Rimedi naturali contro il raffreddore.

E’ possibile curare il raffreddore con rimedi naturali? Scopriamo i rimedi casalinghi quelli fitoterapici ed omeopatici che possono aiutarci a guarire da quello che è forse il più comune malanno della stagione invernale e non solo, dai suffumigi con vapore ed oli essenziali, i rimedi fitoterapici che sfruttano le piante officinali quali sambuco, salice, echinacea e tiglio e i rimedi omeopatici che sono in granuli e possono essere assunti anche da donne in gravidanza e bambini.

Rimedi naturali contro il raffreddore


    Indice Articolo:

  1. Quali sono?
  2. I rimedi della nonna
  3. La fitoterapia
  4. L’omeopatia
  5. Altri rimedi naturali
  6. Approfondimenti

Quali sono i rimedi naturali per il raffreddore?

Quando siamo raffreddati, è possibile ricorrere ai rimedi naturali per contrastare i sintomi e favorire il processo di guarigione senza per forza dover ricorrere a farmaci. Di seguito troviamo:

  • Rimedi casalinghi o della nonna, ovvero suffumigi con acqua e oli essenziali, alimentazione a base di brodo di pollo ed alimenti con vitamina C, bevande calde come latte e miele o acqua e limone. Tali rimedi, sono in grado di alleviare mal di testa, naso chiuso e febbre.

  • Rimedi fitoterapici, che sfruttano i principi attivi di alcune piante officinali per trattare la sintomatologia del raffreddore e per favorirne la guarigione. Tra queste le più indicate sono il salice, la spirea e il tiglio.

  • Rimedi omeopatici, come Nux vomica, Bryonia alba e Allium cepa, da assumersi sottoforma di granuli.

  • Medicina alternativa, che si avvale di tecniche di agopuntura, aromaterapia con oli essenziali e fiori di Bach per ridurre i sintomi.

Rimedi casalinghi contro questo malanno di stagione.

I rimedi casalinghi sono rappresentati dall'insieme dei “rimedi popolari e della nonna” che risultano efficaci per il trattamento del raffreddore. La maggior parte di essi, hanno il vantaggio di essere sicuri e pertanto possono essere utilizzati da neonati, donne in gravidanza o in allattamento e bambini sempre sotto supervisione del medico.

 I rimedi della nonna.

I rimedi della nonna sono utili per ridurre la sintomatologia e per favorire il processo di guarigione in modo naturale. Tra quelli più efficaci possiamo citare:

  • Acqua calda, miele e limone, da bere prima di andare a letto. La preparazione consiste nel versare il succo di mezzo limone in un bicchiere di acqua calda e aggiungere un paio di cucchiaini di miele. Questo rimedio, ha proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e disinfettanti, favorisce la sudorazione, riduce i sintomi come mal di gola e febbre.

  • Suffumigi da prepararsi con una bacinella di acqua precedentemente portata ad ebollizione e un paio di gocce di olio essenziale di eucalipto o di menta. Si sfrutta in questo caso l'azione del vapore e degli oli essenziali che aiutano ad eliminare l'eventuale catarro, favorendo l'apertura delle vie aeree e riducendo la sensazione di naso chiuso e mal di testa.

  • Latte caldo e miele, da bere prima di andare a letto per aiutare a ridurre la febbre e il mal di gola, inoltre per favorire la sudorazione si possono aggiungere al latte caldo un paio di cucchiaini di cognac (per sfruttare l'azione vasodilatatrice dell'alcol).

  • L’aglio per contrastare il mal di gola, naso chiuso e febbre sfruttando la sua azione antibatterica e disinfettante. Si consiglia di schiacciarne un paio di spicchi e di metterli in acqua insieme alla scorza di un limone, il tutto si porta ad ebollizione, si lascia in infusione per una decina di minuti e poi si filtra e si beve.

  • In caso di raffreddore da fieno si consiglia di eseguire dei lavaggi nasali con soluzione salina o acqua fisiologica per favorire l'eliminazione del muco. Anche i suffumigi sono efficaci aggiungendo all'acqua bollente il bicarbonato.

  • Lo zenzero, è un ottimo alleato per le sue proprietà antinfiammatorie naturali, da consumarsi come tisana. Basta porre in infusione in acqua bollente per dieci minuti un cucchiaino di radice di zenzero, filtrare e bere un paio di volte al giorno.

Puoi approfondire i benefici delle zenzero.

  • L’alimentazione è un rimedio casalingo molto efficace, difatti quando si hanno febbre e raffreddore è consigliabile assumere brodi caldi (si consiglia in particolare il brodo di pollo per la sua alta digeribilità) per favorire la sudorazione, aggiungendo eventualmente un pizzico di peperoncino che ha un naturale effetto antipiretico perchè contiene “capsaicina” aiutando ad abbassare la febbre. Si consiglia anche di assumere alimenti ricchi di vitamina C (agrumi, fragole, kiwi e così via) per potenziare il sistema immunitario.

Approfondisci le proprietà del peperoncino

La fitoterapia per la cura del raffreddore.

I rimedi fitoterapici comprendono tutte quelle piante, che si assumono come estratto secco, tintura madre, decotto o infuso e che possono aiutare a contrastare i sintomi del raffreddore o a prevenirne l'insorgenza, grazie al contenuto di principi attivi adatti al trattamento della patologia. In particolare risultano indicate nel trattamento del raffreddore:

  • Salice: contiene tra i suoi principi attivi i glucosidi e gli esteri dell'acido salicilico, in particolare la “salicina”, che gli conferisce attività antinfiammatoria. Contiene inoltre acidi aromatici e flavonoidi tra cui la “quercetina”.

    • Come si assume: come estratto secco (dose giornaliera di salicina 240 mg in totale da assumere in due somministrazioni da 120 mg l'una), come tintura madre (circa 30 - 40 gocce da prendere due o tre volte al giorno) o come decotto (1 cucchiaio di radice di salice da portare a ebollizione in una tazza di acqua bollente, lasciare in infusione 10 minuti, filtrare e bere).

  • Echinacea: è una pianta immunostimolante ed antivirale grazie ai principi attivi quali derivati dell'acido caffeico tra cui echinacoside (che ha azione batteriostatica ed antivirale) ed acido clorogenico, flavonoidi come luteolina e quercetina, ed echinaceina dall'azione antinfiammatoria.

    • Come si assume: sottoforma di estratto secco (dose giornaliera massima 500 - 700 mg da prendere in due somministrazioni), tintura madre (30 - 40 gocce due volte al giorno) o decotto (portare a ebollizione una tazza di acqua calda ed un cucchiaio di radici di echinacea, lasciare in infusione una decina di minuti, filtrare e bere).

  • Astragalo: contiene principi attivi immunostimolanti ed antivirali quali saponine triterpeniche, flavonoidi, polisaccaridi (i quali hanno azione immunostimolante) ed amine piogene.

    • Come si assume: sottoforma di estratto secco (dose giornaliera 400 - 500 mg una volta al giorno per prevenire il raffreddore o 600 - 800 mg massimo in due somministrazioni giornaliere per curare i sintomi del raffreddore) o di tintura madre (30 - 40 gocce da assumere due volte al giorno).

  • Tiglio: particolarmente utile per il trattamento del raffreddore con tosse e catarro. Questa pianta ha principi attivi ad azione mucolitica ed antinfiammatoria come le mucillagini, troviamo inoltre flavonoidi, oli essenziali, cumarine e tannini.

    • Come si assume: come tintura madre (30 - 40 gocce due volte al giorno), infuso (1 cucchiaio di foglie e fiori da porre in infusione in una tazza di acqua bollente per almeno dieci minuti, successivamente filtrare e bere), macerato glicerico (30 - 50 gocce da assumere due volte al giorno), o di estratto secco (dose massima giornaliera 12 - 13 mg per kg di peso corporeo).

  • Sambuco: questa pianta è utile per il raffreddore che si presenta con sintomi importanti quali faringite, bronchite, rinite e tosse, grazie ai suoi principi attivi quali tannini, rutina, sambucina, isoquercetina, olio essenziale, acido valerianico, emulsina, sambunigrina e benaldeide.

    • Come si assume: preferenzialmente sottoforma di infuso (3 - 5 g di fiori di sambuco da porre in infusione in 150 ml di acqua bollente, lasciare per almeno 10 minuti, filtrare e bere), o tintura madre (30 gocce 3 volte al giorno).

  • Spirea olmaria: è una pianta che contiene derivati salicilici quali salicilato di etile, salicilato di metile e aldeide salicilica, che le conferiscono proprietà antifebbrili, antinfiammatorie e antipiretiche.

  • Come si assume: si utilizza sottoforma di infuso (1 cucchiaio di fiori da porre in infusione per almeno dieci minuti in una tazza di acqua bollente, successivamente filtrare e bere), tintura madre (40 gocce tre volte al giorno), o estratto secco (dose massima giornaliera 300 - 500 mg).

  • Andrographis: contiene lattone andrografolide, flavonoidi, diterpeni e polifenoli ed ha spiccata attività immunostimolante ed antinfiammatoria.

    • Come si assume: come estratto secco ad una concentrazione giornaliera di 400 - 900 mg.

La fitoterapia interviene nella prevenzione e nella cura del raffreddore mediante l'utilizzo di piante contenenti principi attivi immunostimolanti, che aiutano cioè il sistema immunitario a contrastare la patologia, antinfiammatori ed antivirali.

Sono sconsigliati nei bambini al di sotto dei 12 anni come recentemente stabilito dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco).

L’omeopatia e i suoi benefici per i malanni di stagione.

I rimedi omeopatici consistono essenzialmente nella somministrazione di granuli i quali risultano solitamente sicuri e pertanto utili anche per trattare i sintomi del raffreddore in bambini, neonati e donne in gravidanza o allattamento. Si consiglia comunque di contattare il proprio medico prima di assumere qualsiasi rimedio.

Tra i rimedi omeopatici generali i più indicati per contrastare i diversi sintomi del raffreddore risultano essere:

  • Spongia tosta, da assumersi in concentrazione 5 CH e con una posologia di 3 granuli ogni due ore, questo rimedio è indicato per raffreddore che si presenta con mal di gola.

  • Allium cepa, in caso di raffreddore con naso che cola e con bruciore agli occhi, va assunto con concentrazione (da 5 a 30 CH) e posologia variabile in base ai casi.

  • Rumex crispus, da usarsi in caso di naso chiuso e mal di gola e si assume alla concentrazione 5 CH con una posologia di tre granuli ogni due ore.

  • Arsenicum album, da assumere a concentrazione 30 CH e posologia variabile in base ai casi, è utile per il raffreddore che si accompagna a naso chiuso e brividi di freddo.

  • Bryonia alba, da prendere in caso di raffreddore con tosse secca alla concentrazione 5 CH e con una posologia di tre granuli ogni due ore.

  • Kalium bichromicum, utile per il trattamento del raffreddore associato a mal di testa e sinusite con coinvolgimento dei seni paranasali, si assume con posologia variabile in base ai casi e ad una concentrazione di 30 CH.

  • Eupatorium perfoliatum, utile in caso di raffreddore associato ad influenza, questo rimedio si assume alla concentrazione 5 CH con una posologia di 3 granuli ogni due ore.

  • Nux vomica, da assumere in caso di congestione nasale, febbre e brividi di freddo, ad una concentrazione variabile 7 - 30 CH e con una posologia di 5 granuli dalle tre alle quattro volte al giorno.

Vi sono poi dei rimedi omeopatici specifici per le singole fasi del raffreddore, ovvero:

  • Fase prodromica, ovvero la fase “pre sintomatica” del raffreddore in cui si possono avere sintomi quali brividi di freddo, mal di testa, lieve bruciore alla gola e naso chiuso. In questo caso i rimedi consigliati (con concentrazioni e posologie variabili in base ai casi) sono Camphora, Nux vomica e Aconitum napellus.

  • Fase sintomatica acuta in cui si ha naso chiuso o naso che cola, tosse, mal di gola, bruciore agli occhi, mal di testa e talvolta febbre. I rimedi consigliati in questo caso (con concentrazioni e posologie variabili in base ai casi) sono Mercurius solubilis, Bryonia alba e Arsenicum album. Possono essere anche usati in base ai casi Sanguinarinum nitricum, Kali iodatum, Arum triphyllum e Sabadilla officinalis.

  • Fase sintomatica scemante, ovvero quando i sintomi sono presenti ma non sono così forti come nella fase acuta. In questo caso si consiglia di usare (con concentrazioni e posologie variabili in base ai casi) Sulphur, Pulsatilla nigricans e Mercurius solubilis.

L’agopuntura e l’aromaterapia contro gli starnuti.

Oltre ai rimedi naturali sopra indicati è possibile trattare il raffreddore mediante tecniche di medicina alternativa. Tra queste la più utilizzata è l'agopuntura che sfrutta l'utilizzo di aghi da applicare in particolari punti per ridurre la sintomatologia. Per esempio:

  • In caso di raffreddore da fieno gli aghi andranno applicati sui punti ST-45, ST - 43, SI - 18, LI - 3, LI - 1 e GB -13.

  • Nel caso di raffreddore comune i punti su cui applicare gli aghi sono BL - 65, BL - 67 e SI - 18.

  • Nel caso di raffreddore con brividi di freddo e sindrome influenzale i punti da scegliere sono BL - 67, BL - 65, SI - 1, SI - 18, SI - 3, e GB - 13.

Un altro possibile rimedio naturale è rappresentato dall'aromaterapia, che sfrutta l'azione decongestionante, mucolitica ed espettorante degli oli essenziali per trattare la patologia. Gli oli essenziali possono essere diffusi nell'ambiente tramite apposito diffusore, o assunti per via orale, ponendone 2 gocce in un cucchiaino di miele. Tra quelli più indicati per il raffreddore abbiamo l'olio essenziale di eucalipto, di pino e di mirto. Infine è possibile contrastare il raffreddore anche mediante l'assunzione dei fiori di Bach, i più indicati in questo caso risultano essere:

  • Crab Apple, che rappresenta il fiore della "pulizia interiore" e che quindi è utile in caso di presenza di batteri o virus.

  • Walnut, che elimina le influenze negative che provengono dall'esterno come appunto virus e batteri causa di raffreddore.

  • Wild rose, derivato dalla rosa canina, ricca di vitamina C, aiuta a rinforzare il sistema immunitario.

  • Star of Bethlehem, indicato in tutti i casi di raffreddore causato da prolungata esposizione al freddo o da sbalzi termici (esempio raffreddore estivo dovuto ad aria condizionata).

  • Olive, indicato per rafforzare il sistema immunitario.


Supervisore: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Roberta de Martino

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