Narcisismo: cos'è? Come si manifesta? Cause e rimedi per i casi patologici.

Il disturbo narcisistico di personalità è un disturbo molto diffuso, specie nel genere femminile, che si manifesta con una tendenza a far apparire come grandioso qualsiasi cosa appartenga alla propria persona.Vediamo quali sono le caratteristiche di questa psicopatologia, le possibili cause e i trattamenti esistenti.

Narcisismo: cos'è? Come si manifesta? Cause e rimedi per i casi patologici

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Come si manifesta?
  3. Cause
  4. Rimedi
  5. Approfondimenti

Che cos’è il narcisismo?

In psicologia narcisismo è il nome dato ad un tipo di disturbo di personalità, detto appunto disturbo di personalità narcisistica, caratterizzato da comportamenti eccentrici e a tratti drammatici, proprio come possono apparire quelli di una persona follemente innamorata di sé stessa.

Il termine “narcisismo” deriva dalla mitologia greca in cui si narra che Narciso, figlio di Cefiso e della ninfa Liriope, fu punito per non aver corrisposto l’amore di Eco e che tale punizione lo costrinse a innamorarsi follemente della propria immagine riflessa in una fonte d’acqua. La leggenda narra che Narciso, consumato da questa passione per sé stesso, morì e si trasformò nel fiore che da lui prese il nome.

Uno dei primi studiosi di questa configurazione psicopatologica fu il padre della psicoanalisi Sigmund Freud. A tal proposito, il medico viennese aveva ipotizzato una distinzione tra narcisismo primario e narcisismo secondario.

  • Il primario si manifesta nel primo periodo di vita dopo la nascita (Freud si riferisce ai primissimi giorni di vita) ed è caratterizzato dal fatto che il soggetto riversa la libido, cioè la pulsione d’amore, su sé stesso perché – sostiene Freud – a questo livello di sviluppo psichico mancano ancora le relazioni con gli altri. In questo stadio, il bambino crede di essere onnipotente e non fa ancora distinzione tra mondo interno e mondo esterno.

  • Il narcisismo secondario, è invece caratterizzato dall’investimento della libido sugli oggetti (cioè sugli altri) e ciò è possibile solo dopo la consapevolezza della distinzione tra sé e l’ambiente.

Ma quali sono le caratteristiche del narcisismo?

Come si manifesta questa psicopatologia?

Il disturbo di personalità narcisistico è caratterizzato da alcuni sintomi che possono essere raggruppati nel seguente modo:

  • Bisogno di apparire: il paziente narcisista tende a esaltare le proprie capacità e abilità, ad esibirsi e mostrarsi agli altri. Egli mostra frequenti fantasie di successo, di bellezza e/o potere illimitati che possono portare perfino il soggetto lontano dalla realtà dei fatti. Egli ha un comportamento, un modo di parlare e di agire caratterizzati da evidente grandiosità. In altre parole, alla persona affetta da disturbo narcisistico di personalità non importa cosa sa fare, ma cosa mostra agli altri di saper fare.

  • Difficoltà relazionali dovute principalmente alla scarsa capacità empatica, cioè alla scarsa capacità a riconoscere gli affetti e i sentimenti degli altri. Il narcisista ha difficoltà o è incapace di considerare gli altri come entità dotate di una propria autonomia cognitiva ed emotiva e gli altri vengono visti solo in funzione dei propri bisogni. Per questo motivo, egli tende sempre a sfruttare il prossimo per raggiungere i propri scopi e a mostrarsi estremamente geloso in amore quando si accorge che l’altra persona ha una propria vita. La scarsa considerazione che ha degli altri, lo porta inoltre a cambiare opinione sugli altri da un momento all’altro, idealizzando e poco dopo svalutando, la stessa persona per piccoli dettagli a volte anche insignificanti. In definitiva, non è facile vivere con una persona narcisista che, come descritto, appare esageratamente anaffettiva, egocentrica ed egoista.

  • Reazioni esagerate agli eventi: quando vengono feriti o accusati, i soggetti narcisisti tendono ad avere reazioni di rabbia eccessiva, dovuta al timore inconscio che la propria immagine venga danneggiata o messa in cattiva luce. Per lo stesso motivo, si aspettano dagli altri costanti gratificazioni, riconoscimenti e trattamenti privilegiati.

  • Alcuni soggetti narcisisti possono essere poi caratterizzati da una sessualità iperattiva, molto esibita e spesso anche trasgressiva dal momento che l’obiettivo è sempre quello di apparire grandiosi in ogni ambito della vita.

Il disturbo narcisistico di personalità può manifestarsi anche in associazione ad altri disturbi come:

  • I disturbi d’ansia, come per esempio il disturbo ossessivo compulsivo caratterizzato dalla tendenza esagerata e patologica all’ordine, alla precisione o alla pulizia.

Puoi approfondire le caratteristiche del perfezionismo patologico.

  • L’ipocondria, cioè la preoccupazione patologica e immotivata di avere una grave malattia organica.

  • I disturbi dell’umore, come la depressione che potrebbe essere legata alla consapevolezza di non essere trattato come si desidera; o il disturbo bipolare, cioè il disturbo dell’umore che si manifesta con l’alternanza di periodi di profonda e immotivata tristezza (fase depressiva) e periodi di immotivata gioia (fase maniacale).

  • Altri disturbi di personalità come quello borderline, caratterizzato dalla incapacità ad avere relazioni sane stabili e durature, quello paranoide, caratterizzato da una forte sospettosità e mancanza di fiducia negli altri.

Un disturbo narcisistico di personalità grave, specie se associato ad altri disturbi psichici, e mai risolto in terapia può portare alla rovina di tutte le relazioni del soggetto nonché anche ad una sintomatologia depressiva molto grave che può portare anche al suicidio. In altri casi, la tendenza ad apparire perfetto può portare alcuni soggetti a sviluppare un disturbo del comportamento alimentare come la anoressia o la bulimia, con particolare frequenza nel periodo adolescenziale.

Le cause di questo disturbo della personalità.

È molto difficile individuare con precisione la causa del narcisismo; anche parlare di “cause” al plurale è fuorviante giacché in psicologia è impossibile utilizzare un ragionamento di tipo lineare per cui esistono delle cause e quindi delle conseguenze.

La letteratura scientifica ha però individuato dei fattori, detti fattori di rischio, che possono contribuire allo sviluppo di una personalità di tipo narcisistico.

Questi fattori fanno principale riferimento al rapporto che il paziente narcisista aveva in età infantile con la madre e/o con il padre.

Da numerose ricerche è stato evidenziato come la maggioranza dei pazienti narcisistici aveva sperimentato in età infantile relazioni disfunzionali con i genitori e un attaccamento di tipo ansioso. In altre parole, si tratta di relazioni familiari caratterizzate da eccesiva svalutazione del bambino, tendenza a rinnegare i suoi bisogni e a non riconoscerli.

Da queste relazioni, il paziente narcisista non ha ricavato il giusto nutrimento affettivo e quindi si ritrova sempre alla ricerca di questo per tutta la vita.

La patologia narcisistica si configura come una sorta di reazione compensatoria: tanto più il soggetto non si è sentito amato e apprezzato, tanto più in età adulta cerca l’ammirazione degli altri e relazioni privilegiate con essi, anche a costo di millantare capacità non possedute.

Chiaramente, si tratta di una evidente compromissione della propria autostima.

Ma, nonostante queste radici remote, è possibile fare qualcosa in età adulta per il trattamento del narcisismo?

I rimedi: il disturbo narcisistico patologico va trattato con la psicoterapia!

Alla luce di quanto sopra esposto, è facile comprendere come il disturbo di personalità narcisistico sia molto “duro” da trattare. Un po’come accade per tutti i disturbi di personalità, i trattamenti hanno l’obiettivo di “limare” alcuni aspetti del carattere che possono in qualche modo compromettere la salute psicofisica del soggetto ma, una volta fatto ciò, accade spesso che il paziente continui a mantenere certi tratti caratteristici della propria personalità. Chiaramente, avere dei tratti narcisistici non è di per sé patologico e quindi ciò risulterebbe un buon compromesso di vita.

I tipi di trattamento che permettono questo tipo di obiettivo sono senza dubbio quelli di tipo psicoterapico.

Un ciclo di sedute, più o meno lungo (da mesi a anni) con uno psicoterapeuta risulta essere quindi il metodo più efficace ed efficiente per la risoluzione di queste problematiche.

Tuttavia, è bene precisare che per il paziente narcisista una delle più grandi difficoltà è proprio quella di chiedere aiuto, vista la sua tendenza ad apparire perfetto, e che spesso non si rende conto di avere bisogno di una psicoterapia.

La psicoterapia può essere:

  • di tipo psicoanalitico e quindi basarsi sull’analisi e l’elaborazione dei motivi inconsci che hanno portato il soggetto a sviluppare questi tratti di personalità;

  • di tipo sistemico -relazionale e quindi concentrarsi sulle dinamiche familiari di questi pazienti, coinvolgendo fisicamente tutta la famiglia in terapia;

  • di tipo cognitivo comportamentale basandosi quindi sullo studio e l’intervento dei pensieri e dei comportamenti che rinforzano la personalità narcisistica;

In genere le psicoterapie hanno cadenza settimanale o quindicinale e possono essere svolte sia in contesti pubblici che privati.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Vitalba Genna (Psicologa) - Dott.sa Francesca Vassallo

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