Paura di morire

La paura di morire è uno stato d’animo molto più diffuso di quanto non si creda, soprattutto in certi tipi di culture tipiche dei paesi industrializzati in cui si è raggiunta ormai un’aspettativa molto elevata sia in termini di qualità che di durata della vita. Questo stato d’animo viene di solito vissuto in modo molto più naturale in paesi in cui è considerato normale morire a 30 anni.

La paura della morte quindi rientra perfettamente in quelli che possono essere considerati i mali delle società sviluppate come ansia e depressione e, infatti, spesso ha molti punti di contatto con questi altri tipi di disturbi.

Normale stato d’animo o patologia?

La paura della morte è naturale nell’uomo a causa della sua ineluttabilità e perché sfugge ad ogni controllo razionale, ma può diventare una patologia quando il pensiero della morte è talmente frequente da poter essere considerato quasi un’ ossessione o, quanto meno, tanto invadente e persistente da condizionare la vita del soggetto. In tale circostanza la paura della morte è spesso associata ad attacchi di panico e crisi d’ipocondria ovvero la paura eccessiva e immotivata per la propria salute.

In entrambi i casi, la paura della morte, può assumere un duplice aspetto: si ha paura della propria morte o si è terrorizzati dall’idea di perdere una persona cara, come un familiare la persona amata etc., è un elemento essenziale ma cambia il modo in cui questa si manifesta.

Attacchi di panico ed ipocondria: i sintomi.

Gli attacchi di panico,  possono considerarsi quasi come una manifestazione fisica della paura della morte, di solito quando si è colpiti da un DAP, il soggetto avverte tutta una serie di sintomi, difficoltà a respirare, tremori, tachicardia, vertigini, offuscamento della vista, perdita del contatto con la realtà, che fanno credere la morte imminente. La crisi può durare anche alcuni minuti e non è raro che, soprattutto le prime volte, sia necessario l’intervento di un medico per ristabilire uno stato di normalità. Da questa prima manifestazione dell’attacco di panico anche un soggetto che, fino al giorno prima, non aveva mai manifestato ansia e preoccupazioni né per la vita né tanto meno per la morte, si trova invece ad avere un terrore costante di rivivere quell’esperienza, riavere quelle sensazione e quindi per cercare di evitarle può arrivare a modificare in modo radicale il suo stile di vita.

L’ipocondria si manifesta in modo meno violento e meno evidente, la paura delle malattie, da quelle banali, come la febbre, il raffreddore a quelle più serie come il cancro, provoca sintomi strettamente connessi al tipo di malattia verso cui si concentrano le fobie, e il soggetto da un lato è portato a fare un uso eccessivo di farmaci e terapie preventive, dall’altro ad evitare tutta una serie di situazioni e comportamenti che possono essere considerati a rischio.

A che età si manifesta la paura della morte?

Nei bambini.

Generalmente i bambini piccoli non hanno timore della morte, anzi spesso la esorcizzano col gioco, la paura subentra con la crescita, quando il ragazzo si rende conto dei propri limiti e soprattutto avverte la perdita della rassicurante protezione data dai genitori. La paura viene, in condizioni normali, superata senza difficoltà se non connessa a situazioni familiari difficili o a fobie patologiche.

Negli adulti.

In età adulta la paura della morte generalmente viene esorcizzata al punto tale da evitare di parlarne, ma diventa fobia in seguito ad eventi traumatici o per motivi psicologici. I soggetti affetti da tanatofobia hanno paura della morte provocata dalle più comuni malattie, soffocamento, infarto, cancro, e soprattutto di morire improvvisamente o nel sonno senza il soccorso medico.

Il soggetto viene colto talvolta da attacchi di ansia anche alla vista di oggetti che richiamano la morte.

In gravidanza.

La paura di morire è una patologia che accompagna di frequente le gestanti. Numerose donne sono, infatti, colpite da attacchi di ansia in gravidanza con vertigini, senso di oppressione e palpitazioni per la paura di morire durante il parto o anche per la paura di perdere il bambino. Se tale forma di depressione insorge all’inizio della gravidanza, tende a risolversi alla fine della gestazione, mentre quando tale patologia sorge alla fine della gravidanza può protrarsi dopo il parto.

Negli anziani.

In vecchiaia, quando l’individuo diventa cosciente del proprio decadimento fisico, la paura della morte, può diventare patologica, associata ad ipocondria, quando l’anziano ha bisogno di attenzioni e di affetto.

Cause scatenanti della patologia tanatofobica.

Le cause dell’insorgere di un’esagerata paura di morire, come quelle di tutti i disturbi di ansia, non sono note, sicuramente però coesistono cause fisiologiche o l’uso di alcuni farmaci come l'ipertiroidismo o l'uso eccessivo di corticosteroidi o di cocaina, e cause e psicologiche dovute ad agenti esterni ambientali e sociali.

Che fare quando la normale paura di morire diventa fobia? Cure e terapie.

Psicoterapia: la cura più efficace per guarire dalla paura ossessiva della morte consiste in sedute di psicoterapia attraverso cui scoprire le cause che hanno scatenato la fobia, a cui si può associare in alcuni casi anche una terapia farmacologica che aiuta a controllare i sintomi. A volte è utile associare alla psicoterapia individuale ed alla terapia farmacologica, una terapia familiare.

Terapia farmacologica: i farmaci da assumere sono antidepressivi, quali il Nefazodone, e le Benzodiazepine che hanno un effetto più rapido, ma possono creare dipendenza ed hanno alcuni effetti collaterali come sonnolenza e vomito.

Tecniche coadiuvanti: numerose tecniche possono affiancare la psicoterapia per arrivare ad una guarigione della paura della morte: Agopuntura, Yoga, o anche la Floriterapia con i fiori di Bach.