Meditazione zen.

Ritrovare l’armonia tra il corpo e la mente attraverso la meditazione zen, o “zazen”, che in giapponese significa “contemplazione da seduti”. Questa guida intende svelare i segreti di una corretta respirazione e della postura, per aprire una finestra su questa antica tecnica che conquista sempre più l’uomo moderno, permettendo di curare diverse patologie.

Meditazione zen

Le origini della meditazione zen.

La meditazione zen è l’unico strumento che l’uomo ha a disposizione per ritrovare la sua vera natura, quella descritta da Buddha. Questo l’insegnamento del maestro Dogen, monaco buddista vissuto nel 1200, il cui nome significa per l’appunto “il principio della via”. Autore del primo manuale sulla pratica dello zazen, il maestro predicava il ritorno alle origini, alla coscienza originaria del Buddha, raggiungibile soltanto da chi abbandona il pensiero cosciente e razionale, le preoccupazioni della vita ordinaria, le posizioni pro o contro qualunque cosa e si lascia guidare dal proprio respiro, ritrovando l’equilibrio tra mente e corpo.

I principi della pratica zazen.

L’uomo nei millenni ha dato sempre più importanza ai discorsi, ma spesso le parole non riescono ad esprimere completamente il pensiero. Occorre, quindi, mettere da parte le conoscenze razionali ed entrare nella pratica del non sapere, per partecipare a tutte le cose e non ad una in particolare. Solo così si potrà lasciare il mondo esterno e concentrarsi sul proprio mondo interno, trovando calma e pace, comunicando così con gli altri da cuore a cuore, al di là delle parole. Questo è il senso della vera religione, ma anche l’origine della civiltà: lo zen è “educazione silenziosa”.

La tecnica della meditazione zen.

Il maestro Dogen raccomandava di sciogliere nodi e cinture e indossare abiti comodi, prima di sedersi su un cuscino comodo nella posizione del loto, quella classica in cui viene raffigurato Buddha, con le gambe incrociate, piede destro su coscia sinistra e viceversa. La mano destra dovrà essere messa sul tallone del piede sinistro, con il palmo verso l’alto e le dita della mano sinistra dovranno sfiorare quelle della destra (la posizione della “mudra cosmica”), mentre i pollici rimarranno orizzontali, con le punte in contatto. Schiena dritta, bocca chiusa, occhi ben aperti: una volta trovata la giusta postura, respirare profondamente e oscillare con il busto, per poi tornare nella posizione di partenza. A questo punto si passa alla “susoku-kan”, la tecnica di contemplazione del conto dei respiri, contando ogni inspirazione-espirazione fino a dieci. Gradualmente, si passa al “zuisokukan”, la semplice osservazione del respiro, per arrivare alla “anjodaza”, il vuoto mentale, che consiste soltanto nello stare seduti “nel silenzio dell’Essere”.

Posizioni alternative.

Se si preferisce, invece della classica posizione del loto si può utilizzare quella del mezzo loto (un piede sulla coscia opposta, l’altro a terra), quarto di loto (un piede sul polpaccio opposto, l’altro a terra) oppure la posizione semplice, con le gambe incrociate.

I benefici della meditazione zen.

La meditazione zen è molto adatta per le persone che hanno bisogno di allontanare ansia e stress. Anche pochi minuti al giorno aiutano a rilassarsi, ad aumentare il buonumore ma anche la capacità di attenzione, e a sviluppare l’empatia verso gli altri. Alcuni studi dimostrano che il cervello è un muscolo che va allenato, e meditare consente di migliorare anche la propria consapevolezza, portando a capire che i pensieri plasmano la nostra realtà e condizionano persino il nostro sviluppo neurale. Liberare la mente dagli schemi sociali a cui siamo abituati, dai nostri desideri e conoscenze, e rientrando in contatto con la nostra vera natura, rende più reattivi verso esperienze e dettagli che altrimenti avremmo evitato o ignorato. In questo modo si impara a vivere pienamente, ignorando le preoccupazioni e mantenendo il proprio equilibrio psicofisico. E’ per questi motivi che sempre più scuole di meditazione propongono corsi che, non richiedendo particolare allenamento fisico o materiali, sono adatti davvero a tutti. Molto diffusi anche manuali o video che illustrano la tecnica di base dello zen.

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