Ossitocina : cos’è? Dove si trova? Effetti e rischi dell’ormone dell’amore.

L'ossitocina è un ormone famoso soprattutto per il ruolo che ha a fine gravidanza, ovvero stimolare le contrazioni uterine e facilitare l'espulsione del bambino e per quello che svolge subito dopo, ovvero stimolare la produzione di latte. In realtà però viene prodotto sia dagli uomini che dalle donne avendo un ruolo anche dal punto di vista della sfera sessuale e sociale. Numerosi studi, infatti, hanno messo in luce come l'ossitocina sia un vero e proprio ormone dell'amore, in quanto rende più socievoli e predisposti al contatto umano.

Ossitocina : cos’è? Dove si trova? Effetti e rischi dell’ormone dell’amore

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Effetti
  3. Dove si trova?
  4. Approfondimenti

Ossitocina: caratteristiche ed effetti.

L'ossitocina è un ormone peptidico (cioè di natura proteica, formato da circa 9 peptidi), che viene normalmente prodotto, nell'essere umano, a livello dell'ipotalamo e viene poi secreto dall'ipofisi. L'ormone è presente in entrambi i sessi ma lo ritroviamo in concentrazioni maggiori, di circa il 30%, nella donna in quanto i suoi principali ruoli, sono quelli di stimolare la contrazione muscolare liscia sia delle pareti dell'utero che dei dotti galattofori della mammella. Per tale motivo, è spesso associato alla gravidanza ed all'allattamento, periodi in cui svolge il suo ruolo fisiologico principale, ma viene anche secreto in altre occasioni, come ad esempio durante l'orgasmo nella donna, durante il quale stimola la produzione del neurotrasmettitore dopamina.

Ruolo fisiologico di quest’ormone.

L'ossitocina viene prodotta dai nuclei sopraottici e paraventricolari dell'ipotalamo e secreta dalla neuroipofisi in risposta a diverse tipologie di stimoli.

In particolare viene secreta:

  • al termine della gravidanza, per facilitare l'espulsione del feto con le contrazioni uterine. L'utero, intorno all'8-9° mese di gravidanza, diventa più responsivo all'ossitocina, cioè aumentano i suoi recettori grazie all'azione degli estrogeni. Con una risposta ad un feedback positivo, (cioè che tende ad aumentare la produzione dell'ormone man mano che aumenta lo stimolo) i meccanocettori situati nei pressi della cervice uterina e stimolati dal passaggio del bambino nel canale del parto, mandano segnali alla neuroipofisi che produrrà quantità maggiori di ossitocina per facilitare l'uscita del bambino. 
  • Durante l'allattamento, grazie alla stimolazione tattile che il bambino esercita sul capezzolo durante la suzione. La secrezione di ossitocina durante l'allattamento stimola l'espulsione del latte e la produzione e la secrezione di un altro ormone, la prolattina, che aumenta la quantità di latte prodotta dalla madre.

Dato che l'ossitocina agisce sulle contrazioni uterine, stimolandole, durante le prime fasi della gravidanza la sua azione viene inibita dal progesterone per evitare di avere un aborto. L'azione del progesterone, diminuisce man mano che la gravidanza prosegue, causando così la ripresa del rilascio dell'ormone in basse dosi, tali da preparare il collo dell'utero alla dilatazione.

Non viene prodotta in caso di parto cesareo.

L’ossicitina sintetica per facilitare il parto.

Talvolta, raggiunto il termine della gravidanza, si ha un rilascio di ossitocina inferiore alla normalità e questo determina un ritardo nella comparsa delle contrazioni uterine che a lungo andare può danneggiare il feto. Per ovviare a questo problema, è stata prodotta una tipologia di ossitocina sintetica, del tutto simile a quella naturale, che viene somministrata alla partoriente per via endovenosa allo scopo di indurre le contrazioni e stimolare l'inizio del travaglio.

Se da un lato questo può essere vantaggioso, dall'altro la somministrazione di questo farmaco può presentare dei rischi e degli svantaggi come ad esempio:

  • Aumento rapido delle contrazioni, che determina una sensazione di dolore maggiore rispetto alla media perchè l'organismo non si va abituando man mano al crescere della sensazione dolorosa ma la prova improvvisamente e con una forte intensità.
  • Possibile atonia uterina, ovvero l'utero si trova di fronte ad una eccessiva stimolazione e smette di contrarsi. Questo può determinare il ricorso ad un cesareo di urgenza.
  • Sofferenza fetale, legata al fatto che durante le contrazioni oltre all'utero si contraggono anche i vasi sanguigni della placenta e quindi al bambino arriva meno sangue e ossigeno con conseguenze dannose quali ipossia fino alla morte. Dal momento che l'ossitocina sintetica provoca una maggiore contrattilità rispetto a quella endogena, questo può provocare sofferenza fetale e ricorso al cesareo di urgenza.

 

A che punto siamo con la ricerca sull’ormone dell’amore?

Negli ultimi anni sull'ossitocina sono state fatte delle ricerche, in campo sessuale, che hanno fatto si che questa sostanza, venisse definita "ormone dell'amore". Sono state compiute anche altre ricerche relative alla secrezione di ossitocina ed alla capacità sociale dell'individuo.

Ultimamente è stata studiata relativamente alla sfera sessuale dell'essere umano ma non solo. In particolare, l'University of Maryland School of Medicine ha messo in luce che l'ossitocina:

  • Aumenta l'empatia verso il prossimo ed aiuta a socializzare.
  • Riduce aggressività e stress, migliorando anche l'umore.
  • Aiuta la coppia a essere più in sintonia, e predispone a superare con maggiore facilità i contrasti.
  • Aumenta la libido, specialmente negli uomini e la voglia di avere rapporti sessuali.

Un altro studio, compiuto dall'Università di Bar-llan di Tel- Aviv, ha evidenziato una correlazione tra i livelli di ossitocina e l'essere in coppia. Difatti, analizzando ragazzi di circa 20 anni, si è visto che i livelli plasmatici di ossitocina erano superiori nei soggetti in coppia rispetto ai soggetti single ed inoltre alti livelli di questo ormone nella coppia si traducevano in una maggiore affinità.

Un terzo studio, compiuto dall'Università di Birmingham, mostra come l'ossitocina agisca, a livello cerebrale, come l'alcol. In particolare, secondo questo studio, porterebbe:

  • Ad un aumento dell’empatia, di fiducia e generosità assunte a piccole dosi.
  • Aumenta l'arroganza e l'invidia, ed i comportamenti aggressivi, ad alte dosi.

Infine diversi studi sostengono che la somministrazione di ossitocina potrebbe avere risvolti positivi per quanto riguarda l'autismo, ma non vi sono ancora sufficienti studi compiuti su esseri umani.

Come aumentare la produzione di ossitocina?

Dato che fin dall’inizio è stata etichettata come "ormone dell'amore", l'ultima tendenza sul mercato è quella di cercare di aumentarne i livelli per aumentare il piacere sessuale. Ad esempio in commercio vi è uno spray all'ossitocina che sembrerebbe agire come afrodisiaco. Inoltre, anche se non vi è un'accertata correlazione scientifica, sembra che alcuni alimenti stimolino la produzione di ossitocina e facciano quindi da afrodisiaco. Ad esempio:

  • Cioccolato, che grazie al suo contenuto di teobromina ed altre sostanze stimolanti, aiuterebbe la produzione di dopamina ed ossitocina. Questo vale per lo più per il cioccolato fondente, meno per quello al latte, a causa del suo minor contenuto di cacao.
  • Vaniglia, che grazie al suo aroma inconfondibile dolce e fruttato stimolerebbe i centri cerebrali deputati al piacere ed alla produzione di endorfine ed ormoni del piacere.
  • Fiore di loto, che avrebbe proprietà afrodisiache e stimolerebbe la produzione di ossitocina, grazie al suo contenuto di quercetina.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Roberta de Martino

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