Olio di semi di lino.
- Cos'è e come viene prodotto?
- Le proprietà benefiche dei semi di lino
- Quando va assunto e come?
- Come va conservato?
- Come preparare un olio di semi di lino in casa
- Possibili controindicazioni
- Approfondimenti
Indice Articolo:
Scopriamo le proprietà dell'olio di semi di lino: i benefici terapeutici e quelli estetici per pelle e capelli, le controindicazione e gli effetti collaterali, nonchè le dosi e le corrette modalità di assunzione e la ricetta per preparare in casa un olio fai da te naturale.
L’olio di semi di lino sembra avere origini antichissime, coltivata per la prima volta a Babilonia 3000 anni fa, la pianta di lino fu coltivata poi da Greci ed Egizi per ricavare dai semi un olio impiegato per la realizzazione di tessuti. Nel corso dei secoli sono state individuate molteplici proprietà e caratteristiche benefiche dell’olio di semi di lino, dovute alla presenza di proteine ed acidi grassi che possono migliorare lo stato di salute e prevenire moltissime malattie. L’articolo si propone di guidare alla scoperta di tale prodotto sano ed equilibrato, che oltre agli altri numerosi utilizzi,può integrare la nostra dieta e prevenire alcune patologie.
La pianta di lino: i semi e l’olio.
Il linum usitatissimum è una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle linacee, che fiorisce tra Aprile e Settembre, una volta l’anno.
I semi di lino hanno colore brunastro, punta aguzza e sono composti, per il 3 - 6%, da fibre.
Raccolti per trebbiatura, essiccati o tostati vengono spremuti per ricavare un olio grezzo che poi viene sottoposto a vari procedimenti.
L’olio di semi di lino viene utilizzato nell’alimentazione come condimento e come integratore, in virtù delle sue numerose proprietà che derivano, in massima parte, dagli omega 3 e dagli omega 6 che, in unione con la vitamina F, apportano al nostro organismo una fonte di energia insostituibile. L’olio di semi di lino è infatti composto da:
Valori nutrizionali dell'olio estratto dai semi.

| 66% | grassi polinsaturi come acido linoleico (omega 6) e alfa-linolenico (omega 3) |
| 20% | acidi grassi monoinsaturi quale l’ acido oleico |
| 14% | grassi saturi quali acido palmitico e acido stearico. |
Proprietà terapeutiche ed estetiche dell’olio di semi di lino: scopriamo tutti i benefici.

Una piccolissima dose giornaliera di olio di semi di lino può aiutare a migliorare lo stato di salute e prevenire moltissime malattie. Quali?
- Sistema cardiovascolare. Una dose giornaliera variabile, che va da 1 a 3 gr circa, consente di regolarizzare il battito cardiaco e migliorarne la frequenza, riducendo al minimo il rischio di malattie cardiovascolari. Gli omega 3 sono sono indispensabili per lo smaltimento del colesterolo e dei trigliceridi.
- Sistema nervoso. La vitamina E, in esso contenuta, è un ottimo antiossidante la lecitina contiene una componente fosfolipidica ottima per migliorare le prestazioni del sistema nervoso e del cervello.
- Apparato digerente. L’olio di semi di lino ha proprietà anticoliche perchè, come tutte le fibre, libera l’intestino dalle scorie e previene la formazione delle emorroidi e riduce la presenza di colesterolo cattiva nel nostro sangue.
- Antiallergico- antinfiammatorio. Una particolare prerogativa è quella di curare e lenire le infiammazioni di ogni tipo, gli ascessi, le artriti, le allergie e l’asma, grazie alla presenza tra i suoi componenti di buona quantità di Omega 3 che è un antiinfiammatorio naturale.
- Anticancro. I lignani contenuti nell’olio di semi di lino sono degli ottimi anticancerogeni: grazie ad un esperimento fatto in America sui topi, si è visto che essi riducono di un terzo una massa tumorale qualsiasi, con un particolare effetto positivo sulla prostata. I lignani, infatti, neutralizzano le tossine e rafforzano il sistema immunitario.
- Capelli. I semi di lino hanno, inoltre, proprietà emollienti e nutritive; vengono utilizzati anche per donare lucentezza e morbidezza ai capelli sfibrati.
- Gravidanza e infanzia. Particolarmente indicata la sua assunzione durante i primissimi anni dell’infanzia, perchè stimola e migliora la vista, inspessendo anche le pareti cerebrali, in gravidanza è ottimo per accelerare lo sviluppo della corteccia cerebrale del feto.
Quando e come assumerlo: il giusto dosaggio.
L’olio di lino andrebbe assunto al mattino a digiuno, o come condimento dei pasti: ne bastano appena due cucchiai.
E’ particolarmente indicato nelle diete povere di omega 3, perchè bilancia e riequilibrala presenza di acidi grassi essenziali omega 3 rispetto agli omega 6, molto abbondanti nel nostro organismo per effetto dello stress e dello stile di vita moderno che conduciamo.
Se ti interessa puoi scoprite tutti i benefici degli omega3 sul nostro organismoL’olio di semi di lino deve essere assunto in pasti poveri di grassi animali e zuccheri, particolarmente adatto per accompagnare un’alimentazione a base di verdure e carni bianche.
Un buon dosaggio di olio di semi di lino deve essere accostato a dei piccoli accorgimenti, necessari affinchè la presenza di omega 3, nel nostro organismo, sia in quantità superiore rispetto agli omega 6:
- Limitare l’assunzione di grassi saturi ed idrogenati (merendine, biscotti, crackers e prodotti con conservanti);
- Limitare il consumo di tutti gli oli vegetali ricchissimi in omega 6 (olio di mais, olio di noci, maionese e margarina); preferite grassi monoinsaturi, come l’olio d’oliva e l’olio di canola, ricchissimi di omega 3, e il grano integrale e la soia.
Come conservarlo?
Per la presenza degli acidi grassi polinsaturi, l’olio di lino è soggetto a veloce irrancidimento: deve essere conservato in bottiglie piccole e opache, accuratamente sigillate.
Nonostante le attenzioni, la durata di questo prodotto è ridotta a pochi giorni: questo testimonia la sua naturalezza e genuinità.
Come preparare in casa un olio di semi di lino naturale: la ricetta fai da te.
| Ingredienti | Preparazione |
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Controindicazioni: il rischio di ossidazione.
Nonostante i numerosi benefici descritti dell’olio di semi di lino bisogna però riconoscere che esso va utilizzato con molta cautela per motivi che dipendono dalla sua produzione e conservazione.
Un tempo l’olio di semi di lino veniva prodotto con un sistema a temperatura controllata inferiore ai 27 °C, detto metodo Baglioni, che consente al prodotto di mantenere intatta la composizione chimica.
Oggi, data la maggiore richiesta del mercato, l’olio viene prodotto con tecniche meno accorte ed a temperature più elevate con il rischio di ossidazione dell’acido linoleico.
Inoltre non tutti gli oli di lino in commercio sono convenientemente conservati:
- Le bottiglie non sono totalmente opache tanto da proteggerlo dalla luce;
- Non sempre viene conservato in frigo.
Il rischio di ossidazione è quindi molto alto!
Inoltre l’olio di semi di lino è un grasso puro e un uso eccessivo comporta l’assunzione di molte calorie e quindi sicuro aumento di peso.
Ultima raccomandazione è quella di non utilizzare l’olio di semi di lino per friggere, in quanto l’alta temperatura di questo metodo di cottura altera la struttura dell’olio e produce residui tossici.
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