Sapone naturale: come scegliere? Consigli e ricetta per farlo in casa.

Cosa si intende per sapone naturale? Quali sono i benefici di questi prodotti? Scopriamo caratteristiche e composizione di questo sapone, perchè utilizzarlo e come realizzarlo direttamente in casa con la tecnica del fai da te.

Sapone naturale: come scegliere? Consigli e ricetta per farlo in casa

    Indice Articolo:

  1. Perchè sceglierlo?
  2. Ricette
    1. Sapone di Aleppo
    2. Sapone liquido
    3. Detersivo stoviglie
    4. Detersivo lavatrice
  3. Consigli
  4. Approfondimenti

Perchè scegliere il sapone naturale?

Il sapone naturale è tornato di moda negli ultimi anni dato che la tutela dell’ambiente è divenuto un punto nodale dell’attenzione collettiva ed in funzione di ciò anche costumi e comportamenti sono cambiati. Una conseguenza di ciò, avvalorata dalla constatazione che la chimica non sempre risolve i problemi e che spesso si rivela un rimedio peggiore del male, ha condotto al recupero di molti sistemi di produzione con tradizione secolare abbandonati da tempo. In linea con questa tendenza, che rispolvera antichi metodi produttivi realizzabili con il fai da te, vi è quella di creare saponi artigianali naturali per cura del proprio corpo e per l’igiene della casa.

Cosa sono i detergenti ed i detersivi.

I detergenti sono miscele, liquide o in polvere, di sostanze prevalentemente organiche (composti di carbonio con altri elementi essenzialmente: idrogeno, ossigeno ed azoto) che vengono usate per eliminare lo sporco da una qualsiasi superficie.

Volendo essere precisi si usa il termine:

  • detersivo se le superfici da pulire sono dure come possono essere quelle di: stoviglie, igienici, pavimenti, etc.

  • detergente per i prodotti destinati alla pulizia del corpo.

Addentrandoci nel dettaglio tecnico della struttura di un detersivo, si può affermare che essi sono delle macromolecole (complesse molecole ad elevato peso molecolare) che presentano nella loro geometria due distinti gruppi:

  • uno lipofilo (che ha affinità con i grassi e che quindi può scioglierli)

  • uno idrofilo (che ha affinità con l’acqua e che quindi consente al detersivo di passare o mantenersi allo stato liquido).

Questi agiscono sulle particelle dello sporco lo sciolgono diminuendo la sua adesione alla superficie e poi ne agevolano il passaggio nella soluzione acquosa.

Negli anni che hanno seguito l’immediato dopoguerra a causa della continua presa di coscienza dei problemi ambientali, i detergenti chimici sono stati, via via, soppiantati prima da prodotti biodegradabili (i cui componenti complessi vengono degradati in prodotti semplici da batteri presenti nelle fogne) e da prodotti biologici (che contengono enzimi che accelerano le reazioni di abbattimento di proteine, grassi ed amidi presenti nelle macchie).

I saponi naturali, se confezionati con la dovuta perizia, risultano efficienti al pari di quelli industriali ma meno dannosi e per la nostra salute e per quella dell’ambiente, nonché, cosa che non guasta, più economici.

Vediamo quindi come realizzarli da soli o come scegliere tra quelli in commercio.

Ricette per realizzare il sapone naturale in casa.

Fare il sapone in casa non è operazione impossibile, anzi con un po’ di pratica diventa anche abbastanza semplice. Nel seguito passeremo in rassegna un certo numero di ricette di detersivi fatti in casa che si prestano a svariate funzioni. Forniremo per ognuno di essi ricetta ed iter operativo per la realizzazione.

Sapone di Aleppo per l’igiene del corpo e della casa

Il sapone di Aleppo ha origine in Siria e iniziò a diffondersi in Europa con le crociate. Marsiglia ne divenne il più grande centro di produzione.

Approfondisci le proprietà del sapone di Aleppo.

Può essere utilizzato non solo per l’igiene del corpo ma anche per:

  • Bucato a mano.

  • Per pretrattare macchie di indumenti prima del lavaggio in lavatrice.

  • Per pulire piastrelle e lavandini.

  • Come componente di base di altre ricette

Preparazione a caldo

Ingredienti.

  • 1 litro di olio di oliva extra vergine.

  • 350 g di acqua distillata (quella utilizzata per i ferri da stiro o che si raccoglie dallo scarico di un condizionatore se si segue l’iter operativo con preparazione a caldo; 280 grammi se i opera con la preparazione a freddo.

  • 134 g di soda caustica (idrossido di sodio, formula chimica NaOH reperibile in commercio in scaglie).

  • 20 millilitri di oli essenziali di alloro o di lavanda per la profumazione.

Attrezzi.

  • Una bilancia precisa al grammo.

  • Una pentola capiente che serve a contenere l’acqua che riscaldata costituirà il bagnomaria con cui si riscalda la soluzione durante la reazione di saponificazione.

  • Una pentola di acciaio inox dove si dovrà fare reagire a caldo la soluzione di idrossido con l’acido grasso contenuto nell’olio di oliva (reazione di saponificazione).

  • Un recipiente in pirex (vetro resistente alla temperatura) del volume di un litro dove si dovrà diluire la soda caustica.

  • Un cilindro graduato per misurare il volume di olio essenziale.

  • Una spatola in legno per girare.

  • Un frullatore ad immersione

  • Un termometro ad immersione.

  • Un fornello a gas o elettrico.

  • Stampi per le saponette che si produrranno. Sono ottimi quelli in silicone che resistono alla temperatura ed alla corrosione dell’idrossido di sodio.

Kit di sicurezza.

La soda caustica è un composto pericoloso da maneggiarsi. E’ tossico per ingestione ed inalazione pertanto durante la preparazione occorrerà proteggersi con:

  • Guanti in gomma per le mani.

  • Occhiali che ricoprano completamente gli occhi sul tipo delle maschere da subacqueo.

  • Mascherina per filtrare le inalazioni di vapori di idrossido di sodio.

  • Camice per difendere i vestiti da eventuali schizzi corrosivi delle soluzioni.

Iter operativo: preparazione a caldo.

  • Si versa tutta l’acqua distillata nel contenitore di pirex e lentamente si aggiunge la soda caustica. La reazione è violentemente esotermica (comporta trasferimento di calore) e perciò non va mai fatto l’inverso per evitare che la reazione provochi pericolosi schizzi di soluzione. Si ottiene una soluzione ad una temperatura di circa 80°C che andrà mescolata continuamente colla spatola di legno e portata alla temperatura di circa 45°C.

  • Si versa l’olio nella pentola e lo si porta ad una temperatura di 45°C.

  • Lentamente e con cautela estrema si riversa poi la soluzione di soda caustica nell’olio. L’operazione va fatta rimescolando l’emulsione continuamente con la spatola.

  • Per eliminare possibili grumi e innescare la reazione di saponificazione si immerge nell’emulsione il frullatore e lo si azione per una serie di 4/5 cicli di 10/15 minuti. Alla fine si otterrà pasta cremosa (fase nastro).

  • Si pone la pentola di acciaio con la pasta a bagnomaria sulla pentola con l’acqua e la si copre facendo procedere la reazione di saponificazione per circa 2 ore finché il composto nella pentola non assume un aspetto di quasi trasparenza. Durante tale periodo occorrerà rigirare il preparato e vigilare che l’acqua del bagnomaria non raggiunga i 100°C (quando inizia a bollire si spegne il fornello per qualche minuto).

  • Si aggiungono al preparato gli oli essenziali e lo si versa negli stampi.

  • Dopo circa 3 giorni si estrae il sapone solidificato dagli stampi.

  • Si conservano le saponette non ancora pronte per l’uso in luogo asciutto, per almeno due mesi.

Preparazione a freddo.

La ricetta richiede meno acqua distillata 280 grammi contro i 350 ed una coperta per far raffreddare lentamente il sapone versato negli stampi dove continuerà la reazione di saponificazione.

  • Si procede come prima fino alla fase a nastro.

  • Si versa direttamente la pasta negli stampi dopo l’aggiunta degli oli essenziali.

  • Si avvolgono gli stampi in coperte e li si conservano in una zona calda della casa (nelle vicinanze di termosifoni in funzione).

  • Dopo 3/4 giorni si liberano le saponette ormai solide dagli stampi e le si conservano per almeno 2 mesi in luogo asciutto..

Sapone liquido.

Il sapone liquido può essere utilizzato come il sapone di Marsiglia solo che è in soluzione.

Ingredienti:

  • 50 g di sapone di Marsiglia preparato con la ricetta precedente. grammi.

  • 1,5 di acqua distillata.

  • 20/25 g di olio di mandorle (un cucchiaio da tavola colmo)

  • 50O gocce di olio essenziale per profumare scelto secondo il proprio gusto.

Attrezzi:

  • Bilancia precisa al grammo.

  • Grattugia per ridurre la saponetta in scaglie minute.

  • Un frullatore ad immersione.

  • Una pentola di volume adeguato.

  • Fornello per riscaldare il composto

  • Spatola in legno per girare.

  • Contenitori tappati per conservare il prodotto finito.

Iter operativo.

  • Si grattugia il sapone in scaglie di piccole dimensioni.

  • Si passano le scaglie nella pentola e si aggiunge circa un litro dell’acqua.

  • Si porta la pentola con la miscela ad ebollizione e poi girando si fa raffreddare avendo cura che il sapone sia completamente sciolto.

  • Si aggiunge al composto gelatinoso raffreddato la restante parte d’acqua inglobandola con l’ausilio del frullatore ad immersione fino al raggiungimento della consistenza voluta.

  • Si aggiunge alla fine l’olio essenziale.

Detersivi per stoviglie e per bucato fai da te.

Può essere utilizzato sia per lavare piatti e stoviglie a mano che in lavastoviglie.

Nel lavaggio manuale si spalma la crema su una spugnetta e poi si procede al lavaggio. Nel caso di stoviglie e pentole particolarmente unte si può aumentare l’efficacia del prodotto aggiungendo alla spugnetta anche poche gocce di detersivo industriale.

Nel lavaggio in lavastoviglie si utilizzano 2/3 cucchiai del preparato posizionandoli nella vaschetta del detersivo liquido avendo cura di non mescolarlo in maniera con prodotti industriali.

Ingredienti:

  • Acqua distillata quantità: 400 millilitri.

  • Sale da cucina (Cloruro di Sodio formula chimica NaCl) quantità: 200 grammi.

  • Aceto bianco quantità: 150 millilitri.

  • Limoni freschi interi (completi di buccia) quantità: 3 (250 grammi circa).

Attrezzi:

  • Bilancia.

  • Un frullatore.

  • Un coltello ben affilato.

  • Una pentola in grado di contenere l’intero volume dei componenti.

  • Un fornello elettrico o a gas.

  • Una spatola in legno.

  • Vasetti in vetro con tappo per la conservazione del preparato.

Iter operativo:

  • Si tagliano i limoni a rondelle e li si privano accuratamente dei semi.

  • Si trasferiscono i limoni affettati nel frullatore e si unisce l’acqua distillata, il sale da cucina e l’aceto bianco.

  • Si frulla ripetutamente il composto allo scopo di ottenere una poltiglia sottilissima.

  • Si trasferisce tutto il composto e girando con la spatola lo si porta all’ebollizione e si lascia addensare per circa 10/15 minuti.

  • La pasta fluida ottenuta la si versa nei barattoli che vanno conservati tappati.

Detersivo per stoviglie. Seconda ricetta.

Il detersivo ottenuto può essere utilizzato in lavastoviglie con le medesime modalità di un detersivo industriale in pasticche.

Ingredienti:

  • Bicarbonato di sodio, comunemente utilizzato per combattere l’iperacidità di stomaco, (formula chimica NaHCO3) quantità: 300 grammi.

  • Sapone liquido naturale ottenuto con la ricetta precedente quantità: 40/50 grammi (2 cucchiai/2 cucchiai e mezzo da tavola.

  • Olio essenziale di limone quantità: 15 gocce.

  • Acqua distillata quantità: quanto basta.

Attrezzi:

  • Bilancia.

  • Un recipiente in vetro per confezionare l’impasto.

  • Un cucchiaio.

  • Uno stampo di quelli utilizzati nel frigo per ottenere cubetti di ghiaccio.

Iter operativo.

  • Si versano i componenti nel recipiente e si rimescola fino ad ottenere una pasta omogenea.

  • Si aggiunge sempre rimescolando a poco a poco l’acqua fino ad ottenere una consistenza fluida ma non liquida.

  • Si trasferisce il composto nello stampo da frigo.

  • Si fa seccare per qualche giorno fino a che le formelle si saranno indurite.

  • Si conservano le pasticche in barattoli chiusi.

Ricette detersivo per lavatrice.

E’ un detersivo adatto al bucato in lavatrice per indumenti delicati e non molto sporchi. Va usato con programmi che non superino i 45°C di temperatura. La dose per un lavaggio di 5 kg di biancheria è di 2 cucchiai da minestra colmi (40/45 grammi circa) che vanno posizionati nell’apposita vaschetta del detersivo.

Ingredienti:

  • Sapone di Marsiglia quantità: 200 grammi.

  • Acqua distillata quantità: 5 litri.

  • Bicarbonato di sodio quantità: 200 grammi.

  • Olio essenziale di lavanda quantità: 25 gocce.

Strumenti:

  • Bilancia.

  • Fornello.

  • Pentola capiente da contenere il volume della soluzione.

  • Grattugia per ridurre in scaglie il sapone.

  • Spatola per girare il preparato.

  • Capace recipiente con coperchio per conservare i circa 3 e più litri di detersivo che si ottengono e che poiché tende a solidificare va conservato in contenitori che hanno la possibilità di essere scoperchiati.

Iter operativo.

  • Si grattugia il sapone di Marsiglia in scaglie.

  • Si travasa nella pentola sapone e l’intero volume di acqua e si porta ad ebollizione girando in continuazione per far sciogliere completamente il sapone.

  • Sempre girando si fa raffreddare la soluzione.

  • Si aggiunge ancora il bicarbonato sempre mescolando per non creare grumi.

  • Si trasferisce il preparato nel recipiente dove sarà conservato.

Seconda ricetta.

Il preparato è efficace per lavaggio di biancheria sporca e resistente a temperature elevate. Si versano i componenti nell’apposita vaschetta usando un cucchiaio come misurino e poi si avvia un lavaggio a 50/55°C.

Ingredienti :

  • Soda Solvay (Carbonato di sodio formula chimica Na2CO3) quantità: 60 grammi (3 cucchiai da minestra).

  • Percarbonato di sodio (formula chimica Na2CO3∙1,5H2O2 è uno sbiancante eco compatibile) quantità: 20 grammi (2 cucchiai da tavola).

  • Detersivo bio per piatti quantità: 40 grammi (2 cucchiai).

Come scegliere il sapone naturale in commercio? Consigli.

Comprare il sapone naturale già pronto per l'uso, realizzato in una bottega verde o in un saponificio artigianale (ce ne sono centinaia in giro ormai e poi la maggioranza effettua vendita online) è sicuramente il modo più semplice, tuttavia è bene prestare sempre molta attenzione ad alcuni particolari:

  • Non esistono oli essenziali della frutta (eccezion fatta per gli agrumi) ma solo delle piante, quindi i vari saponi all’ananas, fragola, mango, papaya ecc non sono naturali.

  • Stesso discorso per i colori fluorescenti come giallo, blu elettrico e fucsia perchè le tonalità naturali sono molto più tenui e delicate.

  • I saponi naturali difficilmente sono trasparenti, poichè in quel caso la ricetta prevederebbe la glicerina il che renderebbe il processo lungo e complicato.

La cosa migliore è comunque leggere sempre le indicazioni sul sapone per potersi orientare sul prodotto più adatto alla propria pelle sia essa delicata, secca o grassa, non mancando di controllare:

  • La composizione degli ingredienti.

  • La scadenza che deve essere obbligatoriamente riportata.

  • Le essenze, come l’aloe, devono essere indicate come principio attivo, altrimenti significa che sono solo profumazioni e non apportano benefici.

  • Devono essere presenti: produttore e luogo di produzione.

  • La serietà è certificata anche dalla confezione che dovrebbe essere preferibilmente ermetica e riportare il periodo di conservazione.

>Supervisore:Maria Grazia Cariello

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