Pilates in gravidanza.

Si sente sempre più spesso parlare di pilates, ma vediamo più precisamente in cosa consiste questa disciplina.

Pilates in gravidanza

Cos'è e a cosa serve  il pilates?

Il pilates è un metodo di allenamento, basato su una tecnica creata da Joseph Pilates negli anni '30 la cui nozione base è quella dell'equilibrio. L’essenza di questi esercizi ruota intorno al concetto fondamentale di baricentro (chiamato anche powerhouse), il centro di forza di tutto il nostro corpo, che corrisponde alla zona addominale e lombare e sarà da lì infatti che partiranno tutti i nostri movimenti. Per questo motivo il pilates si concentra maggiormente su esercizi che riguardano il rafforzamento degli addominali, dei glutei e dei muscoli della zona lombare.

Il pilates consiste in una serie di esercizi fisici che possono essere utilissimi per modellare tutto il corpo e hanno diversi effetti benefici anche sulla mente. Attraverso il pilates infatti si può ottenere una maggiore tonicità della muscolatura, in particolar modo, come abbiamo visto, dei muscoli dorsali e addominali, si può migliorare la postura, ed aumentare la capacità di concentrazione e respirazione.

I corsi di pilates hanno diverse applicazioni come la riabilitazione ortopedica, oppure come aiuto per correggere i difetti ed i vizi di postura degli adolescenti o per rendere più elastico il corpo delle persone più mature, e grazie alla lentezza dei movimenti risulta molto utile alle donne in gravidanza.

Di cosa abbiamo bisogno?

Il pilates può essere praticato a corpo libero o con l'utilizzo di attrezzi di semplice uso o personalizzabili. I più comuni sono la banda elastica, che si usa stringendola con le mani e fissandola ai piedi, e la palla, che è in realtà un grosso pallone grande circa un metro di diametro, che serve a migliorare la flessibilità della colonna vertebrale.

Il pilates in gravidanza.

Il pilates si pratica attraverso serie di esercizi lenti, che devono essere eseguiti con la massima precisione possibile e per questo motivo sono particolarmente adatti per le donne in dolce attesa. Tutti sappiamo che è molto utile prepararsi in modo sereno al parto, sia dal punto di vista fisico che psicologico, proprio per questo motivo il pilates può essere ritenuta un' attività idonea, l’azione di questa disciplina da un punto di vista fisico, infatti si concentra sopratutto nella zona del busto che è una delle più coinvolte nel periodo della gravidanza, ed inoltre le tecniche di respirazione utilizzate possono essere utilissime alle donne durante la gravidanza ed il momento del parto.

In palestra.

E’ possibile quindi trovare nella propria città  corsi realizzati appositamente per le future mamme, ma in alternativa va benissimo iscriversi ad un normale corso di pilates avendo l’accortezza di segnalare all’istruttore il proprio stato, in modo che questo possa indicare gli esercizi da evitare ed altri invece su cui concentrarsi particolarmente.

A casa.

Se non si ha tempo o voglia, si può anche scegliere di praticare il pilates da soli a casa, ma se non si è mai fatto prima sarebbe opportuno non affidarsi semplicemente al libro o al video ma  partecipare ad un corso di Pilates prenatale, almeno per le prime lezioni. E' consigliabile non iniziare questi esercizi durante la gravidanza, senza l’aiuto di una persona qualificata.

Esercizi pre-parto.

Il pilates si può tranquillamente praticare durante la gravidanza perché l'intensità dello sforzo che deve fare il corpo è sempre regolata in base al livello di allenamento individuale, si basa  su esercizi di respirazione, concentrazione e movimenti fluidi.

Nonostante ciò, per prudenza, è bene aspettare che sia trascorso almeno il primo trimestre di gravidanza, dopo di che è possibile praticarlo anche fino all'ultimo mese di gravidanza. In ogni caso chiedere comunque il parere del proprio medico.

Gli esercizi si possono gestire nella maniera e per il tempo che si ritiene necessario, anche se è preferibile non superare mai i 30 minuti al giorno. Quello  che conta è la qualità e non la quantità degli esercizi, quindi se il  corpo non ce la fa è meglio fermarsi.

Questi esercizi sono particolarmente importanti in questa fase, perché il baricentro del corpo tende a spostarsi in avanti a causa del peso del pancione e ciò provoca molto spesso  dolori alla schiena. Il pilates interviene  sciogliendo i muscoli della schiena, rinforzando la colonna vertebrale e insegnando a respirare nel modo giusto, operazione necessaria in particolare durante il travaglio.

Il pilates contribuisce a rinforzare  i muscoli del perineo, quella serie di muscoli coinvolti nel momento del parto, velocizzandolo. Aiuta ad aumentare la circolazione sanguigna, in modo da prevenire le vene varicose e in generale porta al rilassamento, riducendo i dolori in generale.

Esercizi post-parto.

Gli esercizi che fanno capo al pilates sono  utili per rimettersi in forma dopo il parto. Si concentrano maggiormente sui muscoli addominali, in modo da far tornare in forma la pancetta, inevitabilmente presente dopo il parto. Esercizi utili anche alla schiena per ritrovare la giusta postura e far sciogliere le tensioni, in particolar modo nella parte alta che tende ad irrigidirsi durante l'allattamento.

Il corso di pilates post-parto deve iniziare minimo dopo un paio di mesi dalla nascita del bambino, anche nel caso di parto cesareo.

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