Muscoli della gamba.

I muscoli della gamba sono la parte del nostro apparato muscolo – scheletrico che ci consente di compiere una serie di movimenti come camminare, muoverci, stare in piedi, inginocchiarci. Queste azioni, che sembrano a prima vista molto semplici sono compiute da un grande numero di muscoli diversi suddivisi in base alla localizzazione e all’orientamento anteriore o posteriore. Andiamo a conoscere questi gruppi muscolari e a imparare come mantenerli in forma.

Muscoli della gamba

    Indice Articolo:

  1. Anatomia generale della gamba
  2. Muscoli anteriori
  3. Mediali
  4. Posteriori
  5. Esercizi per tonificare i muscoli della gamba
  6. Dolori muscolari e riabilitazione
  7. Approfondimenti

Anatomia generale della gamba.

I muscoli delle gambe sono più grandi in volume rispetto a quelli degli arti superiori e sviluppano una maggiore forza quando si contraggono. Gli arti inferiori si dividono anatomicamente in una parte superiore chiamata coscia e una parte inferiore chiamata gamba vera e propria. I muscoli anatomicamente si dividono in muscoli anteriori, mediali e posteriori, sia per quanto riguarda le cosce sia per quanto riguarda le gambe propriamente dette.

Muscoli anteriori della coscia e della gamba.

I muscoli anteriori sono diversi se stiamo parlando di coscia o di gamba propriamente detta.

I muscoli anteriori della coscia sono essenzialmente tre, il gruppo quadricipite femorale, il tensore della fascia lata e il sartorio.

  • Il quadricipite femorale è un gruppo muscolare formato da tre muscoli detti vasto laterale, vasto mediale e vasto intermedio che avvolgono un quarto muscolo chiamato retto del femore. I quattro muscoli sono riuniti da un unico tendine a livello del ginocchio, che comprende anche la patella e va a inserirsi a livello della tuberosità tibiale. La funzione del quadricipite femorale è quella di estendere il ginocchio e partecipare alla flessione dell’anca.
  • Il tensore della fascia lata è un muscolo fusiforme che origina dalla spina iliaca antero superiore e si inserisce a livello ileo tibiale. La funzione di questo muscolo è di fornire supporto al ginocchio, provocando la tensione della fascia lata e abducendo la coscia.
  • Il sartorio è un muscolo allungato che origina dal margine pelvico e si inserisce a livello della fibia e della tibula. La contrazione di questo muscolo provoca la flessione del ginocchio e le conseguenti flessioni della gamba sulla coscia e di quest’ultima sul bacino

I muscoli della parte anteriore della gamba sono quattro e sono il muscolo tibiale anteriore, i 2 muscoli estensori, quello lungo dell’alluce e quello lungo delle dita e il peroniero anteriore.

  • Il muscolo tibiale anteriore inizia dal condilo laterale e dalla porzione prossimale del corpo tibiale, e si sviluppa verso il basso inserendosi poi nel tendine d’inserzione. Il compito di questo muscolo è di flettere dorsalmente la caviglia e ruotare medialmente il piede.
  • L’estensore lungo delle dita ha origine dal condilo laterale della tibia e dalla superficie anteriore della fibula. I fasci muscolari si riuniscono in un tendine che si suddividerà successivamente in quattro tendini minori destinati ognuno a un dito. L’azione di questo muscolo infatti è di consentire l’estensione delle dita 2 – 5 del piede, escluso quindi l’alluce che ha un muscolo a se stante come vedremo successivamente. Inoltre consente la rotazione esterna del piede.
  • L’estensore lungo dell’alluce origina dalla superficie anteriore della fibula, si inserisce nel tendine di inserzione che a sua volta si inserirà sulla faccia dorsale della prima falange. Compito di questo muscolo è l’estensione dell’alluce e la partecipazione alla flessione dorsale del piede.
  • Il muscolo peroniero anteriore origina dalla parte inferiore della fibula e il suo ruolo è di flettere dorsalmente il piede e di ruotarlo verso l’esterno.

Muscoli mediali della coscia e della gamba.

Anche per i muscoli mediali vale la diversificazione in base alla coscia o alla gamba.

I muscoli mediali della coscia sono il muscolo gracile, il muscolo pettineo e gli adduttori.

  • Il muscolo gracile ha inizio dal ramo inferiore del pube e si inserisce sulla superficie mediale della tibia inferiormente rispetto al condilo mediale. La sua funzione è di flettere il ginocchio e consentire adduzione e rotazione interna dell’anca.
  • Il muscolo pettineo invece origina dal ramo superiore del pube e si inserisce sulla linea pettinea del femore. I suoi compiti sono flessione, intrarotazione e adduzione del femore.
  • Gli adduttori si dividono in grande adduttore, adduttore lungo e adduttore breve.
    • Il grande adduttore origina dal ramo posteriore del pube e si inserisce su linea aspra e tubercolo femorale. Il suo compito è l’adduzione e precisamente la parte superiore serve per flessione e intrarotazione, la parte inferiore per estensione e extra rotazione.
    • L’adduttore lungo e quello breve originano dal ramo inferiore del pube e si inseriscono sulla linea aspra femorale. Entrambi provocano flessione adduzione e intrarotazione del femore.

I muscoli mediali della gamba sono il peroniero lungo e quello breve.

  • Il muscolo peroniero lungo nasce dal condilo laterale della tibia e dalla porzione prossimale della fibula, e si inserisce sul primo osso metatarsale e sull’osso cuneiforme. Il suo ruolo è quello di supportare l’arco longitudinale e consentire la flessione plantare della caviglia e la rotazione esterna del piede.
  • Il muscolo peroniero breve ha origine dal margine medio laterale della fibula e si inserisce sul quinto osso metatarsale. Serve alla flessione plantare della caviglia e a ruotare il piede verso l’esterno.

Muscoli posteriori della coscia e della gamba.

Come già detto per i precedenti gruppi muscolari, anche i muscoli posteriori si diversificano in base a gambe e cosce.

I muscoli della zona posteriore della coscia sono il bicipite femorale, il muscolo semitendinoso e il muscolo semimembranoso.

  • Il bicipite femorale si inserisce sulla testa della fibula e sul condilo laterale della fibula traendo origine dalla tuberosità ischiatica e dalla linea aspra del femore. Il suo ruolo è quello di flettere il ginocchio ed estendere e ruotare lateralmente la coscia.
  • Il muscolo semitendinoso ha inizio anch’esso dalla tuberosità ischiatica e si innesta poi sulla superficie posteriore del condilo mediale tibiale. Il suo compito è quello di flettere il ginocchio ed estendere la coscia.
  • Il muscolo semimembranoso origina anch’esso dalla tuberosità ischiatica ma si inserisce vicino all’inserzione del muscolo gracile. Serve a flettere il ginocchio ed estendere la coscia.

I muscoli posteriori della gamba sono posizionati su due strati, uno più superficiale e uno profondo.

Lo strato superficiale è formato dai muscoli gastrocnemio, soleo e plantare, lo strato profondo dai muscoli poplideo, flessori delle dita e dell’alluce e tibiale posteriore.

Strato superficiale:

  • Il gastrocnemio, meglio conosciuto come polpaccio, origina dalla superficie posteriore del condilo femorale, si inserisce sul calcagno ed è formato da due muscoli gemelli. Il suo ruolo è di consentire la flessione del ginocchio e della caviglia.
  • Il soleo si trova posteriormente al gastrocnemio e origina dalla porzione prossimale della fibula inserendosi sul calcagno. Il suo ruolo è la flessione plantare della caviglia e l’adduzione del piede. Gastrocnemio e soleo insieme formano il muscolo tricipite della sura.
  • Il muscolo plantare origina dal margine sopracondiloileo laterale e si inserisce sulla porzione posteriore del calcagno. La sua funzione è la flessione plantare della caviglia e la flessione del ginocchio.

Strato profondo:

Il popliteo origina dal condilo laterale del femore e si inserisce sulla superficie posteriore prossimale della tibia. La sua funzione è la rotazione mediale della tibia a livello del ginocchio.

I muscoli flessori delle dita e dell’alluce originano rispettivamente dalla superficie posteromediale della tibia e dalla superficie posteriore della fibula e si inseriscono rispettivamente sulla superficie inferiore delle falangi 2 – 5 e sulla superficie inferiore della falange dell’alluce. Hanno un ruolo flessorio nei confronti delle dita del piede e dell’alluce.

Il muscolo tibialeposteriore origina dalla membrana interossea e si inserisce sulle ossa di tarso e metatarso. Le sue funzioni sono adduzione del piede e flessione plantare della caviglia.

Esercizi per tonificare i muscoli della gamba.

Vediamo quali muscoli si prestano a svolgere esercizi che possono servire per tonificare e rinforzare i nostri muscoli di cosce e gambe.

Quadricipite e bicipite femorale: sono muscoli antagonisti, ovvero quando l’uno si flette l’altro si estende e viceversa. Per i quadricipiti sono consigliati gli squat che consistono nell’abbassarsi e alzarsi piegando le ginocchia e mantenendo le gambe aperte e gli affondi che consistono nel portare avanti una gamba piegandosi sull’altra. Bisogna scendere perpendicolarmente al terreno.

Per i bicipiti femorali basta un esercizio molto semplice, lo stacco da terra, che si può effettuare appoggiandosi ad una spalliera con il viso rivolto verso la parete e alzare alternativamente la gamba destra e sinistra verso dietro. Questo esercizio è utile anche per i glutei.

Polpacci: per rinforzare e tonificare i polpacci è consigliato un esercizio che consiste nel porsi su un gradino e a piedi uniti abbassare i talloni fino a quando è possibile. Mantenere questa posizione e poi ritornare alla posizione di partenza.

Adduttori: per gli adduttori abbiamo due esercizi principali.

Il primo consiste nel mettersi in piedi di fianco a una parete o a una spalliera e alternativamente alzare per alcuni secondi la gamba opposta al fianco che rivolgiamo alla parete.

L’altro esercizio segue praticamente lo stesso principio ma stavolta il fianco è appoggiato a terra a un tappetino e la gamba viene sollevata verso l’alto sempre alternando lato destro e lato sinistro.

Dolori muscolari e riabilitazione.

I muscoli delle gambe possono essere soggetti a dolori causati da molteplici cause tra cui:

  • sforzo eccessivo, che si verifica durante un’attività o un esercizio e può essere causato da accumulo di acido lattico o fine delle scorte di energia,
  • traumi importanti come strappi muscolari causati da un movimento errato o da uno sforzo eccessivo che causano un allungamento innaturale del muscolo,
  • mialgie, ovvero dolori localizzati a un gruppo di muscoli o a un singolo muscolo. In casi del genere la cura è a base di antiinfiammatori con acido acetil salicilico o farmaci mio rilassanti.

In caso di traumi più seri come distorsioni della caviglia, contratture dovute ad artrosi, o atrofia muscolare post chirurgica è consigliata la riabilitazione.

Un tipo di riabilitazione è quella in acqua, consigliata sia dopo un’operazione chirurgica sia per le distorsioni, che sfrutta la spinta idrostatica per ridurre il peso del paziente e quindi consentire una maggiore facilità nei movimenti che risultano non stressanti e molto naturali.

Un altro tipo di riabilitazione, indicata per contratture artrosiche, è lo stretching, ovvero l’allungamento muscolare che viene eseguito per gradi e restituisce al muscolo tono muscolare, forza e mobilità.

Per le distorsioni alla caviglia si consiglia una riabilitazione mirata al rinforzo muscolare che tiene d’occhio il fatto che il muscolo ha subito un trauma e quindi il primo approccio è il lavoro frontale che non procura sforzo ai legamenti. Per questo tipo di riabilitazione si usa spesso l’elastico.

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