Meditazione vipassana

La meditazione Vipassana è una tecnica buddhista e viene definita come“l'arte di vivere”. Ma cos'è esattamente? A chi si rivolge? E cosa ha di diverso dalle altre pratiche di meditazione? Scopriamolo insieme.

Cos'è la meditazione Vipassana?

La meditazione Vipassana è una tecnica di meditazione indiana e quindi di religione buddhista tra le più antiche. E’ stata messa a punto più di 2500 anni fa con l’obbiettivo di alleviare ogni tipo di dolore e sofferenza. L'origine del termine è legata alla sua visione penetrativa, infatti sta letteralmente a significare “vedere le cose in profondità, come realmente sono”.

E' una tecnica insegnata da Siddhattha Gotama il Buddha e prevede una serie di momenti: contemplazione del corpo, delle sensazioni, della mente, degli oggetti mentali. E’ dall’osservazione del respiro naturale che si parte, per arrivare a concentrare la mente. In tempi recenti il monaco Mahasi Sayadaw e il laico U BA Khin hanno apportato importanti cambiamenti (progressi) a questa tecnica, che si è rapidamente sviluppata in tutto il mondo, dove sono sorti importanti centri.

Come la sofferenza, è una pratica universale.

Agli insegnamenti di Vipassiana possono accedere tutti senza distinzione di età, setta, religione e quant'altro. Non è quindi necessario essere buddhisti, né bisogna avere particolare preparazione o precedenti esperienze. Questo perché la pratica insegnata è universale, di conseguenza al fatto che la sofferenza, che cerchiamo di eliminare attraverso questo tipo di meditazione, è anch'essa universale.

A cosa serve?

La meditazione Vipassana è un metodo pratico che porta alla purificazione della mente in modo graduale. Essa offre a ciascuno di noi gli insegnamenti-base per vivere meglio. Non a caso è stato detto che ciò che insegna è proprio l'arte di vivere.

Quale obiettivo persegue?

Ci permette di conoscere meglio noi stessi, la nostra mente e tutte le sue negatività, in modo da eliminare le tensioni accumulate e di modificare poi quei comportamenti che ci arrecano sofferenza. Quel che si impara durante il periodo di meditazione riguarda la nostra natura mentale e fisica e dovrà essere poi integrarlo alla nostra vita quotidiana.

I corsi in Italia e nel modo.

La meditazione Vipassana viene insegnata con  corsi della durata di 10 giorni. In questi 10 giorni, di cui 9 in completo silenzio, sono mostrati i fondamenti di base della tecnica e subito i partecipanti possono sperimentarne gli effetti benefici su se stessi. I partecipanti vengono preventivamente informati  sulle regole, gli orari e sulla rigida disciplina da osservare durante il corso.

I predetti corsi, sia in Italia che nelle altre parti del mondo, non prevedono costi di partecipazione. Gli unici soldi accettati da questi centri sono quelli delle offerte spontanee. Ciò è voluto proprio dalla tradizione ed il motivo risiede nel fatto che nessun aspetto commerciale deve intralciare questo sistema e anche per dare la possibilità ad ogni persona di trarne beneficio, al di là della situazione economica.

In Italia l'unico centro di meditazione Vipassana si trova in provincia di Firenze, specificamente a Lutirano di Marradi e si può accedere, se accettati, in seguito ad una domanda di ammissione. Il centro è stato aperto nel 1986 ed è immerso nel verde e nel silenzio, proprio per creare quell'ambiente adatto alla meditazione. Ci sono poi altri centri per il mondo, che potete trovare su sito internazionale del Dhamma.

In ogni caso, seguire un corso di meditazione Vipassana non vi convertirà a nessuna setta o religione. E' come fare una cura o andare in palestra.

Vantaggi e svantaggi rispetto ad altri tipi di meditazione.

La Vipassana, a differenza di altri tipi di meditazione come quella Samatha, non ha carattere astrattivo, ma è una meditazione molto pratica che tende a sviluppare una concreta consapevolezza di tutti gli stimoli fisici e mentali. Si è rilevata quindi adatta allo spirito laico e ciò è dimostrato dalla  diffusione che ha avuto in Occidente, grazie anche al fatto che non necessita di quiete assoluta né di tempi particolarmente intensi per raggiungere dei risultati che possano considerarsi soddisfacenti.

Le consapevolezze acquisite da questi insegnamenti non devono limitarsi al momento della giornata in cui la meditazione si pratica, ma devono accompagnare senza soluzione di continuità. Colui che pratica la Vipassana deve essere consapevole in ogni momento di tutto quello che sta facendo sia col fisico che con la mente.

E' importante non mischiare le varie tecniche di meditazione, poiché potrebbe risultare nocivo.