Radiofrequenza.

Radiofrequenza

La radiofrequenza è una delle tecniche più promettenti che sia stata scoperta ed applicata nel campo della dermatologia estetica negli ultimi anni. Nata come terapia per verruche e capillari deboli, la radiofrequenza viene oggi utilizzata per contrastare le rughe e del ’invecchiamento cellulare in genere, come terapia contro l’acne, e da anche buoni risultati in un campo apparentemente molto diverso come quello dei trattamenti anticellulite.

I trattamenti di radiofrequenza, basati sugli effetti delle onde elettromagnetiche sugli strati anche più profondi della pelle e sulla stimolazione delle cellule predisposte all’autoriparazione del derma.

Come agisce la radiofrequenza.

Utilizzare la radiofrequenza in campo estetico significa trasmettere alla nostra pelle delle onde elettromagnetiche tramite un apparecchio appositamente creato. Le onde non sono tutte uguali, ma variano a seconda della loro frequenza, della lunghezza d’onda e della potenza. L’apparecchio emette le onde elettromagnetiche direttamente nella pelle: esse superano i sette strati dell’ipoderma e arrivano fino alla fascia muscolare più superficiale.

Le onde elettromagnetiche vanno più in profondità rispetto ai raggi laser (che vengono utilizzati per trattamenti esclusivi dell’epidermide, cioè lo strato superficiale della pelle) e raggiungono i fibroblasti, le cellule più numerose del tessuto connettivo, responsabili della produzione degli elementi fondamentali del derma (collagene, reticolari, fibre elastiche, glicoproteine, acido ialuronico). I fibroplasti non più attivi, chiamati fibrociti, vengono riattivati dalle onde elettromagnetiche e ricominciano la produzione di collegene ecc., fondamentale per la salute e l’aspetto della nostra pelle.

Esistono due tipi di radiofrequenza.

RFNA ovvero la radiofrequenza non ablativa, che non comporta la rimozione di tessuto, non è invasiva e agisce in profondità, producendo un calore controllato ed omogeneo che arriva fino al derma. I principali utilizzi della radiofrequenza non ablativa sono il trattamento di lassità cutanea, smagliature, acne e cellulite, trattamento che può essere effettuato in diverse zone del corpo (dal viso, al seno, all’addome).

Radiofrequenza ablativa, invece, opera direttamente sulla cute con cui è a contatto, attraverso la distruzione di uno strato superficiale (frazioni di millimetri) e circoscritto di tessuto. In questo caso vengono utilizzati degli strumenti diversi, il più comune è l’elettrobisturi, che agiscono tramite contatto e con il calore prodotto dalle onde. La radiofrequenza ablativa si usa in casi di neoformazioni cutanee benigne e per l’elettroepilazione definitiva.

Radiofrequenza monopolare, bipolare e quadripolare.

A seconda dell’apparecchio utilizzato per emanare le onde, la radiofrequenza si divide in:

  • monopolare: è la tecnologia ad oggi più usata che prevede, nel circuito elettrico che trasmette la corrente e le onde, il paziente come parte integrante nel circuito: avremo perciò un elettrodo sul manipolo e uno (quello di ritorno) su una piastra che tocca il corpo del cliente.
  • bipolare: le strutture per la radiofrequenza bipolare prevedono due elettrodi, situati ai lati del manipolo; l’azione sarà, in questo caso, più superficiale e più concentrata alla porzione di pelle a contatto con il manipolo.
  • quadripolare: tecnologie avanzate hanno da poco brevettato una tipologia di radiofrequenza basata su quattro elettrodi posizionati in una zona più o meno vasta (addirittura per un’area vasta che comprende glutei, cosce, addome, schiena e sottoglutei sono previsti due gruppi da quattro elettrodi, per un totale di otto elettrodi) e che agiscono in profondità.

Effetti e controindicazioni.

I trattamenti di radiofrequenza (definiti anche estetica non chirurgica) hanno il vantaggio di ottenere degli effetti abbastanza immediati ed elevati, molto spesso pari a quelli che si potrebbero avere con una vera e propria operazione chirurgica, nell’ambito del ringiovanimento del tessuto epidermico, nel trattamento delle rughe e di altri inestetismi dovuti all’età e nel rilassamento cutaneo.

Come tutti i trattamenti estetici, però, anche la radiofrequenza ha dei rischi, degli effetti collaterali, seppur minimi, e delle controindicazioni.

I rischi si riducono al minimo se ci si affida a medici estetici qualificati ed esperti che garantiscono un alto livello di affidabilità e di condizioni igieniche.

Anche se le occorrenze sono basse, alcuni effetti collaterali si possono manifestare dopo la seduta di radiofrequenza nella zone della pelle trattata: sensazione di calore, gonfiori, arrossamenti, eritemi e talvolta infezioni.

Le controindicazioni invece sono importanti e bisogna prestare molta attenzione a non rientrare nelle categorie per le quali il trattamento di radiofrequenza non è idoneo. Queste informazioni vengono fornite dal medico prima di iniziare il ciclo di sedute e sono presenti nel consenso informato che il paziente deve firmare prima della seduta. In linea di massima, la radiofrequenza non è può essere effettuata su donne in gravidanza, su portatori di pace-maker, su soggetti affetti da aritmie cardiache e da episodi di epilessia e non può essere effettuata durante assunzione di farmaci anticoagulanti o in presenza di infezioni cutanee.

Trattamenti.

L’effetto di ringiovanimento della radiofrequenza sulla pelle è molto efficace ed è una buona alternativa alla chirurgia estetica. Gli utilizzi della radiofrequenza sono di diverso tipo:

rassodamento e resistiva: le onde trasmesse sulla pelle incontrano la resistenza della pelle, producono perciò calore e stimolano i fibroplasti: inducono così le cellule a produrre più collagene e aiuta le fibre collagene a contrarsi, in modo che la cute si retragga e si risolva il problema di eccessiva lassità o rilassamento.

smagliature: la radiofrequenza, stimolando la produzione di nuovo collagene, fa regredire le smagliature in fase infiammatoria e fa migliorare quelle stabilizzate. Anche in zone dove il rinnovamento cellulare è diminuito o rallentato, il calore prodotto dalle onde, infatti, riattiva le cellule di autoriparazione del derma e immediatamento dopo la seduta la zona trattata si presenterà più spessa e il tono cutaneo più forte.

cellulite: anche se non è nata specificatamente per questi scopi, la radiofrequenza può migliorare anche casi di cellulite, migliorando lo stato del tessuto adiposo e la microcircolazione (producendo perciò l’effetto drenante che aiuta a combattere la cellulite), avendo azione antiossidante e stimolando l’attività lipolitica.

vene varicose: per la cura delle vane varicose la radiofrequenza è una buona alternativa per evitare un intervento invasivo. Tramite una sonda particolare, infatti, la radiofrequenza permette il riscaldamento e il conseguente restringimento della parete della vena, evitando perciò di asportare la vena varicosa.

Radiofrequenza corpo e viso.

La radiofrequenza può essere applicata con successo in diverse zone del corpo e del viso.

  • addome: la radiofrequenza è particolarmente adatta per curare effetti di lassità post partum o dovuti all’invecchiamento. Per casi di lassità eccessiva, come a seguito di un intervento di liposuzione, sarà necessaria la chirurgia estetica tradizionale;
  • seno: utile per rassodare ma anche per tonificare areola mammaria e capezzolo;
  • glutei: la radiofrequenza può essere utile per rassodare e migliorare la pelle dei glutei, zona soggetta, con l’invecchiamento, al rilassamento;
  • braccia: anche il rilassamento cutaneo delle braccia (in particolare della zona dell’interno braccio) può essere risolto con alcune sedute di radiofrequenza che riporteranno la pelle ad un alto grado di tonicità;
  • doppio mento: un intervento estetico mirato ad eliminare l’inestetismo del doppio mento, si basa su una azione di riduzione del grasso localizzato nel mento e poi su una contrazione della pelle lassa nella zona;
  • viso: la radiofrequenza applicata nelle zone del viso può risolvere problemi di rughe (periorali, intorno al naso e laterali), zigomi cadenti e borse sotto gli occhi. Inoltre la radiofrequenza è efficace contro l’acne, sia negli effetti che nelle forme attive: infatti da un lato, la produzione da parte dei fibroplasti stimolati dalle onde di nuovo collagene migliora le cicatrici dovute all’acne, dall’altro le onde elettromagnetiche causano l’inibizione delle ghiandole sebacee.

Come, quando e quanto spesso effettuare la radiofrequenza:

Oltre ad alcuni benefici ad effetto immediato, i risultati della radiofrequenza sono visibili di solito dopo la seconda o terza seduta. Ogni seduta, effettuata senza anestesia nei centri estetici, dura tra la mezz’ora e l’ora e il trattamento sarà abbastanza piacevole (la sensazione, durante lo svolgimento del trattamento, è quella di un calore più o meno elevato nella zona intorno al manipolo). I cicli terapeutici prevedono una serie di sedute variabile tra le 4 o le 10. Tra una seduta e l’altra è consigliato un intervallo di una settimana, durante il quale si ottimizzano gli effetti della seduta precedente. Il trattamento non ha dei risultati permanenti, anche se i benefici durano molto, ed è perciò consigliabile un richiamo periodico (ad esempio uno o due cicli all’anno). È importante comunque affidarsi alle indicazioni di un medico estetico di fiducia ed esperto.

Costi.

I costi per i trattamenti di radiofrequenza sono molto variabili e difficili da prevedere. Le differenze di prezzo possono dipendere dalla tipologia delle strumentazioni e dal grado di esperienza del medico, ma anche dai risultati che si vogliono raggiungere e dalle caratteristiche personali del paziente. Un prezzo indicativo può essere quello di 1000-1500 euro per il trattamento di una zona.




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