Meditazione dinamica.

La guida spiega la tecnica della meditazione dinamica, esercizi meditativi di facile e divertente pratica, che, con un po’ di attenzione e di accortezza, si possono praticare anche se alle prime esperienze di meditazione. Tale pratica, di origine orientale, può rivelarsi un vero toccasana per la propria salute psicofisica.

Meditazione dinamica

Le origini della meditazione dinamica.

Come già accennato la meditazione dinamica è una pratica di origine antichissima, che deriva dall’estremo oriente, e la cui nascita è legata a movimenti religiosi trascendentali. Oggi le questioni religiose sono state messe da parte, e le pratiche meditative sono prese in considerazione soprattutto per questioni di benessere psicofisico, alla ricerca della stabilità e dell’armonia interiore.

La meditazione dinamica fu ideata da Osho, un guru indiano; l’obbiettivo finale di questa pratica è cercare di assumere un atteggiamento stoico, mantenendo un’osservazione distaccata rispetto a quanto avviene dentro e fuori il nostro corpo e la nostra mente.

Meditazione dinamica, metabolismo e respirazione.

La pratica della meditazione è avvalorata dalla ricerca scientifica che con l’aiuto di importanti mezzi per la diagnostica, hanno dimostrato la decelerazione delle funzioni del corpo e dei processi relativi al metabolismo; tale rallentamento influisce anche sul ritmo della respirazione, con una conseguente riduzione dell’utilizzo di ossigeno e perciò dell’energia necessaria all’organismo.

Quando, come e dove  praticarla?

La meditazione dinamica è una pratica che andrebbe praticata quotidianamente, ha una durata complessiva di un’ora esatta e si compone di 5 stadi fondamentali (i primi 3 stadi durano 10 minuti, mentre gli ultimi 2, 15 minuti). Nonostante come tutti gli altri tipi di meditazione anche la dinamica sia un esperienze del tutto individuale ed interiore, si può anche decidere di praticarla in centri specializzati o comunque con in gruppo, mettendo in essere una condivisione profonda delle energie. Ad ogni modo è possibile anche scegliere di meditare attivamente da soli a casa propria, sempre che si abbia a disposizione uno spazio adatto.

I preparativi.

Grande attenzione bisogna prestare all’ambiente in cui praticare la meditazione dinamica. Esso deve essere confortevole e rasserenante, le pareti della sala dovrebbero essere colorate in verde o azzurrino, colori rilassanti o comunque chiare.

Per iniziare è bene mettersi una benda scura, in quanto gli occhi dovranno restare chiusi in tutte e 5 le fasi, altrettanto importante è esercitare tale pratica a stomaco vuoto, magari indossando dei vestiti larghi e traspiranti, fondamentalmente comodi.

Primo stadio (durata 10 minuti).

Esso si configura come momento di transizione, tutto ruota intorno alla respirazione, in questa fase infatti bisogna focalizzare la propria attenzione esclusivamente sull’espirazione che deve avvenire solo attraverso le narici. Pian piano bisognerà cercare di ridurre il ritmo naturale e rendere il respiro confusionale, per raggiungere questo risultato si può sfruttare anche il resto del corpo, infatti attraverso semplici movimenti naturali bisogna cercare di raccogliere ed incamerare tutte le energie possibili.

Secondo stadio (durata 10 minuti).

In questa seconda fase invece ci si libera di tutte le energie accumulate nella precedente, per farlo si possono utilizzare tutti i mezzi che si ritengono idonei si può urlare piangere, ridere, ballare, saltare, etc.. l’importante è che si svuoti completamente l’io di tutta la sua energia. Per ottenere questo risultato è fondamentale lasciare estranea la mente, essa non deve interferire con quello che accade intorno.

Terzo stadio (durata 10 minuti).

Il terzo stadio serve per completare il percorso iniziato nel secondo e svuotarsi completamente, per farlo questa volta è necessario seguire un processo preciso, infatti bisogna saltare tenendo le braccia tese verso l’alto e contemporaneamente ripetere il mantra "Hoo, Hoo, Hoo!" facendo sì che tale suono nasca dallo stomaco e dal diaframma. Ogni volta che si poggiano di nuovo i piedi per terra bisogna concentrarsi e spingere il suono in profondità verso il fulcro sessuale. Durante questi 10 minuti bisogna esaurire completamente tutte le energie.

Quarto stadio (durata 15 minuti).

Il passaggio dal terzo al quarto stadio deve essere repentino ed immediato, allo scadere dei 10 minuti bisogna fermarsi improvvisamente, in qualsiasi posizione ci si trova. Una volta bloccati bisogna restare perfettamente immobili per 15 minuti senza muovere neanche un muscolo infatti ogni minimo movimento potrebbe inficiare la concentrazione e rompere il flusso di energia.

Quinto stadio (durata 15 minuti).

L’ultimo stadio, è la celebrazione. Finita la concentrazione e l’immobilismo bisogna procedere con il ringraziare se stessi attraverso una danza, per manifestare la propria gratitudine verso l’universo. Anche in questa fase si può dare libero sfogo ai movimenti, l’importante è cercare di concentrarsi sulla positività in modo da godere dei benefici della meditazione dinamica per tutto il resto della giornata

I benefici della meditazione dinamica.

Gli effetti positivi della meditazione dinamica sono stati provati. Ad ogni modo, non esistono benefici univoci, in quanto le conseguenze della meditazione sono sicuramente soggettive. In linea generale, tale tipologia di meditazione, aiuta alla concentrazione, fa aumentare la pazienza dell’individuo, riduce il livello di violenza e di irascibilità.

Consigli e suggerimenti.

Poiché si tratta di una meditazione molto particolare e rumorosa in alcune fasi, essa dovrebbe essere fatta in luoghi isolati a livello acustico. Poiché non tutti vivono in campagna, è consigliabile cercare il centro Osho, più vicino alla vostra abitazione, in cui si pratica questa attività quotidianamente.

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