Osteopatia: cos’è? Cosa cura? Funziona? Efficacia e controindicazioni.

Con il termine osteopatia si indica una branca della medicina alternativa che sfrutta diverse tecniche di manipolazione e compressione al fine di ristabilire un equilibrio corporeo. Si usa per trattare numerosi disturbi dell'adulto, ma può essere utilizzata anche nei neonati per trattare coliche e disordini del sonno. Sebbene per molti soggetti l'osteopatia sia efficace nel trattare i disturbi, in Italia non è ancora riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale.

Osteopatia: cos’è? Cosa cura? Funziona? Efficacia e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Cosa cura?
  3. Tecniche
  4. E' efficace?
  5. Approfondimenti

Cos’è l’osteopatia?

L'osteopatia è una branca della cosiddetta medicina alternativa che, basandosi su tecniche di manipolazione, mira a ripristinare l'equilibrio energetico del corpo. Sebbene il termine osteopatia derivi dall'unione di due parole greche osteos (che significa ossa) e pathos (che significa sofferenza) i principi su cui si basa la disciplina non sono relativi soltanto all'apparato scheletrico. L'osteopatia, infatti, vede il corpo come un'unità la cui struttura e funzione sono strettamente correlate, e definisce l'organismo umano in grado di autoregolarsi ed auto guarirsi grazie anche al movimento dei fluidi corporei. Quando si verifica la perdita di queste due ultime funzioni si ha la manifestazione della malattia sotto diverse forme, e pertanto l'osteopata mira, mediante tecniche manipolative, a ristabilire il corretto movimento dei fluidi corporei e la capacità del corpo di autoregolarsi ed auto guarirsi.

Puoi approfondire i vari tipi di medicina alternativa.

Lo sapevate che...

L'osteopatia fu fondata in America nel 1874 dal medico Andrew Taylor Still il quale, nel 1892 fondò poi la prima scuola americana di osteopatia. Nel 1991 l'osteopatia in America viene inserita tra i servizi della sanità pubblica.Per quanto riguarda l'Europa invece:

  • Nel 1911 l'osteopatia arriva nel Regno Unito, e viene fondata la British Osteopathic Association. Sarà però soltanto nel 1993 che la professione dell'osteopata verrà ufficialmente riconosciuta.
  • Nel 2004 viene riconosciuta in Francia, dove poi nel 2007 gli osteopati vengono equiparati alle professioni sanitarie.
  • In Italia e in Spagna si può diventare osteopati dopo aver frequentato alcune scuole, ma l'osteopatia non è riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale.

Nel 2002 l'osteopatia viene riconosciuta come medicina non convenzionale dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Scopriamo, adesso, per quali patologie sono indicati i trattamenti dell'osteopatia e quali sono le tecniche di manipolazione principali utilizzate dagli osteopati per guarire i soggetti affetti dalle diverse patologie. Vediamo anche se ci sono possibili controindicazioni al trattamento dall'osteopata.

Cosa cura questa branca della medicina alternativa?

L'osteopatia può essere usata per trattare diverse patologie sia nell'adulto che nel bambino, specialmente nel neonato.

Per quanto riguarda gli adulti l'osteopatia si utilizza per trattare:

  • patologie dell'apparato muscolo - scheletrico quali dolori legati all'artrite ed artrosi (ad esempio dell'anca o della spalla o del ginocchio), alluce valgo, problemi della colonna vertebrale quali scoliosi, ipercifosi o iperlordosi, tendiniti, difetti posturali, dolori articolari, vertebrali e costali, lombalgie, cervicalgie, dorsalgie, ernia del disco.
  • Condizioni dolorose derivanti da traumi sportivi. E’ utilizzata anche per migliorare la postura in soggetti sportivi, ottimizzando e migliorando le loro prestazioni, e per prevenire gli infortuni.
  • Disturbi dell'apparato cardiovascolare e del sistema linfatico, in particolare vengono trattati i disturbi della circolazione sia sanguigna che linfatica.
  • Disturbi di natura otorinolaringoiatrica quali vertigini, problemi di deglutizione, sinusite, acufeni e riniti.
  • Problemi odontoiatrici mandibolari quali malocclusione e disturbi masticatori. È utile anche come terapia di supporto in caso di utilizzo di dispositivi odontoiatrici quali il bite.
  • Problemi gastrointestinali quali colite, stitichezza, ernia iatale e difficoltà digestive.
  • Disturbi all'apparato genitale, in particolare quello femminile. Viene usata per trattare dolori mestruali, sindrome post parto, amenorrea (mancanza di mestruazioni), e per ridurre l'infiammazione dei nervi pelvici e sciogliere le tensioni muscolari a livello uterino.
  • Problematiche legate alla gravidanza quali mal di schiena da eccessivo carico, sciatalgia, lombalgia, dolori inguinali, e ritenzione di liquidi.
  • Cefalee e mal di testa, in particolare associati a nausea, disturbi oculari, tensione a livello del collo, rigidità muscolare, infiammazioni e stato di stress o di ansia.
  • Problemi legati al sonno quali disturbi del sonno, irritabilità, depressione ed irrequietezza.

Per quanto riguarda i neonati, l'osteopatia va a trattare delle condizioni che possono manifestarsi a causa dello stress del parto come ad esempio coliche gassose, scoliosi, stipsi, rigurgito, reflusso gastroesofageo, difficoltà ad addormentarsi ed otiti ricorrenti.

Attenzione alle controindicazioni!

L'osteopatia risulta controindicata in tutti quei casi vi siano danni biologici accertati (ad esempio in caso di fratture ossee, patologie genetiche, patologie oncologiche, ferite non guarite e così via) che necessitano gli strumenti della medicina e chirurgia tradizionale.

Come funziona? Le tecniche utilizzate.

Sono diverse le tecniche di osteopatia che si utilizzano per il trattamento dei disturbi sopra elencati.

In particolare tra le tecniche possiamo citare:

  • tecnica strutturale:  è indicata per il trattamento di problematiche articolari. La tecnica si svolge molto velocemente, il paziente sente come uno scrocchio a livello dell'articolazione interessata dalla manipolazione e si può avere un sollievo immediato dal dolore.
  • Tecnica articolatoria: come la tecnica strutturale si utilizza per il trattamento di affezioni articolari ma a differenza della precedente, qui l'articolazione viene manipolata e mossa in modo dolce e lento. Serve per lo più per il miglioramento della mobilità articolare ed il recupero del ruolo fisiologico dell'articolazione.
  • Tecnica fasciale: si rivolge per lo più al trattamento delle fasce muscolari e dei disturbi ad esse correlati. È un insieme di trazioni, manipolazioni e compressioni che hanno lo scopo di bilanciare e risolvere le tensioni a livello delle fasce muscolari.
  • Tecnica ad energia muscolare: come la precedente si utilizza per il trattamento di problemi a livello muscolare ma, a differenza della precedente in cui la manipolazione consiste nello scioglimento delle tensioni muscolari, questa tecnica prevede che la manipolazione stimoli una contrazione muscolare al fine di risolvere la problematica.
  • Tecnica cranio - sacrale: questa tecnica serve a ristabilire la vitalità dell'organismo ed il meccanismo respiratorio primario al fine di ristabilire l'equilibrio corporeo. Si attua mediante manipolazioni a livello craniale sia delle ossa che delle suture del cranio.
  • Tecnica viscerale: si tratta di una tecnica volta a ristabilire l'equilibrio e la funzionalità degli organi viscerali attraverso manipolazioni e compressioni del diaframma o del viscere o dell'organo interessato dalla patologia.
  • Tecnica linfatica: le manipolazioni in questo caso riguardano i punti cardine del sistema linfatico al fine di migliorare la circolazione della linfa e ripristinare l'equilibrio corporeo.
  • Tecnica per i tessuti molli: utilizza l'applicazione di compressioni, pressioni, trazioni e stretching per ottenere un effetto meccanico, sia sulla circolazione linfatica che sulla circolazione sanguigna e per ottenere anche un effetto positivo a livello neurologico.

L’osteopatia è efficace?

L'efficacia dell'osteopatia è sempre stata oggetto di dibattito in quanto non vi sono veri e propri studi che ne accertano i benefici oggettivi, i risultti sono per lo più riportati da testimonianze dei pazienti che, a livello scientifico, non hanno nessuna affidabilità. Sono stati fatti numerosi studi basati sulla casistica dei pazienti e sull'analisi della letteratura, ma uno studio scientifico vero e proprio è difficile da condurre poiché non è possibile somministrare un placebo della tecnica osteopatica (gli studi scientifici prevedono un gruppo a cui si somministra il farmaco o la terapia ed un gruppo definito placebo a cui si somministra appunto un placebo cioè una sostanza o una terapia non attiva).

Inoltre non esiste uno standard che definisca quante sedute sono necessarie per curare un determinato tipo di patologia e pertanto durata e numero di sedute è un fattore molto soggettivo.

Come detto sopra però questa pratica è molto diffusa in tutta Europa, ed in Francia è stata addirittura equiparata alla medicina uffiuciale. 

L’articolo ha uno scopo esclusivamente informativo e non intende sostituire il parere del medico o altro specialista della salute.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Francesca Vassallo

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