Serenoa repens: dai capelli alla prostata, funziona? Proprietà ed effetti collaterali.

Impariamo a conoscere le proprietà della Serenoa repens, una pianta da cui si estraggono principi attivi utili nel combattere le patologie ormonali, dai problemi alla prostata fino alla tanto temuta caduta dei capelli. Funziona davvero? Vediamo con quale meccanismo agisce e quali sono gli effetti collaterali.

Serenoa repens: dai capelli alla prostata, funziona? Proprietà ed effetti collaterali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e principi attivi
  2. Benefici per l’organismo maschile
  3. Indicazioni terapeutiche
    1. Principali formulazioni
    2. Posologia e prezzo
  4. Effetti collaterali e controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche e principi attivi della Serenoa repens.

La Serenoa repens, nota anche con il nome americano Saw palmetto o come palmetto seghettato, è una piccola palma della famiglia delle Areaceae diffusa soprattutto sulle coste meridionali degli Stati Uniti, ma sempre più presente nell’area del Mediterraneo, in particolare nell’Africa del nord. Il suo aspetto è quello di una comune palma nana e produce delle bacche rosse che ne rappresentano la droga, cioè la parte contenente i principi attivi, da cui si ricava l’estratto secco impiegato in molti integratori. Utilizzata secoli fa dai nativi americani come cibo ma anche per la cura di varie patologie a carico del sistema urogenitale, oggi è sempre più studiata in urologia e molte sue proprietà sono state scientificamente provate.

I principi attivi presenti all’interno delle bacche sono trigliceridi, fitosteroli, flavonoidi (come la isoquercitina) e vari polisaccaridi. Il loro meccanismo d’azione consiste nel bloccare un enzima che partecipa alla trasformazione del testosterone in diidrotestosterone e provoca disturbi tipicamente maschili quali l’ipertrofia prostatica e la calvizie.

Se vuoi saperne di più, ecco per te un approfondimento che tratta proprio di questo!

Come agisce questa palma nana contro l’eccesso di DHT?

Per comprendere al meglio il meccanismo d’azione della Serenoa repens occorre anzitutto spiegare come funzionano gli ormoni maschili. Tra questi, il testosterone è prodotto principalmente dalle cellule dei testicoli e, in minima parte, anche dalle ovaie e della corteccia surrenale; per aumentare l’attività ormonale nell’organismo, esso viene trasformato in diidrotestosterone (DHT), che rispetto alla forma di origine presenta un legame chimico semplice anziché doppio.

Questa trasformazione chimica avviene ad opera di un enzima, chiamato 5-alfareduttasi, il quale è presente soprattutto a livello cutaneo, nel sistema nervoso centrale e nella prostata.

Quando il DHT viene prodotto in eccesso, si ha uno scompenso che provoca la comparsa di acne, la caduta dei capelli (il DHT causa una riduzione del numero di follicoli nella cute) e l’ingrossamento della ghiandola prostatica, la temuta ipertrofia prostatica benigna.

La Serenoa repens aiuta a combattere queste problematiche attraverso due diversi meccanismi:

  • inibisce l’enzima 5-alfareduttasi, bloccando la conversione del testosterone in DHT e diminuendone significativamente gli effetti (il principio attivo responsabile dell’inibizione è il beta-sitosterolo, appartenente al gruppo dei fitosteroli);

  • entra in competizione con i recettori specifici per il DHT, impedendo che l’ormone possa esplicare le sue normali funzioni.

Hai capito cosa riesce a fare questa piccola pianta? Sembra incredibile, eppure è tutto vero!

Benefici apportati dalla Serenoa repens all’organismo maschile.

Dunque, grazie alla sua duplice azione, la Serenoa repens può apportare numerosi benefici all’organismo, soprattutto in giovani uomini che spesso vivono con molta paura e preoccupazione i problemi legati alla sessualità e all’apparato urogenitale.

Come già accennato, l’ingrossamento delle ghiandola prostatica e le problematiche annesse sono causate da un eccesso di DHT; riuscendo a diminuire la quantità dell’ormone in circolo, la Serenoa repens risulta utile nel combattere in parte l’ingrossamento della ghiandola, ma soprattutto nel contrastare i sintomi associati. Nel dettaglio, l’assunzione regolare di questa palma:

  • allevia i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna, quali ad esempio dolore ai testicoli, frequenti minzioni notturne, difficoltà ad urinare e le conseguenti infiammazioni dovute al ristagno di urina in vescica e nell’uretra;

  • combatte anche altri sintomi associati all’aumento del DHT, come la calvizie di origine ormonale, cioè quella dovuta all’indebolimento e scomparsa dei follicoli del cuoio capelluto (per cui si trova spesso tra gli ingredienti di shampoo anticaduta);

  • ha un’azione antinfiammatoria diretta sulla muscolatura dell’apparato urogenitale, coadiuvando in questo modo l’azione sistemica, cioè quella che interessa l’intero organismo ed è responsabile dell’equilibrio ormonale;

  • essendo un blando afrodisiaco, può prevenire molti casi di impotenza e sterilità maschile, grazie all’azione antitrofica e antinfiammatoria dovuta alla presenza di antiossidanti e fitosteroli, anche sul tessuto testicolare.

È stato provato che questi effetti benefici si verificano soprattutto in giovani uomini, in cui la malattia non è ancora del tutto conclamata; in alcuni casi è comunque possibile associare l’assunzione di Serenoa repens alle classiche cure farmacologiche per l’ipertrofia prostatica benigna, in quanto non ci sono evidenze scientifiche che dimostrano una diminuzione dei valori del PSA (l’indice ematico di alterazioni a carico della ghiandola prostatica).

Adesso, però, scopriamo come questa palma può essere utile anche alle donne. Non ci credi? Allora leggi il seguente approfondimento!

Anche le donne possono assumere la Saw palmetto?

Ormai avrai capito che la Serenoa repens è conosciuta soprattutto per i vantaggi che procura all’universo maschile, ma non tutti sanno che anche quello femminile può ricavarne tanti benefici!

Sembra, infatti, che questa palma appartenente alla famiglia delle Areaceae possa essere usata anche dalle donne per aumentare le dimensioni del seno e per la cura di vari sintomi associati a problemi dell’apparato sessuale, come le mestruazioni dolorose e la sterilità; questa azione si definisce antiestrogena poiché viene esplicata grazie all’inibizione dei recettori degli estrogeni, ma non sembra trattarsi comunque di un’indicazione terapeutica diffusa.

Inoltre, l’azione antiandrogena esplicata dalla palma grazie alla regolazione del DHT può aiutare a combattere l’irsutismo causato dall’ovaio policistico, ossia la crescita di folta peluria in zone tipicamente maschili, come viso, schiena, addome e piedi, o al contrario l’alopecia (perdita di capelli) e la dermatite seborroica, regolando la secrezione di sebo; in questo caso la Serenoa repens rappresenta, di solito, un coadiuvante ad altre terapie più specifiche e risulta efficace solo se il disturbo è di modesta entità.

Insomma, questa pianta non fa certo miracoli, ma può dare il suo piccolo contributo per alleviare disturbi femminili dolorosi e anche molto fastidiosi!

Indicazioni terapeutiche della Serenoa repens in fitoterapia.

Dalla descrizione dei suoi benefici è semplice intuire che l’indicazione terapeutica principale della Serenoa repens è la cura (ma anche la prevenzione) dell’ipertrofia prostatica benigna, l’unica patologia per cui sono stati condotti studi sull’efficacia della pianta (come vedremo in seguito, nell’approfondimento relativo alle evidenze scientifiche). Sembra, comunque, che la palma si possa utilizzare senza troppi problemi anche per gli altri disturbi associati ad un eccesso di DHT, come ad esempio l’indebolimento e la caduta dei capelli.

Puoi approfondire quali sono e come agiscono gli integratori per capelli.

Per provare gli effetti terapeutici della Serenoa repens, puoi acquistare i preparati a base di questa pianta in qualunque erboristeria o farmacia, così come nei reparti specializzati in fitoterapia all’interno dei supermercati e ovviamente attraverso l’immancabile commercio on line. Ma attenzione, ne esistono diverse tipologie e le posologie da seguire, quindi, sono differenti!

Quali sono le principali formulazioni a base di palmetto seghettato?

La Serenoa repens può essere assunta in diverse formulazioni, in base alle esigenze e alle preferenze personali. Le tipologie più comuni sono:

  • Capsule e compresse, che contengono l’estratto in varie percentuali in base alla marca acquistata; semplici da assumere, si deglutiscono infatti con un sorso d’acqua.

  • Tintura madre, una soluzione idroalcolica contenente il principio attivo, che viene prodotta per macerazione degli estratti dalla pianta; si assume in gocce, in genere per via orale, ma alcune aziende ne consigliano l’uso anche a livello topico (non è stata però dimostrata l’efficacia attraverso questa via di assunzione).

  • Infusi e tisane, reperibili in erboristeria in filtri già pronti per l’uso.

La preferenza per l’una o l’altra formulazione dipende esclusivamente dai gusti personali, dal punto di vista dell’efficacia non ci sono differenze considerevoli.

Posologia consigliata e prezzo della Serenoa repens.

Sembra che l’azione della Serenoa repens venga esplicata attraverso un’assunzione di 320 mg al giorno, che nella maggior parte dei prodotti commerciati corrisponde a 2-3 capsule, da prendere a stomaco pieno, mentre per chi usa la tintura madre sono consigliate 40-50 gocce lontano dai pasti. Per quanto riguarda la durata della terapia, non vi sono tempistiche precise, ma la palma deve essere assunta fin quando permane la necessità, a meno che non insorgano effetti collaterali per i quali bisogna consultare subito il medico!

Una confezione da 30 capsule può costare dai 15 ai 20 euro e, di solito, il principio attivo si trova associato ad altre piante o sostanze che ne aumentano l’efficacia (ad esempio, licopene e selenio). La tintura madre si trova in commercio, invece, a circa 12 euro in confezioni da 100 ml. Prezzi senza dubbio accessibili a tutte le tasche e a tutte le esigenze!

Effetti collaterali e controindicazioni della palma nana.

Controindicazioni ed effetti collaterali della serenoa repens

La Serenoa repens è un rimedio abbastanza sicuro, che essendo naturale non provoca problemi particolari o gravi. Esistono comunque alcuni effetti collaterali che possono sopraggiungere dopo una cura con la Saw palmetto: quali sono? Scopriamo insieme in che modo questa pianta può fare male:

  • disturbi gastrointestinali, come nausea e vomito;

  • vertigini e cefalea;

  • ipertensione;

  • problemi all’apparato genitale, come la disfunzione erettile e il calo della libido (i quali però compaiono molto raramente);

  • ginecomastia (crescita di una o entrambe le mammelle negli uomini) e ritenzione idrica, dovute all’aumentato livello di estrogeni nell’organismo;

  • squilibri ormonali, che rendono sconsigliata l’assunzione della piccola palma a donne in gravidanza e ad adolescenti.

In ogni caso, per evitare l’insorgere di effetti collaterali, prima di intraprendere una cura a base di Serenoa repens ti consigliamo di rivolgerti al tuo medico, che saprà sicuramente diagnosticare bene il tuo problema e indicarti la terapia più adeguata!

Approfondimento: studi scientifici sulla Serenoa repens.

Molti studi scientifici provano l’efficacia e l’utilità delle sostanze naturali, ma in proposito possono anche esserci delle ricerche contrastanti, proprio come è avvenuto per la Serenoa repens. Infatti, anche se la quasi totalità degli studi in materia confermano l’efficacia della pianta nella cura e nella prevenzione dell’ipertrofia prostatica benigna, una ricerca pubblicata nel 2011 sulla rivista JAMA (autori Barry et al.) nega i risultati precedenti, affermando che la Serenoa repens non ha alcuna efficacia nella terapia dei sintomi della malattia, ma che anzi può peggiorare le condizioni del soggetto.

Attraverso un’attenta analisi di questi studi è, però, possibile comprendere perché i risultati sono stati così diversi: nello studio di Barry, che afferma l’inutilità della Serenoa repens nella cura della IPB, sono stati presi in considerazione molti soggetti che avevano superato i 60 anni di età, quando cioè la malattia era già conclamata e spesso cronicizzata, per questo motivo il prodotto non sortiva l’effetto cercato. Tutte le evidenze scientifiche precedenti dimostravano, invece, l’efficacia della Saw palmetto nella prevenzione della patologia o al massimo nella cura dei primi stadi.

Cosa possiamo dedurre, dunque, da queste considerazioni? Che ovviamente non bisogna pretendere un’azione miracolosa da questa o quella sostanza, ma piuttosto si deve sempre fare attenzione alle nozioni scientifiche e riuscire a contestualizzare i risultati, per evitare di incappare in errori di valutazione e incomprensioni.

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista)

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