Paleodieta: alimenti, ricette e menù di esempio della dieta del paleolitico

In che cosa consiste la paleodieta? Cruditè a gogò e nessun cibo raffinato sono i trucchi di questa dieta per far ritornare in forma il nostro organismo. Diabete, colesterolo alto, la celiachia ed altro ancora sono, infatti, secondo i seguaci della paleodieta, la conseguenza di cibi raffinati e industriali. Fai un tuffo nel passato con noi per scoprire le ricette e un menù di esempio della dieta del paleolitico!

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Alimenti concessi e vietati
  3. Menù tipo
  4. Benefici
  5. Controindicazioni
  6. Opinioni

Tornando all’età della pietra per scoprire la paleodieta.

La dieta del paleolitico o “paleodieta” è basata sulla teoria secondo la quale la corretta alimentazione umana è quella che l’uomo seguiva nel paleolitico (2,5 milioni di anni fa), cioè, prima che venisse praticata l’agricoltura.

Secondo i promotori di questo regime (tra i maggiori esponenti si annoverano Loren Cordain professore della Colorado State University e Robb Wolf suo allievo), infatti, la specie umana non ha subito sostanziali cambiamenti genetici, quindi non si è ancora “adattata” all’alimentazione odierna che include cereali raffinati, cibi elaborati, formaggi. Quindi, per raggiungere il benessere ed allontanare il rischio delle patologie metaboliche come obesità, iperlipidemie (cieoè trigliceridi, colesterolo alti nel sangue), diabete, si dovrebbe tornare alle abitudini alimentari del paleolitico. In effetti, l’introduzione dei cereali integrali, prima, e raffinati, poi, nel corso degli anni ha innescato nell’uomo reazioni avverse come l’innalzamento dell’indice glicemico o l’intolleranza al glutine (la componente proteica della farina).

Come molte altre diete la paleodieta propone l’eliminazione di tutti i cibi industriali e l’utilizzazione dei grassi insaturi (oli vegetali, noci), ma secondo uno schema non molto preciso: il numero di pasti è variabile e dipende solo dal numero di volte in cui si avverte la sensazione di appetito nell’arco della giornata. In altre parole, si mangia ogni qual volta si sente l’esigenza di mangiare!

Cosa mangiare? Gli alimenti dei nostri antenati.

Per seguire correttamente la dieta del paleolitico cosa si dovrebbe mangiare? In quell’epoca non esisteva la cottura e nemmeno l’agricoltura. L’uomo si cibava soprattutto di bacche, frutta, specie vegetali selvatiche, noci, semi germogliati, frattaglie di animali selvaggi e solo raramente il muscolo degli animali in quanto troppo duro da masticare.

Alimenti concessi

Via libera, dunque, a:

Alimenti da evitare vietati dalla dieta

Sono esclusi, invece, da questo tipo di dieta:

Come già detto, la paleodieta non fornisce uno schema preciso da seguire quotidianamente: si mangia quando si ha fame, per cui, in una giornata, si può anche saltare un pasto o farne uno in più a seconda delle esigenze personali. In quest’ottica, dunque, la “colazione”, per esempio, diventa un pasto qualunque della giornata dettata dalla fame mattutina.

Inoltre, non esistono porzioni e quantità: l’obiettivo non è conteggiare le calorie ma raggiungere la sazietà con gli alimenti giusti. Tuttavia, viene raccomandato di limitare comunque il consumo di olii, strutto, lardo, grassi “puri” che nel paleolitico non esistevano.

Ma, per farci un’idea più chiara su questo tipo di dieta, vediamo in dettaglio un menù- paleo….

Colazione

Chi preferisce il sapore salato può scegliere una colazione all’americana con uova e pancetta, oppure carpaccio di pesce o di carne e qualche noce.

Chi, invece, preferisce mangiare qualcosa di dolce appena mattina, può optare per frutta fresca noci o mandorle, oppure frullati con latte di cocco e frutta a scelta.

Pranzo

Come fonte di proteine si può scegliere tra carne, o pesce o uova crudi o cotti, per esempio filetti di platessa cotti in padella con 2 cucchiai di olio di cocco, o filetti di maiale con 2 cucchiai d’olio d’oliva. La fonte di carboidrati diventa la verdura cruda: si possono realizzare ricche insalatone con cicoria, bieta, rucola, carote, pomodori, ecc. condita con succo di limone e non troppo olio d’oliva (approssimativamente 2 o 3 cucchiai)

Cena

Come a pranzo è previsto un alimento proteico a scelta tra pesce, carne o uova, con verdura o ortaggi crudi. Per condire si può utilizzare olio di cocco, d’oliva, o di semi di lino nella misura di tre cucchiai circa.

Le ricette dei progenitori.

La paleodieta è semplice da seguire e le sue ricette sono tanto gustose quanto facili da realizzare. Qualche esempio?

I benefici della paleodieta: ecco quando fa per te!

Staffan Lindeberg, docente dell’Università di Lund in Svezia, ha analizzato per anni le popolazioni dei Kitava, abitanti della Papa Nuova Guinea. Queste popolazioni si cibano quasi esclusivamente di cocco, pesce e di tuberi e non manifestano alcuna patologia metabolica o cardiovascolare. Un’alimentazione come quella proposta dalla dieta paleolitica apporta diversi benefici legati, in generale, al raggiungimento dello stato di benessere fisico, all’allontanamento del rischio di malattie legate alle cattive abitudini dell’alimentazione moderna. In particolare si mostra particolarmente efficace nei seguenti casi:

Controindicazioni della dieta del paleolitico.

Un regime come quello della paleodieta impone un cambiamento drastico delle abitudini alimentari, cambiamento che può avere delle ripercussioni sulla salute.

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Cosa pensare di questo ritorno al passato? Fa bene o fa male? Le opinioni.

Eliminare completamente i carboidrati, i formaggi, gli snack ipercalorici, le patatine fritte e la pizza dalle proprie abitudini alimentari sicuramente fa dimagrire. Purtroppo oggi i cibi sono troppo elaborati, ricchi di grassi e di sostanze nocive per la salute umana. Per questo molte volte gli esperti in campo di nutrizione suggeriscono un ritorno al passato, alla scelta di cibi sani e genuini, ma la paleo rimanda addirittura al paleolitico… perché?

I fautori di questo regime alimentare sostengono che se nella storia dell’umanità non fossero mai esistiti i carboidrati, i formaggi e cibi industrializzati, come accadeva nel paleolitico, nessuna malattia metabolica, ne tumori, ne patologie ossee e muscolari affliggerebbero l’umanità.

Ma questo è vero solo in parte. Soprattutto per quanto riguarda le neoplasie e le patologie cardiovascolari, non può essere additata l’alimentazione come unica causa, un grosso contributo lo danno anche il fumo, lo smog e l’inquinamento elettromagnetico.

Inoltre la dieta paleolitica si basa su assunti non del tutto chiari. Per esempio, non è ancora stato dimostrato che l’uomo del paleolitico non soffrisse di alcuna patologia. In più, molti vegani e vegetariani, per questioni etiche, basano la loro alimentazione quasi esclusivamente su zuccheri e carboidrati, e prendono la quantità di proteine necessarie essenzialmente dai legumi, ma non soffrono di alcuna patologia.

La paleodieta, però, offre sicuramente lo spunto per cercare di migliorare le proprie abitudini alimentari, evitando cibi spazzatura ricchi di conservanti e coloranti, scegliendo prodotti biologici, genuini e limitando l’introito eccessivo di zuccheri e grassi.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Dott.sa Elena Vicentini