Pane al carbone: cos’è? Calorie, proprietà benefiche, controindicazioni e ricetta.

Il pane al carbone è un prodotto ottenuto dall’impasto classico per pane con l’aggiunta di carbone vegetale. Vediamo tutto quello che c’è da sapere su questo alimento, approfondendo le calorie, i benefici, le controindicazioni e impariamo la ricetta per prepararlo in casa.

Pane al carbone: cos’è? Calorie, proprietà benefiche, controindicazioni e ricetta

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà benefiche
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Cos’è il pane al carbone? 

Il pane nero o pane al carbone, è un alimento prodotto a partire dall’impasto base al frumento, ma che differisce dal pane bianco per l’aggiunta della polvere di carbone vegetale.

Il carbone vegetale deriva dalla combustione del legno di salice, betulla e pioppo sottoposto a raffinazione. Questo composto viene impiegato già da diversi anni come integratore alimentare per il trattamento dei disturbi digestivi e, poiché molte persone accusano gonfiore addominale e pesantezza proprio a seguito dell’ingestione di pane, si è pensato di aggiungerlo all’impasto per aumentarne la digeribilità.

Approfondisci le proprietà del carbone vegetale.

Calorie e valori nutrizionali.

Calorie e valori nutrizionali del pane a carbone

Cento grammi di pane nero apportano circa 307 kcal e, similmente al pane bianco, il pane al carbone vegetale contiene:

  • carboidrati 56g

  • proteine 10g

  • grassi 5g

Come il pane comune anche quello nero scarseggia in vitamine in quanto inattivate con la cottura. Esigue anche le quantità di sali minerali tra cui si annoverano solo il calcio e il fosforo.

Proprietà benefiche del pane nero.

La lievitazione e la successiva cottura del pane non alterano le proprietà del carbone vegetale, per questo mangiare pane nero, senza esagerare, significa captare tutte le proprietà benefiche apportate dal carbone vegetale:

  • contro meteorismo e aerofagia: la struttura a fibre porose del carbone vegetale lo rende capace di intrappolare gas e numerose sostanze di scarto nell’intestino, ripulendolo da ristagni in eccesso la cui fermentazione causa formazione di ulteriore meteorismo. Per questo il pane nero risulta più facilmente digeribile;

  • ridotto assorbimento di zuccheri e grassi: assumere pane nero nel contesto di un pasto abbondante limita l’assorbimento di calorie. Il carbone vegetale, infatti, intrappola e assorbe parte degli zuccheri, dei grassi e del colesterolo ingeriti presenti nell’intestino.

Dopo aver elencato i benefici di questo alimento vediamo come prepararlo in casa.

Ricetta per prepararlo in casa.

Il carbone vegetale è l’ingrediente fondamentale per la realizzazione del pane nero e, contrariamente a quanto si possa pensare, non altera il sapore e il profumo caratteristico del pane essendo inodore e insapore.

Preparare il pane al carbone è semplicissimo: basta aggiungere il carbone vegetale in polvere, acquistabile in erboristeria o in farmacia, all’impasto del pane.

Gli ingredienti sono:

  • farina 00 o integrale (500 grammi),

  • carbone vegetale in polvere (6 grammi o 10 compresse da frantumare),

  • acqua tiepida (250 ml),

  • lievito di birra fresco (25 grammi),

  • sale fino (un cucchiaio),

  • un pizzico di zucchero,

  • due cucchiai d’olio (facoltativo).

Preparazione.

Si mescolano alla farina bianca, o integrale, il carbone in polvere e il sale e il tutto si dispone a fontana su una spianatoia. Al centro si pratica una buca dove versare a poco a poco, e impastando, l’acqua in cui sono stati sciolti precedentemente lo zucchero e il lievito. Si impasta energicamente, aggiungendo a piacere l’olio per rendere l’impasto più morbido. Si lascia lievitare per circa due ore, quindi si inforna a 200 gradi per mezz’ora.

Con lo stesso procedimento è possibile preparare qualsiasi altro prodotto da forno, semplicemente aggiungendo carbone nero in polvere alla farina, per poi procedere con la ricetta come di consueto.

 

Vediamo adesso quali insidie si nascondono nel pane al carbone.

Controindicazioni: quando è meglio non mangiare il pane al carbone vegetale?

L’uso quotidiano di pane nero viene sconsigliato in quanto l’introito costante di carbone vegetale può essere dannoso per la salute.

Gli effetti collaterali derivanti dalla sua assunzione incidono soprattutto sulla funzionalità intestinale; l’accumulo di carbone vegetale nell’intestino, infatti, porta aIla formazione di feci nere e può avere anche un effetto lassativo (dovuto al fatto che la porosità della sua struttura ingloba anche i liquidi rendendo il materiale fecale più fluido).

Il consumo di pane nero, inoltre, è controindicato:

  • in corso di terapia con qualsiasi farmaco da assumere a stomaco pieno, poiché il carbone vegetale assorbe e porta via anche i farmaci ingeriti (pillole concezionali comprese), vanificandone l’effetto. Per questo il suo consumo deve avvenire lontano dall’orario di assunzione dei farmaci;

  • in gravidanza e al di sotto dei 12 anni, in quanto il carbone vegetale assorbe anche nutrienti e gran parte di vitamine e sali minerali importanti per il normale sviluppo del feto durante la gestazione e per la crescita e lo sviluppo durante l’infanzia e la prima adolescenza.

Attenzione al potenziale rischio cancerogenico del carbone vegetale! Ricordiamo, infatti, che qualsiasi prodotto ottenuto dalla combustione ad alte temperature contiene sostanze cancerogene la cui ingestione abitudinaria può esporre ad un rischio maggiore di sviluppare un tumore!

Ma il pane nero fa bene o fa male? Facciamo chiarezza!

Varie e contraddittorie sono le opinioni riguardanti il consumo di pane nero, alcune a sostegno del suo consumo altre no. Ma il pane al carbone fa bene o fa male? Facciamo chiarezza!

Il pane nero risulta più digeribile, ma fa male! Il carbone vegetale viene da anni utilizzato in medicina per ripulire l’intestino da scorie, gas e perfino in caso di avvelenamento, ma questa sua azione depurativa si esplica soprattutto a digiuno. Inglobato nell’impasto del pane il carbone vegetale perde gran parte della sua efficacia trovandosi a dover assorbire gli stessi prodotti digeriti del pasto di cui faceva parte!

Inoltre, essendo prodotto dalla combustione del legno ad alte temperature, il carbone vegetale contiene benzopirene un composto cancerogeno. Proprio per questo alcuni Paesi come l’America vietano la produzione di pane al carbone.

I benefici ascrivibili al suo consumo, comunque non quotidiano, si riducono al solo diminuito assorbimento di grassi e colesterolo da parte dell’intestino. Questo non significa che mangiare pane al carbone faccia dimagrire, anche perché è impensabile introdurlo nella dieta visti i suoi effetti potenzialmente cancerogeni. Il pane nero, al pari di quello bianco, fa ingrassare se consumato in eccesso.

E voi lettori siete favorevoli o contrari al consumo di pane al carbone?

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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