Rooibos: proprietà, benefici e controindicazioni del tè rosso.

Il rooibos, una bevanda derivata da una pianta originaria del Sud Africa, ha numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Perfetta per chi segue una dieta dimagrante e per gli sportivi, è buona anche per i bambini e le donne in gravidanza. Ma che cos’è il rooibos? Vediamo insieme i benefici e le possibili controindicazioni del tè rosso!

Rooibos: proprietà, benefici e controindicazioni del tè rosso

    Indice Articolo:

  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Benefici
    1. Dieta
  3. Controindicazioni
  4. Posologia e preparazione
  5. Approfondimenti

Cos'è il rooibos? Calorie e valori nutrizionali.

Erroneamente chiamato tè, il rooibos è una bevanda ottenuta dall’infusione di foglie essiccate di colore rosso raccolte da una pianta originaria del Sud Africa: il rooibos appunto, o con il nome scientifico, “Aspalatus linearis”. Si tratta di una leguminosa, tuttavia il processo di essiccazione e di preparazione lo accomunano molto al tè con il quale viene spesso confuso.

La bevanda che si ottiene con l’infusione delle foglie di rooibos è dolce e gradevole per lo scarso contenuto in tannini che, seppur benefici per l’organismo, rendono gli alimenti o le bevande che li contengono amari e, a differenza del tè, non possiede teina.

Il contenuto calorico è pressoché nullo (0,6 calorie per 100 ml) e poiché è già dolce di per sé, non necessita l’aggiunta di zucchero o dolcificanti e, quindi, di ulteriori calorie.

Il rooibos contiene una grande varietà di polifenoli, flavonoidi, vitamina C e sali minerali tra cui magnesio, zinco, calcio, ferro e fosforo.

Non contenete zuccheri semplici è adatto per i diabetici ma anche per chi soffre di calcolosi renale essendo privo di ossalati.

Una tazza di “tè rosso” per stare meglio! I benefici.

I notevoli benefici che il rooibos è capace di esercitare sull’organismo sono dovuti essenzialmente ad alcuni flavonoidi, antiossidanti sintetizzati solo dalle specie vegetali, quali la quercetina e la isoquercetina, la luteolina e rutina e un polifenolo che sembra esclusivo di questa pianta l’aspalatina. Vediamoli insieme:

  • contro il colesterolo: uno degli effetti più noti del rooibos è l’azione ipo-colesterolemizzante. Questo effetto è dovuto innanzitutto ad una aumentata secrezione di bile, della quale il colesterolo rappresenta uno dei principali costituenti. Così, per far fronte all’aumentata richiesta di bile il colesterolo viene sottratto dal circolo;

  • anti cancro: la quercetina presente nel rooibos è in grado di inibire alcuni dei più importanti enzimi coinvolti nel controllo della proliferazione cellulare (ornitina decarbossilasi e le chinasi e PI3k e PI4P-5K). Inoltre l’azione antiossidante dei numerosi polifenoli del rooibos svolge un’importante azione protettiva contro i radicali liberi causa di molte patologie tra cui l’insorgenza di tumori;

  • contro l’ansia: essendo privo di teina può essere non solo può bevuto con tranquillità, ma anzi, è particolarmente adatto in caso di ansia e stress grazie sia all’azione ansiolitica della vitamina C che all’effetto distensivo sul sistema nervoso centrale del magnesio. Una tazza di “tè rosso” la sera, può aiutare a favorire il sonno;

  • anti- spasmo: il rooibos risulta efficace anche contro nausea, vomito e diarrea grazie all’azione antispasmodica esercitata dallo zinco, principalmente ma anche dalla vitamina C;

  • in gravidanza: utile in gravidanza al posto del tè perché non contiene teina ma anche perché fonte naturale di antiossidanti e sali minerali. Inoltre la rutina capace di rafforzare l’epitelio dei vasi sanguigni, è efficace per contrastare la fragilità capillare degli arti inferiori tipica degli ultimi mesi della gravidanza;

  • per i bambini: il rooibos può essere utilizzato anche per i più piccoli allo stesso modo della camomilla per favorire il riposo notturno.

Un alleato nella dieta: dimagrante e per gli sportivi!

Particolarmente adatto come spezza fame durante tutti i tipi di dieta poiché acalorico, il rooibos, partecipa attivamente anche al processo di dimagrimento.

Infatti, la luteolina, un polifenolo contenuto nel “tè rosso”, inibisce l’azione delle lipasi, enzimi che, attraverso la digestione dei grassi, ne consentono l’assorbimento e il conseguente accumulo. Inoltre, l’aspalatina, altro flavonoide del rooibos, sembra attivare l’enzima AMP-Kinasi, che mobilita i grassi e il colesterolo dal fegato e dal tessuto adiposo.

Il rooibos è utile anche per gli sportivi: grazie ai sali minerali e in particolare al magnesio, favorisce il ristabilirsi del bilancio idro-salino e svolge, contemporaneamente, un effetto defaticante sui muscoli.

Puoi approfondire i molteplici benefici del magnesio.

La dieta del tè rosso

Per le proprietà dimagranti che lo caratterizzano, il rooibos è stato posto come protagonista di un vero e proprio regime alimentare che prevede il consumo di quattro tazze al giorno di questa bevanda: a colazione, dopo pranzo, come spuntino pomeridiano e dopo cena. I pasti prevedono soprattutto frutta, verdura e legumi, mentre poco spazio è riservato a pesce e carne. La dieta dura cinque giorni ma sembra davvero efficace... ma con una tale restrizione glucidica e proteica come potrebbe non esserlo (con o senza rooibos)?

Il rooibos per il benessere dei capelli e della pelle.

Formulazioni a base di estratti di rooibos per il benessere di pelle e capelli sono da tempo presenti in commercio data la notorietà degli effetti benefici di questa pianta. Ma il rooibos può essere usato anche sotto forma di infusi per fare impacchi sui capelli (versandolo sulla capigliatura dopo lo shampoo ma prima di applicare il balsamo) o per lavare il viso (mattina e sera). L’azione antiossidante, infatti, si osserva anche con uso topico: i polifenoli, oltre che contrastare direttamente i radicali liberi, causa dell’invecchiamento cellulare, sono in grado anche di riattivare la vitamina E precedentemente distrutta dai radicali, la quale, a sua volta nutre e ripara i tessuti epiteliali e dona lucentezza ai capelli.

 Fa male? Le controindicazioni del tè rosso.

Non sono mai stati riscontrati effetti tossici anche a dosi elevate, l’unico caso in cui se ne sconsiglia è in particolari condizioni come di patologie a carico dello stomaco quali la gastrite. Infatti è stato visto che il tè rosso aumenta la secrezione dei succhi gastrici, cosa che può essere gradita a seguito di un pasto abbondante ma che può peggiorare l’infiammazione in caso di affezioni gastriche a digiuno.

 Posologia e preparazione: il rooibos nelle sue diverse forme.

Come preparare il rooibos

In erboristeria sono facilmente reperibili le foglie triturate di rooibos sia sfuse che in bustina (la confezione da 15 filtri può avere un costo variabile dai 3,00 ai 6,00 euro). Si prepara come un normale tè: le foglie sfuse si mescolano in acqua bollente e si lasciano in infusione per circa 10 minuti, quindi si filtra. Le bustine si possono porre in infusione oppure si può versare acqua bollente su di essa e lasciare dai 5 agli 8 minuti. Il tè ottenuto può essere bevuto caldo o freddo. Da preferire l’infuso, rispetto alla tisana, poiché mentre quest’ultima ha tempi di infusione più lunghi, l’infuso è più veloce (entro 5 minuti) e fa in modo che le sostanze termolabili, come la maggior parte dei polifenoli, non vengano completamente distrutte.

In commercio sono disponibili anche le capsule con estratto di rooibos (costo pari a circa 30,00 euro per confezione da 30 capsule) ma essendo in esse molto concentrato, la posologia è limitata a 2 al giorno.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Dott.sa Teresa Spadaro

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