Maltodestrine: cosa sono? Effetti, controindicazioni ed utilizzo.

Le maltodestrine sono spesso utilizzate da chi pratica sport come coadiuvanti per migliorare le prestazioni, prima, durante e dopo l’attività fisica: ma di preciso cosa sono? E quali sono i loro effetti sull’organismo? Scopriamone le proprietà, l’utilizzo e le eventuali controindicazioni!

Maltodestrine: cosa sono? Effetti, controindicazioni ed utilizzo

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Valori nutrizionali
  3. Benefici
  4. Quando assumerle?
  5. Controindicazioni ed effetti collaterali
  6. Approfondimenti

Cosa sono le maltodestrine?

Le maltodestrine sono carboidrati ottenuti dalla lavorazione dell’amido, principalmente quello di mais, le cui catene contengono da tre a diciassette residui di D-glucosio (uno zucchero semplice).

Più precisamente, questi carboidrati vengono ottenuti dall’idrolisi acida o enzimatica dell’amido: una reazione chimica che porta alla scissione delle catene amilacee in frammenti più piccoli, per opera dell’acqua, e che viene accelerata dal pH acido o dagli enzimi. I prodotti dell’idrolisi, quindi, vengono purificati ed essiccati col metodo spray-drying, che consente di ottenere polveri dalla granulometria omogenea (Hofman et al., 2014).

In base alle tecniche utilizzate, si potranno ottenere maltodestrine dalle caratteristiche differenti, dalle quali dipenderanno le proprietà e gli impieghi. In particolare, questi carboidrati possono essere suddivisi in:

  • maltodestrine indigeribili, utilizzate come fibre alimentari;
  • maltodestrine digeribili, usate come fonte energetica nelle attività fisiche molto intense, poiché sono in grado di essere metabolizzate rapidamente dal nostro organismo.

Ed è proprio su queste ultime che focalizzeremo la nostra attenzione nel prossimo paragrafo!

Caratteristiche delle maltodestrine digeribili.

Come abbiamo accennato, le maltodestrine digeribili possono essere utilizzate come fonte di energia. Ciò avviene grazie alla presenza, nella saliva e nelle secrezioni del pancreas, delle α-amilasi: gli enzimi che scindono gli amidi e i derivati - quali, appunto, le maltodestrine - in glucosio (lo zucchero direttamente implicato nella produzione energetica).

Secondo il Reg. (UE) 1169/2011, le maltodestrine disponibili in commercio, costituite per il 95% da carboidrati (di cui il 7% glucosio libero) e per il 5% d’acqua, sono in grado di fornire 3,8 Kcal per grammo (Hofman et al., 2014).

Esse rientrano, da sole o in associazione ad altre sostanze, quali: aminoacidi, proteine, sali minerali e vitamine, nella composizione di integratori alimentari volti a migliorare le prestazioni e il recupero delle scorte energetiche, in atleti che praticano sport di endurance (ciclisti, maratoneti, etc.) e resistance (chi pratica sollevamento pesi o body-building).

Approfondisci quali sono gli integratori per la palestra.

In particolare, le maltodestrine più utilizzate sono quelle a destrosio equivalenza intermedia, ovvero tra 19 e 24, che possono andar bene per entrambe le tipologie di allenamento.

Cos’è la destrosio equivalenza?

La Destrosio Equivalenza (DE) è un parametro che consente di misurare il grado d’idrolisi delle maltodestrine e, quindi, il comportamento di questi carboidrati. In base a ciò, queste si distinguono in:

  • maltodestrine a bassa DE (4-18): carboidrati con un basso grado d’idrolisi e, quindi, con catene più articolate. Sono particolarmente utili negli sport di endurance, ove assicurano un rilascio costante e duraturo di energia - rispetto al glucosio, lo zucchero di riferimento - consentendo all’atleta di resistere più facilmente alla fatica;
  • maltodestrine ad alta DE (25-40): caratterizzate da un alto grado d’idrolisi, si comportano in maniera simile all glucosio, cioè forniscono energia in modo molto rapido ma poco duraturo, l’ideale per chi pratica sport di potenza;
  • maltodestrine a DE intermedia (19-24): rappresentano un buon compromesso in termini di velocità di comparsa e durata degli effetti.

Valori nutrizionali di alcuni integratori alimentari che le contengono.

Abbiamo detto che generalmente le maltodestrine sono utilizzate dagli sportivi come integratori alimentari, ma va tenuto presente che ogni prodotto ha le sue precise caratteristiche nutritive e che i dosaggi consigliati sono differenti!

Vediamo qualche esempio, a cominciare da un tipo molto diffuso di barrette energetiche:

Enervit powersport competition cacao: barrette energetiche.
Dose consigliata e modalità d’impiego: due barrette al giorno, da consumare 2-3 ore prima della performance.
Valori nutrizionali: due barrette (80 g di prodotto) apportano 279 Kcal.
Composizione, riferita a due barrette:
  • grassi: 4,8 g, di cui 1,6 g saturi;
  • carboidrati: 38 g, di cui 24 g zuccheri semplici;
  • proteine: 21 g;
  • vitamina C: 88 mg;
  • vitamina E: 13,6 mg;
  • vitamina B1: 1,6 mg;
  • vitamina B2: 2,08 mg;
  • vitamina B3: 16 mg;
  • creatina: 1 g;
  • sale: 0,25 g.

Di seguito, invece, i dati relativi a un integratore in polvere:

Enervit maltodestrine sport: polvere idrosolubile.
Dose consigliata e modalità d’impiego: solubilizzare quattro misurini in mezzo litro d’acqua e bere durante la performance.
Valori nutrizionali: quattro misurini (52 g di polvere) apportano 200 Kcal.
Composizione, riferita a quatto misurini:
  • 50 g di carboidrati, di cui 3,3% zuccheri semplici;
  • 0,02 g di sale.

Per finire, ecco i dettagli sull’utilizzo e sul contenuto di un prodotto al gusto di arancia:

Enervit R2 sport: buste al gusto di arancia.
Dose consigliata e modalità d’impiego: solubilizzare il contenuto di una busta in 350 ml d’acqua e bere entro mezz’ora dalla fine della performance.
Valori nutrizionali: una busta (50 g di prodotto) apporta 200 Kcal.
Composizione, riferita a una busta:
  • carboidrati: 43,4 g, di cui 37 g zuccheri semplici;
  • fibre: 0,55 g;
  • proteine: 6,4 g;
  • sale: 0,165 g;
  • vitamina C: 60 mg;
  • vitamina E: 10 mg;
  • vitamina B3: 10 mg;
  • vitamina B2: 1 mg;
  • vitamina B1: 0,5 mg;
  • aminoacidi:
    • L-leucina: 2,4 g;
    • L-isoleucina: 1,2 g;
    • L-valina: 1,2 g;
    • L-glutamina: 1 g.

Ma sai veramente in che modo le maltodestrine possono migliorare le prestazioni atletiche? Scopriamolo nel paragrafo seguente!

Quali sono i benefici di questi carboidrati nello sport?

Come visto in precedenza, questi carboidrati possono essere d’aiuto negli sport di endurance e resistance, caratterizzati da un dispendio di energia notevole.

In particolare, gli effetti delle maltodestrine sono strettamente correlati al momento di assunzione e alle eventuali sostanze associate. Più precisamente le maltodestrine:

  • Assunte prima della prestazione, incrementano le scorte epatiche e muscolari di glicogeno, un carboidrato complesso, che viene utilizzato dalle cellule muscolari come scorta energetica.
  • Assunte durante la prestazione:
    • forniscono rapidamente energia, evitando il calo glicemico responsabile dell’affaticamento muscolare;
    • aumentano l’idratazione dell’organismo poiché, rispetto alle comuni soluzioni glucosate, non ostacolano l’assorbimento dell’acqua (de Ataide e Silva et al., 2013);
    • aumentano la motivazione dell’atleta. A tal proposito va precisato che, benché le capacità motivazionali richiedano ulteriori studi, si pensa che le soluzioni di maltodestrine, se utilizzate sotto forma di sciacqui, stimolino i recettori attivanti il sistema limbico, cioè un insieme di aree cerebrali associate alla gratificazione e al piacere. Sembra, inoltre, che tali recettori siano particolarmente responsivi in seguito a un calo delle scorte di glicogeno, come quello conseguente a prestazioni di lunga durata (ciclismo e maratona) oppure brevi ma intense, come il sollevamento pesi (de Ataide e Silva et al., 2013).
  • Assunte al termine della prestazione, favoriscono il recupero delle scorte epatiche e muscolari di glicogeno, permettendo all’atleta di effettuare allenamenti o gare ravvicinati nel tempo (Harger-Domitrovich et al., 2007).
  • Assunte in associazione con altre sostanze, infine, ne potenziano gli effetti. In particolare:
    • assunte col fruttosio (uno zucchero semplice), aumentano ulteriormente l’ossidazione glucidica e, quindi, la produzione di energia (Wallis et al., 2005);
    • assunte con aminoacidi, le maltodestrine contribuiscono, da un lato, al ripristino della massa muscolare, poiché stimolano il rilascio d’insulina che, a sua volta, attiva la sintesi delle proteine nei muscoli (Costill et al., 1992), e dall’altro, al recupero delle scorte muscolari di glicogeno. Quest’ultimo effetto è stato riscontrato con la glutammina, l’aminoacido più abbondante nel plasma e nel muscolo scheletrico, per lo meno in forma libera (Khorshidi-Mosseni and Nakhostin-Roohi, 2013).

Ma come si è giunti a tali conclusioni? Nel prossimo approfondimento vedremo un paio di esempi che, tra gli altri, hanno permesso agli studiosi di quantificare gli effetti benefici di questi carboidrati!

Due studi sugli effetti delle maltodestrine negli sportivi.

I benefici delle maltodestrine sono stati studiati, principalmente, per gli sport di endurance. In particolare prendiamo come riferimento due esperimenti:

    • in uno studio di Carter et al. (2003), sono stati valutati gli effetti di una soluzione al 6,4% di maltodestrine, rispetto al placebo, in otto ciclisti con VO2: max di 59,5 ml/Kg al minuto. Ricordiamo che quest’ultimo parametro rappresenta il volume massimo di ossigeno che un essere umano può consumare nell’unità di tempo e può aumentare del 20-30% durante l’allenamento. Gli otto ciclisti hanno pedalato fino allo stremo:
    • due volte al 60% del VO2 max;

  • due volte al 75% del VO2 max, alla temperatura di 35°C.

La soluzione di maltodestrine ha migliorato, significativamente rispetto al placebo, il tempo di resistenza degli atleti; l’aumento è stato del 14,5% (al 60% del VO2 max) e del 13,5% (al 75% del VO2 max).

  • In uno studio in doppio cieco (detto così poiché né medici né pazienti conoscono le caratteristiche della sostanza somministrata), sono stati valutati gli effetti delle maltodestrine - da sole o in associazione alla glutammina - rispetto al placebo, in ventotto studenti ben allenati. Ogni atleta ha effettuato tre volte il RAST (Running Anaerobic Spring Test), che consiste nell’effettuare scatti discontinui (35 m di corsa) ripetuti per sei volte, potendo impiegare al massimo dieci secondi per effettuare il dietrofront tra uno scatto e l’altro. Dai risultati è emerso che l’associazione di maltodestrine e glutammina (50 g più 0,25 g/Kg in 250 ml d’acqua), consumata due ore prima della prestazione, previene la perdita di potenza muscolare, dovuta alla deplezione (diminuzione) di glicogeno causata dall’esercizio fisico (Khorshidi-Mosseni and Nakhostin-Roohi, 2013).
Alla luce di quanto detto finora, come sfruttare questi benefici per migliorare le prestazioni sportive? È proprio arrivato il momento di scoprirlo!

Quando assumere queste sostanze derivate dall’amido?

Come già abbiamo accennato, le maltodestrine sono contenute in vari tipi di integratori alimentari, da quelli in barretta, a quelli in polvere idrosolubile.

Questi ultimi sono sicuramente i più diffusi, dal momento che le soluzioni da essi ottenute:

  • vengono assimilate prima, di conseguenza, sono più rapide nel fornire energia durante la prestazione e nel ripristinare le scorte di glicogeno durante la fase di recupero;
  • ripristinano l’idratazione corporea.

In linea generale, si consumano soluzioni al 6-10% in maltodestrine, che consentono di ottenere i benefici e prevenire l’insorgenza di effetti avversi. Queste soluzioni possono essere utilizzate:

  • nelle due settimane antecedenti una competizione importante, ovviamente nell’ambito di una dieta sana ed equilibrata;
  • durante la competizione stessa, a partire dai primi novanta minuti;
  • al termine della competizione, prima che siano trascorsi trenta minuti, in modo da ripristinare le scorte di glicogeno a fronte di prestazioni molto ravvicinate.

A questo punto, una curiosità: sai qual è la posizione della comunità internazionale, in particolare dell’Unione Europea, rispetto alle maltodestrine? Leggi alcune informazioni nel seguente approfondimento!

Indicazioni sulla salute riferite alle maltodestrine.

Grazie ai benefici comprovati, l’Unione Europea ha approvato dei claims, cioè indicazioni sulla salute riferite alle maltodestrine e alle loro soluzioni. In particolare, queste ultime dovrebbero:

  • apportare 80-350 Kcal/L provenienti da carboidrati, di cui almeno il 75% ad alto indice glicemico (maltodestrine, glucosio e sucrosio);
  • contenere 460 mg - 1150 mg di sodio;
  • avere un’osmolarità (misura della concentrazione delle soluzioni) pari a 200-330 mOsM.

Quali sono, quindi, le indicazioni precise riguardanti questi prodotti? Vediamole di seguito:

  • “le soluzioni glucidiche ed elettrolitiche migliorano l’assorbimento d’acqua durante l’esercizio fisico”;
  • “le soluzioni glucidiche ed elettrolitiche possono contribuire al mantenimento della prestazione di endurance, durante gli esercizi prolungati”;
  • “i carboidrati glicemici (comprese le maltodestrine) contribuiscono al recupero delle normali funzioni muscolari, dopo l’esercizio fisico”.
Ricordiamo, inoltre, che tutte queste indicazioni sono rivolte ad un target ben preciso, ovvero gli atleti di endurance e di resistance.Abbiamo visto, quindi, che le maltodestrine possono realmente apportare dei benefici, in termini di durata e qualità delle performance atletiche! Ma possono essere usate anche in altri modi?

Qualche altro utilizzo di questi carboidrati.

Questi importanti carboidrati non vengono impiegati solo nello sport, ma anche in campo alimentare e farmaceutico (Hofman et al., 2014; Parick et al., 2014).

Sappiamo, infatti, che possono essere utilizzati:

  • come additivi alimentari, con una funzione strettamente correlata alla destrosio equivalenza (che abbiamo già trattato). In particolare:
    • quelle con bassa DE (quindi, con catene più articolate) vengono utilizzate come addensanti, anche al posto dei grassi, nella preparazione di salse da condimento, creme spalmabili e prodotti caseari;
    • quelle con alta DE (quindi, con caratteristiche molto simili a quelle del glucosio) vengono utilizzate come edulcoranti, per migliorare il sapore di prodotti per l’infanzia (come il latte in polvere a base di proteine idrolizzate), e come agenti cristallizzanti nella preparazione dei gelati.
  • come eccipienti farmaceutici nella realizzazione di:
    • niosomi, ovvero trasportatori vescicolari che facilitano la penetrazione cutanea dei farmaci;
    • tavolette orosolubili, in quanto formano una pellicola di rivestimento che si dissolve con la saliva;
    • capsule, in quanto consentono di raggiungere un adeguato volume di riempimento;
    • compresse, in quanto permettono la compressione diretta dei farmaci.

Ma, a parte l’utilizzo che se ne può fare, sai se le maltodestrine sono davvero sicure? Nel prossimo paragrafo, parleremo proprio dei rischi associati al loro impiego.

Effetti indesiderati e controindicazioni delle maltodestrine.

Eccoci giunti quasi al termine di questo viaggio, durante il quale abbiamo appreso cosa sono le maltodestrine, a cosa servono e come utilizzarle al meglio. Non possiamo concludere, tuttavia, senza parlare della sicurezza di queste sostanze! Allora, fanno male o no?

Iniziamo col dire che questi glucidi sono ben tollerati, soprattutto se confrontati con lo standard di riferimento: il glucosio, le cui soluzioni, dotate di elevata osmolarità - e, quindi, della capacità di richiamare molta acqua - possono provocare disturbi gastrointestinali, quali: nausea, vomito, diarrea e crampi.

Per farci un’idea, basti pensare che una soluzione al 18,8% di glucosio possiede un’osmolarità pari a 1300 mOsM, mentre in una soluzione contenente la stessa percentuale di maltodestrine si ha un’osmolarità nettamente inferiore, pari a 237 mOsM!

Poiché dotate di un’osmolarità inferiore, quindi, le soluzioni di maltodestrine sono associate a un minor rischio di effetti indesiderati, in quanto:

  • aumentano la velocità dello svuotamento gastrico, prevenendo la nausea e il riflesso del vomito;
  • richiamano meno acqua nel lume intestinale, prevenendo la diarrea e i crampi.

Benché più sicure, tuttavia, anche queste soluzioni possono provocare i disturbi suddetti, in particolare quando sono troppo concentrate.

Altri effetti, inoltre, possono manifestarsi a lungo termine, qualora le maltodestrine vengano utilizzate senza che vi sia una concreta necessità.

L’uso improprio, infatti, può condurre a:

  • sovrappeso e obesità, in quanto il picco glicemico conseguente all’assimilazione delle maltodestrine stimola il rilascio d’insulina, l’ormone che promuove l’utilizzo del glucosio, da parte dei tessuti, e l’immagazzinamento di quello in esubero sotto forma di glicogeno, nel fegato e nei muscoli. Quando anche questi ultimi sono saturi, allora il glucosio in eccesso viene convertito in lipidi, immagazzinati successivamente nel tessuto adiposo.
  • Resistenza all’insulina e diabete mellito, sia per gli effetti iperglicemizzanti, sia come diretta conseguenza del sovrappeso. L’aumento della superficie corporea, infatti, riduce la densità dei recettori attivati dall’insulina: di conseguenza, il glucosio non viene captato dai tessuti (insulino-resistenza) e si va incontro a iperglicemia, che - se non trattata - può portare al diabete conclamato.
  • Sovraccarico del fegato, le cui cellule sono implicate nel metabolismo glucidico.

L’uso di questi integratori è, pertanto, controindicato per:

  • chi non pratica attività di endurance o resistance a un certo livello;
  • chi è insulino-resistente o soffre di diabete conclamato;
  • chi è affetto da malattie epatiche, per evitare un ulteriore sovraccarico del fegato;
  • chi è vittima di disturbi della pressione, in quanto tali prodotti possono influenzare il volume ematico e, quindi, la pressione arteriosa.

Ma i celiaci possono assumere le maltodestrine?

La risposta è sì, in quanto queste vengono ottenute con dei processi che eliminano il glutine eventualmente presente. Per tali motivi, l’allegato 1 della direttiva 2007/69/CE, inserisce le maltodestrine derivanti dal grano (un cereale fonte di glutine) tra le sostanze per le quali non è obbligatoria l’indicazione specifica in etichetta.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Jessica Zanza ( Farmacista) - Dott.sa Luigia Torrusio

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