Sfogare la rabbia repressa e gestire gli attacchi di collera.

Sfogare la rabbia repressa e gestire gli attacchi di collera

    Indice Articolo:

  1. Le cause dell'ira: a cosa è dovuta?
  2. La rabbia repressa fa male
  3. Come sfogare la collera
    1. Urlare o piangere
    2. Lo sport e l'esercizio fisico
    3. Ascoltare la musica
    4. Il gioco per bambini rabbiosi
    5. Lo Yoga e le tecniche di respirazione
    6. le parole per sfogare la collera
  4. Approfondimenti

Al contrario di quanto si crede sfogare la rabbia repressa fa bene, non solo non è una cosa negativa ma può essere addirittura considerato come un passaggio importante per reagire a situazioni negative e di stress.  Reprimere costantemente i propri moti ed istinti di collera può avere ripercussioni psicosomatiche.

Naturalmente affinchè lo sfogo dell'ira abbia effetti positivi è necessario non solo imparare a conoscerla ed a controllarla, ma anche trovare il modo migliore per sfogare rabbia e frustrazioni senza sfociare in attacchi di collera inconsulti che non possono risolvere le situazioni e spesso finiscono per aggravarle.

Cos'è la rabbia da cosa è causata?

La rabbia fa parte delle emozioni primarie ed oltre che dal genere umano è avvertita anche da gran parte dei componenti del regno animale ed in tutti sono riconoscibili degli atteggiamenti simili come l’irrigidimento della muscolatura del corpo ed anche dei muscoli facciali, aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa. 

Per imparare a controllare la rabbia ed a sfogarsi in modo sano ed equilibrato occorre anzitutto analizzare i motivi sottostanti. La rabbia è legata ed eventi esterni ed ai molteplici fattori di stress, a volte anche futili, tipici del vivere quotidiano. A chiunque, infatti, sarà capitato di vivere in prima persona o assistere ad uno sfogo di rabbia legato ad esempio ad un ingorgo nel traffico a problemi di parcheggio, al non rispetto di file alle poste o in banca o anche a situazioni più personali come ad esempio al presentarsi in ritardo di un amico ad un appuntamento, al non aver ricevuto un piacere, etc.., in tutti questi casi la rabbia non è legata a situazioni realmente pericolose ma ad episodi in cui il soggetto sente di non essere stato rispettato dall’altro.

Rabbia Repressa e Stress quotidiani

In questo stato d’animo vi è senza dubbio un fondo di verità ma è anche vero che se il soggetto non desse in qualche modo sfogo al suo sentimento, reprimendo completamente la rabbia, con il tempo potrebbe iniziare a sentire un senso di inadeguatezza ad affrontare i soprusi ed a soffrire di depressione o di qualche tipo di complesso di inferiorità, la repressione della rabbia potrebbe inoltre dare origine anche a disturbi psicosomatici come sfoghi cutanei o perfino tic nervosi.

Allo stesso tempo però come detto prima va sottolineato che sarebbe non solo improduttivo ma anche del tutto sbagliato scendere e sfondare il cofano della macchina di un automobilista che ci ha in qualche modo offeso. Spesso la rabbia deriva da un disagio interiore, che fa esplodere in scoppi di collera anche in situazioni che non giustificano la reazione spropositata, allora è bene riconoscere la rabbia dai primi segnali, ed utilizzare tecniche appropriate che ci consentono di reagire in modo adeguato, infatti, nella maggior parte dei casi si finisce per dire o addirittura fare cose di cui poi ci si pente.

Fa bene sfogare la collera? Si, la rabbia repressa fa male!

Rabbia e tensione represse ed a lungo accumulate (a volte si tratta di sentimenti repressi da anni) possono provocare vere patologie psicologiche ed addirittura fisiche. 

Lasciarsi andare dunque a sfoghi costruttivi che riescono ad eliminare il cumulo di tensioni represse presenti nel nostro organismo ha un effetto positivo sul fisico e sulla mente.

Conseguenze della rabbia repressa, sintomi fisici ed effetti psicologici.

Ma in concreto cosa provoca la repressione dell'ira? Malattie cardiache, depressione e senso di inferiorità, affezioni psicosomatiche quali mal di schiena, eritemi ulcere ed emicranie, sono solo alcune delle patologie alle quali si va in contro se non si impara come gestire e scaricare la rabbia. Le crisi di collera e lira repressa provocano una reazione violenta del sistema immunitario che ha effetti negativi per la salute.

Rabbia ed infarto: Studi recenti hanno evidenziato che i soggetti che si lasciano andare a sfoghi di rabbia sono meno a rischio di infarto. Lo stress tende infatti a causare un aumento temporaneo della pressione che a lungo andare può tramutarsi in una ipertensione stabile ed un aumento di rischio di patologie quali ictus o infarto cardiaco.

Collera e malattie psicosomatiche: Un accumulo di tensione può causare sintomi fisici anche in assenza di una patologia organica, può ad esempio causare orticaria o il mal di testa può, insomma, dar luogo a tutta una serie di malattie definite psicosomatiche cioè causate da fattori psicologici.

Come sfogare la rabbia.

Qualunque sia la causa che determina il disagio interiore e la crescente tensione che inficiano lo stato di benessere psico-fisico fino allo scoppio di sfoghi rabbiosi è opportuno affrontare un percorso per imparare a gestire questo sentimento arrivando quindi a sfruttare in modo positivo i suoi segnali senza arrivare a perdere il controllo delle proprie frasi ed azioni. Sfogarsi senza eccesso e nel modo giusto è un toccasana per eliminare la rabbia repressa, ma come come fare? 

Urlare o piangere, esercizi utili per scaricare la rabbia accumulata.

Molti consigliano di urlare a tutto fiato per eliminare la rabbia che coviamo dentro ed in effetti la sensazione di liberazione che si prova dopo è già un buon risultato. Naturalmente è bene seguire il metodo del cuscino, ovvero urlare col viso affondato in un cuscino per evitare che accorrano altre persone. L’urlo liberatorio, come il pianto, è il metodo per sfogare la rabbia più tipico dei bambini, ma è dimostrato scientificamente che il pianto è un ottimo antistress per gli adulti in quanto riduce i livelli dell’ormone adrenocorticotropo detto anche ormone dello stress.

Lo sport e l'esercizio fisico riducono lo stress.

Una sana attività fisica è un buon modo per sfogarsi perché impegnarsi fisicamente libera la menta ed allenta le tensioni. Una corsa all’aria aperta, un giro in bicicletta, ma anche semplicemente tirare pugni in palestra con il kick boxing è sicuramente il modo migliore per scaricare quegli ormoni in eccesso quali cortisolo, adrenalina e prolattina causa dello stress.

La musica riduce l'ansia ed aiuta a combattere l'emozioni negative.

Ascoltare la musica è un’ottima terapia per soddisfare e placare le emozioni. Ascoltare le canzoni preferite, infatti, produce un effetto rilassante sulla mente che consente di allontanarsi dalle emozioni negative. Per sfogarsi occorre chiudere gli occhi e volgere tutta la propria attenzione all’ascolto in modo da abbandonarsi completamente senza distrazioni esterne.

Il Gioco aiuta i bambini a sfogare la rabbia repressa.

Anche il gioco è un modo corretto per esprimere le proprie emozioni, rabbia compresa, ed essenziale per curare quei bambini che hanno problemi di gestione della collera. Con il gioco l’individuo può esprimersi liberamente in una situazione ideale da lui stessa creata che lo assorbe totalmente, lo rilassa e lo libera dalle tossine accumulate con lo stress.

Lo yoga, la meditazione e le tecniche di rilassamento.

Quando si avvertono impulsi di collera bisognerebbe cercare di riflettere un attimo sulla reale entità del problema in modo da riuscire ad affrontarlo nel modo migliore, può essere utile ad esempio mettere in atto pratiche yoga per cercare di stabilizzare il respiro e rilassare la muscolatura in modo da placare il naturale istinto alla lotta, ed affrontare la questione causa di rabbia con una visione più distaccata e lucida.

Parole per controllare e sfogare la rabbia.

Al di la dei sistemi e degli esercizi succitati, l’arma migliore per sfogare la rabbia è la parola. Senza vergogna di esprimere sentimenti ed emozioni, il modo migliore per placare le tensioni è anzitutto placare il proprio animo, parlando con un amico o anche scrivendo una sorta di diario.

Scemata la collera e l’aggressività è possibile esaminare la questione senza lasciarsi vincere da impulsi esagerati. Una volta chiarito il perché e chi ha suscitato la nostra collera è opportuno in ogni caso esprimere le proprie opinioni ed anche manifestare la nostra rabbia, con la certezza di farlo in modo logico, efficace e costruttivo.

Nella maggior parte dei casi il tempo e la riflessione sono condizioni più che sufficienti per controllare la rabbia, per cui i soggetti non devono far altro che trovare la volontà di affrontare nuovamente la questione per non accumulare rabbia repressa, ma vi sono anche casi in cui può essere necessario chiedere consiglio ad un terapeuta che accompagni il soggetto in un percorso per imparare a controllare, gestire e sfogare la rabbia repressa in modo costruttivo.

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