Origini del Kung Fu.

Il mondo orientale, con le sue tradizioni e le sue antichissime discipline filosofiche in cui profondi principi morali si mescolano a rigorosi esercizi fisici, ha sempre esercitato un forte fascino sull'occidente.

Origini del Kung Fu

"L'importazione" delle arti marziali.

La scoperta e l'interesse per la cultura orientale da parte degli occidentali ebbe inizio intorno agli anni'30, a questo periodo infatti risale l'importazione di diverse forme di arti marziali, sia cinesi che giapponesi nel mondo occidentale. Non sempre però queste sono state correttamente capite ed interpretate da una cultura cosi lontana e cosi diversa da quella asiatica, motivo per cui sono nate una serie di leggende e credenze che ancora oggi si confondono con quelle che avvolgono la storia di queste discipline.

Le loro origini "sacre".

L'origine delle arti marziali in Cina risalirebbe addirittura alla preistoria, come testimoniato da alcune raffigurazioni di uomini in pose marziali datate ad oltre 4000 anni fa.

Fino alla nascita e alla diffusione del Taoismo e del Confucianesimo, avvenute all'incirca tra il 700 ed il 400 a.C., la pratica di queste arti consisteva in esercizi fisici per la realizzazione di danze di guerra e tecniche militari.

Solo con l'affermarsi delle due più grandi correnti religiose cinesi le arti marziali vennero associate a più alti valori morali e diventarono una materia di studio perfino nei monasteri; fu proprio all'interno di queste strutture che si andarono delineando diversi filoni di arti marziali, grazie al lavoro dei monaci che codificarono la fusione tra esercizio fisico e filosofia.

Tra questi uno dei più famosi è senz'altro lo Shaolin-quan, nato, secondo la tradizione, in seguito ad un approfondito studio dei monaci sulle tecniche difensive degli animali da cui trassero ispirazione adattandole all'uomo, e che viene considerato il progenitore di tutti gli altri.

La diffusione di queste discipline avvenne per molto tempo in maniera elitaria e disorganica, il clima di persecuzione religiosa che impregnava la Cina di quegli anni portò infatti alla scomparsa di molti monasteri, che furono sostituiti da una miriade di scuole-sette favorendo una frammentazione degli stili.

Nonostante i tentativi degli organi di potere cinesi di sopprimere la pratica delle arti marziali, queste sono sopravvissute, anche se nei secoli la differenziazione degli stili si è andata accentuando attraverso i tanti maestri che hanno via via arricchito e personalizzato queste discipline.

Il kung fu.

Uno degli errori che più comunemente commettiamo oggi noi occidentali è quello di credere che il Kung Fu sia semplicemente l'arte marziale caratteristica della Cina, ignorando che in realtà questo termine, il cui significato è " esercizio eseguito con abilità", non nasce in relazione alla pratica delle arti marziali, ma può essere utilizzato per qualsiasi genere di attività.

L'associazione e la successiva identificazione del Kung Fu con le arti marziali è un fenomeno che si sviluppa soprattutto in relazione alla cinematografia di Hong Kong su queste discipline, e alla loro diffusione nel mondo occidentale. In ogni caso esso non identifica uno stile particolare, ma raccoglie al suo interno i principali filoni delle arti marziali cinesi, tra queste: Wui (abilità marziale); Wushu (arte marziale); Chung kuo chuan (pugilato cinese); Chuan shu (arte del pugilato).

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