Meditazione.

Meditazione

Gi effetti negativi della vita quotidiana moderna come l’accumulo di stress, le tensioni, l’assenza di rilassatezza possono essere curate con la pratica di esercizi di meditazione. La meditazione, infatti, non è solo una pratica religiosa e spirituale; impariamo insieme la giusta postura, il tipo di ambiente più adatto alla meditazione, le tecniche per ottenere il rilassamento, la concentrazione sul respiro, e come concentrarsi sulla camminata per trasformarla in una efficace tecnica di meditazione.

La meditazione non ha a che fare esclusivamente con concetti religiosi o spirituali, anzi è un’ottima pratica da effettuare quotidianamente per favorire il benessere psico-fisico e il rilassamento del corpo. Stress, agitazione, ansia, accumulo di stanchezza sono solo alcuni degli aspetti negativi della frenetica vita quotidiana che possono essere migliorati con la pratica della meditazione. Per poter praticare la meditazione, soprattutto quella concentrativa di derivazione buddista, bisogna indirizzare tutta la propria attenzione su un unico oggetto. La scelta di questo oggetto varia a seconda della persona e può essere il respiro, la propria mente, un oggetto visualizzato appositamente per favorire la concentrazione, oppure una formula vocale (nel caso della meditazione buddista di ascendenza tibetana si tratta del Mantra).

Come sedersi

Per cominciare gli esercizi quotidiani di meditazione sarebbe bene sedersi su di un panno, il cui scopo è quello di consentire alle ginocchia di aderire bene al pavimento. Per una corretta meditazione, infatti, il corpo dovrebbe poggiare perfettamente su tre punti: il sedere e le due ginocchia.

La posizione delle gambe è incrociata. Esistono quattro modalità diverse per incrociare le gambe. La prima modalità, che è anche quella più semplice e comoda, prevede che il tallone del piede sinistro sia il più vicino possibile al sedere, mentre quello del piede destro deve essere accostato alla tibia della gamba sinistra.

La seconda modalità prevede, invece, il tallone del piede sinistro vicino al sedere, e il piede destro sopra al polpaccio sinistro.

La terza modalità è abbastanza simile alla seconda, solo che il piede destro deve essere appoggiato alla gamba sinistra. Questa posizione viene definita del loto e prevede che il piede destro sia il più vicino possibile all’anca.

Infine la quarta modalità è sicuramente quella più difficile da realizzare e prevede che il piede destro sia sulla gamba sinistra e il piede sinistro sulla gamba destra. Questa posizione viene definita del loto completo.

Come favorire la meditazione

Per poter meditare, oltre alla posizione giusta, bisogna anche astrarsi dall’ambiente in cui ci si trova. Gli esercizi di meditazione diventano efficaci cioè se si consegue il giusto livello di rilassatezza e distensione. Per ottenere questo stato mentale è bene concentrarsi sul proprio corpo e in particolare sul respiro. Concentrarsi sul fluire del respiro, consente infatti di raggiungere il giusto distacco necessario a favorire gli esercizi di meditazione. E’ fondamentale inoltre non forzare il respiro, assumendo una respirazione che si considera più adatta alla meditazione. Bisogna semplicemente seguirne il flusso naturale, ricordandosi che il respiro deve essere addominale e non toracico e deve essere effettuato con il naso e non con la bocca.

Tecniche di meditazione

Per seguire il respiro si possono adottare diverse tecniche di osservazione.

La prima consiste nel porre l’attenzione sui movimenti di espansione e contrazione della pancia, che corrispondono ovviamente a quelli di inspirazione ed espirazione.

La seconda tecnica, invece, consiste nel concentrarsi nella zona compresa tra le narici e la bocca. Potrebbe accadere che durante questo tipo di meditazione rumori, oggetti, voci distraggano impedendo il completamento dell’esercizio. In questo caso, bisogna concentrare la propria attenzione sull’oggetto del disturbo onde neutralizzarlo e poter continuare nuovamente a concentrarsi sul respiro.

Meditare camminando

La meditazione può essere sia statica, che prevedere il movimento del corpo. Per poter meditare camminando si deve scegliere una stanza al chiuso e posizionarsi a circa un braccio di distanza dalle pareti. Bisogna a questo punto lasciare le braccia libere lungo i fianchi e le mani aperte. Il respiro deve essere sempre addominale e non toracico. Lo sguardo è in avanti leggermente inclinato verso il basso. L’esercizio meditativo consiste nel concentrare la propria attenzione sulle differenti fasi della camminata: il piede che si solleva, il piede che avanza nell’aria e il piede che si riappoggia sul pavimento. Al termine della camminata che deve procedere lentamente bisogna fermarsi con le gambe appena divaricate e il peso perfettamente distribuito sui due piedi. Questo esercizio consente di scaricare tute le tensioni accumulate dal corpo. L’effetto è più intenso mano a mano che le fasi della camminata assorbono completamente l’attenzione. L’effetto finale è quello di una profonda liberazione.

Pagina Successiva >> foto, commenti ed articoli simili.

Ti è piaciuto questo articolo?

Deve migliorare!

Segui Benessere 360:


Consigliati dalla community
Gli amici della community


Torna alla home di Benessere.

La Tua Opinione Conta!

Giudica questo articolo:

Deve migliorare!

Segui Benessere 360:

Articoli che potrebbero interessarti:

Come combattere lo stress Come combattere lo stress

Meditazione vipassana Meditazione vipassana

Loading