Obesità infantile.
Sono sempre più numerosi in occidente i casi di obesità infantile o di bambini che sono in sovrappeso. Una situazione paradossale se si pensa che nel resto del mondo molti loro coetanei sono denutriti e soffrono la fame. Eppure si tratta di un problema abbastanza serio, capace di compromettere la salute dei bambini e anche il loro futuro.
Quando un bambino può dirsi obeso?
La distinzione tra un bambino obeso o semplicemente un po cicciotello non può essere effettuata basandosi solo su una percezione soggettiva. Per verificare l’obesità da un punto di vista clinico si può utilizzare l’ indice di massa corporea o BMI (dalle iniziali inglesi body mass index). Questo parametro abbastanza affidabile, sebbene formulato soprattutto per gli adulti, può essere utilizzato con successo anche per determinare l’obesità infantile. Il calcolo del BMI si effettua dividendo il peso in kg per l’altezza, in metri, elevata al quudrato.
Un rapporto compreso tra 25 e 30 indica che il bambino è in sovrappeso;
un rapporto tra 30 e 40 che è obeso;
un risultato maggiore a 40 indica un’obesità grave.
Possono essere presi, inoltre, in considerazione la presenza di pliche, la circonferenza di vita, braccio e coscia.
Cause dell’obesità infantile.
Tra le cause che più banalmente si possono individuare alla base dell’insorgenza dell’obesità infantile vi è una cattiva alimentazione unita a uno stile di vita eccessivamente sedentario. A differenza di quanto accadeva in passato, infatti, i bambini mangiano molto e male e si muovono pochissimo. Molti grassi, patatine, caramelle e cibi da fast food riempiono quotidianamente le loro pance mentre verdura, frutta e cibi sani sono poco frequentemente cucinati e portati in tavola dalle loro mamme, spesso troppo impegnate con il lavoro. Alcune cattive abitudini come la mancanza di una buona colazione al mattino e ritmi alimentari sballati peggiorano il quadro fin qui delineato.
E i passatempi dei nostri figli? Solo videogiochi, computer, televisione… pochissimi giochi all’aria aperta e poco sport. Si rimpiangono davvero i tempi i cui i più piccini scorazzavano vocianti per le strade o nei giardini, a caccia di sole e libertà…
Vi sono, tuttavia, anche cause di altra natura. Si possono individuare, ad esempio, delle cause organiche: la tendenza ad accumulare grassi è legata anche al corredo genetico e sebbene accentuata da scorrette abitudini alimentari è dovuta anche a una predisposizione familiare. Altre cause sono invece di origine psicologica e si legano a rapporti familiari disagiati e, soprattutto, a rapporti conflittuali o insoddisfacenti madre-figlio che metterebbero in moto meccanismi di compensazione alimentare. Vi sono infine dei condizionamenti di natura socio-ambientale che possono incidere pesantemente nel rapporto che il bambino costruisce con l’alimentazione e con il proprio corpo.
Conseguenze sul bambino e sul suo futuro.
Le conseguenze dell’obesità infantile sono abbastanza gravi sia nel breve sia nel lungo termine. In particolare avere un peso corporeo non adeguato alla propria età e alla propria altezza determina sia problemi di natura psicologica sia problemi fisici. Riguardo ai primi il bambino obeso si carica quasi sempre di una serie di complessi. Spesso, infatti, nota una sproporzione tra il suo corpo e quello dei suoi compagnetti di gioco che a loro volta non mancano di prenderlo in giro, di beffeggiarlo e di escluderlo. Ciò causa nel bambino una forte tendenza ad isolarsi, una certa aggressività e, nei casi più gravi, la possibile insorgenza di disturbi alimentari.
Vi sono, inoltre, dei problemi fisici che si ripercuotono, purtroppo, anche sulla salute futura del bambino. in particolare i bambini obesi possono manifestare con la crescita diabete, problemi cardiocircolatori, ipertensione, difficoltà motorie, artrosi, calcoli biliari, etc.
C’è da dire, inoltre, che un bambino obeso sarà molto probabilmente un adulto obeso. Infatti, una alimentazione eccessiva o scorretta nei primissimi anni di vita determina un aumento del numero e delle dimensione delle cellule adipose che sarà sempre più difficile correggere con il passare del tempo. Senza contare che le abitudini alimentari scorrette quanto più saranno radicate tanto più saranno difficili da estirpare con l’avanzare degli anni.
Come curare l’obesità dei bambini.
L’obesità infantile, proprio per le ragioni sopra esposte, non andrebbe mai trascurata né liquidata con la semplicista constatazione che il bambino è cicciottello. La cura dell’obesità dei più piccoli è, d’altra parte, particolarmente delicata perché un intervento scorretto potrebbe comprometterne il sano sviluppo fisico e psicologico, per questo sarebbe importante che i genitori richiedano l’aiuto di un professionista.
La prima cosa da fare è rivolgersi a un nutrizionista che dia delle indicazioni precise e una dieta equilibrata. È importante non ridurre il cibo drasticamente e non privare il bambino delle sostanze nutritive necessarie alla sua crescita. È invece opportuno bandire tutti i cibi insani tipo snack, grassi, cioccolata, caramelle e dolciumi vari. Una particolare cura merita l’aspetto psicologico della questione: bisogna evitare che si instaurino circoli viziosi o rapporti conflittuali con l’alimentazione e con il proprio corpo. Sarà compito dei genitori far si che la dieta sia più dolce e naturale possibile. Infine, bisogna stimolare quanto più possibile moto e attività all’aria aperta!
Prevenzione dell'obesità.
La prevenzione di una patologia talmente carica di rischi per di più ai danni dei bambini richiederebbe una seria campagna di prevenzione che dovrebbe essere messa in moto in primo luogo dai mass media e dalle agenzie educative. Questi dovrebbero mettere al bando dolciumi e cibi insani e dannosi che campeggiano in tante pubblicità catturando l’attenzione dei più piccoli. Al bando anche viodeogiochi, Tv e Pc! Spetta ai genitori accudire i loro piccoli e aiutarli a crescere sani e forti. Nel caso specifico un regolare controllo del rapporto tra peso e altezza è assolutamente indispensabile. Una cura particolare richiede ovviamente anche il cibo che deve essere nutriente ma non grasso, gustoso ma semplice, sempre genuino! Frutta e verdura li aiuteranno a crescere senza appensantirli: anche se i bambini non li amano molto, occorre educarli a un loro consumo costante. E’ bene, inoltre, instaurare sin da piccoli un ritmo regolare con pasti completi ad orari fissi, alcuni spuntini stabiliti e nessun fuori-pasto imprevisto. Non abituare i più piccini alle bevande gassate è una scelta saggia da cui potranno trarre più di un beneficio. Farli appassionare a uno sport e all’aria aperta, limitando la fruizione di Tv e Pc è, per concludere, una forma efficacissima di prevenzione all’obesità infantile.
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