Latte in polvere: qual è il migliore? Composizione e valori nutrizionali.

Il latte in polvere è un alimento ricavato dalla disidratazione del latte vaccino attraverso l’utilizzo del calore. Approfondiamo la composizione e i valori nutrizionali di questo prodotto e vediamo quale scegliere in base alle esigenze di adulti e bambini.

Latte in polvere: qual è il migliore? Composizione e valori nutrizionali

    Indice Articolo:

  1.  Caratteristiche e varietà
  2. Valori nutrizionali
  3. Quale scegliere?
  4. Latte in polvere per neonati
  5. Effetti indesiderati
  6. Approfondimenti

Come è fatto il latte in polvere? Caratteristiche e varietà.

Il latte in polvere o latte artificiale viene prodotto a partire dal latte vaccino pastorizzato o sterilizzato, mediante essiccazione ad alte temperature che permettono l’evaporazione quasi totale dell’acqua. La polvere ottenuta poi viene sottoposta ad un trattamento con vapore che ne permette una più facile solubilizzazione in acqua (istantaneizzazione). In base al latte utilizzato si distinguono diversi tipi di latte in polvere:

  • Latte in polvere intero: ottenuto dal latte vaccino intero,

  • Latte in polvere parzialmente scremato: derivante dal latte vaccino parzialmente scremato,

  • Latte in polvere scremato o magro: prodotto a partire dal latte vaccino scremato.

La conservabilità del latte in polvere è notevole: anche dopo l’apertura della confezione la scadenza del prodotto è di 15 mesi per quello intero e due anni per quello scremato.

Tabelle nutrizionali delle diverse tipologie di questo alimento.

Latte in polvere intero Valori nutrizionali per 100 g di prodotto

Valore energetico 484 Kcal

Carboidrati 42 g

Proteine 25,7 g

Grassi 24,9 g

Latte in polvere parzialmente scremato Valori nutrizionali per 100 g di prodotto

Valore energetico 418 Kcal

Carboidrati 50,2 g

Proteine 28,8 g

Grassi 12,7 g

Latte in polvere scremato o magro Valori nutrizionali per 100 g di prodotto

Valore energetico 351 Kcal

Carboidrati 56,2 g

Proteine 33,1 g

A causa dei trattamenti termici il latte in polvere non presenta notevoli quantità di vitamine; l’unica eccezione è rappresentata dalla vitamina A che, tuttavia, viene notevolmente ridotta dal processo di scrematura, però è ricco di calcio, potassio e fosforo.

Quale scegliere? A ciascun consumatore il suo latte in polvere!

A differenza di quello liquido, il latte in polvere offre il vantaggio di avere una scadenza lunghissima, di potere essere trasportato facilmente perché poco ingombrante e di poter essere diluito in base al gusto personale ma...a ciascuno il suo! Esistono diversi tipi di latte in polvere, distinti innanzitutto dal tipo di consumatore a cui sono destinati, ossia adulti o lattanti, ma da scegliere anche in base alle proprie esigenze personali:

  • per i celiaci. Il latte in polvere da scegliere è quello senza glutine (Granarolo, Nestlè...il prezzo è pari a 10 euro circa la confezione da un chilo). Il latte di per sé è un alimento che non contiene glutine, ma talvolta in alcune polveri di latte viene aggiunto per migliorarne le proprietà addensanti, si tratta soprattutto del latte in polvere destinato alle pasticcerie.

  • Per gli intolleranti al lattosio. Il latte senza lattosio viene privato dello zucchero del latte, il lattosio appunto, in quanto risulta per molti non digeribile o responsabile di numerosi casi di intolleranza. Diverse aziende producono latte in polvere senza lattosio sia per adulti (Nestlè, Naturei..costo pari a 10 euro circa la confezione da 400 grammi) che per la prima infanzia (Nidina, Humana, Aptamil.. costo pari a 20 euro circa la confezione da 400 grammi).

  • Per i vegani. Il latte di soia in polvere per adulti (prodotto da Valpro, Granarolo..prezzo variabile dai 18 ai 20 euro la confezione da un chilo di polvere), oltre che da chi non utilizza prodotti di origine animale (vegani), può essere utilizzato anche da chi è soggetto a coliti e diarrea frequente, condizioni peggiorate dai grassi animali contenuti nel latte vaccino. Il latte di soia è privo di lattosio e si trova anche in formulazioni arricchite di amminoacidi e sali minerali adatte ai lattanti (prodotte da Humana, Milupa, Isomil, Soya baby con costo pari a circa 20-25 euro per la confezione da 700 grammi di polvere).

  • Per chi viaggia. Più igieniche e pratiche da portare sono le confezioni monodose di latte in polvere utilizzate anche in aereo e nella ristorazione collettiva (prodotte da Ristora, Naturei con prezzo pari a circa 15 euro per la confezione da 15 bustine), disponibili anche per lattanti (Neolatte, Holle, con costo pari a circa 10 euro per la confezione da 10 bustine).

  • Per chi è a dieta. Il latte in polvere magro o scremato ha una quantità bassa di colesterolo, è il meno calorico tra i vari tipi di latte vaccino e il più povero di grassi. Per questo è il più indicato nei regimi ipocalorici tanto da essere l’unico tipo di latte concesso anche nelle diete più restrittive come la dieta Dukan (prodotto da Ristora, Naturei, Granarolo al costo di circa 8 euro per la confezione da 1chilo).

  • Per i sostenitori del biologico. Il latte artificiale biologico sia per adulti (Holle, Nestlè, NaturaSì con costo pari a circa 18 euro per la confezione da 700 grammi) che per lattanti (Hipp, Neolatte con costo pari a 25 euro circa per la confezione da 800 grammi), rientra in quelle varietà di latte in polvere prodotto a partire da allevamenti rigorosamente controllati in cui gli animali vengono nutriti con prodotti provenienti da agricoltura biologica, in assenza di pesticidi e fertilizzanti chimici.

Latte in polvere per neonati: qual è il migliore?

Il latte in polvere destinato al consumo da parte dei neonati merita un discorso a parte. A differenza del latte in polvere per adulti, quello per lattanti viene arricchito di amminoacidi essenziali, fibre e zuccheri che mimano il più possibile le caratteristiche del latte materno. Dopo la nascita l’allattamento al seno è sicuramente la migliore soluzione nutritiva per il neonato, ma quando, per svariati motivi, la madre non può allattare, si ricorre al latte detto “artificiale” che non è altro che latte vaccino in polvere arricchito di vitamine e sali minerali.

Puoi approfondire  la composizione ed i vantaggi del latte materno.

Perché in polvere? Nei primissimi mesi si utilizza il latte in polvere perché molto più igienico di quello liquido, in cui invece è presente una carica microbica abbastanza elevata per il sistema immunitario non ancora sviluppato del poppante.

Si conserva ben tappato in luogo fresco e asciutto ma una volta diluito non può essere più conservato.

Come si prepara?

Poiché il latte per l’infanzia viene arricchito di sali minerali, l’acqua per la diluizione deve essere a basso residuo (residuo fisso inferiore a 50mg/l) in modo che non vengano sovraccaricati i reni. La quantità di polvere da aggiungere a 30 ml d’acqua è pari a un misurino pieno ma raso e non compresso. La preparazione viene descritta sulla confezione ma può essere diversa in base alla prescrizione del pediatra. Una volta preparato, il latte liquido avanzato non può essere conservato perché suscettibile a contaminazioni batteriche. Tettarella e biberon vanno sterilizzati prima dell’uso e anche l’acqua per la preparazione del latte andrebbe bollita per qualche minuto, per poi lasciarla raffreddare, poi quando è tiepida, può essere utilizzata per la preparazione del latte.

L’acqua va aggiunta per prima nel biberon e poi si versa il misurino di latte in polvere. Quindi si agita, si mette nello scaldabiberon e si aggiusta la temperatura.

 Le diverse tipologie di latte per l’infanzia consigliate dal pediatra.

Vediamo quali sono i tipi di latte artificiale consigliati dallo specialista in base all’età e alle esigenze del bambino:

  • Il latte in polvere di “tipo 1”; il più digeribile, è quello consigliato nei primi mesi di vita del lattante e viene prescritto dal pediatra.

  • Latte di proseguimento; dopo i sei mesi, si può utilizzare un latte di proseguimento, disponibile sia liquido che in polvere e arricchito con amminoacidi, sali minerali e vitamine in quantità maggiori rispetto al tipo 1.

  • Latte “speciale”; in caso di allergie o intolleranze il pediatra può scegliere di prescrivere un “latte speciale”, privo di lattosio, o con ridotta quantità di proteine, o, in presenza di coliti, il latte di soia.

  • Latte “antirigurgito”; in presenza di reflusso gastro esofageo frequente, si utilizza il latte in polvere “antirigurgito”, arricchito di farina di semi di carruba che conferisce maggiore consistenza al latte.

  • Latte arricchito di fermenti lattici; per le coliche frequenti, invece, si consiglia latte in polvere arricchito di fermenti lattici.

Dopo il primo anno di vita, il pediatra può consigliare di cambiare latte e passare a quello liquido vaccino. Il cambiamento, però, deve essere graduale. All’inizio si può mischiare il latte artificiale con quello vaccino in modo da non far sentire al bambino la differenza, poi si può sostituire un’intera poppata con latte vaccino. La dose consigliata giornalmente è due bicchieri di latte, il calcio e le vitamine dopo il primo anno vengono acquisite anche attraverso yogurt, frutta e formaggini.

Controindicazioni: i possibili effetti collaterali.

Il latte in polvere, come abbiamo visto, presenta notevoli vantaggi. Tuttavia, la sua stessa formulazione e la sua produzione possono causare effetti indesiderati nel consumatore:

  • in età pediatrica il latte in polvere, sia se derivato dal latte vaccino che derivato dalla soia, è comunque molto diverso da quello umano e può provocare manifestazioni allergiche nel poppante. Inoltre, rispetto a quello materno, non dà sostegno alla risposta immunitaria del bambino. Per quanto riguarda il latte di proseguimento poi, molti pediatri sono contrari alla sua somministrazione, in quanto si tratta di formulazioni troppo arricchite di nutrienti che predispongono all’insorgenza di patologie metaboliche e, soprattutto, all’obesità.

  • Nell’adulto le proteine vaccine tendono a rimanere più tempo nel colon dove la flora batterica le degrada dando origine a fenomeni putrefattivi con formazione di gas, alterazioni nei movimenti intestinali che causano dolore addominale e stipsi intervallata da fenomeni diarroici. Questi sintomi descrivono una condizione nota come colite. Nel latte in polvere le proteine vaccine sono particolarmente concentrate, per questo è bene evitare di consumarlo in caso di sindrome da colon irritabile, diarrea frequente o stipsi, casi in cui la funzionalità intestinale è alterata.

Il latte in polvere fa male? Fa ingrassare?

Sull’utilizzo del latte in polvere esistono numerosi pareri contrastanti, sono tutti d’accordo, invece, nell’affermare che l’allattamento al seno è da preferire al latte artificiale. Ma nell’adulto, il latte in polvere fa male? Fa ingrassare? La composizione in nutrienti e le calorie del latte in polvere una volta diluito e quelle del latte fresco o UHT sono le stesse.

Il latte in polvere fa ingrassare se lo si usa abitualmente in cucina per ottenere pane, biscotti o creme più morbide. Così facendo, infatti, si ottengono alimenti molto più ricchi di zuccheri e grassi rispetto a quelli abituali. Il latte in polvere, inoltre, a causa del trattamento termico ha un valore in vitamine nettamente inferiore a quello del latte fresco. Le vitamine vengono addizionate al latte in polvere per l’infanzia mentre per gli adulti queste andranno integrate con l’alimentazione.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa) - Dott.sa Elena Vicentini

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