Semi di lino: proprietà, calorie, utilizzo, benefici e controindicazioni.

I semi di lino sono un valido alleato dell’organismo, salutari e genuini, non solo fanno bene, ma sono anche un valido supporto per la bellezza dei capelli e della pelle. Scopriamone i molteplici usi e le possibili controindicazioni.

Semi di lino: proprietà, calorie, utilizzo, benefici  e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Benefici
  4. Utilizzo
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Cosa sono i semi di lino?

Come facilmente deducibile dal nome questi semi sono il prodotto della pianta di lino, pianta appartenente alla famiglia delle Linacee che cresce solo per 1 m di altezza e produce in primavera dei fiori azzurri. I semi dal colore brunastro sono tra i prodotti naturali più utilizzati in vari ambiti: quello terapeutico, quello cosmetico e come cibo per alcuni animali. Di seguito vediamo quindi quali sono le caratteristiche dei semi di lino più importanti, indicandone sia le proprietà terapeutiche che estetiche, utili a chi ne fa o ne intende fare uso.

Sostanze e calorie contenute in questi piccoli semi.

I semi di lino sono molto energetici e possiedono sostanze dal beneficio comprovato:

100g di prodotto apportano 534 kcal e numerosi composti attivi sul metabolismo.

I semi di lino sono ricchi di acidi grassi omega - 3, lipidi e trigliceridi precursori degli omega – 3 (come acido linoleico) che rappresentano il 30% - 40%, proteine, sali minerali, e fibre con grandi capacità antiossidanti ed alcune vitamine.

Puoi approfondire le proprietà dell'acido linoleico.

Proprietà benefiche dei semi di lino.

Come abbiamo accennato questi piccoli semi contengono diversi principi attivi che hanno un’azione benefica sul nostro organismo. Le loro numerose proprietà erano in realtà già conosciute anche nell’antico Egitto, ed oggi si sta riscoprendo il loro utilizzo in una dieta bilanciata accoppiata ad un effetto preventivo di molte patologie diffusissime nei paesi industrializzati. Vediamole nel dettaglio.

  • Azione lassativa: grazie all'apporto di fibre nell'organismo che stimolano la motilità intestinale, i semi di lino hanno un importante capacità lassativa, purché associati ad un adeguato apporto di liquidi, infatti i semi di lino assorbono acqua per circa cinque o sei volte rispetto al loro peso.
  • Proprietà protettive: date le capacità protettive e ammorbidenti, i semi di lino si possono utilizzare facendone un infuso per calmare le infiammazioni all'apparato digerente ma anche contro stati infiammatori delle vie aeree o delle vie urinarie, ma anche per le infiammazioni esterne come quelle cutanee. Inoltre  questo infuso può aiutare l’organismo a detossificarsi dalle scorie attraverso reni e intestino, e in particolare sembra essere un ottimo rimedio anti-rughe migliorando l’ossigenazione e il metabolismo delle cellule della pelle.
  • Proprietà antitumorali: la scienza ha portato avanti una lunga ricerca che ha dimostrato la capacità dei semi di lino di ridurre l'invasione del tumore alla prostata sperimentata sui topi, e che ha iniziato a dare importanti risultati anche per l'uomo. Sarebbe proprio la grande quantità di acidi grassi omega – 3 a rinforzare il sistema immunitario che in questo modo ostacola con più efficacia le cellule cancerogene e la loro trasformazione e permette allo stesso sistema di difendersi in modo adeguato dalle tossine e dai radicali liberi. Il contenuto di omega – 3 inoltre aiuta a ridurre il “colesterolo cattivo - LDL” a favore di quello buono HDL in misura del 10% - 20%, sebbene inferiore ai risultati ottenuti con i farmaci il loro consumo rimane un’alternativa naturale ai medicinali.

Viste queste loro importanti proprietà preventive, sarebbe utile assumere una piccola quantità di semi di lino ogni giorno. Vediamo come.

Le proprietà emollienti: pelle e capelli più belli.

Queste proprietà caratterizzano in particolare l'uso cosmetico dei semi di lino che vengono impiegati sia per la cura della pelle, ma soprattutto per i capelli ai quali conferisce luminosità e morbidezza. È ideale sia per ottenere capelli lisci e lucenti, sia per tenere in ordine i capelli ricci attenuando l'effetto crespo. Per questo tipo di utilizzo si può usare sia l’olio di semi di lino da applicare direttamente sui capelli.Impacco ai semi di lino fai da te.Se non si vuole acquistare l’olio lo si può ricreare in casa. Ecco come fare da soli un impacco naturale. Basta tenere i semi in ammollo in acqua per una notte, e l’indomani cuocerli nella stessa acqua in cui si trovano per far sì che sprigionino l’olio e gli agenti nutrienti, una volta divenuto consistente il composto va passato in un colino e tolti i semi.Una volta pronto va conservato in frigorifero per almeno una settimana e poi applicato prima di fare lo shampoo e tenenuto in posa per circa mezz’ora.

Come assumerli?

Uno dei modi più semplici per mangiare ogni giorno una piccola quantità di semi di lino è quella di aggiungerli sull’insalata o con i cereali.

Dal momento però che sono rivestiti esternamente da una dura corteccia, spesso i semi di lino arrivano intatti nell'intestino e allo stesso modo vengono eliminati. Per renderli più digeribili basterebbe schiacciarli o tritarli in un macinacaffè, anche se questa azione le rende più fragili e quindi vanno consumati rapidamente e conservati in frigorifero.

Possono anche essere utilizzati nella preparazione dei dolci a sostituzione delle uova, infatti,tre cucchiai di lino macinato possono tranquillamente sostituire un uovo nella preparazione di biscotti o torte da cucinare al forno.

In alternativa si può decidere di utilizzare l’olio derivato da questi semi, meglio se come condimento a freddo, uno o due cucchiai al giorno.

L’olio di semi di lino: ricco di benefici, ma da consumare solo a freddo.

Dai semi di lino è possibile estrarre un olio di ottima qualità e molto più nutriente dell’olio di oliva e degli altri oli di semi, costituito per la maggior parte datrigliceridi edacidi grassi polinsaturi essenziali (omega - 3 e omega - 6 o vitamina F).

Attenzione però quest’olio non deve mai essere messo a contatto diretto con le fonti di calore, il che vuol dire che quando lo si acquista ci si deve accertare che sia stato ottenuto con spremitura a freddo, e non può essere usato per cucinare, ma solo essere ingerito a crudo per condire insalate, pasta, verdure, oppure si può mescolare a patè per ottenere una crema gustosa da spalmare ricca di omega - 3.

Un apporto costante dell’olio di semi di lino funge da regolatore per l’intestino con attività anticolitiche ed antiemmorroidali, ed aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari.Buona anche la presenza dilecitina un insieme di fosfolipidi necessari per il buon funzionamento del sistema nervoso e del cervello.

Modo d'uso e conservazione

Due cucchiaini di olio di lino al giorno sono in grado di soddisfare, il fabbisogno quotidiano di omega – 3. Per faclitarne l’assorbimento e quindi sfruttarne al massimo le proprietà benefiche, sarebbe meglio utilizzare questi 2 cucchiaini di olio per condire pasti poveri digrassi animali ezuccheri semplici. L’ideale quindi sarebbe assumerli in pasti leggeri ad esempio a base di verdure e legumi.Attenzione però, la presenza degli acidi grassi insaturi rende quest’olio molto delicato, infatti irrancidisce in tempi brevi, deve essere conservato in luogo riparato dalla luce e fresco e va consumato entro 30 giorni dal momento dell’apertura.

Controindicazioni.

Il consumo dei semi di lino è controindicato nelle persone che possono correre il rischio di un’occlusione intestinale per via dell’alta percentuale di fibre contenute che possono causare stitichezza soprattutto nei pazienti affetti sclerodermia.

Anche in gravidanza è sconsigliato l’uso eccessivo non solo di olio ma anche farine di lino perché sebbene non del tutto dimostrato si possono incorrere in difetti dell’apparato riproduttivo del feto, quindi meglio essere prudenti. Raramente possono provocare anche reazioni allergiche, meteorismo e indigestione, quindi bisogna introdurli nella dieta in piccole dosi e mai abusarne. Si consiglia anche di non assumere semi di lino in concomitanza dei farmaci perché potrebbero ostacolare il loro assorbimento.

Supervisione: Maria Grazia Cariello

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