giorni.

  • Ipomenorrea: si verifica quando la perdita di sangue durante la mestruazione è inferiore a 20 ml

  • Ipermenorrea: si verifica quando la perdita di sangue durante la mestruazione è superiore a 80 ml

  • Metrorragia: si verifica quando c’è una perdita anomala prima o dopo il flusso o tra un flusso e l’altro

  • Amenorrea: assenza di ciclo mestruale.

  • Irregolarità in generale: il flusso mestruale si presenta in modo irregolare, con durate varie, senza che si possa stabilire un andamento preciso.

Approfondisci le cause ed i rimedi per il ciclo mestruale irregolare.

Quali sono le altre cause?

Le cause delle manifestazioni della sindrome non sono note con certezza ma numerose sono le ipotesi.

Tra le più accreditate troviamo:

  • Ipotesi ormonale: come già detto, durante la seconda metà del ciclo può presentarsi un alterato rapporto dei livelli di progestinici ed estrogeni. Una minore quantità di pregesterone, può comportare ad esempio ritenzione idrica, dolori addominali, al seno e mal di testa. livelli ridotti di estrogeni,, comportano la comparsa di sintomi quali sbalzi d'umore, la insonnia e la difficoltà di concentrazione.
  • Disfunzioni della tiroide: le donne affette da ipotiroidismo presentano, infatti, un ridotto metabolismo di tutte le ghiandole endocrine e quindi scompensi ormonali
  • Carenza di vitamina B6 che tra ha tra le sue funzioni quella di mantenere l’equilibrio ormonale.
  • Deficit di prostaglandine e1: sostanze lipidiche presenti nei tessuti che possono interferire con l’attività di alcuni ormoni
  • Stress acuto, che ha una risposta immediata sul sistema ormonale.

Dalla diagnosi alla terapia.

La diagnosi si basa sui sintomi che vengono registrati dalla paziente ogni giorno. La registrazione, infatti, aiuta la donna a capire i cambiamenti che influenzano l’organismo e l’umore.

Dopo aver raccolto tutti i dati, si passa alla visita della paziente. In questo modo è possibile valutare segni di patologie che potrebbero essere causa dei disturbi.

Il medico diagnostica la sindrome premestruale distinguendola da altri disturbi dell’umore come la depressione perchè i sintomi scompaiono subito dopo l’inizio delle mestruazioni.

Una volta avuti tutti gli esiti, con una visione completa della situazione, è possibile stabilire una terapia per alleviare i sintomi.

In caso di sintomatologia lieve:

  • l’esercizio fisico e tecniche per ridurre lo stress aiutano ad alleviare il nervosismo e l’agitazione. 
  • Anche l’assunzione di calcio, vitamine del gruppo B e di magnesio può ridurre i sintomi.
  • Per contrastare il dolore addominale ed articolare e la cefalea si possono assumere farmaci antinfiammatori non steroidei.
  • La terapia medica più utilizzata è sicuramente la pillola estroprogestinica, che riduce dolore e tensione mammaria.

Quando la sintomatologia è invece più grave è il caso di ricorrere agli antidepressivi (fluoxetina) per ridurre irritabilità, depressione ed altri sintomi psicologici.

Rimedi naturali: alimentazione, attività fisica e tecniche di rilassamento.

Non sempre però è necessario ricorre a terapie farmacologiche per attenuare i sintomi della sindrome premestruale, nella maggior parte dei casi, infatti, è possibile attenuarne i disturbi semplicemente seguendo poche semplici regole di vita.

Per attenuare i sintomi della sindrome premestruale è opportuno seguire una sana e corretta alimentazione che prevede di:

  • limitare il consumo di sale che favorisce la ritenzione idrica e quindi il gonfiore,

  • limitare alimenti grassi e difficili da digerire per non affaticare il fegato.

  • Ridurre il consumo di caffè, tè, cioccolato e bevande che contengono sostanze eccitanti.

  • Incrementare leggermente il consumo di carboidrati che stimolano la produzione di serotonina per contrastare gli sbalzi d’umore.

  • Consumare alimenti i ricchi di fibre quali cereali integrali, frutta e verdura molto utili per contrastare l’irregolarità intestinale.

Oltre all’alimentazione è consigliabile svolgere una moderata e regolare attività fisica, che oltre a mantenere l’organismo in buona salute, abbassa i livelli di stress.

Se dieta e movimento non fossero sufficienti è possibile alleviare il nervosismo con tecniche di rilassamento come lo yoga, o la cromoterapia.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Laura Lombardo (Laurea in ostetricia)

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