Lassativi naturali.

I lassativi naturali hanno la stessa capacità dei lassativi di sintesi di aumentare la frequenza delle evacuazioni ma si distinguono da questi perché sono prodotti che la natura stessa ci offre per combattere la stitichezza.Anche se si tratta di prodotti naturali, non dobbiamo dimenticare che hanno delle controindicazioni, in caso di assunzione prolungata, sono dietro l’angolo effetti collaterali come diarrea, assenza di movimenti peristaltici del colon e assuefazione.

Lassativi naturali

    Indice Articolo:

  1. Cosa sono?
  2. Tipologie e funzionamento dei lassativi naturali
    1. Gli antrachinoni
    2. Lassativi che formano massa
    3. I semi di Psyllio
    4. I prodotti emollienti
  3. I vantaggi dei rimedi naturali contro la stipsi
  4. I lassativi per dimagrire
  5. Possibili effetti collaterali
  6. Approfondimenti

Cosa sono i lassativi naturali.

Per lassativi intendiamo tutte quelle sostanze in grado di favorire l’espulsione delle feci e contrastare la stitichezza; un lassativo naturale, oltre ad avere proprietà purganti, non è un prodotto di sintesi ma esiste come tale in natura. I lassativi naturali non rientrano nella categoria dei farmaci, non necessitano di prescrizione medica per l’acquisto, si trovano in erboristeria, e sono disponibili sotto forma di compresse, tisane, sciroppi ma si possono preparare anche decotti alle erbe fatti in casa. Va sottolineato comunque che i lassativi naturali, come anche quelli di sintesi, sono adatti per risolvere episodi di stipsi di breve durata, mentre non fanno bene per stipsi di lunga durata. In quest’ultimo caso è necessario rivolgersi ad un medico per seguire una terapia mirata a regolarizzare l’intestino pigro. Va anche ricordato che un loro utilizzo improprio, come ad esempio al fine di dimagrire o per un periodo di tempo troppo prolungato può presentare diverse controindicazioni.

Pro e contro.

Funzionano nel trattamento della stipsi occasionale Non risolvono la stipsi di lunga durata
Per comprarli non c’è bisogno della ricetta In presenza di una qualche malattia, chiedere consiglio al proprio medico
Essendo naturali e il più delle volte anche biologici, sono indicati anche per bambini e donne in gravidanza. Danno effetti indesiderati:
  • diarrea
  • perdita di minerali
  • disbiosi
  • colon atonico
  • assuefazione.

Come funzionano?

Abbiamo visto brevemente cosa sono i lassativi naturali e quali i casi in cui fanno bene e quando invece un loro utilizzo può essere sconsigliato. Vediamo quindi di analizzare più da vicino le diverse tipologie di lassativi presenti in natura, come funzionano e in che forme si trovano.

Lassativi con antrachinoni.

Gli antrachinoni sono molecole che, una volta giunte nell’intestino, richiamano ioni cloruro nel lume intestinale seguiti da acqua e sodio, che migliorano l’idratazione delle feci e di conseguenza la loro capacità di progredire verso l’ano. Gli antrachinoni si trovano nella corteccia e nelle radici di aloe vera, senna (Cassia Angustifolia), cascara, frangola (Rhamnus frangula) e rabarbaro. Si consiglia di bere al mattino una buona tisana a base di corteccia di frangula polverizzata dopo almeno un anno dalla raccolta, dotata di un potere lassativo maggiore di quello della corteccia non essiccata e semplicemente spezzettata. L’effetto indesiderato principale degli antrachinoni è il rischio di sviluppare disturbi idroelettrolitici per perdita di sali minerali; la loro assunzione è quindi indicata al massimo per una settimana per il trattamento della stitichezza occasionale.

Agenti formanti massa.

Sono lassativi che esercitano un effetto “bulk forming” cioè apportano fibra, che richiamando acqua nel lume intestinale, aumenta la massa fecale e migliora la peristalsi. Appartengono a questa categoria:

  • Semi di psyllium: possono essere assunti sotto forma di semi oppure di polvere ottenuta dalla macinazione della pianta Plantago Psyllium.
  • Crusca: è l’elemento che costituisce l’involucro protettivo dei cereali. Si ricava dopo la macinazione dei cereali e si può assumere come tale per esempio acquistandola al mulino oppure nei preparati di farmacia e erboristeria.
  • Calcio polycarbophil: si tratta di sale di calcio ricavato da una resina. Si può trovare come polvere o come compresse.
  • Metilcellulosa: è prodotta per metilazione della cellulosa, l’elemento costitutivo di tutti i vegetali. Si vende in compresse.
  • Guar gomma: si ricava dalla macinazione dei semi della Cyamopsis tetragonolobus. Anch’essa si trova in compresse.
  • Semi di Ispaghul: i semi della Plantago ovata si macinano e si ricava un integratore in compresse.
  • Agar: è un polisaccaride che si trova nelle alghe e viene venduto in fiocchi, pastiglie o barrette.
  • Glucomannano: si trova in polvere e compresse e viene estratto da un tubero.

Questo tipo di lassativi vanno assunti prima dei pasti accompagnati da abbondanti quantità di acqua. Gli agenti formanti massa possono causare blocco intestinale, perciò le principali controindicazioni all’assunzione di questi prodotti sono la presenza di disturbi e l’uso di farmaci che causano riduzione della motilità (come ad esempio la pillola anticoncezionale). Le gomme in modo particolare sono sconsigliate in presenza di ulcere, erosioni, stenosi perché possono aderire alla mucosa. Inoltre gli effetti degli agenti formanti massa non sono istantanei: se gli altri tipi di lassativi naturali impiegano dalle 2 alle 12 ore per dare i primi miglioramenti, gli agenti formanti massa fanno effetto solo dopo 12 – 72 ore.

Psyllio.

Il lassativo più consigliabile di questo gruppo sono i semi di psyllium, o semplicemente psillio, in quanto:

  • Richiamano una maggiore quantità di acqua rispetto agli altri lassativi di questo tipo.
  • Fungono anche da prebiotici, cioè favoriscono il riequilibrio della flora batterica intestinale.
  • Assorbendo l’acqua presente in eccesso nel lume intestinale, riducono la frequenza delle scariche diarroiche. Perciò lo psyllio è indicato non solo per stipsi ma anche nella diarrea acuta, nella prevenzione e nel trattamento della diarrea del viaggiatore, nella sindrome del colon irritabile e in caso di emorroidi.

Lassativi emollienti.

Per lassativi emollienti intendiamo tutti quegli oli vegetali che hanno proprietà lassative in quanto agiscono da lubrificanti ammorbidiscono le feci e di conseguenza ne favoriscono la progressione. Famoso è l’olio di ricino che si ricava dalla spremitura dei semi della pianta Ricinus communis, il ricino. L’olio di ricino ha un effetto purgante molto marcato e perciò veniva usato come metodo coercitivo durante la dittatura fascista. L’olio di oliva per avere un effetto lassativo deve essere assunto lontano dai pasti e in quantità superiori a 30 ml in modo da non essere interamente assorbito dall’intestino; se da una parte, oltre che fungere da purgante, ha l’effetto di stimolare lo svuotamento della colecisti, dall’altra l’utilizzo come lassativo è da sconsigliare considerato l’apporto calorico molto alto.

3 cucchiaini al giorno di olio di mandorle puro invece apportano poco più di 130 kcal e hanno un’azione lassativa blanda; grazie alla sua delicatezza, l’olio di mandorle è consigliato a bambini e gestanti, salvo parere medico contrario.

Fanno bene? A chi e quando?

Dato che non sono prodotti chimici e spesso le sostanze usate provengono da coltivazioni biologiche, i lassativi naturali sono indicati nel trattamento della stipsi occasionale per tutti ma soprattutto per bambini, per anziani e per donne in gravidanza. Per quanto riguarda l’uso dei lassativi naturali in gravidanza, il lassativo usato deve essere sicuro nel senso che non deve danneggiare il feto né ostacolare il suo corretto sviluppo. La scelta del tipo di lassativo adatto per trattare la stipsi gravidica va lasciata al proprio ginecologo.

La stitichezza in gravidanza colpisce circa il 50 % delle donne, approfondisci le cause ed i possibili rimedi.

Fanno dimagrire?

Anche se chi usa lassativi (naturali e non) perde peso, in realtà si perdono solo liquidi e non massa grassa. Un utilizzo dei lassativi naturali e di sintesi per dimagrire è quindi del tutto scorretto ed alla lunga può avere anche effetti collaterali sgradevoli.

Diverso è il discorso per gli agenti formanti massa. Questi infatti assunti prima dei pasti con molta acqua, riempiono lo stomaco inducendoci a mangiare di meno, mentre la fibra che apportano ci permette di conservare il senso di sazietà per più tempo. Per questo motivo gli agenti formanti massa possono consentirci di dimagrire e sono indicati per curare la stipsi in persone sovrappeso o obese.

Effetti collaterali.

Quando si parla di preparati naturali spesso si fa l’errore di considerarli prodotti estremamente sicuri, ma in realtà anche i lassativi naturali non sono scevri da effetti collaterali:

  • Diarrea che provoca disidratazione, perdita di minerali e conseguenti disturbi idroelettrolitici.
  • Colon atonico, cioè assenza della normale motilità del colon, perchè l’intestino non è più abituato a svolgere la sua normale peristalsi. Questo causa stipsi ostinata quando si smette la terapia.
  • Danno assuefazione: tutti i lassativi alla lunga perdono di efficacia, quindi bisogna progressivamente aumentare il dosaggio.
  • Disbiosi: la diarrea e la perdita della peristalsi fisiologica provocano modificazioni della flora batterica intestinale.

Questi effetti sono comuni a tutti i lassativi naturali ma possono essere più o meno gravi a seconda del tipo di lassativo utilizzato e dalla quantità presente nel preparato.

Lassativi naturali fatti in casa.

Se non si vuole ricorrere all’acquisto di prodotti particolari, si può sempre scegliere di fare ricorso ad un genere altrettanto naturale, ovvero gli alimenti lassativi, introducendo le giuste quantità di questi alimenti nella propria dieta quotidiana e ricorrendo a soluzioni classiche ma di sicura efficacia come la mela cotta o le prugne secche in caso di bisogno.

Decotto di frangola fatto in casa.

Ingredienti per una tazza di decotto:

· 5 grammi di scorza di frangola (si può trovare in erboristeria o in farmacia)

· 200 ml di acqua

Preparazione:
In un pentolino mettere l’acqua e la scorza, far bollire per 15 minuti, poi far riposare per un paio d’ore e filtrare.

Supervisione: Collaboratori: Dott.ssa Vanessa Marrone (Dietista)

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