Marmellata: proprietà e benefici. Tipi, calorie e valori nutrizionali.

La marmellata: dolce, gustosa e facile da realizzare anche a casa! Questa preparazione a base di frutta e zucchero, di cui sono presenti in commercio svariati tipi, possiede diverse proprietà… ma sai che può rivelare anche delle controindicazioni? Scopriamo insieme tutti i dettagli di questo alimento, analizzandone anche calorie e valori nutrizionali…

Marmellata: proprietà e benefici. Tipi, calorie e valori nutrizionali

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Calorie e valori nutrizionali
  3. Proprietà e benefici
  4. Controindicazioni
  5. Quale scegliere?
  6. Ricette
  7. Approfondimenti

Cos’è la marmellata? Caratteristiche e tipi.

È facile associare la marmellata a dolci fragranti, crostate o anche semplici fette di pane, rese golose da un velo di questo preparato per arricchire la prima colazione. Probabilmente hai pensato ad una crostata alle fragole o ad una fetta biscottata con marmellata di pesca, vero? Beh, sappi che in entrambi i casi non si tratta di marmellata!

Ebbene sì, per quanto questo termine venga comunemente riferito a tutti i preparati gelatinosi ottenuti con frutta e zucchero, dal punto di vista tecnico va fatta qualche precisazione, infatti:

  • Si parla di “ marmellata ” quando la frutta utilizzata, in una percentuale dal 20% al 45%, appartiene alla grande famiglia degli agrumi ; si avranno dunque le marmellate di limone, di arance, di cedro, di pompelmo …
  • Le preparazioni a base di zucchero e qualsiasi altro frutto (mele, fragole, ciliegie, pere…), o verdura (cipolle, zucca, radicchio…), nelle medesime percentuali (dal 20% al 45 %), andrebbero indicate, invece, con il termine “ confettura
  • Se la frutta è presente in maggiori quantità (con una percentuale pari al 65%), si parla di “ composta ”. Per questo, la composta è più fluida rispetto alle confetture!
  • Ancora diversa, poi, è la gelatina, che ha come prodotti di partenza lo zucchero e il succo del frutto, ma non la sua polpa.

Ma è possibile trovare, tra i diversi tipi disponibili, anche delle marmellate o confetture dietetiche? Vediamo insieme il prossimo approfondimento!

Esistono davvero le confetture “light”?

Le marmellate, le confetture e le gelatine (ma anche le composte) sono notoriamente alimenti calorici e molto dolci. Per tale ragione, è ingannevole e non corrispondente alla realtà l’etichetta di alcuni di questi preparati che riporta la scritta “light” o ancora peggio “senza zuccheri aggiunti”.

Secondo la legge, infatti, lo zucchero di una confettura, o composta o marmellata, non deve essere inferiore al 45% per evitare contaminazioni biologiche anche pericolose e per garantire la conservabilità del prodotto. Inoltre, spesso nelle composte e marmellate chiamate light, invece del saccarosio, tra gli ingredienti troviamo il succo e la polpa di mela, che contiene nient’altro che saccarosio e fruttosio... zuccheri, quindi!

Chi ha problemi di linea, insomma, deve sempre e comunque ingerire con molta moderazione questi alimenti, senza lasciarsi ingannare dalle etichette imprecise!

Dopo tale doverosa precisazione, approfondiamo le caratteristiche organolettiche e le proprietà di questi preparati a base di frutta.

 

Calorie e valori nutrizionali di marmellate e composte.

 

Nonostante le piccole differenze sottolineate prima, marmellate, confetture e composte hanno non solo un aspetto simile, ma anche calorie e valori nutrizionali sovrapponibili!

Perché? Semplicemente gli ingredienti di base sono gli stessi: frutta, zucchero e sostanze gelificanti.

Delle composte, potrebbero trarre in inganno le percentuali maggiori di frutta rispetto alle marmellate, ma in realtà gli zuccheri sono presenti anche nei frutti. Inoltre, la lunga cottura di realizzazione delle composte, facendo evaporare l’acqua, concentra notevolmente gli zuccheri, rendendo questi preparati molto simili, per calorie, alle confetture e alle marmellate.

In media in 100 grammi di marmellata o composta sono contenute 222 kcal ripartite in:

  • carboidrati: 58,7 grammi;
  • proteine: 0,5 grammi;
  • grassi: tracce;

A causa della cottura, le vitamine presenti inizialmente nella frutta vengono quasi del tutto inattivate ; per tale motivo si possono trovare, specialmente nelle marmellate, solo piccole quantità di vitamina C, abbondante negli agrumi freschi.

I sali minerali più concentrati sono, invece, il potassio, in elevatissime quantità, e a seguire il sodio, il calcio e il fosforo.

Alla luce dei dati appena evidenziati, passiamo ad analizzare quali sono gli effetti positivi derivanti dal consumo di marmellate e confetture!

Quali sono le proprietà ed i benefici di questo alimento?

Marmellate e confetture, essendo preparazioni ricche di zuccheri, vanno usate con parsimonia! Del resto, però, piccole quantità sono sufficienti ad apportare notevoli benefici al nostro organismo. Ecco, infatti, alcune proprietà benefiche di questo dolcissimo alimento:

  • Ha azione lassativa: gli zuccheri della marmellata richiamano acqua nel lume intestinale, favorendo lo scivolamento delle feci; queste ultime, inoltre, sono gelificate dalle fibre solubili (essenzialmente la pectina), che ne facilitano l’espulsione. In alcune confetture (come in quella di fragole, di fichi, di more, di pere), i semini o i granuli naturalmente presenti nel frutto, essendo costituiti da fibra insolubile, coadiuvano l’azione lassativa della pectina contrastando più efficacemente la stitichezza.
  • Contrasta il colesterolo: la marmellata e la confettura non contengono grassi né colesterolo, anzi, grazie alla pectina che ingloba i grassi e il colesterolo a livello intestinale, ne viene limitato l’assorbimento!
  • Non ha effetti negativi sulla gastrite: la marmellata è un alimento altamente digeribile, adatto a chi ha problemi di gastrite; inoltre l’aggiunta di zuccheri abbassa fortemente l’acidità iniziale della frutta, per cui non dà sintomi di bruciore allo stomaco.

Ora, invece, occupiamoci dei possibili effetti negativi di questi preparati a base di frutta...

Controindicazioni della marmellata.

La marmellata e la confettura sono alimenti ricchi di zuccheri, per questo vanno evitati in presenza di alcune patologie o situazioni particolari, come ad esempio:

  • diabete: gli zuccheri della marmellata e della confettura sono capaci di innalzare fortemente la glicemia, intesa come i livelli di glucosio nel sangue, fenomeno assolutamente deleterio per i soggetti diabetici
  • Diarrea: chi soffre di questo disturbo intestinale dovrebbe evitare l’assunzione di marmellate e confetture, a causa del loro effetto lassativo.
  • Allergia: in caso di allergia ad alcuni tipi di frutta, ovviamente, vanno evitate le marmellate o le confetture che contengono quella frutta responsabile delle manifestazioni allergiche.

Dunque, questi gustosi alimenti hanno delle controindicazioni, come abbiamo visto, ma è possibile mangiarli senza correre troppi rischi? Certo, basta seguire alcuni accorgimenti!

Come scegliere e consumare questi preparati di frutta.

Come già accennato, la marmellata e la confettura vengono ampiamente utilizzate in cucina per la prima colazione, da spalmare su fette biscottate o sul pane, per farcire crostate e guarnire cheesecake. Tuttavia, questi preparati così ricchi di zuccheri rischiano di far ingrassare, se consumati in eccesso!

Qui di seguito ti diamo alcuni consigli che ti consentiranno di mangiare marmellata e confettura con maggiore buon senso:

  • Per non compromettere la forma fisica, basta consumare questi alimenti con moderazione: la porzione giornaliera ideale corrisponde a circa 30 grammi, da consumare preferibilmente di mattina, in modo da avere la possibilità di smaltire gli zuccheri nell’arco della giornata.
  • Chi vuole stare attento alla linea senza rinunciare al gusto della marmellata o della confettura, può scegliere le composte di frutta che hanno un tenore di zuccheri inferiore al 45%.
  • La marmellata e la confettura non hanno scadenza breve, ma una volta aperti i barattoli vanno riposti in frigorifero e consumati entro 10 giorni circa.
  • A causa della miriade di tipi diversi di marmellate e confetture presenti in commercio, è difficile scegliere quella giusta. Una buona marmellata o confettura dovrebbe essere il più naturale possibile, ossia dovrebbe contenere la minore quantità possibile di sostanze xenobiotiche (cioè estranee) che vengono aggiunte per prolungare la conservazione del prodotto. La migliore soluzione a questo problema sarebbe quella di preparare la marmellata o la confettura a casa, con ingredienti semplici e del tutto naturali: frutta biologica, zucchero e succo di limone.

Anche le confetture casalinghe, però, nascondono delle insidie… Scopriamole insieme!

Quali sono i rischi delle marmellate casalinghe?

Conserve, marmellate o confetture, quando preparate in casa, possono essere contaminate da un batterio, il botulino, che provoca paralisi dei nervi e anche morte!

Il botulino vive nel suolo in condizioni di anaerobiosi, ossia in assenza di ossigeno. Non a caso nelle confetture e nelle marmellate, la bollitura, che elimina l’aria residua dalla preparazione, e la successiva conservazione in barattoli ermetici, ne favoriscono la sopravvivenza. Per evitare la contaminazione è importante usare degli accorgimenti, tra i quali:

  • Innanzitutto bisogna lavare la frutta accuratamente e tutti gli utensili utilizzati devono essere ben puliti.
  • La bollitura non elimina del tutto il batterio, che può produrre spore, forme di vita resistenti alle alte temperature. Infatti è importante aggiungere la giusta quantità di zucchero, che, sottraendo acqua, inibisce la crescita di qualsiasi germe all’interno della preparazione.
  • Per evitare contaminazioni successive alla preparazione delle confetture e delle marmellate, è importante bollire i vasetti.

Una volta osservate queste poche regole, potrai tranquillamente sbizzarrirti nella preparazione di marmellate e confetture casalinghe. Non sai quali scegliere? Nel prossimo paragrafo ti suggeriamo alcune idee semplici e appetitose!

Ricette per tutti i gusti!

In commercio esistono davvero moltissime tipologie di marmellate e confetture di frutta, di mix di frutta ed erbe aromatiche e perfino di verdure… Sai che sono facili da preparare anche a casa?

Vediamo insieme qualche esempio!

In commercio esistono davvero moltissime tipologie di marmellate e confetture di frutta, di mix di frutta ed erbe aromatiche e perfino di verdure… Sai che sono facili da preparare anche a casa?

Marmellata di arance di Siviglia.

Una delle preparazioni più famosa è certamente quella realizzata con le arance amare di Siviglia. Si procede in questo modo:

  • Spremere le arance (2 kg) tagliate a metà con uno spremiagrumi e raccogliere il succo.
  • Mettere in una pentola la buccia tagliata a dadini e il succo.
  • Raccogliere la polpa delle arance e i semi in un telino, che va chiuso e riposto anch’esso nella pentola.
  • Aggiungere 3 litri d’acqua e lasciare bollire per 2 ore.
  • Togliere il telino strizzato dalla pentola e aggiungere 3 kg di zucchero più il succo di 2 limoni. Mescolare e portare ad ebollizione, poi lasciare bollire per almeno 5 minuti.
  • Infine, versare la marmellata in barattoli di vetro da pastorizzare.

Marmellata di limoni.

I limoni di Sorrento sono i più dolci e più gettonati per preparare una gustosa marmellata. Ecco la ricetta:

  • Tagliare i limoni (1 Kg) a fette sottili e immergerli in acqua per 24 ore, trascorse le quali occorre trasferire le fettine nuovamente in acqua pulita per altre 24 ore. Questi due passaggi in acqua servono a neutralizzare l’acidità del frutto.
  • Successivamente, far bollire le fettine di limone scolate in mezzo litro d’acqua. Si aggiungono 700 grammi di zucchero e si cuoce per circa 40 minuti.
  • Una volta ottenuto un composto ben solido, si può versare in barattoli da pastorizzare.

Confettura di fichi.

Se la stagione è quella giusta, non perdere l’occasione di preparare questa gustosissima conserva di frutta. Come? Il procedimento è molto semplice:

  • Sbucciare 1 kg di fichi e tagliarli a spicchi.
  • Porli in una pentola con il succo di 2 limoni e scorzette di limone, 500 g di zucchero e 80 ml di acqua, poi portare il tutto ad ebollizione.
  • Quando il composto avrà raggiunto una consistenza gelatinosa, la confettura può essere trasferita in barattoli da pastorizzare.

Confettura di ciliegie o amarene.

Chi ama questi frutti rossi può facilmente realizzare in casa la seguente ricetta:

  • Lavare e snocciolare 1 kg di ciliegie o amarene, quindi mischiarle a 300 g di zucchero e al succo di un limone.
  • Lasciar riposare in frigorifero per 6 ore o per una notte, poi frullare grossolanamente il composto.
  • Portare a bollore e lasciar cuocere per circa un’ora.
Per un sapore più delicato è meglio utilizzare le ciliege, ma chi gradisce il gusto più aspro e deciso può optare per le amarene.

Confettura di fragole.

Questa conserva, molto dolce e profumata, è la preferita dai bambini e dai più golosi… Ma come si prepara?

  • Frullare grossolanamente 1 kg di fragole precedentemente lavate.
  • Far bollire il composto ottenuto per circa un’ora con 300 g di zucchero e il succo di un limone.
  • Quindi versare in vasetti per la pastorizzazione.

Confettura di pere.

Questi frutti, dal sapore e dal profumo inconfondibili, sono molto adatti alla preparazione di conserve casalinghe.Vediamo insieme la ricetta:

  • Tagliare a tocchetti 1 kg di pere precedentemente sbucciate e private del torsolo, poi metterle in una casseruola con 350 g di zucchero e il succo di un limone. Volendo, è possibile aggiungere cannella e pepe nero.
  • Scaldare il tutto e spegnere il fuoco, lasciar riposare per circa 4 ore. Questo passaggio serve ad ammorbidire la polpa delle pere.
  • Quindi, riprendere la cottura per circa 20 minuti. Se si preferisce, si può frullare la composta per avere una consistenza più gelatinosa.
  • Riporre in barattoli di vetro che vanno pastorizzati.

Confettura di cipolle.

Concludiamo con una ricetta un po’ particolare a base di cipolle rosse di Tropea, che possono essere impiegate per la realizzazione di un’ottima confettura.Scopriamo i passaggi principali di questa preparazione:

  • Unire in una casseruola le fettine di cipolle (1 kg) con 2 foglie di alloro, 150 g di uva sultanina, 3 pezzetti di cannella, 250 ml di vino bianco e 200 ml di aceto.
  • Portare ad ebollizione e lasciar cuocere per un’ora.
  • Togliere le foglie di alloro e trasferire la marmellata in vasetti di vetro da sterilizzare.

Al termine di questa golosissima carrellata, ti proponiamo la ricetta di uno dei dolci più famosi della nostra tradizione: la crostata, da preparare con la marmellata o la confettura che preferisci!

Approfondimento: come preparare un’ottima crostata alla marmellata?

La marmellata viene utilizzata in cucina per realizzare diverse pietanze, per farcire e decorare dolci e addirittura per accompagnare formaggi. Ma la ricetta che la rende più conosciuta è senza dubbio quella della crostata di marmellata!La ricetta è semplicissima:

  • Prepara innanzitutto la pasta frolla impastando 300 grammi di farina con 150 grammi di burro morbido, 80 grammi di zucchero, un uovo e un tuorlo, un pizzico di sale e un cucchiaino di lievito per dolci (facoltativo).
  • Utilizza i ⅔ della pasta per rivestire una tortiera dai bordi bassi, sulla quale poi stenderai la marmellata che preferisci.
  • Quindi, con la pasta rimasta forma delle striscioline da adagiare sulla crostata.
  • Cuoci in forno preriscaldato a 200 gradi per circa 30 minuti.
Ed ecco che la crostata è pronta! Non ti sembra quasi di sentirne il profumo?

Come hai potuto vedere, salvo pochi casi a rischio, la garanzia per stare tranquilli è semplicemente limitarsi nelle quantità, poiché si tratta di un alimento molto ricco di zuccheri.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Luigia Torrusio

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