Luffa: proprietà ed utilizzo della spugna naturale.

La luffa è una pianta simile ad una zucchina che produce dei frutti che contengono un reticolato di fibre che somigliano ad una vera e propria spugna. La luffa essiccata, può essere utilizzata come esfoliante per il corpo e per il viso È ipoallergenica e può essere utilizzata da tutti, anche da chi ha una pelle particolarmente sensibile.

Luffa: proprietà ed utilizzo della spugna naturale

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Proprietà
  3. Informazioni
  4. Approfondimenti

Cos’è la Luffa? 

La luffa è una pianta originaria dell'Asia appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee.

È una zucca i cui frutti hanno un aspetto somigliante alle zucchine e la varietà più diffusa in Italia è la Luffa cylindrica. La caratteristica di questo frutto è che, una volta essiccato, può essere utilizzato come una sorta di spugna naturale grazie alla struttura fibrosa dall'aspetto spugnoso.

Caratteristiche alimentari.

I frutti della luffa sono commestibili e possono essere consumati purchè vengano raccolti prima che maturino totalmente, in quanto poi risulterebbero troppo duri. Per quanto riguarda i valori nutrizionali, in 100 grammi di luffa possiamo trovare:

  • 14 g di carboidrati tra cui 2,9 g di fibra alimentare e 5 g di zuccheri.
  • 0,7 g di proteine.
  • 0,3 g di grassi tra cui 0,1 g di grassi polinsaturi e 0,1 g di grassi monoinsaturi.
  • sali minerali quali sodio (21 mg), ferro (0,4 mg), magnesio (20 mg), calcio (9 mg) e potassio (453 mg).
  • vitamine quali vitamina C (5,7 mg), vitamina B6 (0,1 mg), vitamina A (260 UI).

Proprietà di questa spugna naturale.

Una volta essiccata la luffa può essere posta in acqua per essere reidratata e diventare un'ottima spugna naturale.

La spugna di luffa ha molteplici proprietà benefiche per il nostro organismo, ad esempio:

  • È un ottimo esfoliante, grazie alla sua ruvidità ed al suo potere abrasivo. Passata sulla pelle sotto la doccia aiuta a rimuovere cellule morte ed impurità e lascia la pelle liscia e luminosa senza però graffiarla. Può essere utilizzata anche sottoforma di dischetti per eseguire uno scrub viso.
  • Grazie alla sua azione esfoliante è utile anche per rimuovere i peli incarniti da sotto la pelle e favorirne quindi l'eliminazione. Per ottenere risultati ottimali si consiglia di applicare sulla parte in cui vi sono i peli incarniti burro di karitè o olio di mandorle, lasciare ammorbidire la pelle per un paio d'ore e successivamente praticare il massaggio con la spugna di luffa.

Approfondisci come si formano i peli incarniti.

  • Utilizzata quotidianamente e con costanza per eseguire dei massaggi aiuta a ridurre gli inestetismi della cellulite grazie all'azione meccanica esercitata sulla pelle durante il massaggio.
  • Può essere usata per riattivare la circolazione sanguigna eseguendo dei massaggi con la spugna asciutta, senza averla prima reidratata. I massaggi vanno eseguiti delicatamente con un movimento circolare.

La spugna di luffa ha una durata di circa 3 - 4 settimane, poi va sostituita in quanto si riduce la sua capacità abrasiva. È ipoallergenica e pertanto può essere utilizzata da tutti, anche da chi ha problemi di allergia o chi ha la pelle delicata.

Oltre agli utilizzi di tipo estetico, la luffa può essere utilizzata come spugna per lavare i piatti, grazie al suo potere abrasivo, e come imbottitura per divani, sedie, o poltrone.

Informazioni pratiche.

La spugna di luffa può essere acquistata già confezionata in appositi negozi biologici o erboristerie.

Tuttavia è una spugna molto semplice da realizzare anche in casa. Vediamo come:

  • Acquistare i semi di luffa da un vivaio ed iniziare la semina quando comincia la primavera, preferibilmente tra marzo e maggio. Per seminare correttamente la luffa si consiglia di porre alcuni semi in un vaso (contenente terreno argilloso) che abbia un fondo di terra di almeno 2 cm. Posizionare il vaso alla luce del sole, attendere lo sviluppo delle piantine (circa una settimana) e selezionare le piante che hanno avuto la migliore riuscita in termini di sviluppo.
  • Una volta selezionate le piantine trapiantarle in grossi vasi (di almeno 40 cm di profondità e 30 cm di diametro) o preferibilmente nel terreno, avendo cura di distanziare tra loro le piante di almeno 50 cm.
  • La luffa è una pianta rampicante e pertanto si dovranno costruire appositi sostegni per favorire un corretto sviluppo della pianta. I sostegni possono essere delle semplici aste di legno conficcate nel terreno o nel vaso.
  • Una volta cresciute le piante e sviluppati i frutti se si vuole utilizzare la luffa come spugna è necessario far maturare il frutto sulla pianta. Il frutto matura in circa 5 - 6 mesi e la maturazione è completa quando la buccia esterna passa da un colore verde ad un colore marrone.
  • Una volta raccolto il frutto maturo lo si deve sbucciare e pulire l'interno dai semi e dalle impurità. Per fare questo si consiglia di schiacciare il frutto partendo dal centro fino ad arrivare alle estremità.

Supervisione: Maria Grazia Cariello - Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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