Kinesiologia applicata.

La kinesiologia applicata è una terapia nata da una costola della chiropratica. La guida analizza nel dettaglio questa terapia innovativa, spiegandone le caratteristiche principali e gli effetti benefici per l'organismo. Inoltre, vedremo in concreto in cosa consiste il test muscolare Kinesiologico ed illustreremo il percorso da seguire per diventare operatori del settore. Prima di iniziare, però, è importante stabilire la differenza tra due termini spesso, ed erroneamente, utilizzati come sinonimi: kinesiologia e kinesiologia applicata. Nel primo caso si fa riferimento al mero studio del movimento del corpo umano, mentre con il secondo termine si suole indicare proprio la tecnica di terapia alternativa che analizzeremo in questa guida. Entriamo, quindi, nel mondo della kinesiologia.

Kinesiologia applicata

    Indice Articolo:

  1. Cosa è?
  2. La  tecnica della kinesiologia applicata
  3. Benefici sull'organismo
  4. Le critiche
  5. Il test muscolare
  6. L'iter professionale
  7. Approfondimenti

Per approfondire si rimanda all’articolo che chiarisce lo studio del movimento del corpo umano e la filosofia di base della tecnica.

Cosa è la kinesiologia applicata?

La kinesiologia applicata è un metodo terapico non convenzionale, volto a porre rimedio a problemi del corpo umano, sviluppandone la capacità di auto-guarigione. Essa, applicando conoscenze di base della medicina cinese, fonda le sue radici sulle connessioni neurologiche esistenti tra muscoli, organi e funzioni corporee. La kinesiologia applicata mira a stimolare il riequilibrio del nostro organismo mediante tecniche di pressione dei punti riflessologici, l'utilizzo di integratori alimentari, lo svolgimento di specifici movimenti e l'agopuntura. Vediamo, ora, come nasce questa tecnica.

La kinesiologia applicata deve le sue origini ad un chiropratico americano, George J. Goodheart, che a metà degli anni 60 scoprì i legami riflessologici esistenti tra muscoli ed organi interni. Egli notò che stimolando, mediante una lieve pressione determinati muscoli, si potevano ottenere risultati positivi sugli organi e gli apparati ad essi collegati. Da qui l'intuizione: per raggiungere l'equilibrio corporeo è necessario ottenere un buon tono muscolare, da cui dipenderebbe il funzionamento degli organi collegati. Partendo dal concetto che a base della kinesiologia ci sono tre livelli funzionali del corpo umano, rappresentati nel cosiddetto triangolo della salute: quello strutturale, quello biochimico e quello emozionale, lo stato di salute è dato dall'equilibrio di tali livelli che si influenzano a vicenda.

Come funziona?

Goodheart individuò i cinque elementi anatomici su cui agire praticamente al fine di influire sull'equilibrio muscolare ed organico e stabilire l’equilibrio.

  • I punti neurolinfatici (presenti principalmente su cosce, torace e dorso). Si tratta di particolari punti del nostro corpo, già noti alla medicina tradizionale cinese, che, se stimolati correttamente, aumenterebbero la capacità di drenaggio linfatico di organi e/o viscere ad essi collegati.
  • I meridiani dell'agopuntura. Anche questi sono fondamentali nella kinesiologia applicata, perché vengono utilizzati soprattutto in fase diagnostica e terapeutica.
  • I punti neurovascolari (presenti soprattutto sulla testa). Essi sono oggetto di studio e stimolazione in quanto capaci di influenzare l'afflusso di sangue alle viscere ed agli organi.
  • I nervi periferici, che assumono rilevanza fondamentale in kinesiologia proprio in virtù della loro capacità di aiutare l'equilibratura del nostro organismo.
  • Il fluido cerebrospinale, considerato fondamentale per il suo rapporto diretto con il sistema respiratorio.

Negli anni successivi, gli studiosi della kinesiologia applicata aggiunsero ai precedenti un ulteriore elemento fondamentale: l'alimentazione, che giocherebbe un ruolo fondamentale nel mantenimento dell'equilibrio corporeo. Infatti, com'è noto, ogni muscolo subisce l'influenza di particolari vitamine e minerali. Pertanto, è fondamentale monitorare l'apporto di tali sostanze ed i loro effetti sul nostro organismo.

Effetti benefici della kinesiologia sull'organismo.

La kinesiologia applicata è ampiamente diffusa in virtù degli effetti benefici che sortisce sui pazienti. Cerchiamo, quindi, di capire quali sono le sue influenze positive sul nostro organismo. Per raggiungere questi risultati la kinesiologia applicata va ad agire sull'equilibrio dei vari apparati corporei, sarà l’operatore a scegliere quali sono i tipi di interventi adatti al soggetto in esame. Vediamo in quali casi.

Apparato digestivo: la kinesiologia applicata va ad agire in caso di intolleranze alimentari, coliche (anche infantili), bruciore di stomaco, problemi legati alla digestione e così via.

Apparato urinario: anche in questo caso si può fare ricorso alla kinesiologia applicata per trovare il rimedio adatto in caso di candida, cistiti, infiammazioni della vescica ed in tutti i casi in cui si verifica un problema a carico di questo apparato.

Apparato respiratorio: in questo caso le applicazioni sono svariate e consentono di apportare correzioni durature per problemi quali disfunzioni croniche dell'apparato, difficoltà respiratorie dovuta a stress ed ansia, allergie ed asma.

Apparato cardiocircolatorio: la kinesiologia applicata può essere, infine, utilizzata come metodo d'indagine e di cura per le problematiche  come tachicardia e pressione alta.

Come è evidente, quindi, i campi di applicazione della kinesiologia applicata sono svariati. Essa, infatti, potrebbe essere utilizzata per combattere ogni problema causato da un disequilibrio del nostro organismo. Tuttavia, ricordate che si tratta di un metodo alternativo e quindi nei casi più gravi (come tumori, leucemie, malattie degenerative,...), e non solo, è d'obbligo rivolgersi anche ad un medico per vagliare le possibili cure tradizionali applicabili.

Le critiche mosse alla tecnica.

Malgrado il successo di questa tecnica a livello globale, sono in molti a criticarla. I detrattori della kinesiologia applicata basano il loro punto di vista principalmente su tre fattori:

  • La mancanza di certezza circa l'efficacia effettiva della guarigione.
  • L'impossibilità di verificare la valenza e la validità del test muscolare Kinesiologico come metodo diagnostico.
  • L'assenza del carattere scientifico della disciplina.

Il test muscolare Kinesiologico.

Come abbiamo detto, alla base della kinesiologia applicata troviamo il cosiddetto test muscolare Kinesiologico, lo strumento di indagine utilizzato in questa disciplina per effettuare le diagnosi e studiare le cure da applicare. In sostanza, il test intende verificare come il sistema nervoso risponde a particolari stimolazioni. Ciò significa che, mediante la pressione delicata su un muscolo, l'operatore è in grado di analizzare non la sua forza, ma l'abilità del sistema nervoso di mantenere stabile, cioè in equilibrio, l'arto stimolato. Come abbiamo visto, infatti, la kinesiologia applicata sostiene che ogni muscolo sia legato ad un gruppo di organi, viscere e/o apparati. Proprio per questo motivo, con questa tecnica potremmo scoprire che la causa di un nostro particolare fastidio muscolare risiede in un organo distante da esso. Materialmente, quindi, il test consiste in una serie di lievi pressioni mirate fatte dall’operatore, che analizza la risposta del nostro corpo. Proprio a causa del carattere soggettivo del test, non esiste una durata indicativa (potrebbe bastare una sola seduta di un’ora, oppure no). Inoltre, è bene sapere che trattandosi di professionisti non esiste un tariffario che stabilisca il costo delle singole sedute.L' efficacia del test dipende interamente dalla capacità dell'operatore di non effettuare diagnosi basate unicamente sulle informazioni date dal paziente e sulle nozioni da lui apprese nel corso degli anni. Ogni individuo, in effetti, è un organismo a se stante con una sua storia particolare ed il compito del kinesiologo è quello di scoprire, mediante il test, i disequilibri presenti e porvi rimedio. Per questi motivi, è importante che l'operatore agisca con professionalità, soprattutto in fase di diagnosi.

Per non ottenere un esito viziato del test muscolare Kinesiologico è importante che questo venga effettuato in un ambiente sereno e tranquillo, ad esso dedicato. L'ideale sarebbe che all'interno di esso fossero totalmente assenti, o limitati quanto più possibile, i campi magnetici e che l'impianto elettrico sia provvisto della messa a terra.

Inoltre, il test dovrebbe svolgersi in un ambiente accogliente, eventualmente con musica di sottofondo, prediligendo l'utilizzo di un lettino in materiale naturale (come il legno). Infatti, ogni interferenza prodotta da materiali magnetici e/metallici è da evitare, a meno che non si tratti di oggetti che l'operatore intende testare.

Per quanto riguarda la capacità del kinesiologo di effettuare il test, è importante che egli sia in grado di mettere a proprio agio il paziente, spiegandogli passo dopo passo cosa andrà a fare sul suo corpo. Importante è che l'operatore illustri, in breve, i fondamenti della kinesiologia applicata e che inizi il test solo quando vi riterrà pronti, per evitare di spaventarvi o di generare in voi un atteggiamento ostile che potrebbe compromettere l'esito del test. Dunque per diventare kinesiologo occorre un severo percorso di formazione.

Come diventare kinesiologo.

In realtà, non esiste un iter specifico a cui attenersi per diventare operatori di questa disciplina. Infatti, le strade che portano a questa disciplina sono molte e diverse. Ad ogni modo, sappiate che non si diventa kinesiologo in un giorno! infatti, sono necessari molti anni di studio e di approfondimento delle varie discipline olistiche. Per questo, esistono molte scuole in numerose città d'Italia che offrono percorsi di formazione specifici (annuali, bi o triennali) per intraprendere la professione del kinesiologo. Inoltre, esistono anche numerosi corsi singoli in formula week end per un primo approccio al mondo olistico e Kinesiologico. Il nostro consiglio, tuttavia, è quello di informarvi circa la valenza dei corsi e degli enti eroganti presso l'associazione nazionale di kinesiologia, ovvero l'A.K.S.I (Associazione di Kinesiologia Applicata Italiana) – con sede legale a Milano e sede operativa a Maderno, Brescia. Inoltre, potreste contattare l'associazione anche per ottenere maggiori informazioni sulla disciplina e per chiedere il nome di un operatore da loro riconosciuto!

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