Latte di riso: proprietà calorie e ricetta per farlo in casa

Il latte di riso ha molte proprietà e poche calorie, adatto a soggetti allergici perchè privo di lattosio e glutine, fa bene alla salute perchè non ha colesterolo e acidi grassi saturi. Tutto il gusto del latte, con pochissime controindicazioni! Scopriamo la ricetta per farlo in casa, dove comprarlo e tutti si suoi benefici.

    Indice Articolo:
  1. Calorie e valori nutrizionali
  2. Benefici
  3. Controindicazioni
  4. Varietà e costi
  5. Ricetta

Valori nutrizionali e calorie del latte di riso.

Il latte di riso è privo di lattosio, glutine e colesterolo, ma quindi, quali sono i suoi componenti?

Con sole 70 calorie per 100 ml di prodotto, il latte di riso si compone di:

Rispetto al latte vaccino ha una quantità di grassi davvero bassa. Ha, invece, un sapore delicato e leggermente dolce dovuto alla presenza di zuccheri semplici che lo rendono anche molto digeribile. Tuttavia, rispetto al latte vaccino, in quello di riso la quantità di amminoacidi e proteine è molto bassa così come la quantità di calcio e delle vitamine D e la B12. Questi elementi sono fondamentali per il nostro organismo, ecco perché spesso industrialmente sono aggiunti per rendere il latte di riso egualmente ricco di nutrienti benefici. Più rappresentate sono la vitamina A, alcune vitamine del gruppo B e sali minerali come il potassio e lo zinco.

Buono per tutti, ma a chi fa  particolarmente bene?

Il latte di riso, oltre ad un gusto invidiabile per la sua naturale dolcezza, è adatto in particolare ad alcune categorie di persone:

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In presenza di allergie al latte vaccino e soprattutto alle proteine del latte, vengono consigliati le alternative vegetali tra cui il latte di riso, nella varietà formulata apposta per questa categoria di consumatori, già dal terzo mese di vita.

La dieta va comunque opportunamente integrata secondo le indicazioni del pediatra per non incorrere nel rischio più comunemente legato all’utilizzo di questo tipo di latte: la carenza proteica che porta a ritardo della crescita ponderale. L’utilizzo del latte di riso può proseguire anche fino alla fase dello svezzamento per preparare le prime pappe con aggiunta di semolino o crema di riso; la quantità da aggiungere è la stessa di quella riferita al latte vaccino. Tuttavia, in assenza di intolleranze o allergie al latte, non c’è motivo di cercare alternative: il latte di riso contiene più zuccheri e una quantità di proteine pressoché nulla da integrare con altri alimenti nella dieta... perché complicarsi la vita per nulla?

Quando evitare questo latte vegetale? Qualche controindicazione.

Nonostante sia indicato per un certo numero di persone, il latte di riso, per la sua quantità di zuccheri e fibre può rivelarsi dannoso in alcune situazioni. Vediamo quali:

Latte di riso: fa ingrassare o dimagrire?

Non ha moltissime calorie, anzi, proprio perché privo di grassi animali, è un’alternativa dietetica rispetto al latte vaccino. Essendo ricco di zuccheri semplici, però, è meglio evitare di berlo la sera, da preferire a colazione quando si ha tutta la giornata a disposizione per utilizzare al meglio l’energia apportata. Un modo vantaggioso di utilizzare il latte di riso, per esempio è nella preparazione di creme o di dessert ”light”. Questo, però, non ci deve spingere ad abusare con il latte di riso: gli zuccheri semplici in eccesso, se non vengono bruciati con un adeguato dispendio calorico, vengono comunque trasformati in grassi che vanno ad arricchire il tessuto adiposo.

Varietà e costi del latte di riso.

Esistono diversi tipi di latte di riso, la maggior parte dei quali sono facilmente reperibili nei supermercati e nei negozi biologici al costo di circa 3,00 euro per confezione da un litro.

In farmacia e nelle sanitarie, o anche nei negozi specializzati, si trovano le varietà di latte di riso indirizzate ai più piccoli, arricchite di sali minerali e vitamine, in genere in polvere e con costo decisamente superiore (13,00 euro circa la confezione da 400 g).

Il latte di riso presente in commercio, può presentare svariate caratteristiche: per esempio, può essere arricchito con calcio e vitamine o può essere aromatizzato al cacao o alla vaniglia.

Lo si trova inoltre, con un gusto decisamente diverso, unito al latte di mandorla o di soia, una pratica di uso comune nata dall’esigenza di moderare il consumo di latte proveniente dalla soia e dalle mandorle per il rischio correlato all’insorgenza di manifestazioni allergiche.

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Infine ricordiamo che, il latte di riso, come per gli altri tipi, non va bollito, per non inattivare le vitamine in esso presenti.

Come farlo in casa: la ricetta.

Preparare il latte di riso a casa è molto semplice. Basta mischiare una parte di riso (circa 100 g) in due di acqua e si porta a bollore. La cottura deve continuare per 2 ore finché il riso diventa poltiglia per far riversare l’amido nell’acqua. Quindi l’acqua, ormai bianca, si versa in contenitori di vetro e si conserva in frigo anche per 2 o 3 giorni. Il liquido ottenuto è già dolce ma si può insaporire con cannella o zucchero di canna a piacere.

Con il bimby la preparazione è ancora più semplice: nel boccale si versano 4 cucchiai di riso bianco o integrale e 500 ml di acqua, si fa cuocere per 20 minuti a 100 gradi a velocità 2. Successivamente, si aggiungono 30 g di zucchero grezzo di canna e si imposta a velocità 10 per 4 minuti. Quando mancano 20 secondi alla fine dei 4 minuti si versano lentamente gli altri 600 ml di acqua.

Abbiamo scoperto che il latte di riso è buono, pratico, salutare, naturale: cosa volete di più? Non vi sembra il caso di provarlo?

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Valentina Coviello (Biologa)- Dott.sa Teresa Spadaro