Prezzemolo: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni.

Il prezzemolo è un’erba aromatica dall’elevato valore proteico, ricca di sali minerali e vitamine ma quante calorie ha? Molto usato in cucina per le sue proprietà, apporta diversi benefici, ha infatti proprietà diuretiche, lassative, ipotensive... Tuttavia, è conosciuto anche per le controindicazioni legate alla sua tossicità soprattutto in gravidanza. Scopriamone valori nutrizionali, proprietà ed effetti collaterali.

Prezzemolo: proprietà, valori nutrizionali, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Benefici
  3. Proprietà cosmetiche
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Com’è fatto il prezzemolo? Scopriamone i valori nutrizionali!

Tipica pianta erbacea delle aree mediterranee, il prezzemolo, o Petroselinum crispum, ha solo 20 kcal per 100 grammi ed è composto da:

  • proteine 3,7 g pari al 73%

  • lipidi 0,6 g pari al 27%

  • carboidrati 0%

  • fibre 5 g

Oltre ad un basso contenuto calorico, il prezzemolo ha molte altre qualità, per esempio è ricco di sostanze nutritive.

Calorie e valori nutrizionali del prezzemolo

Le vitamine A, C e K, in questa erba, sono particolarmente abbondanti, mentre, modeste sono le quantità di vitamine del gruppo B (tiamina, niacina e riboflavina). I sali minerali più rappresentati sono, soprattutto, il potassio, ma anche il calcio e il fosforo.

Nonostante la presenza di ferro sia solo in basse concentrazioni, nelle diete per le anemie viene consigliato l’utilizzo del prezzemolo perché è ricco di vitamina C che, nell’intestino, favorisce l’assorbimento del ferro. A questo scopo è utile abbinare il suo uso ad alimenti che contengono ferro come la carne, i molluschi e i legumi.

Un’erba dalle molte proprietà: quali sono i benefici?

I benefici del prezzemolo sono conosciuti sin dall’antichità quando veniva utilizzato per diversi scopi. Oggi, conosciamo i meccanismi d’azione dei maggiori componenti che fanno di quest’ erba un prezioso rimedio naturale per curare svariati disturbi.

Vediamo nel dettaglio le proprietà del prezzemolo e come agisce nel nostro organismo.

Proprietà diuretiche

Il prezzemolo possiede diverse proprietà terapeutiche grazie alla presenza di vitamine, sali minerali e flavonoidi di notevole importanza per il corretto funzionamento di alcuni organi.

Ma, a suscitare maggiore interesse sono le proprietà diuretiche di questa pianta aromatica attribuite soprattutto alla presenza, nelle sue foglie, di elevatissime quantità di potassio e di una molecola detta apioside. Potassio e apioside, anche se con meccanismi diversi, hanno lo stesso effetto:

  • Nei reni il potassio contrastando l’azione del sodio, favorisce l’espulsione di acqua aumentando il volume delle urine. Nel contempo l’apioside (più precisamente il suo derivato: l’apigenina) inibisce il riassorbimento renale di sali che richiamano acqua come il sodio e il cloro. L’effetto finale è quello di un’aumentata diuresi che favorisce l’eliminazione di scorie che tendono ad accumularsi nei reni.

  • Nel fegato l’aumento della diuresi innescata dal potassio e dall’apioside riflette i suoi benefici a livello epatico dove viene sintetizzata l’urea e dove si accumulano gli “scarti” del metabolismo. L’aumentata escrezione urinaria, infatti, richiama l’urea e gli altri composti verso i reni dove vengono definitivamente eliminati.

  • Per abbassare la pressione arteriosa il potassio favorisce l’espulsione di acqua e l’apioside quella del sodio e dei metaboliti disciolti nell’acqua (che nel complesso formano le urine). Questo, si traduce in una diminuzione sia di sodio in circolo che di volume del sangue ottenendo come risultato una diminuzione della pressione arteriosa, ossia della pressione che il sangue esercita sulle pareti delle arterie (non a caso alcuni farmaci prescritti per la cura dell’ipertensione sono dei diuretici).

Puoi approfondire proprietà e fabbisogno giornaliero del potassio.

Il prezzemolo contro ritenzione idrica e cellulite.

Il prezzemolo non fa dimagrire, ma con il suo contenuto di potassio aiuta, mediante l’aumento della minzione, ad eliminare il gonfiore tipico della ritenzione idrica e quindi della cellulite. Le due cose potrebbero sembrare non collegate ma invece non è così. La cellulite infatti, nasce come un compattamento dei grassi nel tessuto adiposo che provoca la formazione di aree in cui il flusso linfatico (che raccoglie i liquidi nello spazio tra le cellule e lo trasporta al sangue tramite un sistema di vasi) è rallentato. Perciò, anche nella fase di dimagrimento, quando per sintetizzare energia vengono utilizzati i grassi di deposito, quelli che formano i tipici bozzoli della cellulite non possono essere facilmente mobilitati per essere smaltiti. Ma, quando la diuresi è favorita, anche il circolo linfatico e sanguigno funzionano meglio e i tessuti, tra cui quello adiposo, vengono adeguatamente drenati.

 Proprietà emmenagoghe. 

Nel prezzemolo, oltre all’apioside, è stata isolata una particolare molecola: l’apiolo ad azione emmenagoga (che stimola l’afflusso del sangue alla regione pelvica). L’apiolo agisce sulla muscolatura liscia, ossia quella intestinale, gastrica ed uterina provocandone la contrazione (effetto emmenagogo).

La stimolazione della motilità gastrica e intestinale ha un effetto lassativo; non a caso, tempo fa, si usava stimolare la defecazione nei neonati con il gambo del prezzemolo a livello anale. L’apiolo stimola anche la contrazione dell’utero favorendo lo sfaldamento e la successiva espulsione dell’endometrio, la membrana che riveste internamente la cavità uterina, provocando la comparsa del ciclo mestruale.

Proprietà antiossidanti.

Infine, molto importante nella composizione del prezzemolo, è la luteolina, un potente antiossidante. La luteolina, classificata nella famiglia dei flavoni, esercita un’azione antiossidante in tutti i distretti dell’organismo, in modo particolare nel fegato e nell’intestino. La sua azione sembra avere un ruolo importante nella prevenzione del cancro al colon dove la luteolina agirebbe modulando alcuni enzimi (5’-nucleotidasi e JAK 2) coinvolti nella duplicazione cellulare, meccanismo alla base dell’insorgenza di un tumore.

Le proprietà cosmetiche del prezzemolo e l’azione della vitamina C. Ecco come farsi belle!

Il prezzemolo è un vero alleato della bellezza grazie al suo contenuto di vitamina C. Quest’ultima, infatti, riveste un ruolo di notevole importanza nella produzione di collagene, la fibra

responsabile della elasticità della pelle e dei capelli. In particolare:

  • Contro la caduta dei capelli, la vitamina C, sia per via interna che per uso topico, aumenta il substrato per la formazione di uno dei componenti fondamentali del capello: il collagene. Ma non solo, per via interna, attraverso un maggiore assorbimento del ferro riduce la perdita di capelli che si associa alle anemie.

  • Per la pelle, la vitamina C, oltre che con la produzione di collagene, ridona benessere e giovinezza alla pelle mediante molteplici funzioni: ripara le pareti dei capillari che portano nutrimento alla cute, combatte i radicali liberi che causano l’invecchiamento e, infine, possiede un potere antibatterico essendo un acido. Inoltre, la vitamina C ha un’azione antinfiammatoria, per cui il prezzemolo può essere sminuzzato (per permettere la fuoriuscita della vitamina) e applicato sulle zone irritate dalle punture d’insetto per calmare prurito e gonfiore.

Impacchi per una bellezza “fai-da-te”.

Per raggiungere risultati tangibili in poco tempo esiste qualche rimedio fai da te: basta preparare un infuso di prezzemolo immergendolo per pochissimo tempo (altrimenti si inattiva la vitamina c) in acqua bollente. Questo impacco si può utilizzare come ultimo risciacquo dopo lo shampoo o per tamponare il viso come se fosse un tonico.

Ne basta un pizzico! Le controindicazioni del prezzemolo.

Il prezzemolo, come abbiamo visto, possiede molte proprietà, ma a dosi elevate può dare altrettante reazioni avverse. Ecco perché è bene sempre limitarne l’uso. Vediamo quali sono le principali controindicazioni e in quali condizioni evitarne l’assunzione.

  • Tossicità. Come la maggior parte delle sostanze, anche quelle contenute nel prezzemolo, oltre una certa concentrazione provocano tossicità: cioè sono capaci di interferire o alterare delle funzioni che avvengono nell’organismo. La quantità minima per avere effetti tossici è variabile da persona a persona ma indicativamente 200 grammi di prezzemolo in un’unica somministrazione rappresenta la dose letale. Per gli animali, invece, bastano anche piccole quantità per avere elevata tossicità. La tossicità di quest’erba è dovuta alla presenza di miristicina una molecola neuro tossica che provoca cioè alterazioni funzionali nei neuroni, le cellule che compongono il sistema nervoso.

  • Gastrite. L’apiolo stimola la peristalsi e la secrezione gastrica, per questo è controindicato il consumo di prezzemolo, se non in quantità esigue, in presenza di affezioni gastriche.

  • In gravidanza. Vanno evitate grandi dosi di prezzemolo anche in gravidanza perché le contrazioni uterine possono provocare complicazioni come l’aborto. In passato, infatti, le donne utilizzavano i decotti di prezzemolo proprio per eliminare gravidanze indesiderate, tuttavia questa è una pratica rischiosa poiché si può avere anche un effetto letale. Nella fase fertile l’utilizzo di prezzemolo può essere un metodo anticoncezionale: l’aumento delle contrazioni dell’utero inibisce l’impianto di una cellula uovo fecondata.

  • Durante l’allattamento. L’apiolo aumenta la diuresi e quindi la perdita dal circolo sanguigno di acqua che in questo periodo è di fondamentale importanza per produrre latte (infatti si raccomanda alle nutrici di bere quanto più possibile). Ad un aumento della diuresi il corpo potrebbe rispondere diminuendo o addirittura arrestando la lattazione.

  • Reazioni fototossiche. Alla presenza di fotocumarine nel prezzemolo è attribuita la reazione infiammatoria che si può avere sulla pelle quando viene esposta al sole dopo aver usato esternamente l’erba aromatica. Questi composti fitochimici, infatti, reagiscono alla luce del sole trasformandosi in molecole tossiche irritanti.

  • In terapia con anticoagulante. Il prezzemolo va usato in modeste quantità quando si è in terapia con un anticoagulante (Warfarin) in quanto la vitamina K in esso presente diminuisce gli effetti del farmaco. Ancor più da evitare è quello disidratato nel quale la vitamina K è ancora più concentrata.

Proprietà e controindicazioni, se conosciuti, permettono un utilizzo sano e benefico del prezzemolo. Buono in cucina, cosmesi e per l’organismo, è anche poco calorico e saporito.

Un’erba da non far mancare mai in frigorifero!

Ai fornelli: il prezzemolo in cucina.

Nelle cucine italiane il prezzemolo non manca mai e dona carattere e un sapore unico a qualsiasi pietanza soprattutto quando si tratta di pesce.

Il prezzemolo non è cancerogeno ma la sua tossicità aumenta con la cottura.

Può essere ampiamente utilizzato in cucina, anche ogni giorno ma giusto una manciata, crudo, spezzettato sui cibi dopo la cottura. Meglio abbinarlo ad alimenti contenenti ferro per aumentarne l’assorbimento.

Per conservarlo basta tenerlo con le radici o il gambo immerse in un po’ d’acqua, oppure in frigorifero avvolto in un telo e poi in un sacchetto di plastica.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Teresa Spadaro

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