Pulsatilla proprietà, controindicazioni ed indicazioni in omeopatia.

Parliamo della Pulsatilla, l’erba del diavolo nota in omeopatia per le sue numerose proprietà benefiche e per i molteplici impieghi. Tra le sue applicazioni ricordiamo i problemi digestivi, gli stati influenzali e di raffreddamento, dolori mestruali ma anche stati di ansia e depressione. Insomma una serie di effetti benefici ad ampio spettro… senza però dimenticare le possibili controindicazioni!

Pulsatilla proprietà, controindicazioni ed indicazioni in omeopatia

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Benefici
  4. Controindicazioni
  5. Utilizzo 
  6. Approfondimenti

Che cos’è la pulsatilla?

Conosciuta anche come “erba del diavolo”, è una pianta erbacea perenne che appartiene alla famiglia delle Ranuncolaceae. La pianta è comunemente impiegata in omeopatia in particolare negli stati depressivi, per l’insonnia, problemi gastrici, emicrania, dolori mestruali ma anche per alleviare gli stati influenzali. Secondo la medicina omeopatica, infatti, essa è molto ricca di anemonina, un alcaloide estremamente irritante per le mucose ma che ha spiccate proprietà antispasmodiche. Vedremo di seguito tutti i suoi usi e le proprietà benefiche.

Le origini della pianta.

Fiorisce generalmente in America, Europa ed Asia. I suoi fiori sono viola scuro ed arancioni al centro, può raggiungere i 20 centimetri di altezza. Il suo nome “pulsatilla” origina da una particolare peluria presente sulle sue foglie che quando si muovono al soffio del vento sembrano “pulsare”. Il genere Pulsatilla comprende circa 30 specie diverse.

Delle circa 30 specie, due sono quelle più conosciute: pulsatilla vulgaris e pulsatilla pratensis. L’anemone pulsatilla (o vulgaris) è quella più impiegata nei trattamenti omeopatici.

Quali sono le sue proprietà principali?

Gli studi Studi farmacologici e clinici i sulla Pulsatilla sono iniziati verso la fine del secolo scorso ed ad oggi, i medici omeopati sono concordi nel ritenere che, grazie al suo principio attivo l’anemonina che ha proprietà antispaspodiche e sedative, questa pianta è un rimedio per numerosi disturbi e sintomi tra cui:

  • Digestione: grazie alle proprietà antispasmodiche dell’anemonina, aiuta in caso di gonfiore addominale, digestione lenta e bruciori di stomaco. E’ in grado di facilitare il processo digestivo in quanto riduce la fermentazione dei grassi che possono essere causa di indigestioni.

  • Apparato genito-urinario: l’anemonina sembra essere un buon analgesico efficace in caso di dolori mestruali. E’ utile anche per regolarizzare il ciclo, ma poichè tende a far aumentare il flusso è sconsigliato se quest’ultimo è abbondante.

  • Apparato respiratorio: pulsatilla può essere utile anche nei casi di asma bronchiale poichè favorisce l’espettorato dei muchi aiutando inoltre a curare raffreddori, influenza ed altri disturbi a carico dell’apparato respiratorio.

  • Sistema nervoso: l’anemonina è nota anche per le sue proprietà sedative e pertanto rappresenta un efficace rimedio per combattere l’insonnia, la depressione e l’ansia.

Pulsatilla in omeopatia: indicazioni.

Pulsatilla è utilizzata in omeopatia per tutti i disturbi descritti, ma molto dipende dalla sua composizione e formulazione, infatti come vedremo a seconda del sintomo che vogliamo andare a curare avremo differenti preparazioni e dosaggi della pianta.

La preparazione di pulsatilla come prodotto omeopatico avviene in diverse tappe.

  • La prima cosa è la realizzazione della tintura madre che si ottiene dalla corteccia della pianta.

  • Da questa si effettuano, poi, progressive diluizioni che troviamo in commercio indicate con la sigla CH (per esempio una diluizione 1:100 si indica come 1CH). In genere le diluizioni più basse vengono impiegate per disturbi passeggeri ed isolati, mentre quelle più alte si utilizzano per curare disturbi cronici.

Premettendo che prima di assumere qualsiasi rimedio, anche naturale come questo, è sempre necessario rivolgersi al proprio medico/omeopata di fiducia, vediamo quali sono le posologie generalmente indicate delle preparazioni a base di pulsatilla:

  • Acne: la pulsatilla viene considerato il rimedio omeopatico per l’acne giovanile e quindi associato soprattutto a squilibri ormonali. Per avere un effetto efficace contro i brufoli di origine acneica le dosi consigliate sono di 3 granuli alla 7CH due volte al giorno per circa due mesi.

  • Cellulite: l’anemonina trova impiego anche per contrastare la stasi venosa responsabile del fastidioso inestetismo della cellulite, favorendo, inoltre, l’eliminazione di scorie sottocutanee responsabili dell’aspetto della pelle a buccia d’arancia. In questi casi generalmente viene consigliata l’assunzione di 5 granuli alla 5CH per due volte al giorno. Si potranno, così, vedere dei miglioramenti nel corso del trattamento con una progressiva riduzione degli inestetismi.

  • Raffreddore e stati influenzali: allevia i fastidi associati alla difficoltà respiratoria favorendo l’eliminazione dei muchi. Si consiglia nei casi di raffreddamento acuto ad un dosaggio di 2-3 granuli alla 5CH due volte al giorno.

  • Candidosi: il rimedio omeopatico è efficace quando l’infezione del lievito si manifesta con sintomi mutevoli nel tempo. La candidosi, infatti, si può presentare in modi diversi: può interessare la pelle, il cavo orale (in questo caso si parla di mughetto) oppure l’area vaginale con perdite bianche e cattivo odore. Le manifestazioni possono, però, anche comprendere mal di gola, dolori muscolari, addominali e infezioni renali. I dosaggi in questo caso variano da persona a persona e soprattutto in base ai diversi sintomi che si presentano nel soggetto interessato. E’ sempre consigliabile partire da concentrazioni basse e poi man mano adeguare la terapia.

  • Orzaiolo: la pulsatilla è in grado di fermare lo sviluppo dell’orzaiolo. E’ utile durante gli stati in cui la palpebra è arrossata e gonfia. Le dose consigliate sono di 2-3 granuli alla 5CH per due volte al giorno.

  • Amenorrea: pulsatilla 5CH è il rimedio in caso di alterazioni o assenza del ciclo mestruale. Utile anche per mestruazioni scarse, in quanto prvoca un aumento del flusso. Si consiglia l’assunzione di 4 granuli a digiuno finchè non si ha la ricomparsa del ciclo.

  • Ansia e depressione: pulsatilla trova valida applicazione negli stati depressivi. Il dosaggio consigliato è di due o tre granuli al giorno di pulsatilla 15-30 CH.

Presenta qualche controidicazione?

Fino a questo momento abbiamo elencato gli aspetti positivi e le proprietà benefiche e curative attribuite alla pianta dalla medicina omeopatica, ma è bene ricordare anche che pulsatilla può avere delle controidicazioni. Così come, infatti, qualsiasi sostanza introduciamo nel nostro organismo in dosi eccessive può avere effetti indesiderati anche pulsatilla se assunta in dosi eccessive può causare dei disturbi, talvolta anche gravi. Ad esempio tra le controidicazioni vi sono vomito, diarrea, disturbi gastrointestinali, sangue nelle urine fino ad arrivare, in casi più estremi, a problemi cardiaci e respiratori.

Ricordiamo, inoltre, che l’assunzione di pulsatilla è vietata in gravidanza perchè potrebbe avere effetti teratogeni (malformazioni fetali).

Dove possiamo acquistarla? Quanto costa? Quali sono le modalità di utilizzo?

La pulsatilla è disponibile in diverse formulazioni quali granuli, gocce, fiale o spray nasali.

Questa pianta, come tutti i prodotti omeopatici deve essere somministrata depositandola sotto la lingua in modo da essere assorbita più rapidamente. Fondamentale è evitare di toccare i granuli con le labbra perchè se ne potrebbe compromettere la purezza e di conseguenza l’efficacia. Possiamo acquistare pulsatilla nelle farmacie fornite di prodotti omeopatici, nelle erboristerie ma anche sugli shop online. In genere il costo dei granuli si aggira sui 10 euro.

Puoi approfondire le caratteristiche dell'omeopatia.

E’, importante, inoltre, sottolineare come talvolta all’inizio della terapia si può assistere ad un peggioramento dei sintomi che si intendono alleviare. Ma ciò è normale in quanto nelle terapie omeopatiche questo sta a rappresentare proprio che la terapia è giusta e sta funzionando. L’omeopatia, infatti, si basa sul principio secondo cui un determinato disturbo non è altro che una manifestazione di un adattamento della persona a ciò che la circonda. Quando il paziente reagisce alla terapia inizia a sviluppare sintomi e segni associati a quel determinato disturbo e questo sta ad indicare una reazione del soggetto a quella sua particolare condizione e quindi è un segnale positivo per la sua guarigione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Giuseppina Corniello ( Laurea in Biotecnologie Mediche)

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