Meditazione: benefici, tecniche, esercizi e tipi.

La meditazione è una pratica molto diffusa in oriente che consiste nel concentrarsi e nel liberare la mente allo scopo di raggiungere uno stato di benessere interiore che si ripercuote poi sul benessere fisico. Ne esistono diverse tipologie ognuna delle quali presenta delle tecniche ben precise ma tutte hanno un aspetto in comune: concentrarsi sul respiro e sul liberare la mente da tutti i pensieri. La meditazione è utile per risolvere alcuni problemi relativi allo stress e all’ansia, per migliorare il sonno e per conoscere meglio se stessi.

Meditazione: benefici, tecniche, esercizi e tipi

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Tecniche
  3. Benefici
  4. Tipologie
  5. Approfondimenti

 

Meditazione: cos’è?

La meditazione è una pratica di rilassamento e concentrazione molto comune nel mondo orientale che si sta diffondendo anche nel mondo occidentale come disciplina olistica. Consiste nel liberare la mente dai pensieri quotidiani e rilassare la corporatura, per ottenere uno stato di benessere fisico e mentale fino a raggiungere la pace interiore. La meditazione in alcune culture è molto presente, viene addirittura insegnata nelle scuole, e numerosi libri, tra cui quelli di Osho e di Kafka, sono stati scritti riguardo a questo argomento. Esistono tantissimi tipi di meditazione, a cui si consiglia di approcciarsi sempre secondo la guida di un esperto per essere sicuri di ottenere i risultati migliori e di non fare errori che potrebbero compromettere il raggiungimento dell’obiettivo finale. Analizziamo le diverse tecniche meditative.

Tecniche meditative.

La meditazione esiste in numerose forme e pratiche che analizzeremo in dettaglio in seguito. In linea generale però possiamo dire che i punti chiave su cui si basano le tecniche di meditazione sono essenzialmente due:

  • Focalizzazione: per meditare ci si concentra su qualcosa che può essere il respiro, una parte del corpo, un flusso di energia o un’immagine mentale.
  • Monitoraggio: per meditare ci si concentra sui propri pensieri, analizzandoli senza giudicare.

In base a come viene eseguita la meditazione può essere:

  • Statica, se eseguita in una posizione in cui non ci si muove (ad esempio seduti per terra a gambe incrociate).
  • Dinamica, ovvero la meditazione si esegue in associazione ad alcuni movimenti lenti.
  • Guidata, ovvero si ha una guida che aiuta a raggiungere lo stato di rilassamento. La guida può essere un maestro, una traccia audio musicale, una voce registrata e così via.
  • Attiva, ovvero la meditazione si svolge osservando e concentrandosi su alcuni movimenti che si eseguono quotidianamente quali ad esempio camminare.

Benefici psichici e fisici della meditazione.

La meditazione è una pratica che, se realizzata correttamente, apporta numerosi benefici al nostro organismo.

Ad esempio:

  • La respirazione profonda a cui si associa la meditazione migliora l’ossigenazione dei tessuti e del sangue.
  • Il rilassamento derivante dalla meditazione aiuta sia a favorire il sonno (nel caso in cui si pratichi la meditazione prima di dormire), sia ad avere energie durante la giornata (se si pratica la meditazione mattutina).
  • Grazie allo stato di rilassamento che induce aiuta a migliorare gli stati ansiosi ed ad alleviare le tensioni derivanti dallo stress. Questo talvolta induce anche la guarigione fisica di problemi che sono nati a causa di un eccessivo stress.
  • Essendo una tecnica introspettiva, che cioè aiuta a conoscersi meglio, a migliorare il rapporto con sé stessi e, di conseguenza, il modo di affrontare le situazioni e la vita ed i rapporti con gli altri.

Tipologie di meditazione ed esecuzione

Esistono numerose tipologie di meditazione, ognuna delle quali presenta delle caratteristiche specifiche. Sebbene queste tecniche possano essere realizzate anche da soli, è sempre bene rivolgersi ad un maestro esperto.

1. Meditazione Buddista o Tibetana: i diversi tipi.

La meditazione buddista, chiamata anche tibetana poiché molto praticata dai monaci buddisti del Tibet, trae origine dalla corrente filosofica del buddismo e rappresenta la tipologia più diffusa di meditazione. Esiste in diverse forme:

  • Classica: chiamata anche meditazione zen o zaren (che in giapponese significa meditazione seduta), è la forma più antica di meditazione. Si pratica sedendosi su un cuscino o sul tatami o sul pavimento a gambe incrociate, mantenendo la colonna vertebrale ben eretta e gli occhi abbassati verso il pavimento. Una volta in posizione si può meditare in due modi, o ci si concentra sulla respirazione contando, ad ogni inspirazione, da 10 a 1 e ripartendo da 10 una volta terminata la scala numerica, oppure si rimane seduti ad “ascoltare” l’ambiente intorno a sé e i pensieri, evitando di concentrarsi o soffermarsi su qualcosa in particolare.
  • Vipassana: è una variante della meditazione zen che si articola in due fasi. La prima fase coincide con la meditazione zen, si utilizza la stessa posizione e ci si focalizza sul respiro. La seconda fase viene chiamata di “consapevolezza”, in quanto l’obiettivo è aprire la mente e raggiungere l’illuminazione. Questo avviene liberando la mente da ogni pensiero, e concentrandosi solo ed esclusivamente su ciò che si sta facendo, cercando di “sentire” la realtà intorno a sé mediante l’utilizzo di tutti e 5 i sensi. Questo tipo di meditazione è alla base della meditazione “mindfulness”, che altro non è che un marchio registrato da Jon Kabat Zinn per definire una meditazione vipassana di tipo laico.

I diversi tipi di meditazione Cinese

La meditazione cinese, come sottolinea il nome, è tipica della Cina.

Prevede un insieme di pratiche che possono essere suddivise in due sottotipi fondamentali, la meditazione Qigong e le meditazioni taoiste.

  • La meditazione Qigong (letteralmente coltivare l’energia della vita) è una tipologia di meditazione che si può eseguire sia in posizione seduta sia praticando alcuni movimenti molto lenti e simili a quelli delle arti marziali. Il fine ultimo è quello di aumentare il flusso della propria energia interna (il Qi) focalizzandosi su diversi punti del corpo o su diversi movimenti. È un tipo di meditazione che spesso viene praticata dai monaci Shaolin.
  • La meditazione taoista si basa sulla religione taoista fondata da Lao Tzu e, al pari del Qigong, mira ad aumentare il flusso di energia interna. Si suddivide in diversi sottotipi:
    • Neiguan: chiamata anche di “osservazione interiore”, questa tipologia di meditazione prevede di concentrarsi fino a visualizzare gli organi interni al proprio corpo.
    • Di vuoto: è così chiamata in quanto l’obiettivo è svuotare la mente da pensieri, emozioni, immagini e schemi mentali fino a raggiungere il vuoto e la serenità mentale.
    • Di respirazione: al pari di altre tecniche di meditazione, questa tecnica prevede di concentrarsi sul respiro.

La meditazione taoista si esegue seduti sul pavimento con gambe incrociate, schiena dritta e occhi socchiusi che guardano un punto fisso. È una pratica talvolta difficile e pertanto si consiglia di eseguirla insieme ad un maestro.

La meditazione Indù: dal mantra allo yoga.

La meditazione indù è una tipologia di meditazione che si sviluppa a partire dalla religione induista e che quindi risulta molto diffusa nelle zone dell’India. Anche questa tipologia di meditazione si suddivide in sottotipi:

  • Mantra: è la tipologia principale di meditazione che si esegue ripetendo continuamente una parola (chiamata appunto mantra) priva di significato. Ci si pone in posizione seduta con le gambe incrociate e la schiena dritta, e si ripete, dapprima mentalmente e poi vocalmente, una parola scelta, prestando molta attenzione a ripeterla correttamente. Un classico esempio di mantra è rappresentato dalla sillaba OM. Il mantra va ripetuto per un numero di volte variabile, tradizionalmente lo si ripete per 108 o 1008 volte.
  • Trascendentale: è una variazione della meditazione mantra, il cui schema di esecuzione è uguale, ciò che cambia è che tale tipo di meditazione viene praticata due volte al giorno per un tempo variabile di 15 – 20 minuti. Questa tipologia di meditazione è insegnata in alcune scuole degli Stati Uniti, dell’Irlanda del Nord, del Sud Africa e dell’America Latina.

Uno dei sottotipi più diffusi di meditazione indù è la cosiddetta meditazione yoga.

Questa tipologia di meditazione si esegue in posizione seduta a gambe incrociate (facendo in modo che il bacino risulti posizionato al di sopra delle ginocchia) e schiena dritta e solitamente si avvale dell’utilizzo di un mantra per concentrarsi.

Si suddivide a sua volta in diversi sottotipi:

  • Kundalini: si basa sul risveglio del “kundalini”, ovvero dell’energia che si trova a livello della spina dorsale e che solitamente si trova in uno stato dormiente.
  • Chakra: si basa sul concentrarsi su uno dei sette chakra, che rappresenterebbero i centri di energia del corpo umano.
  • Terzo occhio: si basa sulla convinzione che nella fronte, tra i due occhi nel punto posizionato tra le due sopracciglia, ve ne sia un terzo, che una volta aperto aiuti a raggiungere la consapevolezza. Ci si concentra quindi sul punto della fronte che si trova tra gli occhi.
  • Pranayama: è una sorta di preparazione alla meditazione vera e propria che si basa sulla concentrazione sul respiro e prevede l’esecuzione di inspirazioni ed espirazioni profonde.
  • Kryna: è una tecnica che combina respirazione ed esercizi di ricarica (dell’energia) e di meditazione. La fase iniziale di questa tipologia di meditazione yoga è la meditazione Hong so (letteralmente “io sono spirito”) e prevede di respirare utilizzando come mantra le parole hong e so.

La meditazione yoga va eseguita solitamente insieme ad un maestro esperto poiché le tecniche sono molte, variabili e talvolta possono risultare anche pericolose se non eseguite nel modo e nella posizione corretta.

Le altre tipologie di meditazione.

Vi sono altre tipologie di meditazione che non rientrano strettamente nelle categorie sopra citate. Tra queste abbiamo la meditazione:

  • Reiki: è una tecnica di guarigione energetica e spirituale molto praticata in Giappone che, tra le sue tecniche, comprende anche la meditazione. L’obiettivo della meditazione nel Reiki è quello di rilassare la mente, raggiungere la consapevolezza e aumentare il flusso energetico all’interno dell’organismo. Si esegue ponendosi in posizione seduta a gambe incrociate e schiena dritta, con le mani giunte a livello del cuore. Ci si concentra quindi sul respiro, sulla posizione delle mani e sul flusso energetico da esse sprigionato.
  • Cristiana: non è una vera e propria meditazione ma più che altro una pratica contemplativa che prevede di contemplare la bibbia (riflettendo su ciò che c’è scritto), oppure di recitare preghiere in silenzio, o ancora di sedersi in silenzio in una chiesa per entrare in contatto con Dio.
  • Sciamanica: questa tipologia di meditazione prevede il raggiungimento di uno stato di “trance”, ovvero uno stato di illuminazione in cui si ha l’alterazione dello stato di coscienza. Viene anche definita meditazione trance – ipnotica e se non eseguita insieme ad un maestro esperto può essere molto pericolosa. Lo stato di trance si raggiunge ascoltando il suono ripetuto di un tamburo.
  • Awa: è una nuova tecnica di meditazione che si esegue in acqua e che è molto utile per curare gli stati di ansia e stress. Ci si immerge in acqua insieme ad un maestro e si medita concentrandosi su dove si è e sulla sensazione che l’acqua dà al proprio corpo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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