Prurito al seno: cause e rimedi.

Il prurito al seno è un sintomo spesso legato a cause non patologiche che si verifica nelle donne in tutti quei casi in cui vi siano variazioni ormonali, come in gravidanza o nelle diverse fasi del ciclo mestruale. Talvolta può rappresentare il sintomo di patologie. Di seguito esaminiamo i rimedi di tipo naturale e cosmetico e quelli farmacologici da utilizzare in casi in cui si necessita di intervenire.

Prurito al seno: cause e rimedi

    Indice Articolo:

  1. Come si manifesta?
  2. Cause
  3. Rimedi
    1. Rimedi naturali
    2. Rimedi cosmetici
    3. Farmaci
  4. Approfondimenti

 Perchè il seno dà prurito?

La zona del seno, molto delicata per noi donne, è soggetta a particolari condizioni transitorie che possono generare imbarazzo e dove il prurito, irritazioni ed infiammazioni, possono essere causa di fastidi. È un fenomeno che può colpire anche gli uomini, ed in questo caso sarà localizzato nella zona dei muscoli pettorali.

Come si manifesta? I sintomi associati.

Il prurito al seno è un sintomo che può manifestarsi in maniera isolata o insieme ad altri sintomi e che può generare:

  • Rossore e bruciore, reazioni cutanee di quando si ha una reazione allergica localizzata.

  • Presenza di piccoli brufoli, specialmente durante il periodo dell'adolescenza.

  • Gonfiore, tensione e dolore, che solitamente sono correlati a variazioni ormonali, come quelle che avvengono in prossimità del ciclo mestruale.

  • Nausea, nel caso in cui il prurito al seno sia sintomo di gravidanza appena iniziata dipesa quindi dai cambiamenti ormonali.

  • Prurito in altre parti del corpo quali la schiena, le braccia, l'addome e così via, sintomo che si manifesta in presenza di un'allergia sistemica o di una patologia dermatologica.

  • Eruzioni cutanee quali bollicine, macchie o puntini rossi, solitamente correlati alla presenza di un'infezione fungina o virale.

  • Perdite bianche dal capezzolo che possono avere consistenza liquida o sierosa e che possono avere origine non patologica o patologica.

Capire le cause per intervenire.

Come già accennato, il prurito al seno può essere sintomo di una patologia più importante e per questo è importante indagare le cause per sapere come intervenire.

Le principali cause patologiche che provocano il prurito al seno.

  • Mastite: è una patologia infiammatoria di origine batterica che colpisce la mammella durante il periodo dell'allattamento e che si manifesta con gonfiore, rossore, secrezioni e prurito al seno.

  • Tumore: il prurito al seno, seppur in casi rari, può insorgere a causa di un tumore al seno, è da specificare che generalmente non manifesta nessun sintomo in fase iniziale.

  • Malattia di Paget: è una rara forma di tumore al seno che colpisce la porzione dei dotti galattofori (tubi in cui passa il latte materno). Si manifesta con eruzione cutanea e prurito intorno al capezzolo, con secrezioni e con presenza di noduli.

  • Micosi: è un'infezione causata dalla presenza di funghi, muffe o lieviti, come ad esempio quella sostenuta da Candida albicans. Solitamente si manifesta oltre che con prurito, anche con arrossamenti e macchie nella zona interessata.

  • Allergie sistemiche: spesso le allergie comuni quali quelle alimentari, alle punture di insetto o al polline, scatenano dei veri e propri attacchi di prurito che coinvolgono l'intero organismo, tra cui anche il seno. Un soggetto predisposto, può essere contagiato quando viene a contatto, anche involontariamente, con la sostanza a cui è allergico.

  • Allergie localizzate: sono quelle allergie che si manifestano direttamente a livello della cute del seno e che possono essere causate dall'utilizzo di prodotti contenenti sostanze a cui il soggetto è allergico oppure anche dalla presenza di una protesi al seno che, essendo un corpo estraneo all'organismo, può determinare l'insorgenza di una forte reazione allergica.

  • Patologie cutanee: la presenza di patologie cutanee su tutto il corpo, quali psoriasi, dermatite, varicella ed altre, può determinare la comparsa di prurito in tutto il corpo, compresa la zona del seno.

Quali sono le cause non patologiche?

Per cause non patologiche si intende, tutti quei sontomi che non fanno parte dell’insorgere di una malattia. Tra le più frequenti che lo determinano possiamo citare:

  • Allattamento, che provoca prurito e può determinare irritazioni ed infiammazioni, specialmente nella zona del capezzolo a causa delle continue sollecitazioni a cui è sottoposto il seno.

  • Variazioni ormonali: In particolare il prurito al seno può manifestarsi ogni qualvolta nella donna avvengono sconvolgimenti ormonali importanti come durante l'ovulazione, nelle diverse fasi del ciclo mestruale, all'inizio di una gravidanza (talvolta il prurito al seno è sintomo di gravidanza), nel periodo dell'adolescenza (può verificarsi anche nei maschi), all'inizio della menopausa o dopo un aborto. Studi hanno fatto emergere che l'esatta correlazione tra variazioni ormonali e sintomi non sia ancora stata chiarita.

  • Sudore: la sudorazione intensa, per il caldo o per l'esercizio fisico, può provocare arrossamento e prurito, specialmente nell'area al di sotto del seno.

  • Cute secca: la pelle secca e disidratata può desquamarsi, spaccarsi e causare un fastidioso prurito a causa della mancata idratazione.

Puoi approfondire le cause della pelle secca.

  • Radioterapia: nelle donne con carcinoma mammario in cui si è reso necessario ricorrere a radioterapia per ridurre la massa tumorale, è possibile che dopo le sedute compaia un leggero prurito dovuto alle radiazioni utilizzate.

  • Intervento chirurgico: chi ha subito un intervento chirurgico al seno, come ad esempio una mastoplastica additiva, cioè l'inserimento di una protesi all'interno del seno, può avere prurito come conseguenza dell'intervento, sia a causa delle cicatrici sia a causa della protesi.

I rimedi per prevenire il prurito.

Il sintomo del prurito nella zona del capezzolo, può essere trattato mediante rimedi naturali, come l'impiego di preparazioni fitoterapiche o di rimedi casalinghi, oppure mediante l’utilizzo di cosmetici, con l'applicazione di creme a base di sostanze idratanti ed emollienti. In caso di condizioni di prurito di origine patologica è possibile prevedere l’utilizzo di farmaci.

Rimedi naturali e casalinghi.

Tra i rimedi naturali, le piante più indicate per il trattamento del prurito al seno possiamo citare:

  • Aloe vera: ha proprietà emollienti, rinfrescanti, antisettiche ed antinfiammatorie (contiene antrachinoni catartici). Si utilizza sottoforma di gel da applicare sulla zona interessata al bisogno.

  • Calendula: ha un’azione antisettica, antinfiammatoria, emolliente e lenitiva e i suoi principi attivi sono l’acido salicilico, i mucillagini, i fitosteroli, il carotene e l’olio essenziale. Si può utilizzare in crema, oppure come infuso per uso esterno (da prepararsi ponendo in infusione per dieci minuti un cucchiaio di calendula in acqua bollente, dopo si filtra il tutto e si applica sulla parte interessata con un panno di cotone), o ancora può essere preparato un olio da applicare sulla zona interessata (l'olio si prepara lasciando a macerare per almeno 30 giorni 100 g di fiori di calendula in mezzo litro di olio di mandorle dolci).

  • Camomilla: ha azione lenitiva, emolliente e rinfrescante grazie al suo contenuto di azulene, flavonoidi, mucillagini e bisabololo. Può essere usata come infuso per uso esterno (2 - 3 cucchiaini di fiori di camomilla da porre in infusione in acqua per 10 - 15 minuti, filtrare e applicare sulla zona con un panno di cotone) o come componente di creme.

  • Menta piperita: della menta si utilizza l'olio essenziale ricco di un principio attivo chiamato mentolo che ha proprietà rinfrescanti, antinfiammatorie ed antisettiche. L'olio essenziale si applica sulla zona da trattare mescolato ad un altro olio di base (2 - 3 gocce di olio essenziale di menta in olio di mandorle dolci o di jojoba) mediante un batuffolo di cotone.

  • Tea tree oil: noto anche come olio di melaleuca contiene, tra i suoi numerosi principi attivi, cineolo e terpinene che gli conferiscono proprietà antisettiche, antinfiammatorie, antimicotiche ed antinfettive. Lo si utilizza come olio essenziale, da applicare sulla parte da trattare mediante un batuffolo di cotone, come lozione al 15%, da applicare in spray, o come crema al 5%.

  • Lavanda: i suoi principi attivi quali limonene, cineolo, canfora, linalolo e alfa terpinolo sono tutti contenuti nell'olio essenziale, che può essere applicato sulla zona da trattare mediante un batuffolo di cotone per lenire il prurito. La lavanda può essere applicata anche sottoforma di infuso da prepararsi ponendo in infusione un cucchiaio di fiori di lavanda in acqua bollente per almeno 10 minuti, successivamente filtrata e applicata sulla sulla zona da trattare, si tampona delicatamente con un panno di cotone.

Per quanto riguarda i rimedi casalinghi invece, quelli più efficaci per il trattamento del prurito sono:

  • Avena: da utilizzarsi per fare un bagno ponendo 3 - 4 cucchiai di avena in acqua tiepida e poi immergendosi per circa 15 - 30 minuti.

  • Bicarbonato: da utilizzarsi applicandolo direttamente sul seno sottoforma di impacco. L'impacco si prepara miscelando un paio di cucchiai di bicarbonato con acqua fino ad ottenere una consistenza pastosa, si applica sulla zona da trattare e si tiene in posa per circa 10 - 15 minuti.

  • Aceto: da applicare direttamente sul seno mediante un batuffolo o un panno di cotone che è rimasto precedentemente immerso nell'aceto. L'aceto va lasciato a contatto con la pelle del seno per almeno 5 minuti e non va risciacquato.

Rimedi cosmetici.

Quando utilizziamo i rimedi naturali e non otteniamo i risultati desiderati, possiamo ricorrere a preparazioni cosmetiche specifiche per il trattamento delle pelli secche e pruriginose, a base di sostanze quali:

  • Burro di karitè: è una sostanza che deriva dai semi di una pianta africana e che viene utilizzato dall'industria cosmetica a quella alimentare. Essendo una sostanza grassa, idratante e nutriente, trova il suo maggior impiego nel trattamento della pelle secca e pertanto, qualora il prurito al seno fosse legato a secchezza cutanea, una crema a base di burro di karitè potrebbe essere un ottimo rimedio.

  • Vaselina: è una sostanza gelatinosa che si ottiene dal petrolio e che viene utilizzata all'interno di prodotti cosmetici o in prodotti antifungini per la sua capacità di formare sulla cute una pellicola protettiva e per la sua azione emolliente. Nel caso di pelle secca è utile perchè idrata ed evita la perdita d'acqua cutanea.

  • Sostanze umettanti: ovvero quelle sostanze in grado di trattenere l'acqua a livello della cute e di mantenere quindi il giusto grado di idratazione. Creme a base di tali sostanze possono essere applicate sulla cute del seno qualora questa si presenti secca. Tra queste abbiamo: acido ialuronico, polioli, alfa idrossiacidi a basse concentrazioni (quali acido glicolico ed acido malico), collagene, mucillagini, glicerolo, sorbitolo e pectine.

  • Pantenolo: è una sostanza derivante dall'acido pantotenico noto anche come vitamina B5. Ha azione emolliente ed idratante e pertanto una preparazione cosmetica a base di pantenolo può essere usata sia per calmare il prurito al seno che per idratare la pelle secca.

I Farmaci: tipologie, proprietà e effetti.

In caso di allergia dermatologica o infettiva è possibile utilizzare:

  • Antistaminici: ovvero farmaci che inibiscono il rilascio di istamina, una delle principali molecole responsabili del prurito. Possono essere applicati sottoforma di crema direttamente sulla parte da trattare e sono consigliati in caso di prurito da reazione allergica.

  • Cortisonici: ovvero farmaci a base di corticosteroidi che hanno una potente attività antinfiammatoria e che si utilizzano sottoforma di pomate o creme. Sono da scegliere nel caso in cui il prurito al seno sia causato da patologie dermatologiche.

  • Antimicotici: ovvero farmaci che si utilizzano nel caso in cui il prurito al seno sia legato alla presenza di un'infezione da lieviti o funghi. Si applicano sottoforma di crema direttamente sulla zona colpita.

  • Antibiotici: da assumere per via orale, nel caso il prurito sia legato a mastite.

Supervisore:Maria Grazia cariello Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Roberta de Martino

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