Insonnia.
L’insonnia è un disturbo del sonno che può essere più o meno grave, ma che colpisce circa 12 milioni di italiani, secondo recenti studi statistici. II disturbo oltre ad inficiare la qualità dl sonno di chi ne soffre condiziona in modo considerevole anche la qualità della sua vita diurna, il sonno infatti è una necessita fisiologica che serve all'organismo per rigenerarsi sia nel fisico che nella mente.
L’insonnia, a lungo andare, non solo risulta nociva alla salute, ma anche al reddito stesso della nazione, giacchè comporta un’assenza di almeno quattro giorni, in media, dal lavoro, per chi ne soffre. È importante dunque capire perché se ne può essere afflitti, e quali sono i rimedi da poter mettere in atto.
Cosa è l'insonnia e sue tipologie.
Si definisce “insonnia” in genere qualunque tipo di disturbo legato al riposo notturno, e ne esistono di vari tipi.
In base alla causa possiamo distinguere:
- un’ insonnia primaria, ovvero quella legata a cause genetiche,
- secondaria, cioè legata a disturbi patologici o ambientali.
- Un’iniziale, quando si ha difficoltà ad addormentarsi.
- Centrale, quando ci si risveglia nel corso della notte frequentemente, ma poi ci si riaddormenta subito, o quando ci si risveglia nel corso della notte e si rimane svegli a lungo.
- Terminale, quando ci si sveglia molto presto al mattino.
- L’insonnia periodica che si verifica per un periodo di tempo limitato ed è legata ad eventi particolari quali un periodo di stress o a cambiamenti di ambiente o abitudini.
- L’insonnia cronica, è il caso più grave quando l’insonnia dura per mesi e può essere dovuta ad altre patologie.
Cause.
Le motivazioni per cui si può soffrire d’insonnia possono essere legate a cattive abitudini, disturbi fisici, come quelli legati alla digestione o all’ipertiroidismo, ma più spesso esse si legano a cause psicologiche.
Cause psicologiche.
In linea di massima, si può dire che l’insonnia rappresenti una sorta di ritrosia ad abbandonare la sfera cosciente del proprio io e a staccarsi dalle attività quotidiane, ma i modi in cui si manifesta possono dare indizi più precisi sulle sue origini specifiche:
- Se l’insonnia si verifica come difficoltà ad addormentarsi, significa che non si riesce ad allontanarsi dai pensieri e dalla problematiche vissute nel corso delle ore di veglia;
- Se si verifica come risvegli notturni, questo può essere legato a paure ed ansie più o meno inconsce, magari rispetto a delle decisioni da prendere;
- Se si verifica come risveglio al mattino presto, indica l’ansia di affrontare una nuova giornata.
Cattive abitudini.
Altre volte, possono essere le cattive abitudine a causare l’insonnia, cui è possibile porre rimedio in modo semplice correggendo il nostro stile di vita. Tra esse:
La scarsa attività fisica durante il giorno e quindi una vita sedentaria, non contribuisce all'addormentamento naturale, mentre una attività fisica costante può stimolare cuore e cervello e contribuire ad un normale ritmo dell'organismo e del sonno.
Bere caffè, o altre sostanze stimolanti del sistema nervoso, prima di andare a letto, o mangiare troppo pesante è un'abitudine che può interferire col sonno mentre l'abuso di alcol o fumo causano risvegli precoci.
Spesso il disturbo del ritmo sonno - veglia può essere presente in soggetti che si addormentano in orari insoliti o che risentono del fuso orario se viaggiano spesso, o può essere un effetto collaterale di farmaci o droghe.
Disturbi fisici.
Infine i disturbi del sonno possono essere legati a vere patologie tra cui le più frequenti sono:
Lesioni della struttura cerebrale dovute a ictus, Alzheimer che alterano l’orologio biologico,
Ipertiroidismo ovvero un’eccessiva produzione di ormoni tiroidei che causano uno stato di iper attività e nervosismo che comportano disturbi del sonno.
Apnea notturna una patologia in cui il respiro si arresta per un certo lasso di tempo da ridurre la quantità di ossigeno al cervello.
Stress, depressione e disturbo bipolare che provocano alterazioni del normale ritmo del sonno: insonnia o ipersonnia. I soggetti che soffrono di tali patologie possono svegliarsi spesso durante la notte, oppure molto presto al mattino a causa degli squilibri psicologici che si ripercuotono su tutte le attività dell’organismo.
Rare patologie genetiche quali l’Insonnia familiare Fatale che comporta una forma di insonnia perenne che può essere fatale.
Conseguenze dell' insonnia.
La mancanza di sonno, o un sonno non continuativo, hanno come immediato risultato uno stato di non riposo che influisce negativamente sull’organismo umano, e si manifesta, anche dopo una sola notte insonne, con irritabilità, sonnolenza diurna, stato di depressione, dolori muscolari difficoltà a concentrarsi, oltre che un perenne stato di sonnolenza.
Quando il disturbo si aggrava, si verificano addirittura stati allucinatori, irritazioni agli occhi e tremori, sbalzi di umore. A livello fisiologico, un’insonnia prolungata nel tempo porta a sbalzi di pressione e conseguenti problemi a carico dell’apparato cardiovascolare, ; disturbi al metabolismo, che riducono le difese immunitarie e causano invecchiamento precoce.
Queste sono le ripercussioni sulla salute del singolo, a cui vanno sommate le conseguenze a livello sociale ed economico, in quanto in seguito a numerosi casi di insonnia si registra un aumento delle spese sanitarie, assenteismo sul lavoro e anche aumento degli incidenti stradali.
Per tali e tanti motivi, se i problemi d'insonnia non sono contingenti ad un periodo in cui si è particolarmente stressati o preoccupati per qualcosa e persistono per lungo tempo è ben chiedere consiglio al proprio medico per scoprire come risolvere i problemi di insonnia.
Prevenzione.
Quando si iniziano ad accusare disturbi lievi legati al sonno, è bene mettere in atto alcune accortezze che sono comunque valide in assoluto, per garantirsi un riposo più regolare possibile:
- Cercare di andare a dormire e a svegliarsi più o meno sempre alla stessa ora
- Garantire un ambiente fresco, ventilato, né troppo caldo né troppo freddo in camera da letto.
- Non fare vita troppo sedentaria, ma fare un’attività fisica regolare.
- Avere un’alimentazione leggera prima di andare a letto evitando cibi e bevande che contengono alcol e caffeina.
- Non dormire nel pomeriggio.
- Cercare di rilassarsi con un bagno caldo o altre attività rilassanti prima di andare a letto.
Rimedi contro l’insonnia.
Oltre alle norme di buon condotta, qualora si soffra di insonnia in modo continuativo, inibente per le normali attività vitali, ci sono alcuni rimedi, farmacologici e non, cui si può ricorrere.
I farmaci contro l'insonnia:
Un tempo per curare l’insonnia si usavano i barbiturici; oggi i farmaci più utilizzati sono le benzodiazepine che possono essere assunti, ma con molta moderazione, perché si dileguano velocemente nel sangue. L’importante è usarne solo per il minimo tempo necessario e non assumerne in maniera eccessiva o continuativa, perché possono creare dipendenza. Tali farmici possono essere coadiuvati da Zopiclone e Zolpidem, che hanno un'azione a breve termine e non alterna le caratteristiche naturali del sonno.
Anche alcuni antidepressivi quali l'Amitriptilina, possono alleviare l'insonnia legata alla depressione.
Rimedi naturali ed omeopatia:
Una volta accertato con il proprio medico che l’insonnia non sia causata da problemi alla tiroide o al sistema endocrino in generale, nel qual caso andrà concordata una terapia idonea, per combattere l’insonnia si possono utilizzare molti coadiuvanti naturali
Tra i possibili rimedi omeopatici, da assumere in tisane o compresse facilmente reperibili in erboristeria, ricordiamo la valeriana, la camomilla o la passiflora. Possono essere utili anche l’iperico e il biancospino se l’insonnia è associata a stati depressivi.
Quando l’alterazione del sonno è legata allo scompenso tra le fasi di sonno e veglia è in genere consigliabile, come integratore dietetico, la melatonina.
Queste terapie, per quanto prevedano l’impiego di elementi naturali, non debbono comunque essere seguite indiscriminatamente, specie se ci si trovi in condizioni particolari, come durante la gravidanza o l’allattamento.
Soggetti a rischio di insonnia.
L’insonnia è un disturbo che colpisce ogni fascia di età, ne soffrono sia uomini che donne, anche se statisticamente più spesso l’insonnia affligge queste ultime.
Tuttavia ill sonno non è uguale per tutti e le caratteristiche variano con l’età e stato dell’individuo: il tempo trascorso dormendo e quanto un soggetto si senta riposato al risveglio possono essere influenzati da molteplici fattori.
L’insonnia negli anziani.
Gli anziani tendono a dormire sempre meno durante la notte ed a riposare durante il giorno, lo stadio 4 del sonno, ovvero il livello più profondo e pesante, diventa più breve fino a scomparire del tutto. Inoltre gli anziani si svegliano frequentemente durante tutti gli stadi del sonno. Questi cambiamenti sono però fisiologici e non indicano un disturbo del sonno. I casi di insonnia negli anziani sono legati a patologie sottostanti quali l’alzheimer o all’assunzione di farmaci che curano altre malattie.
Insonnia in gravidanza.
Anche in gravidanza qualche notte insonne è normale sia a causa del fattore emotivo che di alcuni disturbi tipici dello stato quali nausea, rigurgiti, minzione frequente e naturalmente molto incide la posizione sicuramente scomoda a causa dell’aumento dell’addome.
Nei primi tre mesi la futura mamma è spesso in preda ad una sonnolenza continua dovuta all’aumento di progesterone, ma il sonno è comunque disturbato dutrante la notte a causa di attacchi di vomito, problemi gastrici e dalla continua necessità di urinare dovuta all’aumento dell’utero che preme sulla vescica.
Nel secondo trimestre i sintomi si alleviano e spesso la gestante riesce ad avere un riposo corretto, mentre i disturbi del sonno si aggravano negli ultimi mesi in cui al fattori fisici quali posizione, gonfiori, aumento della minzione, si unisce il fattore psicologico. Aumentano in tale periodo, infatti, gli stati di ansia e di paure legati al parto imminente.
Insonnia nei bambini.
L’insonnia nei bambini può presentarsi per svariate cause legate all’età e spesso a cattive abitudini. Circa il 30% dei bambini al di sotto dei due anni soffrono di disturbi del sonno che diminuiscono col tempo. Spesso l’insonnia è dovuta a al normale processo di crescita, ma può anche essere sintomo di problematiche fisiche o psicologiche che possono sfociare in una serie di complicanze che vanno dalla scarsa attenzione scolastica a fenomeni di aggressività. Le cause più comuni sono dovute a:
Stati di ansia dovuti a separazione dai genitori che possono verificarsi prima che il bambino si addormenti e possono durare diversi mesi. In tali casi possono giovare oggetti, detti di transizione, come un peluche o una coperta, che simboleggiano il genitore.
Problemi di alimentazione. Il neonato si sveglia perchè abituato a pasti frequenti, mentre il bambino più grande può soffrire di insonnia a causa di una scorretta alimentazione o per l’assunzione di troppi liquidi.
Incubi e paure che sono naturali nei bambini che iniziano ad avere coscienza del mondo, ma che, se si protraggono nel tempo, sono indice di qualche disturbo relazionale con i genitori o con i compagni.
Insonnia secondaria legata a vere patologie quali otite, asma, epilessia, febbre, allergie o intolleranze alimentari.
Oggi 10 febbraio 2012 è in rilievo per la categoria Insonnia:
Insonnia e gravidanza
L'insonnia è un disturbo che colpisce un altissima percentuale di donne durante la gravidanza sopratutto una volta raggiunto il sesto mese di gestazione.Articoli sul tema:
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