Mal di pancia: cause e rimedi per adulti e bambini

Il mal di pancia è un fastidio molto comune che comporta sintomi a carico della zona addominale più o meno accentuati e che possono dipendere dalle cause più disparate.. Vediamo come si manifesta il mal di pancia in bambini e adulti, quali possono essere le cause ad esso associate e gli eventuali rimedi.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Cause
  3. Rimedi

Mal di pancia in adulti e bambini: ci sono differenze?

Ognuno di noi almeno una volta nella sua vita è stato colpito da questo disturbo molto fastidioso. Nella maggior parte dei casi si tratta di un dolore passeggero che si risolve da solo o mediante l’intervento con medicinali come gli spasmolitici che alleviano i dolori derivanti dalla contrazione muscolare ma non sempre è così e, a volte, è necessario indagare qualora il dolore perduri per troppo tempo o se si associ ad altri sintomi.

Non ci sono grosse differenze nella sintomatologia di bambini e adulti seppure possano essere differenti le cause che lo determinano a seconda delle età.

Quali sono le cause?

Le cause del mal di pancia sono molteplici e non sempre facilmente individuabili.

I fattori scatenanti del mal di pancia comune sono di solito stress, cibi contaminati, coliti, problemi digestivi e i dolori mestruali per le donne.

Quelli del mal di pancia patologico sono ancor più vari e possono essere appendiciti, ulcere, intolleranze alimentari e allergie e molte altre ma queste sono le più comuni.

Mal di pancia e stress.

Il mal di pancia da stress è una forma di dolore addominale che si manifesta di solito con crampi, bruciori di stomaco, gonfiori addominali persistenti che creano problemi nella vita di tutti i giorni.

La causa della sintomatologia è, in tal caso, la psiche del soggetto il quale riversa sul proprio apparato gastrointestinale le proprie tensioni. Questo comporta problemi come dolori addominali, malassorbimento di nutrienti a seguito di diarrea, coliche dovute alla tensione muscolare a livello addominale e aumento di acidità.

E’ stato scientificamente dimostrato, infatti, che lo stress agisce a livello cerebrale riversandosi poi sull’intestino e alterandone la funzionalità.

Curiosità: come agisce lo stress?

Lo stress è una reazione fisiologica importante per il nostro organismo in quanto lo rende pronto ad affrontare le difficoltà, a mantenere alto il livello di attenzione e ad essere più pronto a rispondere a un attacco dal quale è necessario difendersi. Un agente stressogeno può essere una qualunque situazione che ci ritroviamo ad affrontare nel corso della nostra vita come ad esempio un lavoro insoddisfacente, una persona nemica che non sopportiamo troppo, un imprevisto e tanto altro.Lo stress diventa negativo quando tale reazione si attiva quotidianamente e in maniera incontrollata senza spegnersi nel tempo.Il nostro organismo produce una grande quantità di sostanze, in particolare il cortisolo, l’ormone dello stress, ma anche la noradrenalina, che agiscono su tanti organi in vario modo ovvero aumentando il battito cardiaco, inibendo il sistema immunitario perché il nostro corpo è impegnato a difendersi e non può sprecare le sue energie per combattere le infezioni, aumentando il ritmo del respiro, mettendo sotto pressione i muscoli per renderli più pronti ad agire e alterando la funzionalità del nostro sistema digerente.Infatti, siccome tutte le energie servono per attività più importanti della digestione, quest’ultima viene rallentata ed ecco perché chi è sotto stress non digerisce bene!

Mal di pancia ed Helicobacter pylori.

Il mal di pancia da stress spesso, sfocia nell’ulcera gastroduodenale fomentata dall’ Helicobacter pylori.

L’acidità eccessiva che si crea nell’ambiente gastroenterico, infatti, determina una riduzione della flora batterica buona che non riesce più a competere con i batteri patogeni, i quali possono proliferare e creare un danno.

L’Helicobacter alberga spesso nel nostro apparato gastrointestinale senza dare sintomi. Trovandosi in un ambiente acido come quello dello stomaco riesce a proteggersi grazie alla produzione di un enzima, l’ureasi, che è in grado di trasformare l’urea in ione ammonio e innalzare il pH dello stomaco creando un microambiente favorevole alla propria sopravvivenza.

Quando si stabilizza in questo ambiente e inizia a riprodursi, produce anche una tossina che irrita la mucosa gastrica favorendo fenomeni infiammatori quali gastrite e formazione di ulcere.

I sintomi del mal di pancia da Helicobacter pylori sono i seguenti:

I dolori addominali e i bruciori sono dovuti alla presenza del fenomeno ulcerativo che procura inevitabilmente dolore. Quindi è bene fare un esame più approfondito qualora si manifestino questi sintomi e se il mal di pancia sembra diventare cronico nel tempo.

Mal di pancia e colite.

Altra causa frequente di mal di pancia soprattutto da stress, a meno che non derivi da una malattia cronica infiammatoria che può essere ad esempio il morbo di Chron, è la colite.

La colite è un processo infiammatorio che può interessare un tratto del colon o l’intero organo e che si manifesta solitamente con i seguenti sintomi:

La forma più comune di colite è quella nota come ‘sindrome del colon irritabile’ la quale rappresenta un vero e proprio quadro patologico derivante da una condizione di stress.

Si tratta di una sindrome molto diffusa nei Paesi industrializzati, soprattutto in America e in Europa dove la vita frenetica di tutti i giorni spesso determina problemi a carico dell’apparato gastrointestinale.

Esistono poi altre forme di colite patologica che rientrano nelle coliti ulcerose tra cui ritroviamo il Morbo di Chron, malattia autoimmune, in cui gli anticorpi attaccano senza controllo le cellule dell’apparato intestinale portando alla manifestazione di sintomi acuti che possono essere risolti solo grazie ad interventi chirurgici e a terapie mirate.

Mal di pancia in gravidanza.

Altro tipo di mal di pancia è quello che vede protagoniste le mamme in dolce attesa.

Si tratta a volte di un dolore che può destare qualche preoccupazione in quanto si può pensare che qualcosa nella gestazione non stia andando per il verso giusto ma non è necessario allarmarsi!

Nella maggior parte dei casi i dolori sono assolutamente normali, soprattutto a partire dal quinto mese in quanto il feto si accresce e i legamenti dell’utero si allungano per ampliare la cavità uterina e fargli spazio.

Molto frequenti poi sono i doloretti dovuti al piccolo che scalcia imperterrito sul pancino della propria mamma.

Il mal di pancia in gravidanza può essere sintomo di qualcosa di più importante qualora sia un dolore acuto, resistente a qualunque intervento farmaceutico e si manifesti associato ad altri sintomi come perdite di sangue. In tal caso è bene chiedere al più presto un consulto per evitare di avere problemi per sè e per il nascituro.

Mal di pancia e ciclo mestruale.

Le donne conoscono molto bene il mal di pancia che si avverte in fase mestruale.

I dolori mestruali o dismenorrea interessano, infatti, le donne fertili di ogni popolazione.

Essi si manifestano a causa delle contrazioni dell’utero che cerca di espellere le cellule dell’endometrio in disfacimento. Le prostaglandine assieme ad altre molecole infiammatorie determinano l’amplificazione delle contrazioni e l’aumento della sintomatologia.

Il mal di pancia da ciclo mestruale però può essere aggravato da alcune condizioni patologiche ovvero qualora nell’utero o nelle ovaie siano presenti delle cisti che rendono il ciclo mestruale più doloroso oppure in caso di endometriosi, problema molto diffuso nelle donne di tutte le età. In questi casi i dolori possono essere molto più forti di quelli normalmente avvertiti e associarsi a vomito o diarrea, diventando quindi un campanello d’allarme. A volte sintomi della presenza di cisti ovariche oltre al dolore amplificato sono anche la comparsa di acne in un età abbastanza inusuale, alterazioni del ciclo mestruale e alterazioni nel livello di ormoni coinvolti.

Mal di pancia e intolleranze.

Altra causa molto comune della manifestazione di dolori addominali sono le intolleranze alimentari. Per intolleranza alimentare si intende una reazione avversa dell’organismo all’introduzione di un determinato cibo non coinvolgendo i meccanismi tipici di un’allergia, ovvero gli anticorpi, ma determinata da altri fattori.

Quelle più diffuse e note sono l’intolleranza al lattosio e al glutine.

L’intolleranza al lattosio deriva dal fatto che esso inattiva l’enzima lattasi che serve a metabolizzare il lattosio, lo zucchero del latte. Questo, restando indigerito, si accumula nelle ultime porzioni dell’intestino, viene fermentato dai batteri intestinali producendo gas e richiama acqua per osmosi determinando fenomeni diarroici più o meno accentuati a seconda del soggetto accompagnati chiaramente da dolori addominali più o meno importanti.

Situazione border line tra un’allergia e un’intolleranza, tanto da esser definita oggi una vera e propria patologia autoimmune è la celiachia. In parole semplici si tratta dell’intolleranza al glutine, componente proteica degli impasti che servono per creare la pasta e il pane di cui soprattutto noi mediterranei siamo ghiotti!

L’organismo di alcuni soggetti, per l’appunto intolleranti, riconosce il glutine come una sostanza estranea rivolgendo contro di esso i propri anticorpi e distruggendo le cellule intestinali. In tal modo, si hanno fenomeni di malassorbimento perchè l’intestino non riesce ad assorbire i nutrienti e forma feci liquide, e dolori addominali importanti che accompagnano l’evacuazione e la cattiva digestione.

Il campanello d’allarme che fa capire che il mal di pancia di cui si soffre sia correlato ad un’intolleranza è rappresentato da un insieme di sintomi:

E’ importante effettuare la diagnosi e intervenire subito per ripristinare quanto prima le condizioni fisiologiche dell’apparato gastrointestinale.

Mal di pancia e indigestione.

Altra causa molto comune del mal di pancia è l’indigestione che ci assale ogni qualvolta mangiamo troppo e male!

Si tratta di un disturbo transitorio che colpisce l’apparato digerente in determinate condizioni ovvero quando si mangiano cibi difficili da digerire, quantità eccessive di cibo o bevande troppo calde o fredde.

L’intestino che fa fatica a digerire in situazioni problematiche lo manifesta con:

Questi sono per l’appunto i campanelli d’allarme che ci possono far sospettare di avere un’indigestione in corso. Se i sintomi perdurano nel tempo ogni volta che si fa un pasto oppure se si manifestano problemi come crampi e bruciore allo stomaco pur non introducendo alcun cibo allora significa probabilmente che la causa dei problemi digestivi sia lo stress o una condizione di ansia o una condizione patologica che va approfondita, in quanto si potrebbe trattare di un’intolleranza o di un’ulcera.

Coliche neonatali.

Spesso chi ha un figlio appena nato o comunque di pochi mesi si ritrova ad affrontare il problema delle coliche neonatali, non essendo a volte in grado di interpretare le cause del pianto dei loro bambini. Sulle cause delle coliche nei bimbi più piccoli che iniziano a strillare senza alcun motivo e in maniera persistente non ci sono ancora dati certi.

Si ritiene che la cause più comuni siano le seguenti:

Sembra spesso di non riuscire a trovare soluzioni e di non essere in grado di alleviare il malessere del proprio bambino. I genitori possono massaggiare l’addome del proprio bimbo per alleviare la tensione muscolare dell’intestino, somministrare camomilla e tisane rilassanti, somministrare farmaci antispastici solo quando si renda necessario ovvero quando il bimbo dovesse lamentarsi eccessivamente e senza sosta, dopo aver consultato un pediatra. Sarà chiaramente opportuno effettuare esami più approfonditi qualora si sospetti un’intolleranza o un’allergia.

Mal di pancia e diarrea, uno dei sintomi più comuni

La dissenteria o diarrea è un fenomeno che si verifica in determinate condizioni:

  • quando l’intestino aumenta la sua velocità e quindi non c’è tempo per assorbire i fluidi e i nutrienti, le feci rimangono liquide, creano volume nell’intestino e si ha urgenza di evacuare;
  • quando l’intestino rallenta la sua attività favorendo la proliferazione di batteri patogeni o virus che possono determinare la diarrea a causa di alcune tossine da essi prodotte.
  • quando si ha un processo infiammatorio della mucosa intestinale che non riesce più ad assorbire i nutrienti; questi si accumulano richiamando acqua per osmosi e determinando la diarrea.
Il fenomeno dissenterico si accompagna praticamente sempre a mal di pancia e dolori addominali abbastanza diffusi in quanto è alterata la peristalsi intestinale e i muscoli intestinali si contraggono per espellere velocemente le feci.La diarrea può essere dovuta a comuni gastroenteriti derivanti dall’ingestione di cibo contaminato da batteri o virus patogeni. Per esempio, molto diffusa è la diarrea a seguito di infezione da salmonelle che contaminano gli alimenti producendo tossine che alterano la permeabilità intestinale favorendo l’evacuazione.Ma la diarrea si può presentare anche in altri casi, anche solo per semplice stress o per coliti più o meno o gravi o a causa di allergie e intolleranze alimentari.

I rimedi per il mal di pancia.

Abbiamo dunque capito quanto il mal di pancia possa essere vario e le sue cause difficili da comprendere. E’ importante, ogni volta che esso si manifesti, mantenere la calma e non allarmarsi se la sintomatologia si risolve in poche ore e se i trattamenti farmacologici sono efficaci.

In caso contrario, sarebbe opportuno rivolgersi a un medico e cercare di comprendere le cause della propria patologia.

I rimedi della nonna non sempre funzionano ma possono essere efficaci per un mal di pancia comune per cui è consigliato bere delle bevande calde e miorilassanti come la camomilla che possono aiutare anche ad alleviare i dolori del ciclo mestruale tanto odiati dalle donne!

Puoi approfondire le proprietà della camomilla.

I farmaci miorilassanti sono molto efficaci in quanto aiutano a far regredire gli spasmi muscolari che sono causa del mal di pancia praticamente nella maggior parte dei casi. Le tisane sono senza dubbio un aiuto in quanto il calore aiuta a sciogliere le tensioni muscolari ma non trattandosi di farmaci non curano, semplicemente alleviano!

Certamente più efficaci i trattamenti medicinali mirati a seconda dei casi.

Va innanzitutto valutata la causa della sintomatologia prima di assumere un qualunque farmaco ma, in linea di massima, possiamo dire che di solito le categorie di farmaci più efficaci sono:

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Marilena Grassi (Biologa)