Scarpe da running: consigli su come scegliere le migliori scarpe da corsa.

Le scarpe sono l'elemento più importante per chi pratica il running, è indispensabile scegliere il modello adatto al proprio stile di corsa ed alle proprie esigenze se si vogliono evitare dolori o danni alle articolazioni. In questo articolo si parlerà, appunto, delle caratteristiche delle scarpe da running, dei vari modelli che esistono sul mercato, nonchè degli aspetti da tenere in considerazione per l'acquisto.

Scarpe da running: consigli su come scegliere le migliori scarpe da corsa

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Consigli per la scelta
  4. Approfondimenti

Scarpe da running: caratteristiche.

Le scarpe da running sono delle calzature sportive progettate appositamente per questo sport in cui si percorrono correndo svariate distanze, su terreni diversi, diletto, per tornare in forma o per agonismo. Ognuna di queste classi ha una scarpa progettata ad hoc. Negli anni, le aziende sportive si sono sempre più specializzate in questo campo, cercando di dare allo sportivo un comfort migliore ed un prodotto quanto più personalizzato.

La caratteristica fondamentale che devono possedere tali calzature è quella di avvolgere il piede, non costringendolo ed accompagnando l’appoggio ma non snaturandolo, in quanto calzature troppo costrittive possono portare ad uno squilibrio completo della figura inducendo ossa, articolazioni e nervi, ad assumere posizioni scorrette che possono portare, a lungo andare, a dolori ed infortuni.

Il running è un termine inglese che in italiano si può tradurre con corsa, si tratta di uno sport generico che al suo interno raccoglie differenti specialità.

Approfonfdisci i benefici della corsa.

Parlando di running si pensa senz'altro agli sportivi di professione che praticano l'atletica e quindi si sfidano sulla pista ellittica presente stadi ma anche i maratoneti che competono, invece, sulle strade. La corsa può essere anche un allenamento di contorno ad altri sport o un passatempo per appassionati o per persone che vogliono tenersi in forma; in questo caso prende il nome di jogging. Negli ultimi tempi si sono sviluppate anche alcune specialità particolari che vedono la pratica in mezzo alla natura, su terreni accidentati o scoscesi.

Caratteristiche delle scarpe per correre.

Le case costruttrici di scarpe ormai fanno passi da gigante ogni anno, e durante la progettazione cercano costantemente di utilizzare tecnologie e materiali che accompagnino e supportino l’atleta durante la prestazione sportiva.

Per fare ciò cercano di innovare e sviluppare al meglio le tutte le parti della calzatura:

  • tomaia, è la parte superiore, quella che avvolge il piede, in caso di scarpe da running si scelgono i seguenti materiali:
    • nylon con una struttura a nido d'ape, leggero e traspirante;
    • goretex, impermeabile;
    • clima fit, in grado di mantenere una determinata temperatura all'interno della scarpa.
  • Intersuola, come dice il nome, è la parte interna della suola, ogni casa produttrice ha dei propri materiali brevettati per conferire più o meno ammortizzazione e comfort. Di solito si usa la gomma che non è compatta ma presenta al suo interno bolle d'aria, le quali riescono ad attenuare i colpi; i tipi più comuni sono: phylon o etil vinil acetato (EVA). E' importante sottolineare che maggiore è l’ammortizzazione, minore sarà l’energia residua in seguito ad un passo, la quale determina la spinta che agevolerà il successivo; per questo motivo la fatica aumenterà al crescere dell'ammortizzazione.
  • Suola: è la parte che tocca il suolo, può essere liscia o presentare delle protuberanze per aumentare il grip (l’aderenza della scarpa sul terreno), alcune aziende la eliminano ponendo solo dei tacchetti per ridurre il peso della calzatura. Di solito si usano materiali plastici mescolati al carbonio che conferisce resistenza.
  • Soletta: si tratta di un rivestimento interno alla scarpa dove poggia la pianta del piede, può essere rimossa e sostituita con una più adatta alle proprie esigenze, ce ne sono molti modelli in commercio ad esempio: con rialzi per migliorare il sostegno, in grado di assorbire il sudore o realizzate in materiali antibatterici.
  • Retropiede o conchiglia, chiamato così proprio a causa della sua forma, è la porzione più dura della scarpa, si trova sul calcagno e serve per regolare i movimenti.
É fondamentale allacciarsi le scarpe in maniera corretta altrimenti tutte le "tecnologie" in essa contenute, per dare confort al podista, risulteranno inutili. Bisogna scegliere innanzitutto calzature dotate di lacci, i quali non devono essere semplicemente tirati prima di fare il fiocco ma bisogna, ogni volta che si calzano, stringere progressivamente partendo dagli ultimi passanti, aggiustando la pressione sul piede in modo tale che non ci siano porzioni in cui venga costretto e altre in cui si trovi troppo largo.

Classificazione: le categorie delle scarpe da corsa.

Prima di scegliere un paio di scarpe da running è bene conoscere che tipo di appoggio si possiede, esistono degli esami specifici ma lo si può capire anche osservando l’usura della suola in un paio di scarpe molto usate.

Per valutare lo stile di corsa esiste un esame specifico chiamato: gait analysis, esso si usa soprattutto per soggetti che hanno problemi di locomozione o per gli atleti professionisti, i quali vogliono migliorare le proprie prestazioni; però non è difficile trovare postazioni atte a queste valutazioni nelle fiere dedicate allo sport, organizzate dalle aziende sportive, per diffondere la conoscenza degli sport e sponsorizzare i propri prodotti. L’esame si svolge facendo salire il soggetto, al quale si applicano alcuni sensori, su un tapis roulant. In seguito gli viene richiesto di camminare o correre mentre specifiche telecamere lo riprendono; a seconda del movimento dei sensori il programma, tramite logaritmi, elaborerà lo stile di appoggio del soggetto.

In particolare, i tipi di appoggio sono tre:

  • normale: l'usura ricalcherà la forma dell’impronta del piede quindi sarà prevalente sul tallone e sull'avampiede.
  • Pronatore: l'usura sarà accentuata nella parte esterna del tallone e di quella interna dell'avampiede, succede perchè il piede farà un movimento verso l’interno per cercare di ammortizzare i passi, dando sollievo alle articolazioni.
  • Supinatore: l'usura sarà solo sulla parte esterna della scarpa, è il movimento opposto rispetto alla pronazione, il piede si muoverà verso l’esterno sempre per alleviare il peso; la percentuale di persone che naturalmente è portata a questo movimento è molto inferiore rispetto alle altre due classi.
Tipo di appoggio Diffusione percentuale
normale 50%
pronatore 45%
supinatore 5%

Le industrie sportive producono scarpe adatte alle diverse esigenze, le quali sono divise in delle categorie denominate con una A seguita da un numero; inizialmente le classi erano solo tre ma con gli anni si sono ampliate, ed ora, ne esistono ben otto, che riassumono tutti i vari tipi di scarpe che si possono trovare in commercio.

  • categoria A0 - minimaliste, sono delle scarpe ridotte all'osso servono solo per coprire il piede senza aumentarne il peso o aggiungere spessori. Sono consigliate per brevi percorsi, per ha uno stile di corsa veloce. In questa categoria ci sono anche dei modelli che presentano le dita, questo particolare è in linea con la categoria in cui sono inserite, che punta ad un’esperienza di corsa in libertà come se si fosse scalzi.
  • Categoria A1 - superleggere, sono quasi piatte senza differenza tra tallone e la parte anteriore, sono indicate per chi ha un appoggio normale, in quanto hanno poca ammortizzazione. Sono consigliate per chi corre su strada e che ha molta esperienza in questo sport.
  • Categoria A2 - intermedie, consigliate per chi ha un appoggio normale o una leggera pronazione, a differenza delle precedenti hanno un maggior sostegno a livello del tallone. Sono sconsigliate a chi pratica il running da poco, meglio se vengono scelte da chi conosce bene la propria andatura.
  • Categoria A3 - ammortizzate, hanno il tallone a livello più alto rispetto all'avampiede così da non sforzare il tendine d'achille, danno molto confort ma non sono consigliate per i velocisti in quanto smorzano la velocità a causa dell’ ammortizzazione, come spiegato in precedenza. Sono consigliate per chi pratica sport in modo non agonistico, per i neofiti e anche per supinatori.
  • Categoria A4 - stabili, hanno una struttura molto rigida per tenere il piede nella corretta posizione e sono anche dotate di una buona ammortizzazione. Sono consigliate per chi ha appoggio da pronatore e per chi ha un peso corporeo sopra gli 80 kg. Sono, invece, da evitare per i supinatori.
  • Categoria A5 - fuoristrada, sono ideali per qualunque tipo di corsa che viene fatta fuoristrada in quanto hanno la suola con grip che impedisce di prendere storte, aumentando la stabilità su vari tipi di suolo
  • Categoria A6 - da camminata, si usano per fare sport in genere ma sono sconsigliate se si vuole praticare esclusivamente running, in quanto non hanno ammortizzazione e possono favorire una postura scorretta durante corsa.
  • Categoria A7 - chiodate, sono scarpe specialistiche per chi fa corsa agonistica su pista, infatti, nella parte dell'avampiede hanno dei chiodi sostituibili, più o meno lunghi, per aumentare la stabilità e rendere efficace ogni spinta. Non presentano ammortizzazione e sono molto leggere.
Categoria Peso della scarpa
A0 200- 350 gr
A1 250 gr
A2 250- 300 gr
A3 300- 390 gr
A4 300- 390 gr
A5 300-390 gr
A6 > 300 gr
A7 200gr

Come scegliere le scarpe da running? Consigli.

Al giorno d’oggi nei negozi c'è davvero l'imbarazzo della scelta nel reparto scarpe, ed in particolare rispetto ai modelli dedicati esclusivamente all running, si possono trovare calzature in diverse fasce di prezzo, come si è detto prima, a causa delle tecnologie brevettate utilizzate per la loro realizzazione. L’elemento che salta prima all’occhio è senz’altro l’estetica delle scarpe: colori fluorescenti, presenza di catarifrangenti, total black e così via.

Questo aspetto è quello da tenere meno in considerazione quando si sceglie una scarpa, di seguito verranno riportate, invece, le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione quando si sta acquistando un paio di scarpe da corsa:

  • anatomia del piede, in particolare la larghezza della pianta:
    • pianta larga, propria dei piedi più cicciotti e massicci;
    • pianta stretta: caratteristica di quelli più affusolati e lunghi.

Sulle scatole delle scarpe non è riportata l’indicazione del tipo di pianta che possiede quindi, bisogna sempre provarla per vedere se ci si trova confortevoli oppure, se essa risulta essere troppo larga o troppo stretta. Per capire questa cosa non bisogna solo indossarla da seduti ma bisogna alzarsi e camminare un po'. Esistono dei negozi che hanno anche dei tapis roulant dove poter provare la calzatura "all' opera".

  • Appoggio prevalente. Come spiegato prima, esistono tre tipi di appoggio: quello normale, quello da pronatori e quello da supinatori; quindi bisogna scegliere una scarpa che possa aiutare la postura, sorreggere ed ammortizzare dove se ne ha più bisogno. In generale, senza entrare nello specifico, come fatto nel paragrafo precedente, le calzature si dividono in due gruppi:
    • quelle per chi appoggia soprattutto avampiede e punta, sono delle scarpe leggere senza particolari aggiunte;
    • quelle chi appoggia soprattutto il tallone, sono rinforzate sul retro con molle o ammortizzatori, è facile riconoscerle perchè tastando il tallone si riscontrerà un ammasso di materiale morbido.
  • Peso corporeo. Quando si corre il peso che grava sui piedi sarà maggiore, per questo motivo un aspetto imprescindibile nelle scarpe da corsa è la presenza dell’ammortizzazione, più o meno accentuata. Inoltre maggiore sarà il vostro peso più le scarpe che dovete scegliere devono avere cuscinetti ammortizzanti nell’intersuola.
  • Uso, Bisogna capire che utilizzo si farà delle scarpe quindi:
    • le distanze percorse, se sono brevi ed affrontate con una velocità elevata si dovranno preferire scarpe leggere e scarne invece, se si preferiscono lunghe distanze con un passo più lento, le scarpe ottimali sono quelle più robuste e strutturate.
    • Il terreno dove si corre, se si tratta di asfalto va bene anche la suola liscia, invece se si preferisce lo sterrato è meglio quella con un grip più accentuato e, se si decide di uscire anche quando piove, la cosa fondamentale sarà trovare delle scarpe impermeabili.
L'utilizzo di una calzatura sbagliata può portare a vari infortuni come:
  • infiammazione plantare: si manifesta con un forte dolore sotto al tallone, è causata da una non corretta ammortizzazione, con riposo e l'acquisto di scarpe più adeguate passa in qualche giorno.
  • Infiammazione tendine d’achille: si verifica con dolore che si irradia per tutto il nervo che va dal tallone all'inizio del polpaccio, è dovuto a delle calzature che comprimono questo nervo; anche in questo caso con il riposo, il cambio di calzatura e la pratica di esercizi specifici, che irrobustiscono questo nervo, si allevia in qualche settimana.

Si consiglia sempre di acquistare una calzatura di un numero più grande in quanto, un altro elemento che aumenta il comfort nella corsa, sono i calzini che ora sono realizzati in materiali moderni e, a volte, presentano anche imbottiture che permettono al piede di rimanere asciutto e supportando. Di solito sono abbastanza spessi, per questo motivo, occorre che ci sia abbastanza spazio nella scarpa in modo tale che il piede non sia costretto.

Per concludere, quindi, è meglio non iniziare a praticare il running se non si hanno delle scarpe adatte alle proprie esigenze; in questo articolo sono stati forniti tutti i consigli necessari affinchè si faccia una scelta oculata e giusta per poter correre in sicurezza, senza incorrere in infortuni e dolori. Ora ci rivolgiamo ai nostri lettori per sapere che tipo di scarpe usano durante i propri allenamenti, condividendo, anche, se lo desiderano, il modo in cui hanno scelto le proprie calzature.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica)

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