Omega 3 benefici.
Gli omega 3 sono degli acidi grassi polinsaturi, necessari per il corretto funzionamento del nostro organismo. Sono degli acidi essenziali, il che significa che il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli e quindi devono essere assunti attraverso il cibo. La conoscenza che abbiamo su questi acidi è ancora in fase di ampliamento, infatti sono tuttora in corso diversi studi, che spesso conducono a teorie leggermente diverse tra loro.
Quali sono i principali benefici degli Omega3?
Abbiamo visto che gli Omega3 svolgono importanti funzioni per il nostro organismo, soprattutto per la salute del nostro cuore e del nostro cervello. Vediamo nel dettaglio quali.
Innanzitutto sono importanti perché sono in grado di entrare nei processi di costituzione e di mantenimento dell’integrità e dell’ossigenazione delle membrane cellullari, favorendo la produzione di eicosanoidi, che svolgono un’azione antinfiammatoria.
Svolgono quindi un’azione antitrombotica, che riduce la possibile formazione di coagulazione del sangue, prevenendo l’eccessiva aggregazione delle piastrine e la conseguente possibilità di formazione di trombi e un’azione antiarterosclerotica, che riduce i trigliceridi nel sangue e abbassa i livelli del colesterolo.
Migliorano poi il ritmo cardiaco, evitando, così, l’insorgere di aritmie.
Sappiamo, inoltre, che una parte del peso secco del cervello è costituito da lipidi che svolgono importanti funzioni di trasmissione di informazioni e di ricevimento di input visivi.
Gli Omega3 agiscono sulle membrane delle cellule nervose, le rendono più fluide e facilitano così la loro interazione. Ciò si traduce in grossi benefici per la memoria e per la concentrazione.
Quindi gli Omega3 sono utili a stimolare non solo una migliore efficienza fisica, ma anche mentale, favorendo quel processo di autoriparazione delle cellule nervose, che generalmente non avviene con facilità nel cervello rispetto alle altre cellule del nostro corpo.
Ultimamente sono diventati celebri, grazie ad uno studio del GISSI, che ha evidenziato una riduzione del rischio di infarto, e di mortalità cardiovascolare.
Oltre a queste malattie, le patologie sensibili al loro beneficio comprendono : ipertensione, diabete, depressione, ipertrigliceridemia, psoariasi; malattie come il cancro e tutte quelle patologie il cui nome termina in -ite : colite, gastrite, tendinite, artrite, ecc.
E’ stato, inoltre, evidenziato che un’assunzione adeguata di questi acidi migliora lo sviluppo cognitivo nei bambini e contrasta, invece negli anziani, i processi degenerativi del cervello, compreso l’Alzheimer.
Recenti studi hanno comunque notato che i loro effetti benefici sono maggiori soprattutto per coloro che hanno avuto un infarto del miocardio, ovvero per quelle persone con scompenso cardiaco. Quindi sarà necessario soprattutto per loro integrarli il più possibile nella loro alimentazione.
Quali alimenti contengono gli Omega3 ?
Lo scompenso cardiaco è una patologia molto diffusa. Basti pensare che in Italia interessa circa 600 mila persone ed è tra le principali cause di malattia e di morte. Nonostante ciò e nonostante sia stato dimostrato che gli Omega3 combattono questo e altri tipi di malattia, gli italiani ne assumono ancora troppo poco. Abbiamo visto che gli Omega3 sono acidi essenziali che il nostro organismo non è in grado di produrre e devono quindi essere integrati attraverso l’alimentazione.
E’ noto che essi sono principalmente contenuti nel pesce. Ciò è stato scoperto, negli anni’70, grazie ad uno studio sulla popolazione eschimese, che mangia pesce giornalmente e ha una percentuale di morte dovuta a problemi cardiaci davvero minima. Non a caso, possiamo notare che la società occidentale è maggiormente esposta a questi rischi a causa del suo scarso consumo di pesce rispetto a tutte le altre popolazioni, come quelle orientali, che hanno abitudini alimentari diverse.
Il pesce che contiene maggiori quantità di Omega3 è principalmente il pesce azzurro, come le sardine, le aringhe, il merluzzo ma anche il tonno, il salmone, il pesce spada e i crostacei. Per questo motivo è importante consumarne almeno due o tre porzioni a settimana.
I metodi di cottura più indicati sono la bollitura, alla griglia, in umido o al forno. Altri tipi di cottura, come la frittura potrebbero infatti annullarne i benefici.
Ci sono comunque una serie di controversie a riguardo. Alcuni studi hanno infatti dimostrato che collegare la presenza di Omega 3 al pesce sia sbagliato, poiché questo ne contiene quantità davvero basse, mentre il mondo vegetale, rispetto a quello animale, ne è molto più ricco.
Li troviamo, ad esempio, in alimenti come frutta secca, noci, semi, alcune alghe, cereali, in minima parte nei legumi e negli oli vegetali, in particolare nell'olio di lino.
C’è da dire che quest’ultimo può essere utilizzato per condire le verdure, insieme all'olio di oliva, che non deve essere sostituito in alcun modo nella nostra alimentazione, dato che la sua assunzione è importantissima per altri motivi.
In ogni caso l'olio di semi di lino va usato solo a crudo e non deve essere usato per cucinare, infatti non tollera le alte temperature, le quali, tra l'altro, alterano gli Omega3 facendogli perdere le loro proprietà benefiche. Per questo motivo va conservato in un luogo fresco e buio. E' possibile acquistarlo in erboristeria, o nei negozi alimentari e supermercati, preferendo le produzioni biologiche.
Oltre a questi alimenti, gli Omega3 sono contenuti, anche se in misura minore in latte, uova o pane, utili soprattutto quando si hanno trigliceridi e colesterolo alto.
Se consumiamo quotidianamente questi alimenti il giusto apporto di Omega 3 è assicurato.
In realtà questi acidi grassi sono contenuti nei cibi in quantità comunque scarse, per questo motivo vengono spesso assunti attraverso degli integratori alimentari, che sono farmaci in commercio. Capsule di omega3 vanno assunte solo sotto consiglio del medico curante. Hanno differenti dosaggi e se si sbaglia potrebbero non produrre effetti.
Consigli utili:
Ricordati di consultare il medico perché questi pareri non vogliono sostituire una cura medica, hanno solo funzione divulgativa.
In ogni caso per prevenire le malattie cardiovascolari, non basta l’assunzione di Omega3, ma è necessaria una dieta equilibrata, unita all’eliminazione di quei fattori che aumentano il rischio alla malattia, come il fumo, l’obesità e la sedentarietà.
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