Luppolo: proprietà, benefici, utilizzo e controindicazioni

Conosciuto soprattutto in relazione alla birra il luppolo in realtà viene largamente utilizzato anche in cucina ed in campo omeopatico. Approfondiamo le proprietà ed i benefici di questa pianta spontanea facilmente reperibile nei luoghi freschi ed ombrosi e scopriamone le controindicazioni.

    Indice Articolo:
  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Benefici
  4. Rimedi omeopatici
  5. Uso in cucina
  6. Controindicazioni

Cos'è il luppolo?

Il luppolo è una pianta selvatica infestante, appartenente alla famiglia della Cannabaceae, si trova nelle zone fresche, all'ombra e vicino a fonti d'acqua; infatti, il suo nome latino “humulus lupulus” letteralmente significa: “luppolo umido”.

Si tratta di una pianta dioica, cioè ne esistono degli esemplari che hanno fiori maschili e altri quelli femminili. Proprio questi ultimi sono i più ricercati perchè loro interno contengono, resina ed oli essenziali ricchi di principi attivi, di cui si parlerà in seguito. Per la produzione della birra occorrono gli esemplari che producono fiori femminili.

Curiosità.

Per avere una quantità elevata e una qualità controllata di prodotto, si sono diffuse le coltivazioni di luppolo e in Italia sono iniziate nel 1847.

E’ da sottolineare che, per gli altri usi, di solito si impiega il luppolo che cresce spontaneamente.

Proprietà: i principi attivi di questa pianta selvatica.

I principi attivi contenuti nel luppolo sono pricipalmente: alfa e beta acidi, tannini, fitoestrogeni, acidi fenolici, flavonoidi prenilati e luppolina. IGrazie a tutti questi principi attivi il luppolo fa bene al nostro benessere in quanto: favorisce la digestione, stimola l'appetito, contribuisce a risolvere disturbi intestinali, riduce ansia e stress, e non solo. Vediamo nel dettaglio le moltissime proprietà del lippolo, dovute alla grande quantità di principi attivi in esso contenuti: 

  

  

  

  

  

 

Benefici del luppolo.

Proprio per le proprietà dei principi attivi, il luppolo apporta i seguenti benefici al nostro organismo

Tra essi abbiamo:

Rimedi omeopatici a base di luppolo.

Il luppolo trova largo impiego in campo omeopatico e in cucina. Vediamo in che modo.

Il luppolo, come fitofarmaco, viene utilizzato in omeopatia per far fronte ai problemi visti in precedenza, come ansia, insonnia e disturbi gastro-intestinali. E’ facilmente reperibile in erboristeria sottoforma di:

Il luppolo in cucina non solo birra! 

Quando si sente parlare di luppolo, di solito lo si associa alla birra.

Approfondisci benefici e controindicazioni della birra.

Questa pianta, però non è il componente base di questa bevanda, ma si usa fondamentalmente per aromatizzarla, conferendole il suo tipico sapore amaro, che contrasta il sapore dolce del malto ed aggiungere alcune proprietà:

Come si produce la birra?

La birra si realizza a partire da un cereale che può essere: grano, segale o mais, ma, nella maggior parte dei casi è l’orzo.

  • I semi vengono messi in acqua per favorire la produzione di malto, costituito appunto dai chicchi che hanno germinato; questo è l’ingrediente principale per produrre questa bevanda.

  • Il mato viene, quindi, fatto asciugare all’aria, sminuzzato, immerso in acqua e riscaldato:

    • per favorire il rilascio di zuccheri, che serviranno per attivare la fermentazione;

    • per rendere più chiaro il composto;

    • per eliminare i microrganismi.

  • A questo punto si aggiunge il luppolo che dà il sapore tipico della birra.

  • Si addizionano i lieviti fermentanti che, partendo dagli zuccheri, producono etanolo ed anidride carbonica, che viene trattenuta nel liquido perché il processo avviene in contenitori chiusi.

  • Infine si filtra il liquido e si pastorizzano le bottiglie, sottoponendole ad alte temperature per pochi secondi, questo ne ottimizzerà la conservazione.

Oltre alla birra, con il luppolo, possono essere prodotti anche dei liquori con un sapore molto amaro, caratteristico della pianta.

Ricetta per fare un liquore con il luppolo.

Ingredienti.

  • 1,5 l di alcol a 95°;

  • 25 fiori di luppolo;

  • 200 g di zucchero.

Preparazione.

Unire tutti gli ingredienti e mescolare, lasciando in posa per 20 giorni, girando di tanto in tanto. Filtrare e far riposare per almeno due mesi, prima del consumo.

Uso in cucina.

Il luppolo utilizzato in cucina è conosciuto come luppolo selvatico però, è possibile che chiamandolo in questo modo, nei in negozi di ortofrutta o nei mercati, non vi capiranno. Infatti, molti lo conoscono anche con la dicitura di asparago selvatico, data la somiglianza sia estetica che di sapore, con quest'altro vegetale.

Inoltre in ogni regione è conosciuto con un termine dialettale diverso; i più conosciuti sono riassunti nella seguente tabella:

Denominazione

Regione

Asparagina

Lombardia

luvertin o luvertin

Piemonte

Bruscandolo o vidisone

Veneto

Vartis

Emilia Romagna

Urtizon

Friuli venezia giulia

luperi

Umbra

Bertüçi

Liguria

Viticedda

Campania

A differenza degli asparagi, con cui, come abbiamo visto, si confronta, il luppolo è tanto più gustoso quanto le porzioni apicali sono spesse. Il suo sapore è più delicato di quello degli asparagi, ma allo stesso tempo è accompagnato da un retrogusto amaro.

Se avete voglia di sperimentare in cucina, potete provare le ricette che vi proponiamo nel box di approfondimento.

Ricette a base di luppolo.

Alcune ricette classiche che possono essere fatte con il luppolo sono:

  • Insalata di luppolo, ideale come contorno leggero. Occorre sbollentare per pochi minuti le cime di luppolo; è possibile che l’acqua assuma una colorazione scura, è del tutto normale. Scolare e condire con con olio, sale e limone a piacere.
  • Frittata: far saltare leggermente il luppolo in padella con olio e sale ed in seguito unire le uova sbattute, addizionate a parmigiano e qualche aroma; far cuocere la frittata da entrambi i lati e servire.
  • Risotto: mettere le cime di luppolo in padella per pochi minuti, con olio e sale, aggiungere, poi, il riso, facendolo tostare per qualche minuto. Quindi incorporare un mestolo di brodo vegetale aspettando che si assorba, prima di aggiungerne ulteriormente. Continuare così fino alla completa cottura.
  • Torta rustica: per realizzare questa ricetta occorre un rettangolo di pasta sfoglia che può essere acquistato o realizzato a mano. Preparate il ripieno costituito da cime di luppolo sbollentate, uova e ricotta; potete aggiungere a piacimento altre verdure, con un sapore più dolce che contrasta l’amaro del luppolo come, ad esempio, carciofi o zucchine. Mescolare il tutto in una terrina per poi distribuirlo uniformemente sulla pasta, precedentemente stesa in una teglia imburrata o ricoperta di carta da forno; se ne avanza un po’ si possono realizzare delle strisce decorative da sistemare sulla parte superiore. Spennellate la superficie con un uovo sbattuto o con del latte per favorirne la doratura ed infornate a 180°C per 20 minuti.

Controindicazioni.

Il luppolo potrebbe dare le seguenti controindicazioni:

Nel caso in cui si verifichino queste controindicazioni, raccomandiamo sempre di rivolgersi al medico!

Leggendo questo articolo avrete sicuramente imparato che il luppolo non viene impiegato esclusivamente per la produzione della birra, ma dà il suo meglio anche in cucina, come alleato di bellezza e nel prendersi cura della nostra salute, aiutandoci a riposare bene, a rilassarci, a superare disturbi gastrici, nonché a combattere i tumori.

Se anche voi usate il luppolo, fate conoscere ai nostri lettori in che modo lo impiegate e se conoscete qualche ricetta gustosa, condividetela con noi!

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Karen Angelucci (Laurea in chimica e tecnologia farmaceutica) - Dott.sa Francesca Vassallo