Peperoncino: proprietà, benefici e controindicazioni del frutto afrodisiaco.

Scopri valori nutrizionali, segreti e benefici del peperoncino, un frutto afrodisiaco ricco di proprietà, ma con qualche controindicazione. Vediamo insieme quali sono i possibili usi di questa spezia che ci aiuta a mantenerci in salute grazie alle sue molte virtù terapeutiche.

Peperoncino: proprietà, benefici  e controindicazioni del frutto afrodisiaco

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Proprietà cosmetiche
  5. Controindicazioni
  6. Posologia
  7. Approfondimenti

Cos’è il peperoncino? E quando è piccante?

Il peperoncino, è un frutto (in quanto contiene semi) di cui esistono diverse varietà, dal classico peperone dolce, a quelle più forti come Frigitello, Jalapeno e Cayenna.

Particolarmente apprezzato per le sue proprietà e per il suo sapore è pero il peperoncino piccante, il cui nome scientifico è Capsicum, alimento che fa parte delle abitudini culinarie comuni per arricchire moltissimi piatti.

Vi proponiamo di seguito una tabella che illustra la scala di Scoville, l’unità di misura della piccantezza che prende il nome dal suo creatore.

Tipo di peperoncino

Scala di Scoville

Peperone dolce

0

Peperoncino

100-500

Friggitello

500

Jalapeno

2500-500

Cayenna

30000-50000

In passato si credeva che la piccantezza fosse data dai semi, ma in realtà è la parte interna, la cosiddetta “placenta”, a rendere il peperoncino più o meno forte.

In particolare l’elemento che conferisce piccantezza a questo frutto, ragalandogli l’aura di afrodisiaco, è la caspaicina, un alcaloide presente insieme ad altri quattro elementi di natura molto simile detti “caspaicinoidi”. In realtà quando ingeriamo il peperoncino questi elementi non provocano un autentico aumento della temperatura, ma reagiscono semplicemente con dei termorecettori presenti nella bocca, nello stomaco e nell’ano. Ecco perché la sensazione di “bruciore”.

Valori nutrizionali e calorie del frutto.

Valori nutrizionali del peperoncino

Il peperoncino contiene inoltre nutrienti molto importanti: è ricchissimo di vitamine, in particolare vitamina A, Beta Carotene, vitamina C e vitamina E, dai conclamati effetti antiossidanti; contiene sodio e potassio in notevoli quantità ma anche altri sali minerali come calcio, fosforo, ferro, magnesio e selenio, fondamentali per mantenere la salute globale dell’organismo e il metabolismo in condizioni efficienti.

Il peperoncino fornisce un apporto consistente di steroli vegetali che non vengono sintetizzati spontaneamente dall’organismo e quindi è necessario introdurli attraverso l’alimentazione.

Gli steroli vegetali sono importantissimi per contrastare la formazione e l’accumulo di colesterolo cattivo nel sangue, riducendo molto il rischio di malattie cardiovascolari.

Non contenendo che 26 Kcal ogni 100 g non costituiscono alcun pericolo per la linea, al contrario accelerando i processi metabolici stimolano la digestione, aiutano a mantenerci in forma ed perfino a perdere peso.

Proprietà benefiche e terapeutiche del Capsicum Anuum.

Benefici del peperoncino

Spesso un tantino demonizzato in tempi passati, ma non remoti, nella falsa convinzione che “facesse male” alla salute, oggi il peperoncino è stato completamente riabilitato dalle tante ricerche scientifiche che lo hanno riguardato e continuano a riguardarlo e possiamo finalmente godere di tutte le straordinarie proprietà di cui è ricco con maggiore tranquillità.

Ma vediamo un po’ più da vicino:

  • Proprietà analgesiche: uno dei principali motivi per cui l’uso del peperoncino veniva spesso sconsigliato era di provocare “bruciore” e quindi di creare o peggiorare possibili situazioni infiammatorie, quando ciò è vero solo se se ne abusa.In realtà il rilascio di adrenalina ed endorfine del peperoncino ha funzione energizzante, ma soprattutto analgesica. Inoltre la capsaicina è capace di bloccare la produzione di sostanza P, un neuropeptide che trasmette la sensazione di dolore al cervello.
  • Tosse e stati di raffreddamento: La vitamina C di cui il peperoncino è molto ricco, previene e cura le malattie da raffreddamento. Inoltre il potere antisettico e decongestionante del capsicum, dovuto principalmente all’azione dei caspaicinoidi, aiuta a combattere e a lenire disturbi come mal di gola e tosse. È molto utile nei freddi giorni invernali un infuso con peperoncino al quale si può anche aggiungere lo zenzero per potenziarne l’effetto.
  • Diabete: Uno studio guidato dal Dott. Kiran Ahuja e condotto dalla University of Tasmania School of Human Life Sciences, in Australia, ha dimostrato che il peperoncino conferisce protezione dal diabete autoimmune, stimolando il sistema immunitario del pancreas e grazie all’azione della caspaicina che riduce i livelli di insulina nel sangue.
  • Metabolismo e digestione: Diversi studi hanno dimostrato che il consumo di peperoncino accelera il metabolismo grazie alla caspaicina che, producendo adrenalina, influenza l’attività della tiroide e quindi del metabolismo, soprattutto intermedio, legato in particolar modo alla digestione. Inoltre la presenza di magnesio favorisce la trasformazione degli zuccheri presenti nel sangue in energia. Su diversi soggetti il metabolismo è arrivato a migliorare addirittura del 20%, influendo così massicciamente sullo stato generale di salute dell’organismo. Per quanto si dica che crei bruciore di stomaco (e in caso di quantità eccessive può essere vero), in realtà è un ottimo alleato della digestione perché stimola la secrezione di acido cloridrico e favorisce così anche l’appetito. Inoltre influisce positivamente sul transito intestinale dei cibi e sull’evacuazione, evitando la formazione e la successiva fermentazione di gas nello stomaco e la stitichezza.
  • Apparato cardio-circolatorio, arteriosclerosi, colesterolo: uno studio dell’ Istituto Regionale di Scienze Molecolari di Catanzaro ha dimostrato come i caspaicinoidi presenti nel peperoncino, in particolare la diidrocapsaicina, insieme alla lecitina, presente invece soprattutto nei semi, grazie al loro potere fluidificante e vasodilatatore, ostacolino la formazione e il deposito di colesterolo nel sangue, contrastando così anche l’insorgere dell’arteriosclerosi e proteggendo nel complesso l’intero apparato cardio-circolatorio.
  • Candida: Come accennato, il capsicum contiene una buona quantità di vitamina A, un valido antisettico e antimicotico. Ciò lo rende un ottimo alleato contro l’insorgenza della candidosi, causata da un livello troppo alto del fungo Candida Albicans nell’organismo.
  • Antitumorale: un tumore è costituito da cellule “malate” o “cattive”. Vista la capacità riconosciuta al peperoncino di combattere la formazione di radicali liberi grazie alla sua azione antiossidante, diversi studi scientifici gli attribuiscono anche una buona capacità di prevenzione dei tumori. La caspaicina distrugge le cellule cancerogene mediante l’apoptosi, un processo di “morte cellulare programmata”.
  • Antistaminico: recenti studi hanno mostrato che tra le tante proprietà del peperoncino ci sarebbe una notevole capacità antistaminica che lo renderebbe quindi un ottimo alleato nella cura di diversi tipi di allergia, sia grazie al potere antinfiammatorio che alla capacità immunostimolante, fondamentale per chi soffre di questa gravosa manifestazione.
  • Diarrea: oltre a favorire la digestione, il capsicum aiuta nei casi di diarrea infettiva. Infatti grazie alla sua azione antinfermentativa e antiputrefattiva, combatte questo fastidioso disturbo anche nei casi più difficili e in modo del tutto naturale.
  • Emorroidi: False credenze affermano che il peperoncino sia una della causa delle emorroidi. Niente di più sbagliato. Al contrario, ha funzioni anti-infiammatorie e anti-trombotiche, comunemente attribuite ai classici farmaci che vengono somministrati per questo problema, e combatte la stipsi, ulteriore causa di emorroidi. La presenza di vitamina k gli conferisce inoltre un ottimo potere antiemorragico.
  • Concilia il sonno: Non é del tutto vero che il peperoncino non fa dormire. Se bene fino ad ora abbiamo parlato dei suoi effetti energizzanti sull’organismo, in un secondo momento il peperoncino rilascia ossitocina, una sostanza che tende a conciliare il sonno. Dunque benefico la sera prima di andare a dormire grazie all’effetto rilassante, seppur non immediato, è un buon rimedio contro l’insonnia. Attenzione quindi ad utilizzarlo prima di mettersi alla guida, magari dopo un’abbondante cena arricchita da un bicchiere di vino: la sonnolenza è assicurata.
  • Buon umore: Nella tradizionale medicina orientale, da quella cinese a quella ayurvedica, il capsicum è sempre stato considerato un ottimo aiuto contro la depressione e anche l’occidente ne ha compreso le motivazioni. Il peperoncino ha infatti un effetto notevole sul sistema nervoso simpatico e un’azione simil-anfetaminica che migliora le condizioni dell’umore e il livello di attenzione.

Un efficace analgesico fai da te: crema con polvere di peperoncino.

Applicare una pomata a base di capsaicina localmente allevia il mal di testa e i dolori muscolo-articolari, dal classico mal di schiena alle problematiche legate all’artrosi.

È possibile prepararla a casa seguendo questo procedimento.

Ingredienti:

  • Una crema base ricca d’acqua (eventualmente potete aggiungerla)

  • Polvere di peperoncino

  • Bicarbonato di sodio

Miscelate gli ingredienti in una ciotola utilizzando i guanti. Aggiungete il bicarbonato che proteggerà la vostra crema antinfiammatoria dalla proliferazione di funghi ed eventuali microrganismi e conservate in frigo.

Fate attenzione a non far entrare in contatto il preparato con occhi e mucose e a non eccedere con le dosi per evitare che diventi eccessivamente urticante.

Le proprietà cosmetiche del peperoncino: un contributo naturale per pelle, capelli e forma fisica!

Oltre che fornirci un’ottima risorsa terapeutica, il peperoncino si presta anche come un perfetto alleato di bellezza. I suoi principi attivi venivano sfruttati per finalità cosmetiche sin dai tempi più antichi e ad oggi questa “tradizione” si tramanda di cultura in cultura. Vediamo perché:

  • Pelle: come è ormai risaputo sia la Vitamina E, nota come tocoferolo, che la Vitamina C hanno notevoli proprietà antiossidanti e rigeneranti e quindi favoriscono il ricambio cellulare dell’epidermide e hanno una spiccata azione anti-age. Anche la Vitamina A è molto importante per la pelle, infatti stimola la produzione di collagene da parte dell’epidermide, rinforzandone quindi la struttura e rendendola visibilmente più elastica. Essendo però particolarmente soggetta a degradarsi con la luce, sarebbe più efficace l’uso della Vitamina A all’interno delle formulazioni di creme da notte.
  • Capelli più belli e resistenti alla caduta: la caspaicina ha uno spiccato potere vasodilatatorio. Se applicata localmente aiuta a contrastare l’alopecia e a rendere più forti e luminosi i capelli, favorendo una maggiore ossigenazione cutanea e una maggiore disposizione dell’epidermide all’assorbimento delle sostanze nutritive. Numerosi sono gli shampoo e le lozioni a base di peperoncino e di rosmarino (anch’esso ha proprietà rubefacente, cioè stimolante della la circolazione sanguigna) che insieme al frizionamento aiutano a combattere la caduta dei capelli e a stimolarne una ricrescita più rapida.
  • Anticellulite: Ancora una volta la proprietà rubefacente del capsicum, quindi la capacità di stimolare la circolazione, e la conseguente produzione di calore, portano un miglioramento generale della circolazione sanguigna, utile in particolare nel trattamento degli inestetismi cutanei come cellulite e pelle a buccia d’arancia. Per combattere la cellulite, il peperoncino si può sia assumere oralmente che applicare localmente con degli impacchi. Attenzione alle dosi se si ha la pelle molto sensibile.
  • Labbra: la stessa capacità di vasodilatazione e di stimolazione del flusso sanguigno viene utilizzata ormai molto di frequente nei prodotti di bellezza per rendere le labbra più gonfie e turgide. Addirittura nei lucidalabbra, in azione combinata con i principi attivi analoghi della menta o della cannella, il peperoncino contribuisce ad effetto pressocché immediato sulle dimensioni delle labbra. Anche in questo caso è opportuno stare attenti al bruciore, se diventa troppo intenso lavate via il prodotto con acqua fredda e applicate un burro cacao lenitivo.
  • Dimagrimento: Il peperoncino oltre ad avere un ridottissimo contenuto calorico di base, come abbiamo accennato aiuta ad aumentare il metabolismo, favorendo dunque un più rapido dimagrimento. Inoltre aiuta a “bruciare” le calorie e a ridurre il senso di fame.

Storia e curiosità: come nasce uno dei più potenti afrodisiaci naturali.

Il peperoncino è un alimento conosciuto già 9000 anni fa in America Latina, mentre in Europa solo alla fine del XV secolo grazie a Cristoforo Colombo, in ritardo rispetto all’Africa e all’India.

Era uno dei cibi principali degli aztechi che lo utilizzavano anche per la xocoatl, la bevanda precorritrice della moderna cioccolata, un insieme di fave di cacao macinate e tostate e di spezie. Veniva ritenuta un potente afrodisiaco per merito del cacao e del peperoncino.

Ma come mai a distanza di secoli il peperoncino viene ancora considerato uno stimolante del desiderio sessuale?

Sicuramente per molti alimenti afrodisiaci gioca un ruolo importante la forma che ricorda gli organi genitali, così come avviene per esempio per l’avocado e le ostriche. Il peperoncino non si esime da ciò con la sua silhouette insinuante.

In più possiede il rosso, colore caldo del fuoco e del sangue da sempre legato all’eros, e un sapore piccante e stimolante. Il sapore è un’altra caratteristica rilevante, infatti molte spezie vengono considerate afrodisiache come il wasabi (la crema di rafano verde) e lo zenzero.

Il peperoncino però va oltre certe convenzioni legate ai sensi e approda a delle basi scientifiche.

La principale causa di questa nomea è la capsaicina, l’alcaloide responsabile della piccantezza.

Essa causa l’irritazione delle mucose, comprese quelle genitali e la vasodilatazione dei tessuti erettili che si trovano nel pene e nel clitoride aumentando la produzione di un ormone, il VIP che oltre a dilatare i vasi periferici, aumenta il battito cardiaco e la frequenza del respiro. Classiche reazioni dell’eccitazione sessuale.

Il peperoncino è anche ricco di vitamina E o tocoferolo, vitamina della fertilità e della potenza sessuale (tocoferolo in greco significa portatore di parto) grazie al suo ruolo nella regolazione degli ormoni sessuali e della pressione sanguigna.

È stato dimostrato che l’utilizzo locale di capsaicina libera ossido di azoto, procedimento utilizzato farmacologicamente dalla famosa pillola blu, che serve a portare sangue nei corpi cavernosi del pene. Può essere quindi considerato un aiuto naturale per combattere la disfunzione erettile.

Controindicazioni all’assunzione di questo frutto.

Le controindicazioni del frutto rosso sono senz’altro minori rispetto ai suoi benefici e si presentano soprattutto se se ne abusa.

Si consiglia di non utilizzarlo in gravidanza e fino ai 12-13 anni di età, sia per il suo potere allergizzante, sia perché modifica il sapore del latte durante l’allattamento e ciò spesso non è gradito ai bambini.

In linea di massima i medici consigliano di limitarne molto l’uso in caso di problemi alla prostata, cistite, ulcera e gastrite, considerandolo ancora come un alimento che tende ad infiammare le zone con cui viene a contatto, soprattutto se assunto in quantità eccessive.

In realtà studi recenti, in particolare uno studio dell’ Università di Cincinnati, rivedono questo “consiglio” grazie alle proprietà cicatrizzanti e antibatteriche comprovate di questo frutto, che si rivelerebbe quindi assolutamente positivo nel trattamento di tutte queste patologie.

Ancora una volta la parola chiave è moderazione, soprattutto finché non si hanno le idee più chiare sulla propria situazione personale.

Come inserire il peperoncino nella dieta: quando e quanto è opportuno mangiarne?

Abbiamo visto quali sono le tante proprietà benefiche del peperoncino e quali sono le eventuali controindicazioni in cui possiamo incappare. Ma come è opportuno introdurlo nella nostra dieta?

Il peperoncino si può tranquillamente mangiare anche tutti i giorni, cotto o crudo non fa differenza.

È importante ricordare che la quantità giornaliera tollerata è molto soggettiva, ma in linea di massima la dose orale va da circa 0,30 a 1 g in polvere o in pillola e 1 a 4 g se ingerito in soluzione alcolica o in tintura.

Trattandosi del secondo condimento più utilizzato nel mondo dopo il sale, bisogna sapere che per neutralizzarne il bruciore, l’acqua non serve. Meglio utilizzare il pane che elimina meccanicamente le sostanze piccanti o servirsi di grassi o alcol nei quali è solubile.

Anche i formaggi sono una buona scelta, la caseina che vi è contenuta le lega rendendole inermi.

Il peperoncino è davvero un’ottima spezia e non ha senso rimanere legati a vecchi pregiudizi che lo relegherebbero ad un’eccezione all’interno della nostra dieta, ma come tutte gli ingredienti preziosi di natura mostra i suoi migliori effetti se usato con equilibrio e con parsimonia.

Supervisione: Collaboratori: Silvia Barcellona

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