Melanzana: tipi, proprietà nutrizionali, benefici e controindicazioni.

Tipico ortaggio estivo la melanzana può dirsi alleata della linea e della salute. Tante sono le varietà e poche le calorie anche se la cottura ne modifica i valori nutrizionali. Amata da molti per i suoi benefici, la melanzana trova, però, diversi dissensi: alcune reazioni avverse possono presentarsi in modo del tutto soggettivo a seguito della sua ingestione. Scopriamone di più…

Melanzana: tipi, proprietà nutrizionali, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Benefici terapeutici
  3. Benefici estetici
  4. Controindicazioni
  5. Approfondimenti

Caratteristiche e valori nutrizionali della melanzana.

Presente sul mercato dalla primavera all’autunno la melanzana (Solanum melongena), è uno degli ortaggi più utilizzati in cucina. Diverse sono le varietà, distinte in base alla forma, che può essere più o meno ovale, allungata, o rotonda e dal colore che va dal viola scuro al lilla. Più rara è una particolare tipologia di melanzana caratterizzata dall’assenza di pigmenti e che quindi appare completamente bianca.

Le calorie: aumentano con la cottura!

Le melanzane sono decisamente poco caloriche: contengono solo 18 kcal per 100 grammi. Tuttavia la cottura ne aumenta notevolmente l’apporto energetico che sale a circa 41 kcal per 100g. Questo perchè la melanzana cruda contiene molta acqua che a seguito della cottura evapora. A parità di peso, quindi, la melanzana cotta contiene meno acqua di quella cruda e ovviamente l’acqua non contiene calorie.

Calorie e valori nutrizionali della melanzana

Poichè le melanzane possono essere consumate solo previa cottura, prenderemo in considerazione i valori nutrizionali dell’ortaggio cotto, senza aggiunta di condimenti.

100g di melanzana cotta contengono:

  • carboidrati 2,8g

  • Fibre 2,6

  • proteine 1.8 g

  • lipidi 1.4 g

I sali minerali contenuti nell’ortaggio sono potassio, calcio e magnesio e, nella melanzana cruda sono presenti anche vitamine del gruppo B, la vitamina K e la vitamina C che, tuttavia, vengono inattivate dalla cottura.

Nella melanzana cotta, però, troviamo ancora una buona quantità di fibra sia solubile che insolubile.

Proprietà e benefici di quest’ortaggio.

Anche se le alte temperature eliminano molti fitochimici e vitamine presenti, la melanzana anche dopo la cottura presenta caratteristiche che la rendono valida dal punto di vista nutrizionale:

  • le fibre presenti in grandi quantità nell’ortaggio, conferiscono sazietà e in più, essendo poco calorica, la melanzana può essere consumata liberamente in una dieta dimagrante. Le fibre inoltre aumentano il volume fecale con effetto lassativo e si oppongono all’assorbimento intestinale di grassi e colesterolo.

  • Gli antociani, pigmenti responsabili della colorazione delle melanzane viola, proteggono i vasi sanguigni, inibendo gli enzimi deputati alla distruzione del collagene e dell’elastina, le fibre che tengono la struttura della parete dei vasi sanguigni. Gli antociani inoltre, sono dei potenti antiossidanti, si oppongono agli effetti deleteri causati dai radicali liberi, molecole reattive che causano l’invecchiamento.

Approfondisci cosa sono gli antiossidanti e quali benefici apportano.

  • Il potassio, contenuto in alte percentuali nella melanzana favorisce l’escrezione di acqua a livello renale. L’azione diuretica favorisce l’eliminazione anche di tossine e scorie presenti nell’organismo, che tendono ad accumularsi a livello epatico. Per questo alle melanzane viene attribuita un’azione depurativa del fegato.

Scopri tutte le proprietà del potassio.

  • La tiramina, è un particolare amminoacido presente in modeste quantità nelle melanzane, capace di regolare i livelli di insulina nel sangue attraverso la stimolazione di un neurotrasmettitore, l’adrenalina. Il consumo di quest’ortaggio è comunque indicato in caso di diabete in quanto le fibre impediscono l’assimilazione di gran parte dei glucidi a livello intestinale.

Perdere peso mangiando melanzane.

Anche se dopo il trattamento termico, il contenuto di acqua si riduce e le calorie aumentano, i carboidrati presenti non sono tutti assimilabili grazie alla presenza di fibre. Queste ultime, infatti, come una rete a maglia intrappolano gli zuccheri ostacolandone l’assorbimento a livello intestinale.

Per questo le melanzane sono utili nel contesto di diete ipocaloriche.

Attenzione però: le melanzane tendono ad impregnarsi di olio durante la cottura, quindi meglio non eccedere con i condimenti. Per gustarle in tutta leggerezza si possono grigliare tagliate a fette e condirle con salsa allo yogurt ed erbe aromatiche. Ancora, le fette di melanzane precedentemente sbollentate, si possono disporre in una teglia con sopra pomodoro origano e qualche sottiletta light, per poi lasciarle cuocere in forno per circa 15 minuti.

Benefici estetici della melanzana.

Spesso la melanzana viene utilizzata anche in cosmesi perchè la polpa dell’ortaggio contiene sostanze amare (tannini), presenti anche nelle foglie di carciofo, dalle proprietà antiossidanti, che sono in grado di neutralizzare molecole reattive che danneggiano cellule e tessuti dette radicali liberi. Questi ultimi si formano fisiologicamente nei tessuti ma anche per effetto di smog, cattive abitudini alimentari, fumo. Le proprietà antiossidanti delle sostanze amare della melanzana sono alla base di formulazioni specifiche per il viso come creme e maschere, tuttavia è possibile realizzarne qualcuna anche a casa.

Maschera fai-da-te a base di melanzana:

Realizzarla è facilissimo, basta schiacciare la polpa dell’ortaggio con una forchetta e mescolarla con un pò di yogurt. Il composto ottenuto va applicato sul viso e lasciato in posa per circa 20 minuti.

Le controindicazioni: quando è meglio non mangiare la Solanum melongena.

Non di rado le melanzane provocano controindicazioni varie che vanno dalla semplice irritazione a veri e propri disturbi gastrici, vediamo perchè:

  • l’effetto irritante che alcuni soggetti accusano dopo l’ingestione di melanzane è dovuto alla soggettiva sensibilità che si ha nei confronti della solanina, una sostanza tossica presente nell’ortaggio crudo, il cui contenuto viene dimezzato dalla cottura. La solanina, a seconda del soggetto, può provocare reazioni più o meno intense che vanno da una lieve irritazione gastrica a veri e propri bruciori di stomaco talvolta associati a cefalee e sonnolenza.

  • in caso di allergie e intolleranze alimentari la melanzana è sconsigliata in quanto ricca di istamina, un potente mediatore dell’infiammazione, responsabile delle manifestazioni tipiche delle allergie. I livelli di istamina tendono ad essere più elevati nei soggetti con allergie o intolleranze alimentari per cui andrebbero evitati tutti i cibi che, come le melanzane, ne contengono in elevate quantità.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)

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