Infuso di menta: ricetta, proprietà, benefici e controindicazioni.

Con il termine infuso di menta si indica una bevanda preparata a partire da acqua e menta, fresca o essiccata. Può essere consumata sia calda che fredda, pura, ovvero solo a base di acqua e menta, oppure aggiungendo dello zucchero di canna o del miele in base ai gusti. Grazie ai principi attivi della menta, quali mentolo, il responsabile dell'aroma, sali minerali quali potassio, rame, sodio, fosforo, ferro, calcio e magnesio, vitamine del gruppo B, A, D e C,polifenoli l’infuso ha molteplici proprietà benefiche, oltre ad avere un gusto piacevole e rinfrescante.

Infuso di menta: ricetta, proprietà, benefici e controindicazioni

    Indice Articolo:

  1. Caratteristiche
  2. Ricette
  3. Proprietà
  4. Usi
  5. Controindicazioni
  6. Approfondimenti

Infuso di menta:cos’è?

Con il termine infuso di menta si indica una bevanda preparata a partire da acqua e menta, fresca o essiccata. Può essere consumata sia calda che fredda, pura, ovvero solo a base di acqua e menta, oppure aggiungendo dello zucchero di canna o del miele in base ai gusti. Grazie ai principi attivi della menta, quali mentolo, il responsabile dell'aroma, sali minerali quali potassio, rame, sodio, fosforo, ferro, calcio e magnesio, vitamine del gruppo B, A, D e C,polifenoli l’infuso ha molteplici proprietà benefiche, oltre ad avere un gusto piacevole e rinfrescante.

Preparazione: le ricette.

L'infuso di menta viene preparato con un tipo di menta chiamata "menta piperita" che può essere presente nelle varie zone di Italia nella sua varietà bianca o nera, le quali differiscono tra loro per la colorazione delle foglie e per l'intensità dell'aroma.

Per preparare l'infuso si utilizzano le foglie di menta, sia secche che fresche.

Puoi approfondire le proprietà della menta.

Ecco di seguito alcune ricette:

  • Infuso classico: basta porre in infusione in acqua bollente le foglie di menta sia fresche che essiccate e lasciare in infusione per un periodo variabile tra i 5 minuti (per le foglie secche) ed i 7 minuti (per le foglie fresche). Per quanto riguarda le quantità si considerino circa 30 - 50 g di foglie di menta in un litro di acqua, quindi per una tazza di acqua la quantità sarà di circa due cucchiaini di foglie. Una volta trascorso il tempo necessario all'infusione si filtra e si beve.

  • Infuso aromatizzato al limone: per questo infuso aggiungere all'infuso classico delle scorze di limone ed un cucchiaino di miele.

  • Infuso speziato: per ottenere l'effetto speziato è possibile porre in infusione insieme alla menta anche dello zenzero grattugiato (la quantità dipende dal gusto personale).

  • Marocchino: questo infuso di menta ha come base l'infuso classico ma viene poi servito in piccoli bicchierini in cui all'interno si mettono 3 - 4 foglioline di menta fresca, per intensificare l'aroma, e una decina di pinoli.

  • Con altre erbe: è possibile miscelare la menta con altre erbe per ottenere una tisana dai molteplici effetti benefici. Un esempio è l'associare alla menta la salvia ed il dragoncello. Per preparare questa tisana in quantità adeguata per 4 persone occorrono 40 g di foglie di menta fresca, 8 foglie di salvia fresca, mezzo cucchiaio di dragoncello, il tutto va posto in infusione in circa un litro di acqua, per almeno 5 minuti (massimo 7 - 8 minuti), poi si filtra e si aggiungono 4 cucchiaini di miele e un po' di succo di limone.

Proprietà di questo infuso da bere.

L'infuso di menta da bere è in grado di apportare numerosi benefici al nostro organismo e di aiutarci a risolvere problemi fastidiosi grazie ai principi attivi contenuti nella menta, in particolare il mentolo:

  • È indicato in tutti i casi di problemi digestivi in quanto, se consumato dopo i pasti, favorisce la digestione.

  • Può essere utile bevuto al mattino o dopo i pasti a contrastare l'alitosi ed a favorire l'igiene della bocca e dei denti.

  • È utile quando si è affetti da raffreddore o influenza, per calmare mal di testa, tosse e mal di gola e per accelerare il processo di guarigione grazie al suo contenuto di vitamine ed alla sua attività antivirale ed antisettica. Per potenziarne l'effetto in questo caso è consigliabile aggiungere del succo di limone e del miele.

  • Grazie al suo effetto analgesico può essere utilizzato in tutte quelle condizioni di spasmi addominali, ad esempio quelli derivanti da coliche o da diarrea, e per ridurre i dolori mestruali.

  • Può essere usato per contrastare periodi di stanchezza, grazie al blando effetto stimolante che esplica a livello del sistema nervoso centrale.

  • È utile in caso di nausea, specialmente quella associata al movimento, cioè quella che si verifica in auto, in aereo, in treno o in nave.

Altri usi dell'infuso di menta

Oltre ad essere bevuto l'infuso di menta può essere utile anche in altri modi, come per esempio:

  • Durante la fase di infusione è possibile sfruttare i vapori per fare dei suffumigi, i quali, grazie al mentolo contenuto nelle foglie di menta, hanno azione espettorante e balsamica.

  • Una volta raffreddato può essere utilizzato come tonico per la pelle grassa e impura, grazie al suo effetto antisettico e purificante. Va utilizzato direttamente sulla pelle, applicandolo con un batuffolo di cotone.

  • Può essere usato come deterrente per le formiche, grazie al forte odore del mentolo. Per fare ciò basterà immergere un panno di cotone nell'infuso di menta, strizzarlo bene e metterlo nella zona in cui si vogliono tenere lontani gli insetti.

  • Può essere usato, dopo averlo fatto raffreddare, come colluttorio per disinfettare e profumare la bocca.

Le controindicazioni.

Sebbene l'infuso di menta abbia molteplici benefici vi sono situazioni e condizioni in cui ne andrebbe limitato l'uso o andrebbe del tutto evitato. Per esempio:

  • In caso di problemi di reflusso gastroesofageo, ernia iatale, gastrite, ulcera gastrica ed ulcera duodenale, in quanto potrebbe accentuare la sintomatologia legata all'infiammazione, il reflusso acido dallo stomaco all'esofago e le eruttazioni (poichè possiede un blando effetto rilassante sul cardias, la valvola che si trova tra stomaco ed esofago).

  • Se si soffre di insonnia in quanto possiede una blanda azione stimolante sul sistema nervoso centrale che potrebbe portare al peggioramento dei sintomi.

  • Se si soffre di calcoli biliari poichè la menta ha azione coleretica (aumenta cioè la secrezione della bile da parte della colecisti) e potrebbe portare ad un aggravamento della sintomatologia mobilitando i calcoli e producendo delle dolorosissime coliche.

  • Per i suoi effetti sul sistema nervoso centrale va evitato o limitato il consumo nei bambini e nelle donne in gravidanza. In queste ultime va sicuramente evitato nei primi tre mesi, mentre dal quarto mese in poi potrebbe essere assunto solo dopo aver consultato il proprio ginecologo.

Supervisione: Maria Grazia Cariello Collaboratori: Dott.sa Margherita Mazzola (Biologa - Nutrizionista)

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