Olio di pesce: proprietà, benefici degli omega 3 e controindicazioni.

Olio di pesce: proprietà, benefici degli omega 3 e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Cos' è? Come si ricava?
  2. Proprietà nutritive
  3. Proprietà terapeutiche
  4. Olio di pesce e sport
  5. Controindicazioni
  6. Posologia
  7. Dove comprarlo e quanto costa
  8. Approfondimenti

Approfondiamo le proprietà dell’olio di pesce, integratore alimentare di omega 3, ricavato dai prodotti di scarto dei pesci, ricco di benefici per l’organismo. Proprio per il suo  apporto di acidi grassi, l’olio di pesce fa bene alla pelle, al cuore, al cervello e al fisico  può essere usato per alleviare sintomi e stati infiammatori di patologie gastriche, diabetiche e cardiache. Inoltre, contiene anche molte vitamine e porta benefici alla vista, ai reni, ai capelli e alle unghie.

Insomma, l’olio di pesce sembrerebbe un vero e proprio toccasana ma può nascondere alcune insidie se non se ne fa un uso corretto: l’abuso di questo integratore comporta effetti collaterali anche gravi.

Vediamo dunque di tracciare una panoramica sulle caratteristiche, gli usi di questo integratore e i vantaggi ad esso legati che lo hanno reso tanto famoso; il nostro obbiettivo sarà quello di conoscere questo elemento in ogni sua forma andando a scoprire anche i lati più oscuri e controversi. in modo da poterlo usare nel modo corretto e con le dosi giuste.

Cosa aspettiamo allora? Iniziamo!

Olio di pesce: che cos’è e da dove si ricava?

L’olio di pesce è un prodotto derivante dagli scarti di alcuni pesci, che viene utilizzato come integratore alimentare grazie alla sua ricca quantità di omega 3 (acidi grassi essenziali per il corretto funzionamento dell’organismo).

Per ricavare l’olio di pesce, in genere vengono utilizzati pesci come merluzzo, trota, salmone, tonno e sardine. Dopo il processo di pulizia, gli scarti quali interiora, teste, code, ecc, vengono fatti bollire e attraverso processi chimici e di raffinazione si ricava l’olio che verrà utilizzato come fonte alimentare di omega 3.

La quantità di omega 3 presente nei pesci varia secondo la zona del corpo. In genere la maggior parte del contenuto di acidi grassi si accumula nelle interiora. Infatti, estraendo olio di pesce dal fegato dell’animale si può ottenere un quantitativo di omega 3 pari alla dose giornaliera consigliata. 

Perchè gli omega 3 vanno assunti mangiando pesce?

A differenza di quel che si pensa, l’organismo umano riesce benissimo da solo a produrre alcuni acidi grassi, come l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), noti come omega 3. Dunque vi chiederete perché i medici, le associazioni del benessere, i genitori, ecc, ci bombardano di slogan del tipo: “mangia il pesce che è ricco di omega 3”? La risposta è semplice! Nonostante il nostro corpo sia ricco di tali acidi, manca però, dei mezzi necessari per sintetizzarli, ossia non riesce a trasformarli nelle sostanze utili al nostro fabbisogno. Ecco spiegato perché è necessario assumerli da altre fonti alimentari. Difatti questi acidi sono sintetizzabili solo se assunti come alimenti.

Anche i pesci, come gli esseri umani, sono forniti dei processi chimici atti alla formazione degli omega 3 ma non hanno i mezzi per sintetizzarli. Durante la loro alimentazione (ricca di alghe), accumulano grandi quantità di tali acidi e dunque rappresentano una fonte ricca di omega 3.

Ecco spiegato perché bisogna mangiare i pesci per ottenere la dose necessaria di omega 3 a garantirne il giusto apporto.

Composizione e valori nutrizionali.

Valori nutrizionali dell'olio di pesce

L’olio di pesce, oltre ad essere una fonte ricchissima di omega 3, contiene anche tantissimi elementi che portano benefici a chi li assume. Tra questi i più importanti sono:

  • Ferro: Importantissimo elemento a livello sanguigno, contenuto nell’emoglobina ha il compito di trasportare l’ossigeno a tutte le cellule del corpo; Fondamentale anche nella sintesi di numerosi elementi e sostanze quali collagene, neurotrasmettitori, ecc;
  • Vitamina E: Antiossidante naturale, agisce anche a livello vascolare, muscolare e immunitario;
  • Vitamina A: Favorisce la crescita ossea e dentale, interviene nei processi visivi della retina e gioca un ruolo importante anche a livello embrionale;
  • Vitamina D: Indispensabile nei processi di sintesi di calcio e fosforo;
  • Vitamina B: Note come coenzimi, intervengono nei processi enzimatici per velocizzare le trasformazioni molecolari; Indispensabili nel metabolismo di acidi grassi e proteine, trasformano i carboidrati in glucosio di modo che l’organismo sia sempre fornito dell’energia necessaria a far tutto;
  • Iodio: Indispensabile per la formazione degli ormoni tiroidei;

Tipi di grassi contenuti nell'olio di pesce

Le calorie di questo elemento sono pari a circa 902 kcal per 100 g di prodotto; sembrerebbero davvero tante, ma tenete in considerazione che la dose giornaliera consigliata è di circa 1-3 grammi, per cui si tratterebbe di assumere 9 – 27 Kcal. Di sicuro non fa ingrassare!

Proprietà nutritive dell’olio di pesce: acidi grassi e vitamine.

Benefici dell'olio di pesceSicuramente l’apporto di omega 3 rappresenta il motivo principale per cui l’olio di pesce dovrebbe essere presente nella dieta di ogni persona, ma questo non è l’unico motivo. Difatti, esso contiene tantissimi altri elementi che possono aiutare a risolvere o alleviare problematiche di vario genere.

I benefici che si possono trarre dall’assunzione regolare dell’olio di pesce dunque sono molteplici e riguardano diverse proprietà: nutritive e curative.

Le proprietà nutritive dell’olio di pesce sono fornite dagli acidi grassi EPA e DHA. Tali acidi forniscono un apporto energetico talmente importante che l’organismo non potrebbe funzionare senza.

Esso è particolarmente ricco anche di vitamine A e D che giocano un ruolo fondamentale per il corretto funzionamento dell’organismo, partecipando a svariate funzioni chimiche. 

Ad esempio, una carenza di vitamina A può portare a problemi alla vista;

Mentre un’insufficiente apporto di vitamina D (l’olio di pesce ne contiene una grande quantità) può portare a squilibri nella secrezione di paratormone (prodotto dalle ghiandole paratiroidi) che causano osteoporosi, ipertensione, debolezza muscolare, ecc.

Inoltre l’alto contenuto di  vitamina E conferisce all’olio di pesce una potente azione antiossidante: questa vitamina interviene nell’azione dei radicali liberi, che si scatenano durante le trasformazioni metaboliche di alcuni grassi andando a danneggiarne le cellule. Bloccando i radicali liberi, si protegge l’organismo dall’invecchiamento e dalla nascita di patologie degenerative. 

Proprietà terapeutiche e i benefici degli Omega 3.

Anche le proprietà terapeutiche e curative dell’olio di pesce, sono dovute  per la maggior parte, come visto, alla presenza degli omega 3 ed alla loro azione nei confronti dei processi infiammatori. Grazie alla sintesi di eicosanoidi, il processo flogistico acuto si risolve più velocemente e le probabilità che questo si tramuti in un’infiammazione cronica sono sempre più piccole.

Approfondimento.

Le proprietà curative dell’olio di pesce sono note fin dall’antichità. Nelle popolazioni dove il consumo di pesce era elevato (eschimesi e giapponesi) si riscontrava un tasso d’incidenza di malattie cardiovascolari e mortalità molto più basso rispetto al resto del mondo. Solo negli anni ottanta gli studiosi sono riusciti a capire che questi fenomeni non erano dovuti alla mancanza di stress (come si era pensato in un primo momento), ma alle grandi quantità di pesce consumate da queste popolazioni, che conferivano circa il 7% in più di omega 3.

Ma, è davvero così indispensabile assumere questi acidi? Che ruolo giocano nel nostro organismo? Vediamo di rispondere a queste domande analizzando le varie proprietà degli omega 3 e i benefici che il loro uso apporta al nostro organismo.

Un cuore più sano con gli Omega 3.

La principale proprietà terapeutica conferita agli omega 3 riguarda la salvaguardia della funzione cardiaca. In campo cardiovascolare, infatti essi svolgono un’azione antiaggregante eccellente e intervengono nei processi di vasodilatazione e vasocostrizione che regolano la pressione sanguigna.

Ciò avviene in diversi modi:

  • Attività antiaggregante: gli omega 3, legandosi alla parete cellulare delle piastrine diminuiscono i tempi di aggregazione tra cellule e, conseguentemente riducono la presenza di coaguli nel sangue che possono portare ad infarti, ictus, trombi, ecc.
  • Attività protettiva cardiaca in seguito ad infarto: una recente ricerca (tutta italiana!) ha dimostrato come gli omega 3 intervengano sui meccanismi elettrofisiologici del cuore, impedendo la formazione di aritmie in pazienti già colpiti da un infarto. La contrazione cardiaca è regolata dagli impulsi elettrici generati nelle cellule cardiache, gli omega 3 intervengono su tali impulsi, regolandoli e stabilizzandoli.
  • Attività vasomotoria: Gli omega 3 producono prostaglandine, sostanze che fra le varie funzioni determinano anche la vasodilatazione. I restringimenti e le dilatazione dei vasi sanguigni possono portare a patologie cardiache serie. Per questo motivo è bene che le sostanze che le determinano sia tenute sotto controllo. La produzione di prostaglandine a partire dagli omega 3 permette di contrastare l’azione di altre sostanze che provocano vasocostrizione, aggregazione piastrinica e ritenzione idrica.
  • Ipertensione arteriosa: Grazie alle prostaglandine, gli omega 3 intervengono sulla regolazione della pressione arteriosa, proprio attraverso i fenomeni di vasodilatazione e vasocostrizione.

Gli Omega 3 contro il colesterolo alto e le infiammazioni.

Tra gli altri benefici derivanti dalla quantità di omega 3 presente nell’olio di pesce, ricordiamo:

  • Grazie ancora alle prostaglandine, gli omega 3 sono responsabili dell’aumento della produzione di colesterolo buono (HDL) a discapito di quello cattivo (LDL);
  • Gli omega 3 producono gli eicosanoidi (di cui fanno parte anche le prostaglandine), agenti biologici che si occupano di diverse funzioni biologiche tra cui l’infiammazione. In particolare nel processo di flogosi, tali agenti hanno il compito di ristabilire le normali condizioni dell’organismo in modo da evitare che si sviluppi un’infiammazione cronica. Dunque   essi svolgono un compito importante nella risoluzione dei processi infiammatori.

Ma non solo il cuore trae giovamento dall’assunzione regolare di olio di pesce e quindi, di omega 3, tra gli apparati che ne beneficiano ricordiamo:

  • Le articolazioni: gli acidi grassi presenti nell’olio di pesce hanno un’azione antinfiammatoria che può aiutare a prevenire e trattare patologie quali l’artrite reumatoide, caratterizzate da un processo infiammatorio dei tessuti che compongono le articolazioni;
  • L’apparato digerente: gli omega 3 sono anche in grado di inibire la secrezione di alcune sostanze infiammatorie e quindi di alleviare la sintomatologia legata a infezioni dell’apparato digerente: gastrite, colite ulcerosa e morbo di Crohn (enterite, ossi malattia cronica dell’intestino);
  • I reni: anche per le patologie infiammatorie dei reni, gli integratori a base di olio di pesce possono servire a diminuire la sintomatologia legata alla malattia;
  • La pelle e i capelli: l’olio di pesce fa bene alla pelle e ai capelli. Gli acidi grassi polinsaturi hanno la proprietà di richiamare acqua nei tessuti e ciò si traduce in una pelle più idratata ed elastica con minor incidenza di rughe; La carenza di questi elementi porta a secchezza cutanea, con conseguente sviluppo di acne ed eruzioni cutanee, opacità dei capelli e fragilità delle unghie. Inoltre, l’azione antinfiammatoria può essere utile in caso di psoriasi, dermatiti e couperose;
  • Il cervello: la presenza di DHA nei tessuti cerebrali risulta indispensabile, in quanto sorveglia le funzioni delle membrane cellulari che si occupano della trasmissione dei segnali nervosi; il consumo regolare di olio di pesce, garantisce una migliore fluidità degli impulsi nervosi che permettono una buona prontezza di riflessi e preservano la memoria;
  • La psiche: secondo una ricerca recente, gli omega 3 contenuti nell’olio di pesce hanno un’azione protettiva nei confronti delle cellule cerebrali grazie alla loro azione che va ad aumentare la produzione di glutatione, un antiossidante che permette di preservare l’attività cerebrale. Tale ricerca mette in luce come un consumo equilibrato di olio di pesce possa aiutare a prevenire patologie psichiche quali schizofrenia, disturbo bipolare e depressione; 

Gli acidi grassi e i trigliceridi.

L’olio di pesce contiene dunque tantissimi acidi grassi. Attenzione! Con acidi grassi non s’intendono i grassi che vanno ad accumularsi nell’organismo determinando l’ aumento di trigliceridi, colesterolo e massa grassa.

È necessario fare una distinzione netta e chiara:

  • I trigliceridi sono i grassi che vengono introdotti con il cibo, rappresentano la riserva energetica dell’organismo e per questo motivo vengono immagazzinati nel tessuto adiposo del corpo;

  • Il colesterolo è un grasso che svolge numerosi funzioni all’interno dell’organismo: prende parte alla digestione, partecipa alla sintesi della vitamina D e delle membrane cellulari, partecipa alla secrezione di alcuni ormoni, ecc. Il colesterolo viene in parte prodotto dal corpo e in parte assunto con l’alimentazione. Quest’ultimo è trasportato dall’intestino al fegato attraverso il sangue e, una volta nel fegato, insieme al colesterolo prodotto dall’organismo, viene riportato all’intestino attraverso la bile, in modo da essere più “digeribile” dal nostro corpo. Il processo sembrerebbe funzionare benissimo se non fosse per il fatto che quando il colesterolo assunto con il cibo raggiunge quantità elevate, una buona parte di esso non arriva al fegato, ma si deposita lungo i vasi sanguigni che lo trasportano, creando un ostruzione che può portare alla formazione di trombi. 

  • Gli acidi grassi polinsaturi(DHA ed EPA) invece svolgono una funzione benefica nell’organismo attraverso due azioni:
    • Evitano l’accumulo di trigliceridi nel sangue: gli acidi grassi si legano alle molecole di trigliceridi, impedendogli di legarsi fra loro, in questo modo le molecole sono più fluide e non formano ostruzioni nei vasi sanguigni;
    • Veicolano il trasporto del colesterolo: il colesterolo si muove nell’organismo attraverso l’azione di particolari proteine: LDL e HDL; Le LDL si occupano del trasporto del colesterolo dal fegato ai tessuti che necessitano di questa molecola; Le HDL, invece, raccolgono il colesterolo in eccesso nel sangue e lo trasportano al fegato;  Gli acidi grassi intervengono sul trasporto operato dalle LDL, diminuendo l’azione delle proteine di modo che non si verifichi un eccesso di colesterolo nel sangue;  

In realtà, dunque, non è che l’olio di pesce fa abbassare i livelli di colesterolo, ma interviene nei meccanismi che aiutano a ridurre la concentrazione di colesterolo nel sangue, di modo che non si verifichino ostruzioni dei vasi.

L’ olio di pesce in casi particolari: diabete, gravidanza e infanzia.

Vi sono delle condizioni particolari, fisiologiche o patologiche, in cui l’olio di pesce pur non giocando un ruolo primario, interviene in maniera positiva nel nostro organismo. Vediamo quali sono queste condizioni e in che modo l’olio di pesce può essere d’aiuto.

Diabete – anche se non interviene direttamente nei cambiamenti dei livelli di glicemia, l’olio di pesce può essere molto utile se assunto in modo regolare. L’azione antinfiammatoria degli omega 3, difatti, riduce l’infiammazione cronica tipica di questo stato patologico, che porta al rinforzo dell’insulino-resistenza (insieme di meccanismi che impediscono alle cellule del pancreas di produrre livelli d’insulina adeguati a regolare l’indice glicemico nel sangue).

Gravidanza e allattamento– l’assunzione di omega 3 durante la gestazione, non solo è importante ma è altamente consigliata. Le prostaglandine prodotte da questi acidi grassi intervengono su numerosi processi fisiologici, tra cui lo sviluppo neurologico e visivo del feto. L’olio di pesce fa bene anche alla madre oltre che al bambino: previene la depressione post parto, rinforza i processi vascolari, impedisce la propagazione dello stato infiammatorio e aumenta la quantità di latte prodotto in fase di allattamento.

Bambini e neonati – un bambino che consuma regolarmente olio di pesce è meno soggetto a contrarre patologie cardiovascolari, ictus e infarti. Questo è quanto risulta dalle ricerche più recenti svolte sugli omega 3. In particolare una ricerca australiana mette in relazione questo stato immunitario con i neonati sottopeso, rilevando l’importanza di questi acidi grassi già nei primi mesi di vita.

Il suo uso nella dieta e nello sport.

L’olio di pesce fa bene e funziona benissimo nei trattamenti terapeutici di malattie cardiovascolari e non, ma questo prezioso elemento allarga il suo campo d’azione anche in altri ambiti.

Da quando in America e, subito dopo in tutto il resto del mondo, è scoppiato il boom della dieta a zona, l’olio di pesce è diventato uno degli alimenti più noti nel campo del benessere. Ciò è dovuto al fatto che tale dieta non fa dimagrire, o meglio non è mirata a un dimagrimento!

La dieta a zona nasce con lo scopo di mantenere i livelli ormonali nei range fisiologici dell’organismo, attraverso l’assunzione di particolari cibi.

Perché? - Gli ormoni presenti nel nostro organismo (soprattutto insulina, glucagone ed eicosanoidi) regolano i processi fisiologici che ci accompagnano per tutta la vita; gli squilibri legati a tali elementi sono i responsabili delle anomalie fisiologiche quali stress, nervosismo, iperattività, ecc.

Come? - Da quando si è capito che il cibo può influenzare i livelli ormonali dell’organismo, è nata la consapevolezza che agendo sull’alimentazione è possibile regolare il benessere del corpo.

E l’olio di pesce? – Uno degli elementi basilari di questa dieta è proprio l’olio di pesce; L’elevata concentrazione di omega 3 presente in esso, rappresenta una fonte inestimabile di eicosanoidi che grazie alla loro azione antinfiammatoria regolano i processi flogistici dell’organismo, aiutandoci a stare bene.

Olio di pesce, dunque, non per dimagrire ma per stare bene!

Gli integratori a base di olio di pesce, poi, vengono usati tantissimo dai cultori del body building.  Il motivo principale è che l’azione antinfiammatoria degli omega 3 e quella antiossidante della vitamina E svolgono un contribuito importantissimo per chi svolge attività fisica regolare e intensa. Chi pratica culturismo ad alti livelli lo sa bene, l’allenamento duro determina reazioni infiammatorie da parte dei muscoli che devono subire uno sforzo extra. Gli integratori di olio di pesce permettono un recupero più rapido dopo l’esercizio, in modo che l’infiammazione non pregiudichi l’aumento di massa, anche se l’olio di pesce non interviene direttamente nell’aumentare la massa muscolare. Per questo motivo l’impiego di olio di pesce come integratore trova largo uso anche nello sport.

Controindicazioni ed effetti collaterali dell’olio.

Avendo rimarcato abbastanza gli effetti benefici dell’uso dell’olio di pesce, occorre ora ristabilire un po’ d’equilibrio. L’olio di pesce fa bene, su questo non ci sono dubbi, ma l’olio di pesce può anche far male!

Gli effetti collaterali più significativi si ritrovano nell’eccesso di vitamine, in particolare A e D. Ebbene sì, nonostante si senta parlare sempre di carenza di vitamine, un eccesso nella loro assunzione può dare seri problemi.

La vitamina A, responsabile della vista, se assunta in dosi elevate può provocare effetti inversi, portando a eccessiva secchezza oculare.

Un sovradosaggio di vitamina D, invece, può essere responsabile di calcoli renali e trombi a causa dell’eccesso di calcio che si deposita nei reni e nelle arterie.

I sovradosaggi sono anche causa di controindicazioni, in particolare in gravidanza dove non si può esagerare con l’assunzione di olio di pesce perché può portare a malformazione embrionali.

D’altro canto però, è giusto osservare che tali effetti negativi sono dovuti ad eccessi spropositati di olio di pesce. Per cui assumendo dosi limitate di questo elemento non si incorre in nessun effetto indesiderato.

Posologia: quanto olio di pesce assumere al giorno?

Quali sono le dosi “giuste” per l’olio di pesce? Quanto olio di pesce bisogna assumere al giorno per scongiurare le pericolose controindicazioni sopra elencate?

La risposta non è semplice e dipende fortemente dall’uso che si deve fare di questo integratore.

Come integratore nutrizionale, l’olio di pesce va assunto con regolarità e con una posologia che varia dagli 1 ai 3 mg. Attenzione! L’olio di pesce non sostituisce una dieta sana ed equilibrata, il suo uso deve essere accompagnata a essa ed integrarla.

Quando l’esigenza di omega 3 è dovuta a fattori patologici, il dosaggio di olio di pesce è leggermente superiore alla norma (anche questo dipende dal tipo di patologia e comunque è necessario rivolgersi a un medico per le dosi corrette, evitate quindi di assumere quantità esagerate dettate da una cura “fai da te”);

Per ciò che riguarda il momento in cui assumere l’olio di pesce, non vi sono regole precise; Sui flaconi degli integratori potrete trovare indicazioni che consigliano l’uso durante i pasti, ma ciò non è restrittivo.

Dove si compra, quale scegliere e quanto costa.

L’olio di pesce può essere acquistato in erboristeria, al supermercato, online e nelle farmacie. In commercio esistono diverse forme di olio di pesce, le più comuni sono:

  • In perle - In questa configurazione l’olio di pesce viene confezionato in una particolare gelatina che ne preserva l’integrità;
  • Liquido – l’olio di pesce liquido è ottenuto attraverso un processo di distillazione molecolare, un processo che permette di isolare la parte liquida di una sostanza dalla parte corpuscolare;
  • In capsule – in tale configurazione l’olio di pesce risulta insapore e altamente digeribile;

Per capire meglio quello che compriamo, ho voluto precisare alcuni termini che appaiono sulle confezioni dei prodotti e non sempre sono spiegati:

  • Puro o raffinato– questo termine si usa per indicare l’olio di pesce che è stato trattato con determinati processi al fine di eliminare la presenza di sostanze nocive (mercurio, metalli, diossina, ecc) dovute all’inquinamento dell’habitat naturale dei pesci da cui l’olio è stato estratto;
  • Concentrato – per poter essere tale, l’integratore a base di olio di pesce deve contenere almeno il 60% di acidi grassi della categoria omega 3 (EPA e DHA);
  • Di grado farmaceutico – s’intende che pur non essendo veri e propri farmaci, gli integratori di omega 3 godono delle caratteristiche qualitative richieste per l’utilizzo in farmacopea; 

Ora che abbiamo visto come viene venduto l’olio di pesce e sappiamo cosa aspettarci dalle scritte sui flaconcini è il momento di scegliere quale olio di pesce assumere.

Tute le forme di olio di pesce su citate vanno bene a patto che siano effettivamente trattate in modo da risultare pure, concentrate e di grado farmaceutico. L’importanza di questi criteri nella scelta è elevata. Questo perché se si assumesse olio di pesce non opportunamente trattato, si correrebbe il rischio di assumere metalli pesanti quali piombo e mercurio, diossina e altre sostanze particolarmente dannose per la nostra salute!

Arrivati a questo punto, diamo un’occhiata al portafogli e vediamo cosa ci possiamo permettere. Dato la rilevanza della qualità del prodotto è bene scegliere solo elementi di marche note per la loro scelta dei prodotti. Tra le varie configurazioni i prezzi possono variare molto e nello specifico:

PRODOTTO

QUANTITA’

PREZZO IN EURO

Olio di pesce in perle

30 perle da 1 grammo

12

Olio di pesce liquido

5 flaconi da 33 ml l’uno

50

Olio di pesce in capsule

120 capsule da 1 g l’una

40

Supervisione: Collaboratori: Daniela Curatolo (Ingegnere biomedico)



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