Ribes nigrum: proprietà, posologia, controindicazioni.

Caratteristiche e proprietà benefiche del ribes nigrum, un comune frutto di bosco usato come alimento ma soprattutto come ingrediente in campo fitoterapico, grazie ai numerosi principi attivi contenuti nelle bacche. Antistaminico e antinfiammatorio naturale è utile all’organismo, ma anche a pelle e capelli. Vediamo la posologia indicata, con uno sguardo alle eventuali controindicazioni.

Ribes nigrum: proprietà, posologia, controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
    1. Calorie e valori nutrizionali
    2. Principi attivi
  2. Proprietà e benefici
  3. Proprietà cosmetiche
  4. Posologia
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Quel che non sapevi sul Ribes nigrum: caratteristiche e principi attivi.

Il ribes nigrum è un arbusto spontaneo, comunemente noto come ribes nero, che cresce in terreni boschivi, umidi e poco soleggiati soprattutto in Europa centrale; da qualche tempo esistono però delle coltivazioni di questo frutto che vengono utilizzate sia a scopo alimentare che fitoterapico.

Il ribes nero può crescere fino a due metri di altezza, la corteccia è liscia e di colore chiaro nel caso di arbusti giovani mentre diventa più scura con la maturità della pianta, le foglie sono abbastanza grandi e sulla superficie inferiore possiedono delle ghiandole gialle dalle quali si sprigiona un aroma caratteristico; fiorisce in primavera anche se i fiori sono poco visibili mentre i frutti sono delle bacche di colore molto scuro e piene di semi.

Di solito le bacche non vengono consumate al naturale a causa del loro sapore eccessivamente aromatico ma vengono invece usate per la preparazione di ricette, soprattutto dolci. Anche le gemme e i frutti hanno il caratteristico odore grazie alle ghiandole che liberano l’olio essenziale.

I valori nutrizionali delle bacche

Calorie e valori nutrizionali del ribes nero

I frutti di ribes nero sono molto ricchi di acqua, che rappresenta la maggior parte del peso; i carboidrati sono i nutrienti presenti in maggiore quantità, poco più del 15%, le proteine rappresentano il l’1,4% mentre i grassi sono quasi assenti, rappresentando solo lo 0,2% del peso. Un etto di bacche di ribes nero apporta solo 63 Kcal.

I principi attivi di bacche e foglie

I principi attivi sono contenuti soprattutto nelle bacche ma le foglie non ne sono prive, tanto da essere usate in fitoterapia. Ecco quali sono i principi attivi più importanti:

  • Flavonoidi: soprattutto quercetina, caempferolo e miricetina, sostanze antiossidanti che combattono l’azione dei radicali liberi.

  • Glicosidi: sostanze formate da una parte zuccherina, detta glicone, e una non zuccherina, detta aglicone; presenti in tutto il mondo vegetale hanno diversi effetti sul nostro organismo.

  • Tannini: molecole polifenoliche che hanno generalmente un’azione antibatterica e antimicotica.

  • Iperina: un composto flavonico utilizzato in diverse preparazioni farmaceutiche ad azione sedativa e antidepressiva.

  • Melatonina: sostanza che viene prodotta anche dal nostro organismo e regola la qualità del sonno e del riposo.

  • Olio essenziale: probabilmente il principio attivo più importante in quanto conferisce al ribes nero proprietà antinfiammatorie e antiallergiche, che rappresentano l’indicazione terapeutica principale.

  • Vitamina C: vitamina importante per il nostro organismo che, insieme agli altri componenti del ribes nero, ha molte proprietà terapeutiche tra cui quella di rafforzare il nostro sistema immunitario.

Come si presentava in passato questo ribes?

Anche se oggi è molto conosciuto come frutto e come ingrediente in diversi prodotti fitoterapici, in passato il ribes nero non aveva le caratteristiche odierne. L’odore emanato era infatti forte e sgradevole, nonostante venisse comunque usato per la cura della febbre e altri disturbi sia fisici che psichici. Quella che oggi si ritrova nei boschi e nelle coltivazioni è una varietà “addomesticata”, ossia frutto degli incroci e dei miglioramenti apportati dall’uomo che hanno reso l’aroma gradevole e quindi più facilmente utilizzabile.

Quanto fa bene? Proprietà del ribes nero e benefici per l’organismo.

Dalla ricchezza dei principi attivi è facile capire come il ribes nero abbia moltissime proprietà benefiche per l’organismo. Vediamo quindi quali sono questi benefici e quali i distretti corporei interessati.

  • Allergie. Il caso delle allergie è l’indicazione terapeutica principale, per intenderci quella per cui il ribes nero viene maggiormente utilizzato in ambito fitoterapico. Sembra infatti che il ribes nigrum sia l’antistaminico naturale più efficace! I principi attivi sono in grado di contrastare l’attività dell’istamina, sostanza responsabile degli attacchi allergici e dei sintomi come la rinite e l’asma; è inoltre efficace anche contro le allergie che si manifestano a livello cutaneo, come le dermatiti da contatto o l’orticaria. Probabilmente coloro che ogni anno si ritrovano a combattere con i fastidiosi sintomi dell’allergia conoscono già moltissimi prodotti a base di questo frutto e chi l’ha provato ne afferma l’assoluta efficacia senza le controindicazioni dei veri e propri farmaci.

  • Infiammazioni. I flavonoidi, i glicosidi e l’olio essenziale derivati dal ribes nero hanno una spiccata attività antinfiammatoria e antidolorifica grazie alla loro azione cortisono-simile, cioè che segue il processo biologico dei farmaci cortisonici. Queste sostanze sono infatti in grado di stimolare le ghiandole surrenali per produrre maggiori quantità di cortisolo, un cortisone naturale normalmente prodotto dall’organismo e che possiede l’attività antinfiammatoria. Essendo però un cortisone endogeno non si hanno gli effetti collaterali di quello farmacologico, quindi, per esempio, non fa ingrassare! Per queste proprietà è possibile usarlo in caso di catarro, bronchiti, tosse, mal di gola, emicrania, coliti, artrosi, cistiti ed altre patologie sulle quali applicare una generica azione antinfiammatoria e antidolorifica. Inoltre la sua funzione antinfiammatoria è utile in caso di varicella per calmare il prurito.

Puoi approfondire quali sono gli alimenti antinfiammatori naturali.

  • Radicali liberi. Gli antiossidanti presenti nel ribes nero aiutano a combattere l’azione nociva dei radicali liberi, che attivano il processo di degenerazione cellulare portando all’invecchiamento e al danneggiamento delle cellule. Assumere quantità adeguate di antiossidanti ci permette di frenare questi processi e mantenere in buona salute le cellule del nostro corpo.

  • Microcircolo. I polifenoli contenuti nel ribes nigrum hanno anche un’azione protettiva nei confronti del sistema circolatorio e in particolare a livello dei capillari, influenzando in maniera positiva il microcircolo. Per questo motivo possiede un’efficacia marcata contro la fragilità dei vasi e i disturbi che ne derivano, come le varici, le emorroidi, le gambe gonfie in gravidanza o l’insufficienza circolatoria periferica.

  • Stress. La presenza di melatonina e iperina rende il ribes nero un ottimo prodotto per contrastare i fenomeni di ansia e stress; agendo sul sistema nervoso infatti ha un’azione calmante e rilassante che aiuta a combattere anche i disturbi fisici associati come l’alopecia.

  • Vista. Oltre le bacche, anche altre parti della pianta giovano al nostro organismo. Se ai frutti uniamo le gemme, per esempio, abbiamo un’azione protettiva della retina.

Insomma, un ampio spettro di attività benefiche che dimostrano come il ribes nigrum sia un prodotto naturale che può aiutarci a mantenere il nostro organismo in buona salute.

Una bacca utile per la salute quanto per la bellezza: le proprietà cosmetiche.

Ma il ribes nero non è utile solo al benessere del nostro organismo, i suoi principi attivi sono benefici anche per la nostra bellezza. Infatti, grazie alla presenza degli acidi grassi essenziali, il ribes nigrum viene utilizzato per la preparazione di prodotti cosmetici per la pelle e i capelli.

  • L’applicazione nell’ambito della cosmesi è partita dall’osservazione che molte delle persone che soffrono di dermatiti ricorrenti non posseggono un enzima che permette la formazione nell’organismo del GLA (acido gamma linolenico). Il ribes nero, che possiede il GLA, può dunque essere utilizzato per prevenire la comparsa di dermatite e irritazioni, quali rosacea o psoriasi. In particolare, viene utilizzato l’olio ricavato dal ribes, che non solo è utile contro le patologie della pelle, ma contribuisce a mantenere la cute sana e idratata grazie all’azione emolliente e nutritiva, fornendo anche un’azione anti-età.

  • Sempre per la pelle assumere ribes nero nei dieci giorni precedenti un’eventuale esposizione solare, riduce la possibilità di incorrere in eritemi.

  • Inoltre, grazie ai benefici già citati apportati al microcircolo, il ribes nigrum si ritrova molto spesso in preparazioni cosmetiche contro la fastidiosa e antiestetica cellulite.

  • L’olio di ribes nero è utile anche per combattere la fragilità dei capelli e contrastarne la caduta, favorendo l’idratazione del cuoio capelluto e nutrendo a fondo il follicolo da cui si sviluppa il capello.

Come assumerlo? Formulazioni e posologia del ribes nigrum.

Veniamo dunque agli aspetti pratici dell’assunzione del ribes nigrum: assumerlo infatti come alimento fa bene ma per ottenere dei risultati soddisfacenti è spesso necessario seguire una cura con prodotti fitoterapici adeguati. Vediamo quindi quali sono le formulazioni a base di ribes nero e quali sono le modalità e i tempi di assunzione.

Estratto secco: si presenta in polvere, di colore molto scuro e parzialmente solubile in acqua; generalmente si trova in capsule o compresse, per facilitarne l’assunzione. Usato soprattutto come rinfrescante e vasoprotettore, si assumono in genere da 0,5 a 1 g al giorno.

Estratto fluido: in questo caso il ribes nero si trova sottoforma di gocce, il liquido è di colore scuro dall’odore forte e, per alcuni, pungente. Le indicazioni terapeutiche non variano e la dose consigliata va da 20 a 40 gocce, per 3-5 volte al giorno, in base alle esigenze personali (per i bambini la dose consigliata è la metà!).

Tintura madre: l’estratto in questo caso è lasciato macerare in soluzione alcolica al 10% per 3 settimane, per produrre infine la tintura madre. La dose consigliata è di 30 gocce per 2 volte al giorno, meglio se prese lontano dai pasti.

Macerato glicerico: simile alla tintura madre, si tratta di un liquido ottenuto dalla macerazione delle gemme in acqua, alcool e glicerina. Viene usato soprattutto per l’attività cortisono-simile.

Succo: in commercio si può anche trovare il succo derivato dalle bacche che ha una spiccata azione contro la fragilità capillare. La dose efficace è di un cucchiaino di succo, allungato con poca acqua, preso al mattino.

Sciroppo: si trova in commercio come cura omeopatica, se ne consiglia l’assunzione di 1 cucchiaio tre volte al giorno lontano dai pasti.

Olio: l’olio essenziale di ribes nero può essere usato per applicazioni topiche; come ogni olio essenziale però non va applicato puro in quanto ha un’azione irritante ma deve essere disciolto in un altro olio o in una crema. Si può trovare anche sottoforma di perle da assumere 1-3 al giorno.

Le indicazioni terapeutiche e la posologia riportata sono ovviamente di carattere generale, è sempre consigliato rivolgersi al proprio medico o ad un esperto in fitoterapia che saprà analizzare al meglio le singole esigenze, così da proporre una cura adatta e sicuramente non dannosa.

Esistono delle controindicazioni al suo utilizzo?

Essendo un prodotto completamente naturale, il ribes nero alle dosi consigliate non causa alcune effetto collaterale e non possiede controindicazioni. Ci sono comunque alcune situazioni in cui bisogna fare attenzione, in quanto le preparazioni a base di ribes nigrum possono interferire con alcuni farmaci o creare dei problemi. Vediamo quali sono:

  • intolleranza ai componenti: è assolutamente sconsigliato assumere prodotti a base di ribes nero in caso di allergie o intolleranze nei confronti dei componenti in quanto dosi anche minime possono causare reazioni gravi, come lo shock anafilattico;

  • ipertensione: in soggetti predisposti, l’assunzione di ribes nigrum può causare innalzamenti della pressione sanguigna; se si soffre di ipertensione rivolgersi quindi al medico prima di intraprendere una terapia a base di ribes nero (al contrario giova a chi soffre di pressione bassa!);

  • interazione con farmaci: i prodotti a base di ribes nigrum possono interferire con l’attività dei farmaci diuretici; per questo motivo l’assunzione è sconsigliata per persone che sono in trattamento con questa classe di farmaci;

  • nei bambini: l’assunzione di ribes nero a fini terapeutici è sconsigliata sotto i tre anni;

  • insonnia: nelle prime fasi della cura l’assunzione di ribes nero potrebbe provocare l’insonnia.

Nonostante quindi la sicurezza di questi prodotti, è sempre meglio chiedere un consiglio al medico curante prima di iniziare una cura a base di ribes nero, in modo da trarre tutti i benefici senza incorrere in controindicazioni. E’ utile infine ricordare che il ribes nero, essendo un prodotto naturale, non ha la rapidità di azione di un farmaco quindi è necessario che la terapia sia più lunga per poter apprezzare i benefici.

Come utilizzare il ribes nero in cucina

In cucina il frutto del ribes nero può essere usato come ingrediente per la preparazione di diversi dolci ma anche per creare delle ottime salse da abbinare a piatti di carne e pesce. Vediamo due semplici ricette.

Marmellata di ribes nero

Preparare la marmellata di ribes nero è davvero molto semplice: basta mettere in una casseruola 1Kg di bacche ben lavate e una mela tagliata a spicchi, che servirà da addensante; lasciate ammorbidire il tutto e aggiungete quindi 300 g di zucchero. Continuate a cuocere fino alla densità desiderata... e la marmellata è pronta!

Salsa di ribes nero

Gli ingredienti sono: 250 g di ribes nero, 50 g di zucchero, 1 limone, acqua q.b. un cucchiaio di fecola e una noce di burro.

Preparate innanzitutto uno sciroppo mettendo in un pentolino lo zucchero e l’acqua e lasciate cuocere fino a raggiungere la densità voluta; nel frattempo lavate bene i frutti, spremeteli per far fuoriuscire il succo che aggiungerete allo sciroppo. Unite anche la fecola e il burro (precedentemente uniti a formare una crema) e il succo e la buccia del limone. Rimettete il composto sul fuoco e lasciate cuocere finché non sarà di consistenza vellutata.

Questa semplice salsa può essere usata per completare dolci e frutta ma anche per condire diversi piatti a base di carne.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.ssa Delia Belluccia (Biologa nutrizionista)- Dott.sa Teresa Spadaro

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