Rosmarino: proprietà, usi, benefici e controindicazioni.

Usato in cucina come spezia, il rosmarino possiede moltissime proprietà benefiche per l’organismo, alcune ancora oggetto di studio. Scopriamo in dettaglio i benefici, gli usi e le controindicazioni di questa diffusissima pianta officinale

Rosmarino: proprietà, usi, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche e varietà
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà benefiche
  4. Utilizzi
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Rosmarino: caratteristiche e varietà.

Pianta sempreverde con foglie aghiformi, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il rosmarino (Rosmarinum officinale) si diversifica in molte varietà, distinte soprattutto in base al portamento (eretto, ossia con fusto dritto, o strisciante, ossia con il fusto diviso in rami che tendono ad aprirsi a raggi) e al colore dei fiori.

Tra i rosmarini a portamento eretto i più comuni sono:

  • Albiflorus: con fiori bianchi
  • Gorizia: con fiori azzurro intenso
  • Majorca: con fiori rosa
  • Ulysse: con fiori blu scuro

Le piante di rosmarino a portamento strisciante più note sono:

  • Beneden Blu: con fiori blu intenso
  • Boule: con fiori azzurri punteggiati di blu
  • Corsican-blu: con fiori blu-viola
  • Montagnette: con fiori bianchi

La pianta cresce bene sia in terra che in vaso e non ha bisogno di particolari cure. Si può trovare sia fresca che essiccata nei supermercati tra le spezie, ma anche in erboristeria sotto forma di olio essenziale o di estratto secco per preparare infusi e tisane.

Valori nutrizionali del Rosmarinum officinale fresco ed essiccato.

Calorie e valori nutrizionali del rosmarino

In 100 grammi di rosmarino fresco sono contenute solo 96 kcal distribuite in:

  • carboidrati 13,5 grammi
  • proteine 1,4 grammi
  • grassi 4,4 grammi

Il valore energetico basso è dovuto alla presenza di un elevato contenuto d’acqua pari a 72 grammi. Il rosmarino contiene elevate quantità di potassio, calcio e fosforo e in minori concentrazioni il ferro. Le vitamine più rappresentate sono la vitamina A e C, mentre è presente in minori quantità la vitamina K.

Nel rosmarino essiccato, ovviamente, a causa dell’eliminazione dell’acqua, i nutrienti, a parità di peso, sono molto più concentrati: le chilocalorie per 100 grammi di rosmarino secco ammontano a 330 e sono così ripartite:

  • carboidrati 64 grammi
  • proteine 4,88 grammi
  • grassi 15,22 grammi

Chiaramente anche i sali minerali e le vitamine sono molto più concentrati nel rosmarino secco.

Proprietà: i benefici del rosmarino.

Gradevolmente profumato, il rosmarino contiene non solo importanti vitamine e sali minerali ma anche preziosi antiossidanti, come flavonoidi e terpeni (principi attivi definiti nel loro insieme droga della pianta) dalle straordinarie proprietà curative:

  • proprietà diuretiche: il rosmarino stimola la diuresi in quanto ricchissimo di potassio che a livello renale, contrapponendosi all’azione del sodio, stimola l’eliminazione di acqua. Utile a chi soffre di pressione alta, il rosmarino, tramite la stimolazione renale e l’eliminazione di acqua attraverso le urine, fa diminuire il volume del sangue e, quindi, la pressione che il flusso ematico esercita sulle pareti dei vasi.
  • Proprietà digestive: i terpeni, sostanze aromatiche abbondanti nel rosmarino, stimolano efficacemente le papille gustative e di conseguenza la salivazione e la secrezione gastrica con l’effetto finale di una digestione facilitata. La stimolazione della secrezione gastrica, però, non si traduce in un’aumentata iper-acidità a livello dello stomaco, anzi, il rosmarino sembra svolgere un’azione protettiva sulle mucose gastriche. L’acido rosmarinico, presente nella pianta, è un potente antinfiammatorio, capace di modulare i livelli di alcune citochine infiammatorie, ossia molecole specifiche che attivano l’infiammazione.
  • Contro le patologie da raffreddamento: il rosmarino è una ricca fonte di vitamina C capace di rafforzare il sistema immunitario stimolando la sintesi degli anticorpi. La vitamina C è anche un potente antinfiammatorio in grado di inibire il rilascio di istamina, un mediatore dell’infiammazione responsabile dei tipici sintomi del raffreddore. Infine, l’acido rosmarinico e i terpeni del rosmarino sono degli antibatterici naturali efficaci contro svariate infezioni, compreso il mal di gola.
  • Contro il diabete: numerosi esperimenti hanno messo in luce una particolare attività dell’acido rosmarinico che sembra in grado di inibire la alfa-glucosidasi, un enzima intestinale responsabile dell’assorbimento dei carboidrati determinando, quindi, una minore disponibilità di zuccheri nel sangue.
  • Per la memoria: l’acido rosmarinico, a livello del sistema nervoso centrale, esplica un’efficace azione protettiva: attraverso l’inattivazione dei radicali liberi impedisce il deterioramento dei neuroni, unità funzionali cerebrali. Gli effetti a lungo termine dell’assunzione di acido rosmarinico si traducono in un generale miglioramento delle funzioni cerebrali e, in particolare, della memoria.
  • Azione antispasmodica: il borneolo, sostanza aromatica presente oltre che nel rosmarino anche in altre erbe aromatiche (menta, origano, maggiorana, timo…), modulando la trasmissione neuro-muscolare, calma le contrazioni della muscolatura liscia dell’intestino (spasmi), riducendo i dolori addominali e la diarrea. Fungendo da modulatore delle contrazioni intestinali, l’assunzione di rosmarino può portare benefici anche nel combattere la stitichezza perché favorisce il rilassamento dell’intestino.

Una spezia utile cura contro l’alopecia?

La perdita di capelli progressiva è una condizione nota come alopecia e può avere differenti cause. L’alopecia più comune è quella androgenetica, molto più frequente negli uomini che nelle donne. Le cause dell’alopecia androgenetica sono da ricercarsi nell’iperattività di un enzima detto alfa- 5 reduttasi che converte il testosterone in diidrotestosterone. Il diidrotestosterone promuove la crescita pilifera sul corpo mentre inibisce quella del cuoio capelluto. L’attività dell’enzima si manifesta soprattutto a livello del vertice della testa e nella regione frontale ed è influenzata da fattori genetici oltre che ormonali.Gli effetti positivi sulla crescita dei capelli del rosmarino sono ascrivibili ad un suo componente, l’acido metossi-carnosico, un terpene presente anche nella salvia, capace di inibire l’enzima alfa-5 reduttasi responsabile della perdita dei capelli. Ulteriori studi serviranno per chiarire le possibili applicazioni di questa pianta officinale nella cura dell’alopecia.

Approfondisci le cause della caduta dei capelli.

Usi del rosmarino: non solo una spezia!

Oltre che come spezia utilizzata in cucina per insaporire piatti a base di carne e pesce, il rosmarino viene utilizzato in molti altri ambiti.

In campo erboristico:

  • l’estratto secco disponibile in erboristeria può essere utilizzato per preparare tisane utili per contrastare il mal di gola o il raffreddore. Basta una tisana la sera prima di coricarsi per alleviare i sintomi.
  • l’estratto secco può essere usato anche per preparare dei decotti per effettuare impacchi contro i capelli bianchi. A questo scopo basta lasciare in infusione il rosmarino e la salvia in una tazza d’acqua, lasciar raffreddare per poi effettuare degli impacchi sulla capigliatura. I pigmenti presenti nelle piante, dopo circa un mese di applicazione, tendono a conferire ai capelli bianchi una colorazione marrone.

In aromaterapia:

  • l’olio essenziale di rosmarino viene ampiamente impiegato in aromaterapia topicamente per effettuare massaggi e impacchi accoppiati all’inalazione delle sostanze aromatiche contenute nell’olio. I terpeni e i flavonoidi del rosmarino, infatti, sono per la maggior parte composti volatili e possono entrare nel nostro organismo ed esplicare i benefici precedentemente elencati anche semplicemente inalandoli.
  • l’olio essenziale può essere usato anche per via interna, per calmare gli spasmi intestinali o per migliorare la memoria. Ne bastano due-quattro gocce al giorno.

In omeopatia:

  • il rosmarino rappresenta una cura omeopatica contro i dolori reumatici o le affezioni a carico delle vie respiratorie. Si trova in capsule o opercoli spesso associato con altre erbe. La posologia varia da 2 a 4 opercoli al giorno.

In cosmesi:

  • particolarmente utilizzato in campo estetico è l’olio essenziale di rosmarino. La pianta contiene acido glicolico che sulla pelle, reagendo con i lipidi di membrana delle cellule morte, ne facilita il distacco effettuando così un’efficace azione esfoliante.

Contro le zanzare:

  • i terpeni aromatici che il rosmarino emana sono dei repellenti naturali contro le zanzare che infastidite dal loro odore tendono ad allontanarsi.

Controindicazioni.

Come tutte le piante officinali anche il rosmarino, se assunto in grandi quantità, può apportare degli effetti collaterali:

  • dermatiti: macchie rosse pruriginose possono manifestarsi a seguito dell’ingestione di dosi massicce di rosmarino o dei suoi infusi o tisane. Le componenti della pianta, infatti, possono causare ipersensibilità.

Inoltre l’uso massiccio di rosmarino è controindicato:

  • in presenza di calcoli alla colecisti: i terpeni del rosmarino sembrano attivare la secrezione biliare. In presenza di calcolosi l’aumentata attività dell’organo può generare fastidiose coliche.
  • in terapia con anticoagulanti orali: il rosmarino possiede vitamina K, capace di attivare la coagulazione sanguigna rendendo vano l’effetto del farmaco se assunta in dosi elevate. La cottura, comunque, ne riduce significativamente la concentrazione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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