Insonnia in gravidanza (dal primo all'ultimo trimestre): cause e rimedi

Soffrire d’insonnia in gravidanza è un problema comune a molte donne. Le motivazioni variano in base al trimestre e le cause seguono tre profili: emozionali, fisiche e ormonali. Nei primi periodi c’è, infatti, una grande stanchezza dovuta alle variazioni ormonali che può alterare il sonno notturno, mentre con il passare delle settimane il pancione cresce ed è necessario trovare nuove posizioni per poter riposare al meglio. Entriamo quindi nel dettaglio e vediamo le cause principali, dal primo all'ultimo trimestre, i consigli e i rimedi naturali che possono aiutare le future mamme a riposare meglio.

    Indice Articolo:
  1. Perchè insorge l'insonnia?
  2. Primo trimestre cause e rimedi
  3. Secondo trimestre
  4. Terzo trimestre

Perchè si soffre di insonnia durante la gravidanza?

L’insonnia in gravidanza è un disturbo particolarmente diffuso. In realtà le donne sono spesso soggette a disturbi del sonno. Questo perché durante la vita, il fisico femminile affronta una serie di passaggi ormonali che possono causare problemi in questo ambito.

Infatti questo disturbo è più frequente in età fertile, in gravidanza e in menopausa, ossia nei momenti critici dei cambiamenti ormonali.

Nell’età fertile, un esempio tipico è la sindrome premestruale, che tra i suoi sintomi (stanchezza, sbalzo d’umore, gonfiore, mal di testa) annovera proprio l’insonnia.

Cos’è il sonno?

Il sonno è un momento molto importante, durante il quale il cervello si riposa dalle fatiche quotidiane e assimila e smista le informazioni della giornata nei giusti “cassetti”.

Tutta la notte si susseguono fasi di sonno meno profondo (non rem) e fasi di sonno più profondo (rem, la fase in cui si sogna). Se questi momenti si susseguono correttamente, l’individuo si sentirà riposato e pieno di energie, una volta sveglio.

Ma in gravidanza cosa accade?

In questo periodo così ricco di cambiamenti, accanto alle modifiche ormonali tipiche della gestazione, si accompagnano anche le modifiche fisiche e soprattutto quelle emozionali: la donna porta dentro di se suo figlio e la sua vita cambierà radicalmente.

Questi tre fattori incidono notevolmente sul sonno della futura mamma, causando spesso l’insonnia, più frequente nel primo e terzo trimestre, ossia nei periodi di maggiori ansie e cambiamenti ormonali.

Vediamo nel dettaglio cosa accade a seconda del trimestre di gestazione.

Il primo trimestre di gravidanza: cause di insonnia e rimedi.

Durante il primo trimestre, i cambiamenti principali avvengono a livello ormonale e emotivo, mentre la componente fisica è in secondo piano.

Le cause ormonali ed emotive.

Cause ormonali: il progesterone è un ormone fondamentale ed è proprio questo che contribuisce al mantenimento della gravidanza fin dalle primissime fasi. Infatti, aumenta per preparare l’utero ad accogliere nel miglior modo possibile l’embrione che deve impiantarsi e questo comporta, però, una serie di fastidi che possono interferire con il sonno:

Tutti questi fastidi possono contribuire a rendere il sonno, specie nella posizione supina, discontinuo e quindi favorire l’insonnia.

Cause emozionali: dal test di gravidanza positivo si scatenano nella mente della gravida una serie di ansie e paure che possono trovare sfogo proprio durante la notte, causando incubi, difficoltà a prendere sonno, dormite poco riposanti. Le paure legate al primo trimestre sono essenzialmente quelle che riguardano il prosieguo della gravidanza: i valori della BHCG (l’ormone prodotto in gravidanza che ci conferma la presenza dell’avvenuto concepimento e nelle prime fasi ci indica se la gravidanza sta proseguendo nel modo giusto), la prima ecografia, il rischio di aborto sono tutti fattori di stress che rendono il sonno agitato.

Cause fisiche: Durante il primo trimestre, non avvengono molti cambiamenti a livello fisico. Il pancione, infatti, comincia a crescere nel secondo trimestre, non si avverte ancora nessun movimento del feto, non ci sono ancora difficoltà legate all’aumento di peso. Di contro, però, alcune donne soffrono di una forte tensione mammaria che può rendere difficoltoso assumere la propria posizione preferita a letto, ostacolando l’addormentamento.

I rimedi e i consigli.

Cosa si può fare per riposare bene?

Ecco alcuni consigli pratici per cercare di superare il problema dell’insonnia del primo trimestre:

Accanto a questi piccoli accorgimenti, esistono una serie di rimedi naturali che possono contribuire a migliorare il sonno.

Ricordiamo:

E’ sempre bene però far riferimento al proprio medico di fiducia prima di assumere sostanze che, seppur naturali, potrebbero interferire con il normale svolgimento della gravidanza.

Il secondo trimestre di gestazione: cause fisiche ed emozionali.

Nel secondo trimestre le cause dell’insonnia sono legate maggiormente al fattore fisico ed emozionale.

Le cause dell’insonnia.

Cause fisiche: questo periodo è caratterizzato dal pancione che pian piano comincia ad evidenziarsi e che, quindi, provoca anche una serie di piccoli disturbi che possono favorire l’insonna e un sonno poco riposante. In particolare:

Cause emozionali: nel secondo trimestre i pensieri della mamma cambiano e di conseguenza anche le preoccupazioni. La gravidanza è andata avanti ma ora si pongono nuove domande: sarà sano? Sta bene? Cresce in modo adeguato? Queste, infatti, sono le settimane per la scelta dell’amniocentesi e dell’ecografia morfologica. Oltre all’insonnia, si presentano dunque anche incubi frequenti, legati spesso alla salute del piccolo, o episodi di pavor nocturnus, ossia risvegli improvvisi durante la notte, accompagnati da urla e senso di paura. Questo può aggravare ulteriormente l’insonnia, se la donna sente di aver timore ad addormentarsi.

Cause ormonali: nel secondo trimestre i valori del progesterone si stabilizzano, per cui la sonnolenza si attenua, così come il senso di stanchezza. La mamma si sente più carica di energie ed è questo il periodo giusto per approfittare e riposare di più. Di contro, il cortisolo (ormone prodotto dalla corteccia surrenale) aumenta in gravidanza in quanto il corpo della donna è sottoposto a notevole stress. Valori elevati di questo ormone possono causare insonnia e sonno discontinuo.

I rimedi e i consigli.

Se si soffre di insonnia sin dal primo trimestre, si possono continuare a seguire i consigli che si sono già adottati in precedenza.

Se l’insonnia compare nel secondo trimestre, è bene crearsi uno sfogo per lo stress durante la giornata e seguire alcuni consigli:

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Tra i rimedi naturali, possiamo annoverare l’uso dei Fiori di Bach. Alcuni di questi infatti hanno la capacità di sciogliere le tensioni e di alleviare lo stress.I più usati sono:

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Il terzo trimestre della gravidanza: cause ormonali, fisiche ed emozionali.

Il terzo trimestre è quello, forse più difficile. Se nei mesi precedenti, c’è stata un po’ di tregua per quanto riguarda il riposo, alla fine della gravidanza diventa difficile dormire bene per tutta la notte.

Le cause dell’insonnia.

Cause ormonali: A fine gestazione l’assetto ormonale tende nuovamente a cambiare, stavolta per preparare il fisico materno al parto. Infatti, vi è un incremento di ossitocina, l’ormone che agisce sulla muscolatura uterina provocando le cosiddette contrazioni, che durante il travaglio modificano l’utero per permettere alla donna di partorire. Questo ormone, se da una parte è utile per la contrattilità uterina e per lo stimolo della suzione al momento dell’allattamento, dall’altra può causare anche un certo grado di irritabilità, irrequietezza e insonnia, rendendo difficoltoso il trascorrere della notte. Molti studi concordano nel sostenere che l’insonnia del terzo trimestre serva anche a preparare la futura mamma alle notti in bianco dopo l’arrivo del piccolo, ad abituarla ai risvegli del bimbo che ha bisogno di essere nutrito e coccolato.

Cause fisiche: la causa fisica principale nel terzo trimestre è di certo la dimensione del pancione. Il bimbo cresce e comincia a occupare tutto lo spazio disponibile e ogni suo movimento viene percepito chiaramente dalla mamma, specie durante le ore notturne. Dal 6/7 mese, infatti, il feto comincia pian piano a diventare autonomo rispetto agli orari alla madre e talvolta può capitare che proprio di notte si metta in agitazione, mentre la mamma cerca di riposare. Altre volte il bimbo preferisce stare su un fianco e la madre su un altro, perciò insisterà per convincerla a cambiare posizione. Tutto questo non giova al sonno notturno per cui la donna si sentirà spesso stanca e costretta a fare dei pisolini durante la giornata. A questo si aggiunge il fastidio del reflusso gastrico, che può aumentare a termine di gravidanza, e la sensazione di gonfiore generale (in special modo di mani, piedi e caviglie) dovuto alla ritenzione idrica.

Cause emozionali: durante il terzo trimestre è possibile che la futura mamma abbia degli incubi o sogni agitati che riguardano il momento del parto, la salute del bimbo che deve nascere e l’imminente distacco dal pancione, che ha portato con se per nove lunghi mesi. Tutto questo rende il sonno discontinuo e agitato e talvolta la paura di addormentarsi o l’ansia che nella notte possa succedere qualcosa (la rottura delle acque, l’inizio del travaglio, le contrazioni..) causano insonnia e difficoltà nel prendere sonno. Altre volte le mamme si svegliano senza sapere il perché e scopriranno solo dopo il parto che proprio in quegli orari il loro piccolo le sveglierà per l’ora della poppata.

I rimedi e i consigli.

I consigli validi per i trimestri precedenti sono efficaci anche a termine di gravidanza, ma è importante prestare maggiormente attenzione all’alimentazione, evitando di assumere caffeina e sostanze eccitanti (cola, te, bevande energetiche) prima di andare a dormire.

E’ preferibile scegliere i cibi che contengono le sostanze “amiche del sonno”, come i cereali integrali, il latte caldo, lo yogurt, le banane.

Vediamo in breve qualche altro piccolo consiglio:

Può aiutare a conciliare il relax e il sonno qualche piccolo massaggio, nella zona cervicale o delle tempie. Non è necessario chiedere aiuto a mani esperte, basta semplicemente trovare una posizione comoda e lasciarsi coccolare ad esempio dal partner, che potrà praticare qualche massaggio circolare nelle zone di maggiore tensione. Oppure si può far riferimento ai consigli e ai massaggi o alla ginnastica dolce appresa durante il corso pre-parto tenuto dall’ostetrica.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori:Dott.sa Laura Lombardo Laurea in ostetricia)