Menta: proprietà, tipi, usi, benefici e controindicazioni della pianta.

Informazioni utili sulle proprietà della diffusissima menta utilizzata da millenni per i benefici che apporta alla nostra salute. Dai problemi gastrici ed intestinali alla pelle irritata scopriamo tutti gli usi di questa pianta, vediamo come realizzare prodotti fai da te a base di menta e quali possono essere gli effetti collaterali derivanti dalla sua assunzione.

Menta: proprietà, tipi, usi, benefici e controindicazioni della pianta

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tipologie
  3. Proprietà
  4. Benefici
  5. Preparati commerciali e faidate
  6. Controindicazioni
  7. Approfondimenti

Caratteristiche generali della menta.

La menta è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae; originaria dell’Europa, è da secoli diffusa anche in altri continenti, grazie al fatto di non avere particolari esigenze. Cresce bene, infatti, in terreni argillosi e soleggiati tipici dei climi temperati, ma alcune specie si ritrovano anche in suoli più umidi.

L’aspetto dipende dalla specifica varietà, ma in generale la menta è costituita da un fusto che può essere alto da 30 cm fino ad un metro circa, foglie di colore verde che spesso hanno in superficie una lieve peluria, fiori di forma lobata presenti in primavera-estate e radici abbastanza profonde, che la rendono una pianta piuttosto resistente e a volte anche infestante. Il suo caratteristico aroma è dato dagli oli essenziali, liberati da ghiandole presenti sulle foglie, la cui quantità è maggiore nei climi più caldi, in quanto direttamente proporzionale alla temperatura.

L’aroma può variare in composizione e in intensità, ma la sostanza che dona il riconoscibile profumo è sempre il mentolo, spesso associato ad altri principi attivi della pianta, ossia quelle sostanze che apportano i benefici all’organismo, di cui si parlerà più approfonditamente nel capitolo dedicato.

Valori nutrizionali e calorie per 100 g di menta fresca.

Calorie e valori nutrizionali della menta

Indubbiamente, l’uso più conosciuto della menta è quello alimentare, ma ne conosci i valori nutrizionali? Se la risposta è no, potrai scoprirlo nel seguente elenco, che riferisce i nutrienti per 100 g di prodotto:

  • Calorie: 41 kcal.

  • Acqua: 86,4 g.

  • Carboidrati: 5,3 g.

  • Proteine: 3,8 g.

  • Grassi totali: 0,7 g.

  • Fibre: 0 g.

Come si può dedurre da tali caratteristiche nutritive, la menta è particolarmente adatta a chi vuole dimagrire, avendo pochissime calorie (in genere viene assunta in piccole quantità, molto al di sotto dei 100 g presi come riferimento) e un alto contenuto d’acqua, per cui risulta anche efficace come diuretico. Ovviamente, i dati suddetti si riferiscono alle foglie fresche della pianta, mentre per quelle essiccate il discorso cambia considerevolmente, essendo molto più concentrate e povere di acqua.

Quali sono le diverse varietà di questa pianta erbacea? I tipi di menta più comuni.

Come già accennato, non esiste un solo tipo di menta, ma ci sono moltissime varietà, che differiscono sia dal punto di vista morfologico che per le caratteristiche botaniche. Nonostante queste differenze, dipendenti dal fatto che gli incroci avvengono in modo spontaneo e rapido, comunque l’uso terapeutico è lo stesso per tutte le varietà. Vediamo dunque quali sono i principali tipi di menta:

  • Menta piperita. Probabilmente la varietà più conosciuta, può raggiungere i 70 cm di altezza, produce piccoli fiori di colore violetto e le foglie sono di un verde intenso; a seconda delle sfumature lungo il fusto si dice menta bianca o nera. Cresce bene sia negli orti che in vaso, per questo può essere facilmente coltivata anche da chi non possiede un giardino.

  • Menta acquatica. Detta anche menta acquaiola, è chiamata così perché cresce bene in terreni umidi e in prossimità degli acquitrini; possiede un fusto eretto e ricoperto di peluria mentre i fiori, di colore violetto e poco numerosi, crescono in cima.

  • Menta rotundifolia. Chiamata anche “erba pelosa”, è caratterizzata dalla presenza di foglie rotonde (così come suggerisce il nome) e coperte da peluria, i fiori formano delle strutture che ricordano le spighe di grano. Cresce soprattutto lungo i corsi di acqua e ha un odore pungente e per molti poco gradito.

  • Menta silvestre. È nota anche come “menta a foglie lunghe” per via delle foglie ovali e i fiori, che anche in questo caso crescono a spiga, possono essere bianchi o violetti. In genere, si trova ad altitudini che superano i 900 m.

  • Menta gentile. Nota anche come “menta verde”, è dopo la varietà piperita quella più coltivata negli orti casalinghi. Ottima da utilizzare in cucina, al naturale o essiccata, possiede un gradevole odore rinfrescante.

  • Nepetella. Conosciuta soprattutto come mentuccia, non fa parte esattamente del genere menta, ma appartiene comunque alla stessa famiglia, per questo motivo viene citata tra le varie tipologie di questa pianta. Viene spesso utilizzata in ambito culinario ed erboristico, per il suo odore del tutto simile alle altre varietà, ma un po’ più leggero.

Insomma, si fa presto a dire “menta”: in realtà ce n’è proprio per tutti i gusti!

Proprietà ed usi della pianta.

La menta è sicuramente tra le piante maggiormente utilizzate, basti pensare alle comunissime caramelle al mentolo, ai dentifrici, di cui è uno degli ingredienti fondamentali, e alla gran quantità di farmaci aromatizzati con questo fresco sapore. Vediamo quindi tutti i diversi usi a cui si presta questa pianta.

In cucina. Si tratta probabilmente dell’uso più comune della menta, sia per prodotti casalinghi che per alimenti distribuiti in commercio.

  • Nel primo caso, avendo quest’erba in casa le sue foglie possono essere utilizzate fresche, ossia così come vengono raccolte, per aromatizzare diversi piatti, dai primi ai secondi di carni, passando per le zuppe fino ai dolci, o in alternativa possono essere fatte essiccare in un luogo adeguato, al riparo dal sole e dall’umidità, ed essere quindi impiegate per la preparazione di infusi e altre bevande.
  • Nel secondo caso esistono, invece, moltissimi prodotti in commercio a base di menta, come ad esempio caramelle e chewing gum, gelati, sciroppi e liquori. Solitamente è usata in bibite fresche estive, visto il suo forte potere rinfrescante, ma non mancano le tisane e gli infusi per poterla gustare come bevanda calda e benefica.

In cosmesi. Moltissimi prodotti dedicati alla cura e alla bellezza del corpo sono a base di menta. Questa, in particolare:

  • grazie all’azione rinfrescante è utile per combattere l’alito cattivo (alitosi), perciò è l’ingrediente principale di diversi dentifrici e collutori;
  • per via dell’azione astringente e depurativa può essere usata in detergenti e creme contro la pelle grassa e in shampoo per capelli grassi;

Scopri gli altri rimedi naturali per la pelle grassa.

  • a causa, infine, della presenza del mentolo che dona il caratteristico aroma, viene utilizzata spesso per dare una fragranza fresca e leggera a profumi ed altri prodotti per il corpo.

In farmacia. La menta è un eccipiente molto usato dall’industria farmaceutica, in moltissimi prodotti medicinali, infatti, si ritrova come ingrediente. Il suo gradevole sapore è utile per rendere meno amare moltissime medicine, soprattutto quelle riservate ai più piccoli.

In fitoterapia. Grazie alla sua composizione, la menta è una pianta molto utilizzata nell’ambito delle cure fitoterapiche, in quanto le sostanze contenute nelle foglie, in particolar modo il mentolo, hanno numerosi effetti benefici sull’organismo. Gli altri principi attivi che svolgono una azione biologica sull’organismo sono il mentone, i tannini, i flavonoidi e alcune sostanze amare e resinose.

Adesso scopriamo nel seguente approfondimento altre preziose informazioni su quest’erba così comune!

Approfondimento: usi “casalinghi” di una pianta ricca di proprietà.

Per completare il quadro sui vari usi della menta, ecco alcune curiosità e suggerimenti davvero utili nella vita quotidiana! Questa pianta, infatti, può essere utilizzata in casa anche in questi modi:

  • come antizanzare: il suo fresco aroma tiene lontane le fastidiosissime zanzare, per cui basta porre una piccola pianta vicino a porte e finestre, oppure strisciare sulla pelle qualche fogliolina, perché si sprigionino gli oli essenziali così profumati per noi, ma assai sgraditi agli insetti;

  • per curare le mani screpolate: lavare le mani con della menta piperita sembra renda la pelle più forte e resistente e può dunque essere di aiuto in caso di screpolature, per esempio nei periodi invernali;

  • contro i cattivi odori: la menta può togliere gli odori sgradevoli che molto spesso ci si ritrova in cucina e, più in generale, in casa; questa pianta, essendo un vero e proprio profumatore d’ambiente, può anche risolvere il problema delle mani maleodorantii dopo la preparazione di alcuni cibi o in seguito alle pulizie casalinghe.

  • per eliminare l’acne: basta schiacciare le foglie di menta piperita, poi applicarle sui brufoli e sciacquare dopo dieci minuti;

  • contro il mal di testa: bere un semplice infuso alla menta dovrebbe indurre il rilassamento dell’organismo, agendo sull’aspetto muscolo-tensivo della cefalea, e provocare una sensibile riduzione del dolore.

 

Che aggiungere? Se hai anche tu una piantina di menta, allora tienitela ben stretta perché potrebbe rivelarsi molto più preziosa di quanto sembra!

Quali benefici possiamo trarre dall’assunzione di menta?

Grazie ai suoi principi attivi, la menta possiede diverse proprietà benefiche per l’organismo e può aiutare a combattere molti disturbi, per i quali possiede delle precise indicazioni terapeutiche. Vediamo dunque quali sono i benefici associati all’assunzione di questa pianta e i distretti corporei interessati:

  • Rilassa il sistema gastroenterico. Grazie all’azione del mentolo, la menta ha una spiccata attività rilassante sulla muscolatura involontaria, in particolare su quella dello stomaco e dell’intestino. Per questo motivo è utile per combattere gli spasmi e i dolori gastrici e intestinali (ad esempio i mal di pancia da colite), ma anche contro la nausea, i fastidi causati dalla cattiva digestione, i dolori mestruali e funziona come lassativo.

  • Allevia le infiammazioni dell’apparato respiratorio. L’olio essenziale di menta ha un’attività antinfiammatoria e analgesica sull’apparato respiratorio superiore; effettuare i suffumigi con quest’olio risulta in particolar modo utile contro le infiammazioni dei bronchi e la sinusite.

  • Rinvigorisce il sistema nervoso. La menta possiede delle proprietà rinvigorenti sul sistema nervoso centrale, per questo motivo viene spesso utilizzata contro la spossatezza e la stanchezza, sia fisica che psicologica.

  • Dà sollievo alla pelle irritata. La menta può essere anche applicata sulla pelle, sotto forma di olio o di talco, per un sollievo immediato nei casi di irritazione e secchezza. La sensazione di freddo che si prova applicando un unguento contenente estratti di questa pianta può donare anche un leggero torpore, diminuendo così anche la sensazione di dolore.

  • Può attenuare l’irsutismo. Secondo uno studio recente condotto in Turchia, quando i peli in eccesso nelle donne sono dovuti alla sindrome dell’ovaio policistico, la menta sembra regolare la produzione di ormoni androgeni che causano questo problema, ma al momento resta solo un’ipotesi non sufficientemente convalidata.

L’avresti mai detto che la piccola e comunissima menta, che cresce in tanti nostri giardini e orti, fosse una tale riserva di benessere? Per capire in che modo puoi usufruirne ti basterà leggere il paragrafo successivo!

Meglio i prodotti commerciali ottenuti da quest’erba oppure i preparati “fai da te”?

Come già accennato, è molto semplice coltivare la menta nel nostro giardino e preparare bevande e tisane di facile utilizzo, oppure si possono anche acquistare diversi prodotti fitoterapici contenenti questa pianta, da usare secondo le proprie preferenze e necessità. Analizziamo, dunque, come utilizzare la menta nei prodotti commerciali o attraverso il sempre gradito “fai da te”.

Preparazioni commerciali a base di menta.

I prodotti a base di menta sono acquistabili presso qualsiasi erboristeria e nei reparti dedicati alla fitoterapia all’interno dei più grandi supermercati. Per esempio è possibile comprare:

  1. L’olio essenziale. Bastano poche gocce (da 5 a 8) sciolte in 1 L di acqua calda per preparare un eccellente rimedio contro raffreddore e problemi respiratori, semplicemente inalando i vapori sprigionati. Oppure può essere anche utilizzato, per un massaggio rilassante e rinfrescante (6 gocce di olio essenziale diluite in 2 cucchiai di olio per massaggi); attenzione a non usarlo puro perché può causare irritazione e bruciore sulla pelle.

  2. La tintura madre. Si tratta di una preparazione in alcool che contiene inalterati tutti i principi attivi della pianta, acquistabile sotto forma di gocce; la dose consigliata è di 20 gocce diluite in poca acqua per tre volte al giorno.

  3. L’infuso. Basta aggiungere alla menta essiccata (in genere 1,5 g per ogni tazza di tisana) dell’acqua calda e lasciare in infusione per pochi minuti, quindi filtrare e bere la bevanda prima che si raffreddi. In alternativa si possono acquistare le bustine già pronte per l’infusione, che non necessitano di filtraggio.

  4. Le compresse. Si tratta di capsule o compresse gastroresistenti, cioè che non vengono degradate dalla digestione gastrica. La dose consigliata è variabile, ma in generale si possono assumere fino a 0,4 ml di olio di menta in capsula, fino a tre volte al giorno, sempre prima dei pasti.

Preparati “fai da te” a partire dalla pianta essiccata.

Anche in casa possiamo preparare dei prodotti a base di menta! Essiccando le foglie si possono preparare infatti moltissimi prodotti utili a diversi scopi, per esempio:

  1. un’ottima tisana, da gustare al naturale o con un po’ di limone, ottenuta lasciando in infusione in acqua calda per una decina di minuti un cucchiaio di foglie di menta e quindi filtrandolo;

  2. una bevanda fresca e dissetante da utilizzare in estate, facendo raffreddare in frigo la stessa preparazione precedente;

  3. un infuso per combattere la pelle grassa, utilizzando sempre lo stesso preparato per effettuare degli impacchi rinfrescanti e decongestionanti;

  4. una pasta per il lavaggio dei denti, preparata mischiando la menta al bicarbonato di sodio.

Ora, invece, passiamo alle “dolenti note” della menta che, per quanto minime, vanno comunque prese in considerazione!

Controindicazioni della menta e possibili effetti collaterali.

La menta, utilizzata fresca o essiccata per aromatizzare i piatti, non presenta particolari controindicazioni, giacché la quantità di principio attivo che viene ingerito e metabolizzato in questo modo è davvero minima. Diverso è il discorso per la pianta usata in fitoterapia, poiché la concentrazione di principi attivi è più elevata e può causare alcuni effetti collaterali, tra i quali:

  • Problemi all’apparato digerente. Rilassando la valvola che chiude il passaggio tra esofago e stomaco, la menta può causare il reflusso gastroesofageo, ossia il ritorno del cibo ingerito nell’esofago, provocando bruciore e diversi altri disturbi correlati come ernia iatale, gastrite e ulcera. Inoltre, a causa dell’attività coleretica del mentolo, l’assunzione eccessiva di menta può provocare coliche biliari. 
  • Disturbi al sistema nervoso. Quando viene utilizzata per tempi prolungati, la menta può causare insonnia e nervosismo a causa dell’attività stimolante sul sistema nervoso centrale. Pertanto è importante evitare di assumere bevande e tisane nelle ore serali, soprattutto se si soffre di problemi legati al sonno.
  • Disfunzioni dell’apparato cardiovascolare. Se assunta in elevate quantità, la menta può alzare la pressione sanguigna e causare disturbi del battito cardiaco come aritmie, anche gravi, soprattutto nei bambini e nelle persone che soffrono di patologie cardiovascolari.
  • Effetti collaterali in gravidanza e allattamento. La menta è utilizzata spesso per combattere nausea e vomito nelle donne in attesa, ma pare stimolare le contrazioni dell’utero se assunta in dosi eccessive, e dopo il parto può risultare irritante per il lattante, se non addirittura tossica.
  • Interazioni con altri farmaci. L’olio essenziale derivato dalle foglie di menta può aumentare la tossicità di alcuni medicinali; bisogna, dunque, sempre rivolgersi ad un medico se si stanno seguendo altre terapie farmacologiche. Sembra, poi, che questa pianta possa interferire anche con le cure omeopatiche, diminuendo o annullando gli effetti, anche se i motivi di questa interazione non sono ancora chiari agli stessi omeopati.
  • Allergia al nichel. La menta è sconsigliata a chi è allergico al nichel, in quanto è uno degli alimenti con il più alto contenuto di questo elemento chimico.

Insomma, ci sono un sacco di buoni motivi per utilizzare la menta, sia semplicemente aggiungendola alla preparazione dei nostri piatti sia come prodotto terapeutico per la cura di specifici disturbi. Con la giusta attenzione verso gli effetti collaterali, e magari chiedendo consiglio al tuo medico, potrai beneficiare in tutta sicurezza delle tante proprietà di questa pianta semplice e salutare!

Supervisione: Collaboratori: Dott.sa Delia Belluccia (Biologa - Nutrizionista) - Dott.sa Luigia Torrusio

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