Sambuco: proprietà, benefici, controindicazioni e ricetta dello sciroppo.

Quali sono le proprietà del sambuco? Approfondiamone i benefici e le controindicazioni, e impariamo la ricetta dello sciroppo che si ricava dai fiori di questa pianta noto fin dall'antichità per le sue caratteristiche rinfrescanti.

Sambuco: proprietà, benefici, controindicazioni e ricetta dello sciroppo

    Indice Articolo:

  1. Cosa è?
  2. Proprietà
  3. Valori nutrizionali
  4. Controindicazioni
  5. Ricette dello sciroppo
  6. Approfondimenti

Già i nostri nonni, ma prima ancora Ippocrate (che nel 400 a.C. lo include nella sua personale "farmacia”) e i nativi americani  conoscevano le proprietà e i benefici del sambuco. Anche la medicina moderna si è interessata alle proprietà della pianta, nonostante  qualche controindicazione, per cui ci si potrà  cimentare nel realizzare in casa questo sciroppo dalle proprietà terapeutiche.

Cos’è il sambuco e dove si trova?

Il sambuco è un arbusto deciduo che cresce fino ad un'altezza di 4-6 m e fiorisce in primavera. Le bacche, di color viola scuro, quasi nero, crescono a grappoli nel periodo autunnale e sono commestibili solo a piena maturazione.

In Europa, le specie più comuni sono il sambuco nero (Sambucus nigra), che si trova anche in Asia occidentale, centrale e nell’Africa settentrionale, il sambuco rosso (Sambucus racemosa) e quello nano (Sambucus ebulus).Tra questi, l'unico utilizzato come rimedio popolare è la Sambucus nigra. Dai fiori e dalle bacche si ottenevano rimedi contro l'influenza, il raffreddore, la febbre, le infezioni e la congestione nasale, come documentato dagli scritti dell’erborista inglese Maud Grieve, una revisione completa degli usi storici del sambuco nero, come medicina tradizionale. Prima della scoperta degli antibiotici, il sambuco era, inoltre, utilizzato dagli erboristi, dai farmacisti e dai medici in molte preparazioni.

Le mille proprietà dei fiori e delle bacche.

Sia i fiori che le bacche di sambuco, possiedono particolari proprietà che li rendono adatti alla preparazione di sciroppi e bevande, portatrici di benefici per l’uomo (proseguendo nella lettura troverete, le ricette per realizzarle in casa!).

Sebbene, dunque,  la validità scientifica sia ancora un territorio da esplorare, sembra che lo sciroppo ottenuto da fiori e le bacche di sambuco abbiano effetti benefici (ma anche le controindicazioni) sul corpo umano:

  • Utile nel trattamento di infezioni respiratorie e sintomi influenzali. Abbiamo già detto che in antichità lo sciroppo di sambuco era utilizzato per alleviare i sintomi del raffreddore; si pensava, infatti, che potesse ridurre le secrezioni nasali e il gonfiore alle vie respiratorie, facilitando la respirazione con un effetto calmante sulla tosse. In effetti, come mostrato dal Maryland Medical Center, la presenza di mucillagini nei fiori potrebbe avere effetti lenitivi sui seni nasali e le mucose irritate; mentre alle bacche andrebbe il merito di favorire le secrezioni bronchiali, rendendo lo sciroppo utile a calmare gola irritata e seni nasali chiusi. Non tutti gli studi concordano sugli effetti  sui sintomi influenzali, ma molti ne dimostrano l’efficacia su ben 10 ceppi di virus influenzale e altri documentano una riduzione dei tempi di degenza, di 3-4 giorni, in concomitanza con il suo utilizzo. Durante la convalescenza, infatti, il livello di anticorpi specifici contro il virus dell'influenza è maggiore. Inoltre, in Germania, un’apposita Commissione ha approvato l'uso dell’estratto dei fiori di sambuco con finalità diaforetiche, vale a dire per indurre la sudorazione in caso di febbre alta, aiutando ad abbassarla.
  • Rinforza il sistema immunitario.  I bioflavonoidi, presenti nei fiori e nelle bacche, rafforzano il sistema immunitario incrementando i livelli di anti-ossidanti e proteggendo le pareti cellulari dagli attacchi dei virus. In particolare, l’estratto di sambuco nero aumenta in maniera significativa la produzione di citochine infiammatorie (IL-1 beta, TNF-alfa, IL-6, IL-8), molecole proteiche in grado di attivare il sistema immunitario in soggetti sani e, soprattutto, affetti da varie patologie. Da questi immuno-stimolanti o immuno-protettivi potrebbero un giorno arrivare a trarre vantaggio persino i pazienti affetti da cancro o AIDS, sottoposti a trattamenti chemioterapici e farmacologici!  Per ora, “accontentiamoci” di ricorrere all’estratto delle bacche contro raffreddore, influenza e infezioni da herpes.
  • Coadiuvante nella diuresi e nella dieta. L’estratto di Sambucus mexicana e di Sambucus nigra ha effetto diuretico. Dunque, come tutti i diuretici, abbassa la pressione sanguigna e aumenta l'escrezione di sodio nelle urine. Anche le bacche, ricche di quercetina, un flavonoide antiossidante, sembrano avere effetti benefici sulla pressione sanguigna, un effetto apparentemente già noto ai nativi americani che utilizzavano il tè ai fiori di sambuco come diuretico e lassativo. Ai giorni nostri, integratori alimentari e diete prevedono l’utilizzo del sambuco per perdere peso e ridurre la ritenzione idrica. Ma, in un campo come questo occorre particolare attenzione, soprattutto se non in ottimali condizioni di salute (ad esempio in caso di pressione bassa...)! Esagerare non va mai bene e, se è vero che il consumo di una buona tisana ai fiori di sambuco può aiutare la diuresi, è bene non utilizzare mai integratori o estratti di sambuco senza aver prima consultato uno specialista. Inoltre, le elevate quantità di zucchero che possono essere presenti all’interno dello sciroppo di sambuco, possono avere un effetto esattamente contrario, se preso in quantità eccessive.

Approfondisci quali sono le piante drenanti utilizzate per tisane e decotti.

  • Aiuta il sistema cardiovascolare. Come si accennava, gli effetti diuretici del sambuco, hanno effetti positivi sulla pressione sanguigna. Inoltre, i composti fenolici di cui sono ricche le bacche, migliorano la concentrazione di anti-ossidanti nel plasma, diminuendo la morte cellulare e riducendo il rischio di infarto
  • Utile contro osteoporosi e diabete. Il sambuco sembrerebbe avere effetti positivi anche sulla diminuzione dell'escrezione urinaria di calcio; ciò significa che i soggetti che soffrono di osteoporosi e demineralizzazione ossea si troverebbero con più calcio nell’organismo con effetti benefici sulle ossa grazie all’inibizione del processo di riassorbimento osseo e allo stimolo al processo di formazione. Inoltre, l’osteocalcina, un ormone con un ruolo molto importante sulla micro-architettura ossea, ha anche un compito fondamentale nel rilascio di insulina da parte del pancreas e, dunque, sulla riduzione dei livelli di glucosio all’interno dell’organismo. Certo, non vogliamo affermare che lo sciroppo di sambuco è la cura del millennio contro l’osteoporosi e il diabete, ma ci sono buone prospettive per prevederne l’uso nelle terapie contro queste due patologie.

Valori nutrizionali e principi attivi dei fiori e delle bacche di sambuco.

Valori nutrizionali e calorie del sambuco

Ma da quali valori nutrizionali e composti attivi i fiori e le bacche di sambuco derivano tutte queste proprietà?

I fiori contengono triterpeni, flavonoidi e acidi fenolici, piccole quantità di minerali, steroli, mucillagini, pectine, proteine, acido linoleico e oli volatili. Va detto, però, che contengono anche alcaloidi potenzialmente tossici; prima di consumarli, è quindi preferibile cucinarli o immergerli in acqua bollente.

Le bacche di sambuco sono, invece, una ricca fonte di vitamine A e C, fondamentali per la salute del nostro organismo.

Solo 100 g di bacche apportano, infatti, ben 36 mg di vitamina C, circa il 60% del fabbisogno giornaliero, e 30 mg di vitamina A, pari al 3,8% del RDA.

Forniscono, inoltre:

  • 18 g di carboidrati.
  •  7 g di fibre. 
  • Pochissimi grassi e proteine  circa 0,5 g.
  • Sono,  una buona fonte di ferro e di minerali indispensabili per una buona salute delle ossa (calcio, fosforo, magnesio, sodio e potassio in tracce).
  • Sono ricche di composti fenolici; contengono flavonoli, quercetina, ruitina e una serie di antociani responsabili del bel color rosso, viola e porpora non solo delle bacche di sambuco ma anche di molti altri frutti, fiori e ortaggi. 
  • Contengono una bassa quantità di zuccheri naturali, con concentrazioni approssimativamente uguali di glucosio e fruttosio e una piccola quantità di saccarosio.

Controindicazioni all’uso del sambuco: a cosa fare attenzione!

Siccome non è tutto oro quello che luccica, anche l’assunzione dei fiori e delle bacche di sambuco richiede una certa cautela. Gli effetti collaterali da uso di prodotti da essi derivati sono rari, ma donne incinte o in allattamento e chiunque abbia patologie al fegato o malattie renali non dovrebbero ricorrere allo sciroppo di fiori o bacche di sambuco senza consulto medico.

Vediamo in che occasioni l’assunzione di prodotti a base di fiori e bacche di sambuco va evitata.

  • Mai mangiare le bacche quando sono ancora acerbe! Possono, infatti, contenere sostanze tossiche derivate dal cianuro. Del resto, quando si consumano frutti di bosco non ancora maturi, è sempre e comunque valida la regola generale di cuocerli prima di mangiarli, onde evitare una spiacevole nausea. La cottura distrugge, infatti, le tossine potenzialmente presenti. 
  • Scegliere solo bacche di color viola scuro, i frutti rossi sono, infatti, velenosi! 
  • Evitare anche la corteccia del sambuco che ha effetti tossici. In tutti questi casi, si potranno, infatti, avere conseguenze gastro-intestinali, come crampi addominali, nausea, vomito e diarrea, insieme a vertigini, mal di testa, debolezza, tachicardia e convulsioni.
  • Evitare l’interferenza con alcuni farmaci! Visto che l’estratto di fiori di sambuco ha effetti diuretici, dovrebbe essere evitato da chi assume diuretici. Lo stesso è valido per chi assume farmaci per il diabete, quali la metformina o l’insulina, onde evitare il rischio di entrare in ipoglicemia. Le bacche possono anche interagire con i farmaci utilizzati nel trattamento di asma e cancro, con i lassativi e gli immuno-soppressori.
  • Attenzione alle reazioni allergiche che possono essere causate dall’estratto di sambuco e che si manifestano sotto forma di improvvise eruzioni cutanee o di difficoltà respiratorie.
  • In caso di gravidanza esiste la possibilità che il sambuco sia pericoloso. Meglio, allora, essere previdenti ed evitarne il consumo anche durante l’allattamento.

Altri usi dei fiori e delle bacche.

Nel caso, dunque, ci fossimo incuriositi e volessimo provare con mano le qualità dei prodotti a base di sambuco (ma, ovviamente, facendo molta attenzione alle nostre condizioni di salute e tenendo presente tutte le controindicazioni), potremo rivolgerci a negozi biologici e erboristerie. Qui, scopriremo che le piccole bacche di sambuco sono anche fra gli ingredienti di marmellate e gelatine o, persino, di prodotti cosmetici. I più volenterosi potranno persino cimentarsi a casa nella preparazione di alcuni di questi prodotti seguendo le nostre ricette e fruire direttamente da casa i benefici di queste piante.

Sciroppo di fiori di sambuco, le ricette.

Ingredienti

  • 10 fiori
  • 1 l d’acqua
  • 30 gr di acido citrico
  • 1 kg di zucchero
  • 1 limone

Mescolare bene in un grande recipiente pieno d’acqua i fiori di sambuco, lo zucchero, l’acido citrico e il limone tagliato a fette. Coprire e lasciare riposare per 24 ore, mescolando di tanto in tanto in maniera che lo zucchero si sciolga completamente. Filtrare il tutto e versarlo in un recipiente di vetro che andrà chiusi e conservati in un posto fresco e buio. Lo sciroppo è pronto!

In alternativa si possono far bollire lentamente i fiori di sambuco in acqua con zucchero o miele, fette di limone e acido citrico (per preservarne il sapore e prevenire l’imbrunimento).

Per ottenere una bevanda estiva molto rinfrescante, da conservare in frigorifero, si potrà sostituire l’acido citrico con aceto di mele o di vino bianco. Attenzione, però, ad utilizzare fiori freschi! Se raccolti troppo tardi, il nettare può diventare amaro.

Sciroppo di bacche di sambuco.

James Wong, botanico e autore del libro "Grow Your Own Drugs", dove presenta alcune ricette casalinghe di rimedi farmacologici, propone una ricetta in cui potranno cimentarsi i più esperti.

In questo caso, lo sciroppo è preparato unendo alle bacche la radice di altea secca, la radice essiccata di liquirizia, l’eucalipto fresco e un pizzico di chiodi di garofano, il tutto immerso in acqua e addolcito con miele.

Una volta portato il liquido ad ebollizione, lo si lascia cuocere a fuoco lento fino a quando si riduce di un quinto.

A questo punto, si procede a filtrarlo e ad aggiungervi glicerina. Il liquido ottenuto va, infine, versato in un barattolo di vetro e conservato in frigorifero. Consigliato nella cura dell’influenza!

 Altri utilizzi del sambuco in cucina.

Le bacche di sambuco possono essere utilizzate per la preparazione di vini, liquori e diversi generi di bevande; i fiori per la realizzazione di una bevanda con zucchero, limone, aceto bianco e acqua, lasciata a fermentare per sole due settimane. Infusi in aceto, sono utilizzati nella preparazione di salse e bolliti con lo zucchero, o, ancora, nella produzione di uno sciroppo che, unito ad acqua gassata, crea una bevanda zuccherata molto fresca e gradevole. Lo stesso sciroppo congelato si trasforma in un sorbetto delizioso!

I fiori freschi di sambuco, accuratamente separati dai gambi e lavati, possono essere aggiunti alla lattuga o alle insalate verdi per dare sapore e colore. I grappoli di fiori, immersi in pastella e fritti, sono ottime frittelle, simili a quelle preparate con i fiori di zucca.

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