Ogm: cosa sono? Pro e contro degli alimenti geneticamente modificati.

OGM: cosa sono? Quali sono i rischi? Fanno davvero male come si dice? Tuffiamoci in questo percorso guidato alla scoperta degli organismi geneticamente modificati per cercare di conoscerne pro e contro.

Ogm: cosa sono? Pro e contro degli alimenti geneticamente modificati

    Indice Articolo:

  1. Caratteristche
  2. Alimenti
  3. Pro e contro
  4. Normativa
  5. Approfondimenti

Cosa sono gli Ogm, organismi geneticamente modificati?

Gli organismi geneticamente modificati sono organismi il cui genoma viene stabilmente modificato, tramite l’aggiunta o la rimozione di geni, mediante le moderne tecniche di ingegneria genetica.

Ogni organismo vivente, dai batteri agli animali, fino all’uomo, possiede un patrimonio genetico, che raccoglie tutte le informazioni utili per creare quell’organismo. Il patrimonio genetico è costituito dall’insieme dei geni di un individuo ed è anche detto genoma.

Ogni gene rappresenta un pezzetto di DNA. Il DNA è quindi la sede dell’informazione genica ed è unico per ogni individuo. Ognuno di noi ha una sua propria combinazione genica, che è unica e non si ritrova in nessun’altro organismo della Terra. Un’eccezione a questo è rappresentata dai gemelli omozigoti, ovvero quelli che derivano dalla divisione di un unico ovulo fecondato.

La Direttiva Europea 2001/18/CE definisce OGM “un organismo il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l'accoppiamento e/o la ricombinazione genica naturale".

Si può parlare anche di transgenesi e, pertanto, l’organismo OGM viene detto anche organismo transgenico.

Come si crea un organismo transgenico?

Per ottenere un organismo OGM si ricorre a due strategie:

  • Addizione genica, cioè aggiunta di un gene esogeno. Per gene esogeno si può intendere un gene proveniente da un altro organismo (conferendo all’organismo ricevente una funzione in più) oppure dallo stesso organismo (potenziando quindi delle funzioni già esistenti).
  • Sottrazione genica, che non è l’eliminazione del gene, ma una sua parziale inattivazione.

La strategia dell’addizione genica viene anche detta tecnologia del DNA ricombinante. Cerchiamo di capire, brevemente, in cosa consiste: banalmente, si prende un gene (che d’ora in poi chiameremo transgene), ovvero un pezzo di DNA, e lo si “appiccica” ad un altro pezzo di DNA, detto vettore. Il vettore contenente il nostro gene viene inserito nella cellula che vogliamo modificare (è detto vettore proprio perché ha il compito di trasportare il gene all’interno della cellula ospite). Il vettore contiene tutti gli elementi necessari affinché il gene che abbiamo inserito si esprima all’interno della cellula, che, in questo modo, acquisisce delle funzioni e delle caratteristiche che prima non aveva.

La sottrazione genica può essere invece realizzata in vari modi. Una delle tecniche più usate è la cosiddetta strategia antisenso: anche in questo caso si utilizza un vettore, ma il gene che vogliamo inattivare viene appiccicato in senso contrario In generale, tutti i geni hanno una loro precisa direzionalità (inizio e fine) e, affinchè possano esprimersi, devono trovarsi nella posizione corretta. Se prendiamo il vettore e ci appiccichiamo una copia del gene che vogliamo “spegnere”, mettendolo però “al contrario”, non si avrà più la giusta direzionalità. Questo instaura un meccanismo complesso, che porta all’inattivazione di quel gene.

Un altro metodo molto usato per inattivare un gene è quello di usare delle specifiche molecole, dette siRNA, che vengono preparate ad hoc per essere direzionate contro il gene che vogliamo “sopprimere”.

Un altro modo per dare origine ad una cellula modificata è quello di effettuare una fusione cellulare, in cui due cellule vengono letteralmente fuse insieme e il loro genoma si mescolerà dando origine ad un nuovo genoma, che sarà un ibrido dei due genomi di partenza.

Senza scendere troppo nei dettagli dei meccanismi che portano all’attivazione o all’inattivazione di un gene, il risultato alla fine è una cellula che ha caratteristiche differenti rispetto a quelle iniziali. Questa cellula poi, se è una cellula embrionale, darà origine ad un intero organismo con le caratteristiche modificate, quindi un OGM, o organismo transgenico.

Principali campi di applicazione:

Applicazioni biomediche
Sintesi di farmaci e vaccini
Terapia genica(sostituzione di geni malfunzionanti per curare alcune patologie)
Applicazioni ambientali
Depurazione e biorisanamento(batteri in grado di degradare gli idrocarburi o piante che digeriscono i metalli pesanti)
Applicazioni agroalimentari
Piante resistenti agli erbicidi
Piante resistenti agli insetti o a batteri patogeni
Alimenti arricchiti dal punto di vista nutritivo
Frutti che si conservano più a lungo

 

 

 

La realtà degli OGM: gli alimenti geneticamente modificati

Gli alimenti geneticamente modificati fanno ormai parte della nostra vita e sono spesso comunemente utilizzati. Vediamo alcuni esempi di cibi OGM:

  • Soia resistente all’erbicida Round-Up
  • Mais resistente agli insetti
  • Golden Rice, riso con un elevato contenuto di vitamina A. E’ un metodo per somministrare un precursore della vitamina A alle popolazioni che ne hanno difetto (una carenza di vitamina A può provocare cecità e molti bambini addirittura non sopravvivono). Normalmente il riso è una pianta carente di vitamina A, ma tramite l’ingegneria genetica è stato possibile inserire tutti i “mattoncini” (proteine ed enzimi) necessari per la sintesi del suo precursore, il beta-carotene, che viene poi naturalmente convertito in vitamina A dall’organismo.
  • Patate con un gusto più dolce, poiché manca l’enzima che trasforma il saccarosio in amido;
  • Pomodoro ricco in licopene, un antiossidante molto importante che conferisce un colore violaceo al pomodoro in questione.
  • Caffè, con un minor contenuto di caffeina o con proprietà aromatiche migliori.

Sono queste le materie prime principalmente utilizzate e il cui commercio è autorizzato. Ovviamente, non sempre noi siamo a conoscenza della presenza di OGM negli alimenti che consumiamo, soprattutto in snack e cereali. Qualcuno potrebbe dire: “Siamo circondati!”

Tuttavia, basta leggere attentamente le etichette per capire se ciò che stiamo per consumare contiene OGM oppure no!

Pro e contro: gli organismi transgenici sono davvero pericolosi?

Gli OGM vengono descritti, dall’opinione pubblica, come qualcosa di pericoloso. Il problema di fondo è che gli OGM, soprattutto quelli destinati al consumo alimentare, fanno paura perché la modificazione genetica della pianta molto spesso prevede il passaggio di DNA da una specie a un’altra e, una volta avvenuta, questa diventa una modificazione permanente, un’alterazione del corredo genetico dell’organismo.

La preoccupazione maggiore è che gli insetti, i batteri, gli animali o l’uomo stesso, che vengono a contatto con piante OGM, acquisiscano il transgene, prendendo quindi un gene normalmente non presente nel loro patrimonio genetico. Tuttavia, occorre dire che in natura esistono già questi trasferimenti di materiale genetico.

L’ingegneria genetica non fa altro che accelerare il processo.

Ma vediamo quali sono le principali paure connesse agli OGM e cerchiamo di sfatare alcuni miti:

  1. Effetti sull’uomo: poichè il vettore porta, tra i tanti elementi, geni che conferiscono resistenza ad alcuni antibiotici, si teme che quando consumiamo l’alimento, uno di questi geni passi ai batteri della nostra flora intestinale, selezionando una popolazione di batteri resistenti e quindi potenzialmente pericolosi. In realtà, l’uomo durante la vita assume tanti antibiotici e la selezione di ceppi resistenti avviene già per questo, in maniera naturale. In ogni caso, è stato dimostrato da alcuni studi che la probabilità di questo trasferimento è molto bassa e quindi il rischio non è poi così elevato.
  2. Allergenicità: gli alimenti derivati da piante OGM contengono degli ingredienti diversi dal solito e questo potrebbe provocare allergie nel consumatore. Purtroppo, questo dato non può essere previsto, ma bisogna aspettare la messa in commercio per avere certezza degli effetti. Tuttavia si può confrontare l’alimento OGM con alimenti normali che sono noti dare reazioni allergiche, per fare almeno una previsione grossolana.

Ma gli OGM non devono essere visti solo come un rischio, in quanto possono portare anche innumerevoli vantaggi:

  1. Contenuto nutritivo: ci sono esempi di alimenti OGM, come il Golden Rice, che vengono arricchiti con particolari elementi nutritivi, come vitamine o altre sostanze benefiche per l’uomo, in modo da garantire l’approvvigionamento anche alle popolazioni povere, che “non possono permettersi” cibi particolarmente ricchi, come i Paesi del Terzo Mondo. Nel caso del Golden Rice, tramite un alimento semplice, come il riso, si può garantire il fabbisogno minimo di vitamina A per tali popolazioni.
  2. Caratteristiche organolettiche: eliminando o modificando alcuni enzimi responsabili della maturazione eccessiva (e quindi del marciume) di alcuni tipi di frutta o verdura, se ne può modificare anche la durata, rendendoli freschi e gustosi anche per molto tempo. Questo può essere utile soprattutto quando ad esempio il prodotto deve essere sottoposto a lunghi viaggi per arrivare al consumatore. Senza l’ingegneria genetica, il frutto potrebbe essere raccolto acerbo ed essere inseguito sottoposto ad una maturazione controllata, ma questo potrebbe far perdere molto in gusto e bontà del prodotto. Oltre a questo, si possono modificare anche alcune caratteristiche importanti nel gusto, rendendo ad esempio la patata più dolce al palato.
  3. Pesticidi: attraverso l’ingegneria genetica vengono prodotte anche piante resistenti a molti insetti e batteri patogeni. Questo si traduce ovviamente in un minore utilizzo di pesticidi in quanto, poichè le piante sono già di per se resistenti ad un determinato patogeno, è superfluo utilizzare agenti chimici inquinanti, che possono modificare anche la qualità del terreno o del raccolto stesso. Utilizzare meno pesticidi vuol dire anche spendere meno e quindi offrite un prodotto meno costoso.

Facciamo quindi un sunto dei principali pro e contro degli alimenti OGM:

Pro
Aumento del contenuto nutritivo dell’alimento (un esempio lampante è il Golden Rice)
Miglioramento delle caratteristiche organolettiche (frutti più succosi o che durano più a lungo)
Uso ridotto di pesticidi (producendo piante resistenti ai patogeni, si riduce ovviamente la necessità di utilizzo di molti pesticidi, che oltre ad essere inquinanti alterano anche la qualità dei terreni agricoli)
Frutta e verdura non più di stagione(grazie all’ingegneria genetica è possibile coltivare frutta e verdura anche in stagioni in cui non sarebbe possibile, permettendo così di avere i nostri prodotti preferiti disponibili per tutto l’anno)
Riduzione di tossine e allergeni presenti negli alimenti
Risparmio(produrre piante che richiedono meno farmaci e meno acqua vuol dire limitare i costi e offrire al consumatore un prodotto più economico)
Sconfiggere la fame nel mondo(è un obiettivo piuttosto ambizioso, ma grazie a tutti i vantaggi precedentemente elencati potrebbe essere possibile nel tempo realizzare un progetto del genere)
Contro
Problemi per la salute(soprattutto reazioni allergiche)
Selezione di batteri resistenti(anche se come già spiegato in precedenza è un evento che si verifica anche in natura)
Insetti resistenti(come i batteri, anche gli insetti potrebbero diventare più resistenti e quindi più aggressivi)
Riduzione della biodiversità(gli OGM sarebbero più “forti” rispetto agli organismi naturali e, pertanto, finirebbero per prevalere su questi ultimi)
Monopolio industriale(le aziende produttrici di OGM finirebbero per monopolizzare il mercato, a discapito di aziende più piccole, produttrici di prodotti biologici)

Normative sugli OGM

Sulla base dei rischi derivanti dal consumo di OGM, è ovvio che la loro immissione sul mercato debba essere controllata.

Per tutto ciò esistono delle norme relative a:

  • Principio di precauzione: prevede che, se c’è anche un minimo dubbio che l’OGM dia danni irreversibili geneticamente, se ne blocchi la produzione. Anche se non ci sono prove genetiche che dicono che la pianta effettivamente è dannosa, anche se il dubbio è minimo, non viene approvata.
  • Concetto di sostanziale equivalenza: è la valutazione delle caratteristiche dell’alimento OGM, che verificano le differenze tra l’OGM e l’alimento normale.
  • Etichettatura: riguarda norme in base alle quali, sull’etichetta del prodotto OGM, bisogna indicare se le proteine geneticamente modificate superano lo 0,9% delle proteine totali del prodotto.

Approfondisci come leggere le etichette alimentari.

Sono inoltre presenti specifiche procedure di controllo per valutare la presenza, all’immissione in commercio, di alimenti OGM non autorizzati.

Gli alimenti che secondo LegAmbiente non contengono OGM sono i seguenti:

  • Bevande
  • Birra
  • Biscotti
  • Latte e formaggi
  • Yogurt
  • Gelato
  • Prodotti per l’infanzia

Supervisore: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Maria Elisabetta Federica Palamà (Laurea in Biotecnologie mediche e Nanobiotecnologie)

COMMENTI


INDICE
Condividi su Facebook
"Ogm: cosa sono? Pro e contro degli alimenti geneticamente modificati"

X

Ti è piaciuto questo articolo?

Seguici su Facebook per riceverne ancora!

Sono già un fan di Benessere360, non mostrare più questo box.

CARICANDO...