Prevenzione ictus: esami, dieta e rimedi naturali.

E’ possibile prevenire un ictus? Scopriamo quali sono gli esami, la dieta e i rimedi naturali volti a ridurre o ad evitare la probabilità che si verifichi questa patologia.

Prevenzione ictus: esami, dieta e rimedi naturali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Come fare?
    1. Prevenzione primaria
    2. Secondaria
    3. Terziaria
  3. Approfondimenti

E' possibile prevenire un ictus?

Per cercare di prevenire un ictus bisognerebbe mettere in atto tutto un’ insieme di azioni volte ad evitare o a ridurre la probabilità che si verifichi questa patologia molto seria.

I metodi di prevenzione dell'ictus sono essenzialmente suddivisi in tre macrocategorie:

  • Prevenzione primaria, ovvero la modifica dei fattori di rischio modificabili che predispongono all'insorgenza dell'ictus. Tra questi abbiamo l'alimentazione, il fumo di sigaretta, il consumo di alcol, l'attività fisica, il consumo di sale ed in generale tutto ciò che concerne lo stile di vita dell'individuo.
  • Prevenzione secondaria, ovvero l'intervento su particolari condizioni patologiche che predispongono all'insorgenza dell'ictus. Tra queste abbiamo il diabete di tipo II, l'obesità, l'ipercolesterolemia, l'ipertensione arteriosa, i TIA (attacco ischemico transitorio) e la fibrillazione atriale.
  • Prevenzione terziaria, ovvero tutte quelle strategie che si attuano soltanto dopo che il soggetto è stato colpito da ictus e che servono ad evitare l'insorgenza di recidive. Tra queste strategie abbiamo la somministrazione di farmaci anticoagulanti ed antiaggreganti e l'esecuzione di alcune indagini diagnostiche e visite specialistiche.

Prima di entrare nel vivo dell’argomento conosciamo la patologia da prevenire.

Caratteristiche di un Ictus.

L’ictus è una patologia vascolare a carico dei vasi sanguigni del cervello che può essere di due diverse tipologie:

  • ischemico, quando si ha la formazione di un trombo che occlude un vaso sanguigno cerebrale e limita l'afflusso di sangue e di ossigeno alla zona di cervello irrorata da quel vaso;
  • emorragico, in cui la presenza di un trombo causa una lesione alla parete del vaso sanguigno cerebrale determinandone la rottura e la fuoriuscita del sangue.

Entrambi gli eventi possono portare a conseguenze molto serie, quali la paralisi, fino alla morte. Pertanto è fondamentale conoscere le strategie che consentono di prevenire l'ictus o di prevenirne le recidive.

Come fare la profilassi di questa patologia?

Analizziamo adesso le tre tipologie di prevenzione elencate in precedenza, soffermandoci sulle strategie preventive comprese da ognuna.

Prevenzione primaria: dieta e stile di vita sano per contrastare l’ictus.

Quando si parla di prevenzione primaria dell'ictus ci si riferisce a tutti quei comportamenti che servono ad evitare l'insorgenza di un ictus cerebrale.

La prevenzione primaria si attua mediante la modifica dello stile di vita ed in particolare:

  • alimentazione: una dieta sana e corretta, con un ridotto apporto di grassi saturi, grassi animali, carni rosse e zuccheri semplici e che comprenda cereali integrali (ricchi di fibre), legumi, olio di oliva, pesce azzurro (fonte di omega 3, grassi buoni che proteggono i vasi sanguigni), frutta e verdura (ricche sia di fibre che di antiossidanti) è di primaria importanza a livello di prevenzione. In questo modo, infatti, si evita la comparsa di alterazioni del profilo lipidico (aumento di colesterolo e trigliceridi) e del profilo glucidico (aumento della glicemia), due condizioni che rappresentano un fattore di rischio per l'ictus.
  • Attività fisica: uno stile di vita sedentario che favorisce il sovrappeso e l'obesità è da modificare a favore di uno stile di vita più attivo. Ci si può iscrivere in palestra (bastano 2 - 3 volte a settimana), praticare uno sport che piace oppure semplicemente fare 30 - 40 minuti al giorno di camminata a passo veloce. In questo modo si eviterà l'aumento di peso che, associato ad aumento del colesterolo e della glicemia, è uno dei fattori di rischio per l'insorgenza di ictus.
  • Fumo di sigaretta: il rischio di ictus è direttamente proporzionale alla quantità di sigarette fumate al giorno, a causa degli effetti nocivi del fumo su tutto l'organismo. Sono pericolosi sia il fumo passivo che il fumo attivo e vanno completamente eliminati.
  • Consumo di alcol: sebbene un moderato consumo di alcol sia preventivo per quanto riguarda l'ictus ischemico (in quantità non superiori ai 24 g al giorno equivalenti a due bicchieri di vino), consumi di alcol superiori a 60 g al giorno è un fattore di rischio per l'insorgenza di ictus. Pertanto è consigliabile limitare il consumo di alcol o evitarlo completamente.
  • Consumo di sale: al fine di prevenire l'insorgenza di ipertensione è bene limitare anche il consumo di sale. In particolare non vanno superati i 5 g di sale al giorno (corrispondenti a 1,8 g di sodio).
Per quanto riguarda i rimedi naturali il naturopata consiglia di assumere ginkgo biloba che grazie ai suoi principi attivi, (soprattutto ginkgolidi e flavonoidi), contrasta l'aggregazione piastrinica e la formazione di coaguli sanguigni, aiutando così a prevenire l’ictus.

Prevenzione secondaria: strategie per evitare la malattia in soggetti predisposti.

La prevenzione secondaria è l'insieme di tutte le misure atte a prevenire la comparsa di un ictus in soggetti predisposti alla malattia (ipertesi, con ipercolesterolemia familiare, obesi e così via) o in soggetti in cui si siano già verificati degli attacchi ischemici transitori (TIA).

Tra queste misure di prevenzione abbiamo:

  • riduzione dell'ipertensione arteriosa, mediante la somministrazione di farmaci specifici quali ace - inibitori, beta - bloccanti o diuretici. È bene inoltre ridurre il consumo di sale se si soffre di pressione alta. La pressione va mantenuta
  • Riduzione del colesterolo, mediante la riduzione dei grassi a livello della dieta, oppure la somministrazione di integratori (ad esempio a base di riso rosso fermentato contenenti la monacolina che aiuta ad abbassare il colesterolo) o di farmaci specifici per il colesterolo alto (le cosiddette statine).
  • Riduzione della glicemia, da attuarsi sia mediante la dieta che attraverso l'attività fisica e, in alcuni casi, anche mediante l'uso di farmaci ipoglicemizzanti orali quali la metformina.
  • Aumento della fluidità del sangue al fine di evitare la formazione di trombi. Ciò si attua somministrando dei farmaci antiaggreganti come l'aspirina (acido acetilsalicilico), oppure il clopidogrel o ancora la ticlopidina. Il trattamento con antiaggregante è consigliato anche in quei pazienti di età superiore ai 65 anni che soffrono di fibrillazione atriale (una patologia cardiaca che rappresenta un fattore di rischio per l'ictus).

E’ importante sapere che…

Ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, e iperglicemia rappresentano dei fattori di rischio per l’insorgenza di ictus in quanto portano alla formazione di placche lipidiche all’interno dei vasi sanguigni.

Prevenzione terziaria: farmaci ed esami diagnostici per evitare una recidiva di ictus.

La prevenzione terziaria si riferisce a tutte quelle tecniche atte a prevenire una recidiva in soggetti che hanno già avuto un ictus cerebrale. Si basa essenzialmente sulla somministrazione di farmaci quali:

  • anticoagulanti orali: prevengono la formazione e l'accrescimento dei trombi e migliorano la fluidità del sangue. Quelli maggiormente conosciuti sono il warfarin ed il dicumarolo.
  • Antiaggreganti piastrinici: questi farmaci agiscono a livello delle piastrine, impedendone l'aggregazione e la conseguente formazione di trombi. Quello maggiormente utilizzato è l'acido acetilsalicilico, meglio noto con il nome commerciale di Aspirina.

Rientrano nelle misure di prevenzione terziaria anche le visite specialistiche dal cardiologo e dal neurologo, ed alcuni esami diagnostici volti a controllare lo stato dei vasi sanguigni. Tra questi possiamo citare:

  • Ecocolordoppler carotideo (o dei vasi del collo), un'indagine ecografica che si esegue come una normale ecografia e che consente di valutare lo stato dei vasi sanguigni del collo (che apportano il sangue al cervello) e se il sangue fluisce all'interno dei vasi in modo corretto.
  • Ecocardiogramma, un esame che combina l'ecografia cardiaca con l'elettrocardiogramma e che serve a valutare l'efficienza e lo stato di salute del cuore e dei suoi vasi sanguigni.
  • Ecocolordoppler transcranico, ovvero una valutazione dei vasi sanguigni cerebrali del flusso sanguigno cerebrale, che si esegue come una normale ecografia dopo somministrazione di un mezzo di contrasto.

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo; per maggiori informazioni sulle strategie di prevenzione dell’ictus consultate il medico.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)- Dott.sa Francesca Vassallo

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